Tratti/Mobydick una brevissima cronologia


- Voltaire, I diritti umani e le usurpazioni papali "Lunaria"

 


- Anna Maria Dadomo, Le stagioni di Meret "Grilli & Cicale"

 


- Hans Raimund, Fuggiasco... ma con amore "I saggi"

 

Mobydick è la "costola editoriale" della cooperativa Tratti, fondata a Faenza nel 1985 da Giovanni Nadiani e Guido Leotta che si concretizza - nei primi tempi - con la pubblicazione della rivista "Tratti - fogli di letteratura e grafica da una provincia dell'impero", giunta ormai al venticinquesimo anno di uscite ininterrotte e al numero 81, da pochi giorni in distribuzione.

Ma ben presto l'editrice - pur rimanendo tra quelle che possono considerarsi di "media" dimensione - allarga il proprio raggio d'azione, incontrando quei lettori interessati a scritture inedite e curate, non omologate.

Nascono via via I Libri dello Zelig - narrativa contemporanea, italiana e straniera; Lenuvole - in cui si dà spazio alla poesia, anche in dialetto e in lingue minoritarie; mentre Lunaria è la collana di "classici" in prima traduzione (con testi di Roth, Pessoa, Dickinson, Flaubert, Balzac, Voltaire ...) che valgono alla Casa il Premio per la traduzione del Ministero dei Beni Culturali e altri prestigiosi riconoscimenti.

Tra l'altro Mobydick è la Casa editrice europea con più titoli tradotti dal gallese, e vanta uno dei più corposi cataloghi di poesia irlandese contemporanea.

Mobydick contribuisce alla scoperta di talenti - destinati a clamorose affermazioni - quali Lucarelli, Fois, Rigosi, Varesi, Baldini, Gianolio ... Senza dimenticare Fabio Mongardi (tradotto in Francia e nei Paesi di lingua tedesca - dove ha venduto oltre 5.000 copie del suo Verdetto muto), Barbara Garlaschelli - che a Faenza pubblica i suoi testi più emozionanti - e Giuseppe Longo - affermatosi con Einaudi, poi passato a Mobydick con racconti e romanzi, alcuni dei quali pubblicati in Francia con eccellenti riscontri critici), nonché numerosi poeti tradotti in Danimarca, Irlanda, Slovenia, Germania e Spagna.

Con l'originale collana di audio-libri Carta da Musica (su tutti: Allucinèscion, affascinante racconto che Giampiero Rigosi ha dedicato a Chet Baker, messo in musica dal Faxtet, quintetto che vanta incisioni col poeta e traduttore Giovanni Nadiani, nonché con scrittori quali Sylviane Dupuis e il belga Willem M. Roggeman), si è ricercata la reale commistione di note e parole per progetti diventati poi spettacoli assieme ad Elena Bucci, Ivano Marescotti, Ferruccio Filipazzi e altri attori dalla "giusta sensibilità". Un progetto a tutt'oggi unico sul territorio nazionale.

Una vocazione, quella di "miscelare" teatro, letteratura e musica, che ha portato da Venezia a Palermo, da Genova a Pordenone, Roma e Milano l'esperienza degli artisti coinvolti nell'ambito di festival e rassegne, sui canali radiofonici e sulle pagine della stampa, e che si concretizza ogni anno anche nella realizzazione del Tratti'n Festival (giunto alla ventunesima edizione) e di rassegne che cercano di occuparsi - oggi - del futuro, senza dimenticare la necessità delle nostre radici.


- Caradog Prichard, Una notte di luna piena "i libri dello Zelig"

 


- Matteo Belli & Faxtet, Pianodeltablues "Carta da musica"

 


Tratti - n.80

 

 



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