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Dall'esperienza degli audio-libri della collana "Carta da Musica" sono nati dei veri e propri reading in musica che coinvolgono diversi attori e scrittori - italiani e stranieri - e il bluejazz del Faxtet. Spettacoli che sono stati proposti con successo nel corso di festival e rassegne, e che ancora sono disponibili per ulteriori repliche ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ). |
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Terminal di Giovanni Nadiani Voci narranti: Giovanni Nadiani e Michele Zizzari Musiche dal vivo: Faxtet (Andrea Bacchilega, batteria; Guido Leotta, sax e flauto; Milko Merloni, contrabbasso; Fabrizio Tarroni, chitarre; Alessandro Valentini, tromba e flicorno) Regia: Michele Zizzari Un broker romagnolo fallito (anche umanamente) e con lui un gatto randagio napoletano: ecco la “strana coppia” che si trova a condividere un destino di barboni nell’arrugginito container ai margini di un grande terminal di merci, tra lo sferragliare di treni e autotreni. Tra il romagnolo dalla presunta identità forte - che nella miseria ha riscoperto la vecchia lingua-madre, il dialetto - e il napoletano “bastardo” migrante che tutto scombussola, si sviluppa un surreale, comico e serrato dialogo sul nostro sistema economico-finanziario e le sue ricadute nella vita del pianeta (ma pure su quella dei due personaggi) con ragionamenti su vita, morte, letteratura e affetti, tutti immolati sull’altare del feticcio neoliberista: spremere il massimo profitto sempre e comunque, da chiunque. Nel racconto che nasce dalle voci dei due singolari compagni di sventura - dal tono ora lirico, ora drammatico, ora sarcastico - nelle loro accese discussioni, si innestano a tutti gli effetti le domande e le suggestioni poste da un terzo personaggio: la musica, composta ed eseguita sulla scena dal Faxtet, con brani originali che spaziano dal jazz alla tarantella passando per il blues e citando Bach. La cifra stilistica e la polifonia di linguaggi a cui ci ha abituato Nadiani, qui si arricchisce di ulteriori connotazioni sviluppandosi in una serie di scene “aperte”, con le quali lo scrittore romagnolo - ben lungi dal suggerire facili e improbabili risposte alla complessità degli argomenti affrontati - ci affida un messaggio ironico ed amaro, spesso tragicomico. |
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... Quando la musica incontrò le parole con Ferruccio Filipazzi da un racconto di Luca Masia
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Pianodeltablues con Matteo Belli dal romanzo di Giampiero Rigosi e Guido Leotta Tre ragazzi - sognatori, insoddisfatti, amici per la pelle - per sottrarsi a un “male di vivere” indefinito ma potente, finiscono per mettersi nei guai organizzando un furto in una villa. L’obbiettivo è quello di mettere insieme i soldi necessari per un mitizzato viaggio sul Delta del Mississippi, a New Orleans: intrappolati dal caso in un meccanismo più grande di loro, saranno costretti a “ricominciare” la loro vita sul più casalingo - ma altrettanto affascinante - delta del Po. Dove incontreranno personaggi stralunati e “fuori dalle righe”, dove matureranno scelte importanti ... Una concatenazione di colpi di scena dall’epilogo imprevedibile portati sulla scena da Matteo Belli, camaleontico attore capace di passare con naturalezza dal registro drammatico a quello più ironico, che interagisce (“moltiplicandosi” in una infinità di personaggi) con le musiche originali composte dal Faxtet. |
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Allucinèscion (una storia di jazz) dal racconto di Giampiero Rigosi dedicato a Chet Baker Una storia avvincente dal primo accordo blues fino all’ultimo istante: siamo all’inizio degli anni Sessanta, e un trombettista dilettante si trova a dover impersonare Chet Baker (momentaneamente fuori gioco a causa di uno dei suoi abituali “eccessi”) sul palco di un rinomato jazz-club. Una notte che si rivelerà indimenticabile - tanto felice quanto dolente - e che l’ormai vecchio musicista rivive per noi (oltre quarant’anni dopo) mescolando verità e leggenda, fantastico e reale, in un susseguirsi di colpi di scena ben sottolineati dal Faxtet - che propone un ventaglio di brani dal profondo impatto emotivo - per la voce di Ferruccio Filipazzi. |
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Confessioni.com con Elena Bucci su testi di Elena Bucci e Guido Leotta Monologhi stralunati, ironici e dolenti: i protagonisti di questo spettacolo ci raccontano frammenti della loro vita, magari uno “snodo” che ne ha segnato la traiettoria. Tessere di un mosaico imprevedibile, “confidenze” ad alta voce, fantasie, piccoli spostamenti nella geografia del cuore con i quali gli uomini e le donne - cui Elena Bucci dà voce con appassionata maestria, sulle note create dal Faxtet - ci chiedono attenzione: “Confessioni” che rappresentano il bisogno di affermare una identità e che cantano il diritto al sogno, indispensabile per mettere anche domani un passo avanti all’altro, in direzione “altrove”. Ovunque sia. |
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Best of ‘e Sech di e con Giovanni Nadiani Dopo le positive esperienze dei poemi in musica Invel, Insen e Romagna Garden diventati CD nonché spettacoli presentati in varie parti d’Italia e all’estero, e confluiti nelle maggiori antologie di poesia italiana contemporanea, la collaborazione tra Giovanni Nadiani e il Faxtet si conferma con la realizzazione di Best of ‘e sech. |
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Blue Notebook di e con Willem M. Roggeman (tradotto da Giovanni Nadiani) Un viaggio a trecentosessanta gradi - fascinoso e notturno - tra le note dei Grandi del jazz. Un viaggio del cuore e dell’affetto “poetico” che Willem M. Roggeman dedica ad alcuni degli standard incisi da Monk, Duke Ellington, Coltrane, Stan Getz, Billie Holiday … |
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Città, visioni (Villes, visions) di e con Sylviane Dupuis per la voce di Nicoletta Zabini Città, visioni è una suite che si sviluppa nell’arco di 6 movimenti contigui quanto variegati, sia nel tono che nelle melodie. Un viaggio (geografico e dell’anima) che attraversa Budapest, Roma, Vienna, Hong Kong, Praga e tutta la gamma di passioni e nostalgie legate alle diverse facce dell’amore. Città, visioni ci offre una rara sintesi di reale interazione tra parole, musica e teatro. Replicato con successo nell’ambito di importanti festival e rassegne (“viaggiando” tra Palermo, Genova, Venezia …) vede in scena la stessa autrice, l’attrice Nicoletta Zabini, e il Faxtet – che ha creato la colonna sonora originale. Sylviane Dupuis è nata a Ginevra, dove vive, nel 1956. Oltre a due volumi di saggi, ha pubblicato raccolte di poesia e opere teatrali che sono state rappresentate a Ginevra, Zurigo, Berlino, Montréal e in Lituania. Mobydick ha già pubblicato, nel 2004, Teatro della parola (poema a due voci) e la raccolta Geometria dell'illimitato. Nicoletta Zabini è nata a Ferrara nel 1958. Attrice e pedagoga, attiva nell'area del teatro di ricerca, si è formata nell'ambito del Teatro Nucleo di Ferrara, e partecipa a spettacoli e tournée in tutto il mondo. Svolge una intensa attività di formatrice e si occupa di pedagogia teatrale e di regia, realizzando docenze e laboratori per organismi teatrali e Università. |
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