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LUNARIA |
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Autore:Voltaire |
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Titolo:
I DIRITTI UMANI E LE USURPAZIONI PAPALI
(pamphlet)
a cura di Paolo Fontana
Collana “Lunaria”, 32
Prima traduzione italiana
Testo originale a fronte
pp. 80, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.400.4
L'autore
del Candide ripercorre qui, con il consueto stile asciutto
e caustico, la storia e la geografia di queste "usurpazioni
papali" spaziando da Napoli alla Sicilia, da Ferrara al Lazio:
Voltaire ha attinto a fonti storiche e aneddotiche; partendo dalla
Donazione di Costantino, falsificazione elaborata probabilmente
nel corso dell'VIII secolo per consolidare il potere della chiesa
romana, si giunge attraverso i secoli alle più recenti
bolle papali.
A completare il libro, il "Grido delle nazioni". Qui
Voltaire chiede a gran voce che ci si liberi di tutte le servitù
imposte alle nazioni cattoliche dalla chiesa di Roma. Questi testi
ebbero una certa eco nelle corti europee, come testimonia la lettera
che Federico II di Prussia scrive nel 1771: "Cosa credete
che i Semnoni non siano curiosi delle vostre opere e che non vengano
lette sulle rive dell'Havel con lo stesso e forse maggior piacere
che sulle rive della Senna o del Rodano?".
Paolo
Fontana è nato a Padova, dove vive e lavora, nel
1951. Laureato in lingua e letteratura francese, insegna presso
il liceo “Enrico Fermi”. Ha tradotto opere di Balzac,
Diderot, Zola, Gautier, Nerval, France, Dreyfus, Musset, Potocki
e - per Mobydick - Il condannato a morte Claude Gueux di
Victor Hugo e L’affaire Dreyfus. Un errore giudiziario
di Bernard Lazare. È responsabile del gruppo “Italia
186” di Amnesty International.
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Autore:
Katherine Mansfield
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Katherine Mansfield
NOT QUITE POETRY
(Poesie)
Collana “Lunaria”, 30
a cura di Ilaria Ceccherini
Prima traduzione italiana
pp. 96, Euro 10,00
ISBN 978.88.8178.351.7
Il 14 ottobre 1888 nasce a Wellington, in Nuova Zelanda, Kathleen
Mansfield Beauchamp. Nel 1903 entra con le sorelle al
Queen’s College a Londra e nel 1910 inizia a pubblicare
i suoi racconti sul settimanale “New Age”, cambiando
il suo nome in Katherine Mansfield. Nel 1919
le sue già non buone condizioni di salute si aggravano
e si reca a Ospedaletti e in seguito a Mentone. Nel 1920 la Constable
pubblica Bliss and Other Stories. Nei mesi successivi
scrive alcuni dei suoi migliori racconti (“At the Bay”;
“Garden Party”; “The Doll’s House”).
Nel 1922 terminerà “The Canary”, il suo ultimo
racconto. In ottobre, consumata dalla malattia, si trasferisce
a Fontainebleau, per affidarsi alle cure di Gurdjieff. Il 9 gennaio
del 1923 il marito la raggiunge, ma solo per vederla morire. Le
poesie di Katherine Mansfield saranno da lui edite e pubblicate
qualche settimana dopo.
“(...) Lontananza, ricordi e solitudine sono i temi principali
della ‘not quite poetry’
mansfieldiana, come la definì Murry. Per lontananza s’intende
quella dalla Nuova Zelanda, amata-odiata terra; lontananza da
Murry, quando era costretta a vivere per lunghi periodi in Francia
dalle precarie condizioni di salute (...)”.
Ilaria Ceccherini, laureata in lingue e letterature
straniere moderne all’Università di Firenze, si occupa
di traduzione da vari anni. Lavora nel campo della formazione,
insegna inglese e tecniche di canto moderno. L’interesse
per Katherine Mansfield nasce ai tempi della scuola superiore
- in occasione del diploma di maturità linguistica - e
prosegue con la tesi di laurea, nella quale decide di esplorarne
il poco noto mondo poetico.
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Autore:
Joan Fuster
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Joan Fuster
GIUDIZI FINALI
(Aforismi)
Collana “Lunaria”, 31
a cura di V.S. Roig e Giorgio Faggin
Prima traduzione italiana
Testo originale a fronte
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.352.5
La letteratura catalana del Novecento ha offerto non soltanto
numerosi poeti e prosatori di alto livello, ma anche alcuni saggisti
e aforisti di tutto rispetto. Spicca tra essi un acuto e spregiudicato
maître à penser valenzano: Joan
Fuster, nato e vissuto a Sueca (1922-1992). I suoi Judicis
finals (Giudizi finali, 1960), collegandosi alla grande tradizione
dei Montaigne e dei La Rochefoucault, si muovono tra scetticismo
e nichilismo, demolendo con l’arma dell’ironia le
pretese del pensiero dogmatico e invitando costantemente all’indagine,
all’interrogazione, al dubbio.
Giorgio Faggin (Isola Vicentina, 1939) già
docente alle università di Trieste e di Padova, si è
dedicato in un primo tempo allo studio dell’antica pittura
fiamminga e olandese (L’opera completa di Memling,
1969; La pittura ad Anversa nel Cinquecento, 1969), e
in seguito - per Mobydick - alla traduzione dei principali poeti
neerlandesi moderni e contemporanei (Gilliams, Nolens, Gezelle,
van de Woestijne, Duinker, Kopland). Ha studiato a fondo la lingua
e la letteratura friulana (Vocabolario della lingua friulana,
1985; La poesia friulana del Novecento, 1987, Grammatica
friulana, 1997), occupandosi anche di altri idiomi neolatini,
tra cui la favella veneta (Intimo parlar: poesia del ‘900
nei dialetti veneti, 1997) e la lingua catalana, da cui ha
tradotto, in collaborazione con Lola Badia, Il sogno di Bernat
Metge (Edizioni dell’Orso, 2004).
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Autore:
Böll, Buber, Heine, Kafka, Rodari, Roth, Sacchetti, Shakespeare, Solzenicyn, Tolstoj |
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LA MALA MISURA
(con testi di: Böll, Buber, Heine, Kafka, Rodari, Roth, Sacchetti, Shakespeare, Solzenicyn, Tolstoj)
Collana "Lunaria", 29
a cura di Roberto Alessandrini
pp. 112, Euro 12,00
ISBN 978.88.8178.337.1
"Non sappiamo nulla della bilancia con la quale Shylock
deve pesare la libbra di carne di Antonio nel Mercante di Venezia
di Shakespeare. E nemmeno dei pesi falsi che il rothiano verificatore
Eibenschütz scova nelle botteghe e nei mercati, né
dell’aureo strumento con cui Zeus nell’Iliade segue
le sorti della guerra tra achei e troiani o dei piatti oscillanti
che nel giorno del giudizio universale sapranno tener conto anche
di una piuma o di un granello di senape. Convocata sulla scena
di una storia per definire equamente gesti ordinari o per risolvere
controversie, la bilancia riassume una ricca serie di suggestioni
meccaniche ed emblematiche che ne fanno il simbolo della giustizia,
il paradigma dell’equilibrio e un attributo del potere e
della moderazione.
Ma nella continua oscillazione dei suoi piatti essa può
nascondere - e spesso nasconde - la frode e l’inganno, il
disequilibrio e l’ingiustizia, tramutandosi nello strumento
che asseconda la sopraffazione e minaccia la natura stessa delle
relazioni umane ... Destinata in primo luogo alle cose, la bilancia
finisce per sostenere il peso dei corpi e, nel giudizio supremo,
delle anime. Ma, anche in questo caso, la fiducia in un’equa
pesatura deve fare i conti con la tentazione, tutta umana, di
falsare il risultato".
Roberto
Alessandrini (Modena, 1965) è laureato in Filosofia a Bologna
e in Scienze del linguaggio all’Ecole des Hautes Etudes
en Sciences Sociales di Parigi. Ha collaborato al volume Bibbia:
il libro assente (1993) e ha curato, con Michelina Borsari, La
sacra mensa (1999) e Il sorriso dello spirito. Riso e comicità
nella cultura religiosa dell’Occidente (2000).
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Autore:
Guido
Gezelle, Karel van de Woestijne, Jan van Nijlen,
Richard Minne, Paul van Ostaijen, Maurice Gilliams |
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LIRICI
FIAMMINGI
(Poesie)
Collana "Lunaria", 28
Prima traduzione per l'Italia a cura di Giorgio Faggin
Testo originale a fronte
pp. 160, Euro 12,00
ISBN 978.88.8178.324.X
La
poesia sud-neerlandese o fiamminga ha conosciuto due momenti di
splendore: nell'età medioevale e nel secolo compreso tra
il secondo Ottocento e il primo Novecento. La nostra antologia
presenta sei eminenti lirici di quest'ultimo periodo. Apre la
rassegna Guido Gezelle, autentica forza di natura, la voce più
alta espressa dal genio lirico neerlandese. Poeta di assoluto
rilievo fu anche il simbolista e decadente Karel van de Woestijne,
insuperato fabbro del parlar materno. Il dadaismo europeo trovò
in Neerlandia il massimo esponente in Paul van Ostaijen, mentre
si collega evidentemente all'espressionismo di marca austriaca
lo struggente canto elegiaco di Maurice Gilliams. Da non dimenticare,
infine, il pregnante messaggio lirico di due "minori":
Jan van Nijlen e Richard Minne.
Giorgio
Faggin (Isola Vicentina, 1939) s'è occupato di pittura
e di letteratura dei Paesi Bassi. Ha pubblicato presso Mobydick
i Pensieri di Multatuli (1997), antologie poetiche di Maurice
Gilliams (1994), Leonard Nolens (1995), Guido Gezelle (1999),
Karel van de Woestijne (2000), Arjen Duinker (2002), nonché
il florilegio Poesia fiamminga contemporanea (1998, con Giovanni
Nadiani). È inoltre studioso della lingua friulana e della
poesia veneta e galloitalica.
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Autore:
Friedo Lampe
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TEMPORALE A SETTEMBRE
a cura di Giovanni Nadiani
(Romanzo)
COLLANA "LUNARIA", 27
Prima traduzione italiana
pp. 96, euro 9,00
ISBN 88.8178.232.4
Temporale
a settembre sembra concentrare in sé tutti quegli elementi
della prosa di Lampe che possono spiegarne l'attuale entusiastica
accoglienza di critici e lettori. Anche in questo libro, come nel
precedente Ai margini della notte, l'autore presenta tante "scene"
intessute le une nelle altre e che si dissolvono in modo cinematografico,
tanti destini intrecciati e dispersi dall'esistenza che prendono forma
nelle poche ore di un afoso pomeriggio in una città del Nord
della Germania devastata e purificata da un violento temporale, vero
e proprio protagonista unificatore del romanzo (come la notte lo era
per quello precedente). Lampe affina qui la tecnica del cutting, con
un continuo cambio di prospettiva e di inquadratura, privilegiando
l'impiego dello zoom, che da visioni d'insieme sposta il lettore dentro
a "quadretti" in cui è la quotidianità dei
piccoli gesti a dominare con la sua dirompente miscela di dolore,
angoscia, gioia e spleen. L'uso dello zoom - particolarmente efficace
nella prima e nell'ultima "scena", che vengono a costituire
la cornice del racconto - lo avvicina agli autori del cosiddetto "romanzo
panoramico" (Jean Paul, Stifter, Walser).
Contemporaneamente, però, egli rende più palese il "gioco
letterario" della scrittura "a monte delle riprese":
accanto alle vesti del regista che tesse le maglie di tante storie
in un'unica rete, a quelle di operatore di macchina e di tecnico del
suono, egli indossa soprattutto quelle di sceneggiatore.
Giovanni
Nadiani
è nato nel 1954 a Cassanigo di Cotignola (Ra). Vive a Reda
di Faenza. Per Mobydick ha curato diversi saggi e pubblicato le raccolte
poetiche e' sech e TIR (confluite parzialmente nell'antologia personale
Feriae, Marsilio 1999) e il recente Beyond the Romagna sky; le raccolte
di storie brevi Nonstorie e Solo musica italiana; nonché il
CD poetico-musicale Invel. Ha curato opere di scrittori tedeschi e
neerlandesi e, nel 1999, gli è stato conferito il Premio "San
Gerolamo" per la traduzione.
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Autore:
Friedo Lampe
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AI MARGINI DELLA NOTTE
(Romanzo)
a cura di Giovanni Nadiani
Collana "LUNARIA", 24
Prima traduzione italiana
pp. 144, lire 20.000 (Euro 10.33)
ISBN 88.8178.168.9
Friedo Lampe nasce a Brema nel 1899. Appassionato di musica,
letteratura, storia dell'arte, diventa bibliotecario e inizia a lavorare
ad Amburgo (1932). Qui scrive Ai margini della notte - pubblicato
da Rowohlt - ottenendo il consenso, tra gli altri, di Hermann Hesse,
ma che per la sua atmosfera di soffocante "decadenza" e
gli espliciti riferimenti a una passione omosessuale, viene fatto
sequestrare dai nazisti. Ormai "autore sospetto", si trasferisce
a Berlino dove riesce a pubblicare il romanzo Temporale di settembre,
ma il conflitto mondiale è alle porte. Lampe scrive la raccolta
di racconti Di porta in porta, di cui non riesce a vedere la pubblicazione:
a pochi giorni dalla resa nazista, il 2 maggio del 1945, è
fucilato - per sbaglio - da una pattuglia dell'Armata Rossa. A lungo
dimenticato, Lampe è stato prepotentemente riscoperto in Germania
come "piccolo classico" in occasione del centenario della
nascita, ottenendo infine quel riconoscimento da parte del grande
pubblico negatogli dalla vita.
Ai margini
della notte presenta la vita notturna - tra il crepuscolo e la mezzanotte
- nel quartiere del porto di Brema. Una magistrale pellicola in bianco
e nero, in cui Lampe svolge un fascio di esistenze parallele o allacciate:
monelli scorrazzanti, madri preoccupate, doganieri, ragazze facili,
marinai, studenti universitari, vecchi che si spengono, artisti del
varietà, lottatori ... La scrittura, programmaticamente "semplice",
il tono "complice" e ravvivato dal soffuso humour di Lampe,
il suo "Realismo magico" riescono a rivelarci in modo impareggiabile
il segreto e la diversità dei loro animi, la condizione umana
di un microcosmo sul margine della catastrofe.
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Autore:
Bernard Lazare
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L'AFFAIRE DREYFUS. UN ERRORE GIUDIZIARIO
(Romanzo)
a cura di Paolo Fontana
Collana "LUNARIA", 25
Prima traduzione italiana
pp. 96, lire 18.000 (Euro 9.30)
ISBN 88.8178.173.5
Figura
straordinaria questo Bernard Lazare che ancor prima di Zola
si attiva in quel ruolo che fu di Voltaire e di Hugo e che sarà
poi di Sartre: quello dell'uomo di cultura che agisce all'interno
della società in cui vive, che prende posizione e interviene
per affrontare questioni solo apparentemente estranee alla sua professione.
Nato nel 1865 a Nîmes, da una famiglia della piccola borghesia
ebraica, partecipa al movimento del Parnasse, pubblica Les entreprises
politiques et littéraires (1890) dove sostiene tesi fondamentalmente
anarchiche, mentre Péguy lo definisce 'uno dei più grandi
profeti d'Israele'. Risulta difficile collocarlo in quel suo itinerario
fatto di rotture e cambiamenti: parnassiano e simbolista, socialista
e anarchico, sionista e agnostico Bernard Lazare fu soprattutto un
combattente per la dignità e i diritti dell'uomo che difendendo
il capitano Dreyfus ha voluto difendere anche la giustizia e la libertà
(...).
Paolo
Fontana è nato a Padova, dove vive e lavora, nel 1951.
Laureato in lingua e letteratura francese, è insegnante. Ha
tradotto opere di Crèbillon-fils, Balzac, Diderot, Zola, Gautier,
Nerval, France, Musset e - per questa Casa, nel 1996 - Il condannato
a morte Claude Gueux di Victor Hugo. È responsabile del gruppo
"Italia 186" di Amnesty International.
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Autore:
Gustave Flaubert
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VIAGGIO NEI PIRENEI E IN CORSICA
a cura di Ispano Roventi
(Romanzo)
COLLANA "LUNARIA", 26
Prima traduzione italiana
pp.128, euro 9,30
ISBN 88.8178.190.5
Terminati
gli studi superiori, Gustave Flaubert ottiene in premio un
viaggio che compirà insieme ad un amico di famiglia, il dottor
Jules Cloquet. Inizialmente, della compagnia faranno parte anche la
sorella del medico, Lise, e l'abate Stéphany.
Alcuni giorni dopo la partenza per il sud della Francia, avvenuta
il 22 agosto 1840, Achille Cléophas Flaubert scrive al figlio:
"Approfitta del tuo viaggio e ricordati del tuo amico Montaigne
che vuole che si viaggi per
riportare principalmente l'indole delle nazioni e le loro usanze,
e per 'sfregare e limare il nostro cervello con quello degli altri'.
Va', osserva e prendi nota; non viaggiare come uno speziale né
come un commesso viaggiatore".
Ispano
Roventi vive a Porto Maurizio (Imperia). Ha tradotto e curato
testi di Antoine Galland (Elogio del caffè), Jean Giono (L'affare
Dominici), Pierre Mac Orlan (Il canto dell'equipaggio). In questa
stessa collana ha proposto Bibliomania, racconto giovanile di Gustave
Flaubert.
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