Collana LE NUVOLE |
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Autore:Helma Maessen |
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Titolo:
RIFRAZIONI DI LUCE / BREKEND LICHT
(poesia)
Collana “LENUVOLE”, 151
pp. 96, Euro 11,00
testo neerlandese a fronte
ISBN 978.88.8178.435.6
“Quando si vede una raccolta come questa, con testo a fronte, ci si chiederà quale versione
sia stata scritta per prima e come procede un autore nella stesura. Nel mio caso ho composto
all’inizio la maggior parte di queste poesie prima in neerlandese e quasi subito dopo in italia-
no. Col tempo ho iniziato più di frequente con la versione italiana. Quel che non è cambiato
è che i due testi si trovano sempre presto uno accanto all’altro (...) Pochi sanno che si dice
che nel Lago di Como si nasconde una balena. A questa credenza popolare si ispira il dise-
gno di copertina, mentre un Mobydick contemporaneo ha accolto i miei testi. Il risultato è il
libricino che avete ora aperto ...”. dalla prefazione
Helma Maessen è nata in Olanda nel 1946. Insegnante di lingue, dal 1969 risiede in Italia.
È membro del Network olandese-italiano per traduttori, interpreti e docenti, e insieme al
marito, lo scultore Filippo Avalle, collabora all'organizzazione di cataloghi e di mostre. Ha
pubblicato Scrittura speculare / Spiegelschrift (2004), una strenna per gli amici, in cui alcuni
testi sono accompagnati da disegni e immagini. Segue nel 2005 Riprese di interni ed esterni /
Binnen- en buitenopnamen, pubblicato dalla Galleria d'Arte Il Salotto di Como nella collana
MINIMA POETICA. Helma Maessen vive a Brienno, sul Lago di Como.
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Autore:Narda Fattori |
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Titolo:
IL VERSO DEL MOTO
(poesie)
prefazione di Anna Maria Tamburini
Collana “LENUVOLE”, 152
pp. 96, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.442.4
“(...) Il verso del moto che nell’architettura della silloge si può rappresentare attraverso l’immagine
di una spirale ascensionale, sintetizza emblematicamente la parabola di questa esperienza
poetica perché allude in modo semplice ma in tutta la sua complessità al compimento di un destino per il quale senza risparmio di energie spendere la vita”.
Anna Maria Tamburini (dalla prefazione)
Narda Fattori è nata a Gatteo (FC), dove risiede. Insegnante ed autrice di libri di didattica per le principali case editrici del settore, ha pubblicato tra l’altro le raccolte Terra di nessuno
(2000, Premio “Olinto Dini”); Verso occidente (Fara editore, 2004); Cronache disadorne (Joker, 2007). Ha scritto il racconto A Natale specialmente (2007), e altre prose sono apparse in antologie. Molti suoi testi poetici sono stati antologizzati, recensiti dalle più qualificate riviste, e si sono aggiudicati riconoscimenti prestigiosi.
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Collana MUSICA |
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Autore:FAXTET |
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Titolo:
COFFEE BREAK
(bluejazz)
Euro 16,00
ISBN 88.85122.16.7
ANDREA BACCHILEGA, BATTERIA E PERCUSSIONI - GUIDO LEOTTA, FLAUTO E SAX
TENORE - TIZIANO NEGRELLO, BASSO E CONTRABBASSO - FABRIZIO TARRONI,
CHITARRE - ALESSANDRO VALENTINI, TROMBA E FLICORNO
“Il jazz è un graffito nell’anima” amava dire Thelonious Monk, e anche l’anima del Faxtet, quintetto sulla scena ormai da vent’anni, mostra segni indelebili di un rapporto viscerale con una musica che con loro è spontanea, irruente perché nasce dal profondo. “Coffee break” è dimostrazione cristallina della voglia di suonare, di divertirsi e divertire, che anima il gruppo.
È un disco realizzato live nello studio, cioè senza sovraincisioni o altre malizie che in altri contesti servono a rendere perfetto quello che in realtà non lo sarebbe: undici tracce dove invece c’è tutta la passione, l’amore ed il trasporto di chi ha fatto del jazz il proprio way of life, con tutte le - molte - difficoltà del caso, in un paese come lo stivale in cui se non appari in tv significa che non esisti. La musica del Faxtet forse non “passerà” mai nel piccolo schermo domestico, ma poco importa.
Importa invece che all’ascolto del disco si è conquistati e trascinati dentro una vertigo sonora che punta sull’emozione e che arriva direttamente al cuore. E ci si appassiona, perché è una musica con assoli e frasi mai banali e un’organizzazione
della trama sonora mai scontata.
I cinque musicisti danno il meglio: “Coffe break” è un bel disco. Dove, oltre ad un omaggio a Lester Bowie con “Thanks Lester”, spicca l’amore per Roland Kirk - scomparso appena 41enne e in credito con una critica un po’ miope ed un pubblico
jazzofilo distratto - con l’originale “Kirkophone” e la deliziosa ”Serenade to a Cuckoo” (nota per essere stata ripresa dai Jethro Tull nel loro disco di debutto del ’68), qui arrangiata in una versione cantata che nulla toglie alla freschezza e all’innocenza della composizione originale.
Gianni Gherardi
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Collana LIBRI DELLO ZELIG |
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Autore: Vincenzo Pasqua |
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Titolo:
IL SIGNOR LEO VALNIES,
BIBLIOTECARIO
(Romanzo)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 253
pp. 232, Euro 15,00
ISBN 978.88.8178.437.0
“(...) Era il 31 dicembre 1999, alla Biblioteca di Vicolo de’ Monaci, senza numero civico. E
tutto era pronto (...)”.
Storie di storie, intreccio di trame, una ragnatela di protagonisti e comparse ondeggia nell’aria
notturna, fragrante, ci accompagna tra le stanze e gli interludi di questo romanzo
mozzafiato che cavalca due millenni e alcuni capolavori della letteratura di ogni tempo.
Una matrioska di sogni - o forse è la realtà che si traveste per sembrarci più affascinante e
reale? - un labirinto di emozioni dove con flebile ma invincibile lume ci guida lui, il signor
Leo Valnies, Bibliotecario, mai dimentico del suo prezioso incarico e capace di volare -
dopo averceli mostrati - oltre il buio, oltre la solitudine, persino oltre il tempo che finisce.
Vincenzo Pasqua è nato in Sicilia e da alcuni anni vive a Parma. Si dedica alla narrativa
- sia nella forma del racconto che in quella del romanzo - e nel 2000 ha esordito con la
raccolta di racconti La ricerca del labirinto, mentre per la prossima primavera è prevista
l’uscita di una raccolta di racconti presso la casa editrice Pequod. Ha già ricevuto significativi
riconoscimenti in diversi concorsi letterari.
Vincenzo Pasqua è nato in Sicilia e da alcuni anni vive a Parma. Si dedica alla narrativa
- sia nella forma del racconto che in quella del romanzo - e nel 2000 ha esordito con la
raccolta di racconti La ricerca del labirinto, mentre per la prossima primavera è prevista
l’uscita di una raccolta di racconti presso la casa editrice Pequod. Ha già ricevuto significativi
riconoscimenti in diversi concorsi letterari.
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Autore: Guido Conterio |
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Titolo:
FOSCA BIS
(Romanzo)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 254
pp. 176, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.439.4
Siamo alla fine di un secolo Ventunesimo assai poco fantascientifico e molto fantasociologico,
in un’Italia esaurita e spossata, che ha perso energia economica, morale, spirituale.
Un mondo piccolo, governato da una casta politica militarizzata (e comunque devota all’altare)
ma affondato nelle melme di un torpido e caramelloso provincialismo diffuso in cui
anche la tecnologia segna il passo, mentre tornano in auge formalismi e codici d’onore ottocenteschi.
Su questo scenario, trattato con gusto e misura, sbalzano - vividamente esemplari -
i molti attori di un’imprevedibile reinvenzione del più amato-odiato classico della Scapigliatura:
Fosca, di Igino Ugo Tarchetti. Un brillante, beffardo, grottesco e riuscitissimo romanzo,
guidato con mano sicura da uno stile personale, consapevole, che conferma Conterio tra i più
interessanti narratori contemporanei.
Guido Conterio è nato nel 1956. Laureato in fisica, docente di scuola superiore, vive e lavora
ad Aosta. Nel 1988, col breve romanzo inedito Il ginnasio dei gentili ha vinto il secondo
premio del Concorso Letterario “Mario Pannunzio”. Nel 1992, con il romanzo Isola degli
studi (Genesi) ha vinto il primo premio del medesimo concorso. Nel 2003 è uscito Nirvana
Falls (Clinamen), seguito nel 2005 da Città caffè (Mobydick).
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Autore: Laurana Palombi Berra |
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Titolo:
UN CASO DI ADULTERIO e altre storie
(Racconti)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 255
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.440.0
Con questi racconti, frutto in parte d’invenzione e in parte di realtà vissuta, il narratore vuole
consegnarci il capo di un sottilissimo filo autobiografico grazie al quale uscire dal labirinto
delle sue emozioni ed esperienze. Gli anni bui della guerra, quelli ruggenti della pace con la
scoperta di sé e del mondo, i viaggi, gli incontri costituiscono il terreno su cui si svolge - in
toni ora drammatici ora divertenti e ironici - il percorso esistenziale dall’infanzia all’età adulta,
e finiscono per riflettere, nel ricordo, la luce trasognata delle favole.
Laurana Palombi Berra è nata a Milano, e qui si è laureata in Lettere con una tesi in Filosofia
Estetica. Nei lunghi anni trascorsi alla Casa editrice Mondadori in qualità di redattrice,
ha lavorato con Quasimodo e Vittorini, incontrando autori come Faulkner ed Hemingway e
dedicandosi poi all’attività di editor e di traduttrice dal francese e dall’inglese. Ha pubblicato
La grande famiglia (Feltrinelli, 1966), Il tempo di Connie (2000) e - con Mobydick - Nove
fiabe metropolitane (2000), Giovane è la memoria (2003, Premio speciale della giuria “Il
Golfo”; Selezione Premio “Pen Club”; secondo classificato Premio “Tanzi”) e Nel bozzolo
dorato (2007, Premio “Città di Salò” e Premio “San Marco - Venezia”).
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Collana
I SAGGI |
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Autore:Luigi Nico |
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Titolo:
LA GIURISPRUDENZA È GEOCENTRICA?
CONTRO LO STATO-MENZOGNA
(Saggio)
Collana “I SAGGI MOBYDICK”, 31
pp. 160, Euro 16,00
ISBN 978.88.8178.438.7
"(...) Ebbene, il 'metodo scientifico' che pretende la rigorosa sequenzialità di causa-effetto,
in seguito agli studi e alle esperienze di Mendel e Darwin, ha permesso di assorbire nel suo
ambito anche un rigore fondato sull'avvento di effetti casuali ogni X casi: perciò, e in ogni
campo, acquista la stessa dignità di 'regola'. Questa è la 'chiave' che ci permette, con notevole
ritardo, di fondare un'idea del Diritto su fatti bruti, come le altre Scienze, con conseguenze
a prima vista dissacranti e scandalose. E tutto ciò in coincidenza con l'avvento della 'democrazia
unisex', trascinata alla rovina proprio perché vittima di un Diritto statale e dogmatico.
Di tutto ciò si occupa questo libro, con l'unico obiettivo di aprire un dibattito fra coscienze
comuni e competenze diverse (...)".
Luigi Nico ha sempre onorato il motto di Camus "Solitaire - Solidaire" con l'unica ambizione
di dimostrare che la giurisprudenza è "geocentrica"; ma non sarebbe approdato alla
scrittura senza l'incontro con Roberto Roversi e con Italo Scardovi: all'uno deve l'educazione
al sentimento vitale della poesia, al secondo la cristallina presentazione della creatività del
metodo scientifico. Con Mobydick ha pubblicato le raccolte poetiche Storia di mele (2006) e
Storia di macchie (2007).
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