I libri dello Zelig - Lunaria - LeNuvole - Altre Collane

 

LE NUVOLE
 
Autore: Giovanni Granatelli


Titolo:

GIURAMENTO
(poesie)
Collana “Lenuvole”, 145
pp. 56, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.419.6

Giovanni Granatelli è nato a Catania nel 1965, e vive sin da bambino a Milano.
Sue poesie sono apparse in antologie e riviste.
Nel 2002 ha pubblicato con Mobydick la raccolta Strategie di resistenza (selezione Premio "Valeri" 2005).

Anche l'assenza della neve
trascrive punizioni
sul bordo del diario

sbiadendo gli ideogrammi
- promemoria per l'inverno -
che avevamo ricopiato
su porte e serramenti

ma vi scrivo per ripetere
le formule complete
del nostro giuramento

lustrando gli strumenti
che servono a cercare
nella polvere gelata.

 

Autore: Giancarlo Baroni


Titolo:

I MERLI DEL GIARDINO DI SAN PAOLO E ALTRI UCCELLI
(poesia)
Collana “Lenuvole”, 243
pp. 56, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.422.6

Giancarlo Baroni è nato nel 1953 a Parma, dove lavora e abita.
Ha pubblicato quattro raccolte di versi, due romanzi brevi, qualche racconto e un libro di riflessioni letterarie.
Sue poesie compaiono in riviste e antologie.
Nel 2008 alcune sue composizioni sono state inserite nel volume fotografico di
Giovanni Greci Attraverso e nel testo scientifico di Vittorio Parisi Discutere l'evoluzione biologica.
Collabora alla pagina culturale della "Gazzetta di Parma" e alla rivista "Poesia".

"(...) Più che cantare questi uccelli parlottano e tendono a filosofeggiare sul male e sul bene nel loro ecosistema.
Diversi da noi, che apparteniamo a un'altra specie, vivono soprattutto tra i vegetali, i quali formano anch'essi un mondo a parte, un altro Regno.
Uccelli e umani si studiano a vicenda e da lontano:
trovano somiglianze e differenze e dalle loro osservazioni zampilla qua e là un'ironia molto civile.
(...) mi sono abbandonato a quei molteplici e fini disegni di alucce puntute e di becchi acuminati che talvolta assoggettano i colori;
e a partecipare della stanca delusione della vita che sempre ritorna nelle pagine di Giancarlo,
e che trova la propria salvezza nella educata pazienza e nel distacco dell'ironia e, soprattutto,
nella sua ricerca poetica che è giunta a questa preziosa e singolare opera".

Pier Luigi Bacchini, dalla prefazione

 

Autore: Daniela Raimondi


Titolo:

ENTIERRO
(Monologo in versi)
Collana “Lenuvole”, 147
Prefazione di Bianca Madeccia
pp. 56, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.423.3

Daniela Raimondi vive a Londra. Ha pubblicato le raccolte Ellissi (Raffaelli, 2005);
Inanna (Mobydick, 2006); Mitologie private (Edizioni Clandestine, 2007).
Gestisce il blog http://danielaraimondi.splinder.com/

"(...) Ma Entierro è soprattutto l'anatomia poetica di un essere umano di sesso
femminile di cui avere pietà, di una mater dolorosa che arriva sulla scena con la
carne attraversata da parole e immagini che la perseguitano, ancora carica della pesantezza
di una colpa di cui credeva di essersi liberata e disfatta, che pensava di aver espulso e seppellito, ma
che continua a tornare da lei, dentro di lei, dilaniandola di un dolore che per mezzo
del linguaggio si rinnova, continuando a infliggerle ad ogni istante nuove lesioni".

dalla prefazione

 

Autore: Matthias Politycki


Titolo:

LA VERITA' SUI BEVITORI DI WHISKEY
(poesia)
a cura di Giovanni Nadiani
Prima traduzione italiana - Testo originale a fronte
Collana “Lenuvole”, 148
pp. 160, Euro 14,00
ISBN 978.88.8178.424.0

Matthias Politycki (1955) è considerato in Germania uno degli autori più
significativi della sua generazione: dopo aver debuttato a metà degli anni Ottanta con un
romanzo e una raccolta di versi sperimentali, è arrivato a un clamoroso successo di
critica e di pubblico alla fine degli anni Novanta con alcuni romanzi in cui fonde
forti esigenze estetiche e leggibilità. Alla sua notorietà ha contribuito anche
un'intensa attività saggistica "militante" svolta sui principali organi di informazione
a stampa e radio-televisivi.

Giovanni Nadiani insegna presso l'Università di Bologna. A partire dal 1984 ha
pubblicato diverse raccolte di storie brevi, di versi (che hanno ottenuto significativi
riconoscimenti quali i premi "Pascoli", "Noventa", "Marin") e CD poetico-musicali.
Scrive anche per il teatro, mentre come traduttore ha curato opere di molti
poeti e narratori tedeschi, neerlandesi e di aree linguistiche "minoritarie", ricevendo
per questa attività il Premio "San Gerolamo per la traduzione".

La scrittura poetica di Matthias Politycki col suo caratteristico sound, si situa in
una linea "minoritaria" all'interno della lirica tedesca contemporanea che, tuttavia,
vanta notevoli voci (Peter Rühmkorf; Robert Gernhardt). Si tratta di una poesia
stilisticamente finissima, ma assolutamente impretenziosa e a un tempo carica
dell'esperienza della vita di tutti i giorni, dalle forti tinte ironiche, comiche e dagli
intenti dissacranti.

 

Autore: Vanja Srle


Titolo:

QUALE FUOCO / KATERI OGENJ
(poesia)
scelta, traduzione e cura di Jolka Milic
Prima traduzione italiana - Testo originale a fronte
prefazione di Gabriella Musetti
Collana “Lenuvole”, 149
pp. 160, Euro 14,00
ISBN 978.88.8178.425.7

Vanja Strle, nata a Capodistria nel 1960, vive e lavora a Loz in Slovenia.
Ha pubblicato numerose raccolte di poesia e la plaquette Nisi sam, nisi (Non sei solo, no).
è presente anche nell'antologia bilingue Tja in nazaj (Andata e ritorno, 2000),
curata e tradotta da Jolka Milic ed edita dall'Associazione dei letterati sloveni
litoranei, nella recente Antologija slovenskih pesnic (Antologia delle poetesse
slovene), in tre volumi, curata da Irena Popov Novak, nonché nell'antologia della
lirica erotica slovena V tebi se razrascam (In te cresco rigogliosa, 2008) curata da
Alojzija Zupan Sosic.

La letterata e traduttrice Jolka Milic è nata nel 1926 a Sezana, in Slovenia, dove lavora e vive.
Ha tradotto e curato una quarantina di raccolte poetiche, soprattutto dall'italiano in sloveno e viceversa,
e si è aggiudicata numerosi Premi, tra i quali - nel 2005 - l'onoreficenza di
Grande Ufficiale della Stella della Solidarietà Italiana, conferitale dal
Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Nello stesso anno ha ottenuto l'ambìto Diploma "Lavrin" dall'Associazione dei traduttori
letterari sloveni in riconoscimento della sua lunga attività.

 

Autore: Gillian Clarke - John Barnie


Titolo:

CONVERGENZE PARALLELE
Collana “Le nuvole”, 144
(poesie)
Prima traduzione italiana - con testo originale a fronte
a cura di Giorgia Sensi
pp. 96, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.418.9

Gillian Clarke è nata a Cardiff, Galles. E' poeta, drammaturga, traduttrice, editor, presidente del centro per scrittori del Galles,
che contribuì a fondare nel 1990. Dal 1994 è docente di scrittura creativa per dottorandi all'Università di Glamorgan. E' stata di recente nominata National Poet for Wales. La sua poesia è
inclusa nei programmi scolastici del Regno Unito, ed è stata tradotta in dieci lingue.

Nel panorama letterario gallese, John Barnie è una delle figure più eminenti e più stimate. Ha pubblicato 17 raccolte poetiche, narrativa e saggistica, il romanzo ambientalista in versi Ice (2001). I suoi lavori più recenti denunciano l'impatto distruttivo della presenza umana sul mondo naturale. Grande ammiratore dei blues, John Barnie suona la chitarra con il gruppo The Delta Planes.

Giorgia Sensi insegna letteratura inglese alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Ferrara, città dove vive. Tra le sue traduzioni di poesia:
il poemetto The Adoption Papers di Jackie Kay (L'adozione, Le Lettere, 2002); The World's Wife di Carol Ann Duffy (La moglie del mondo, Le Lettere, 2002, con Andrea Sirotti); l'antologia Men-Uomini (Le Lettere, 2004, con Andrea Sirotti). Per Mobydick ha tradotto - nel 2006 - I canali di Marte,
raccolta poetica di Patrick McGuinness, e nel 2007 Impronte, antologia di poesia gallese contemporanea.

 

Autore: Andrea Bianchi


Titolo:

ABRACACADARBA
(Poesie)
Postilla di Guido Leotta
Collana “Lenuvole”, 141
pp. 48, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.410.3

Andrea Bianchi è nato nel 1960 a Torino, dove vive. Ha pubblicato i volumi di poesia La stanza prosegue (1990), Corvi spigoli neri (1996) e ...sospeso teso / filo di luci... (Mobydick, 2002).
Alcune sue poesie in traduzione inglese sono apparse in "Poetry Wales", una delle maggiori riviste letterarie del Regno Unito.

Nel 2007 ha esordito come narratore sulla rivista gallese "Blue Tattoo".
Con Silvana Siviero, sua moglie, ha ideato e coordina per Mobydick la collezione "Parole dal Galles / Geiriau o Gymru", che dal 1998 ospita sia testi poetici che in prosa e rappresenta il pi� significativo progetto editoriale europeo dedicato a questa letteratura.

"L'esperienza poetica di Andrea Bianchi si rivela una perfetta sintesi, una equilibrata commistione, tra 'intuizione lirica' - espressa in forma immediata, deprivata di futili orpelli - e rigorosa 'costruzione intellettuale'.
Insomma un progetto ponderato, il suo, che cammina mano nella mano con l'invenzione e con la folgorazione. Pare questa - in particolare - l'alchimia capace di donare un rinnovato vigore ai già convincenti capitoli che - con lodevole parsimonia 'aritmetica' priva d'ogni ansia, certo pi� vicina alla meditazione che alla furibonda sete presenzialista che accomuna molti contemporanei - hanno preceduto Abracacadarba". (dalla postilla)

 

Autore: Alja Adam


Titolo:

LA DANZA DEL MANDORLO
(Poesie)
Prima traduzione italiana, a cura di Jolka Mili
Testo originale a fronte
Collana “Lenuvole”, 142
pp. 88, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.412.7

Alja Adam è nata nel 1976 a Ljubljana in Slovenia, dove si è laureata alla Facoltà di filosofia in letterature comparate e sociologia della cultura.

Nel 2003 è uscita la sua prima raccolta, Zaobljenost (Rotondità).
Dal 2004 è presente in molte riviste internazionali ("Le Voci della Luna", "Manuskripte", "Poezija", "èasopis").

I suoi versi sono stati tradotti in italiano, tedesco, croato, serbo e inglese. Ha partecipato a numerosi festival di poesia, e spesso presenta i suoi testi in interazione tra altre forme artistiche - con la musica elettronica, il video e la danza. Vive a Ljubljana, dove lavora come ricercatrice all'Istituto degli studi umanistici postlaurea.
E' in corso di stampa la sua seconda silloge, dal titolo Zakaj bi omenjala Ahila (Perch� mai dovrei nominare Achille), edito - come la prima raccolta - dalla casa editrice Aleph di Ljubljana.

La letterata e traduttrice Jolka Mili è nata nel 1926 a Sezana, in Slovenia, dove lavora e vive.
Ha tradotto e curato una quarantina di raccolte poetiche, soprattutto dall'italiano in sloveno e viceversa, e si è aggiudicata numerosi Premi, tra i quali - nel 2005 - l'onoreficenza di Grande Ufficiale della Stella della Solidarietà Italiana, conferitale dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Nello stesso anno ha ottenuto l'amb�to Diploma "Lavrin" dall'Associazione dei traduttori letterari sloveni in riconoscimento della sua lunga attività.

 

Autore: Gianfranco Miro Gori


Titolo:

CANTÈDI
(Poesie in romagnolo)
Prefazione di Gualtiro De Santi
Collana “Lenuvole”, 143
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.413.4

Gianfranco Miro Gori è nato a San Mauro Pascoli nel 1951.

Ha fondato e dirige la cineteca di Rimini, e ha organizzato manifestazioni culturali in Italia e all'estero.

Autore di un numero imprecisato di saggi e articoli, soprattutto di argomento cinematografico, ha pubblicato due libri di versi in dialetto romagnolo - Straf�cc (1995) e Gn�nt (1998) - e, con Mobydick, il romanzo Senza movente (2000). Attualmente è sindaco di San Mauro Pascoli.

"(...) Le 'canzoni' che Gianfranco Miro Gori ha buttato gagliardamente su carta in queste sue ultime stagioni perseguono un cammino di procedimenti forse sorprendenti e inattesi, non comunque impraticabili nella poesia neo-volgare della Romagna, dandosi in forma di presenze che narrino un po' fabulosamente il passato (...), in un raccordo per cos� dire rovesciato col presente (...) è come se l'autore si fosse apparentemente mosso a ritroso escludendo i generi scritturali in auge presso i contemporanei e fosse viceversa andato a planare su una tradizione rivissuta in una chiave di saga popolare, aggirante le determinazioni costitutive della lirica dialettale d'oggi". (dalla prefazione)

 

Autore: Gian Citton



Titolo:
DEVOZIONI MUSICALI PER VECCHI FANS E PER TEDESCHI

(Poesie)
Collana "Lenuvole", 140
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.399.1

Gian Citton è nato e vive a Feltre (BL). Ha pubblicato Stanze (1976 -1986), Libreria Pilotto, 1988; In Forma Chiusa, Book Editore, 2000; Le Carte del Caribe, La Fenice, 2003; Indovinare il Mare, Book Editore, 2004. Tomadègo meo, Mobydick, 2005. Sue poesie sono apparse in antologie e riviste a partire dagli anni Sessanta.

"Le poesie di questa raccolta sono state composte fra il 2005 e il 2007 (alcune, singolarmente presentate, hanno già vinto riconoscimenti e Premi ...) e sono accomunate dalla mia passione per la musica (sia la classica che il jazz) e per i grandi protagonisti che l'anno portata sui palcoscenici e nelle registrazioni a mio modesto avviso indispensabili per "vivere meglio". Devozioni che forse rasentano il fanatismo, in alcuni casi ... Più spesso, spero, racconteranno un grande amore: ogni testo è "abbinato" a un interprete, oppure a un disco, così che ognuno possa lasciarsi ispirare come e quando lo vorrà, confrontando magari i miei sentimenti con quelli suscitati da un ascolto privato ..."
Gian Citton


 

Autore: Vittorio Cozzoli



Titolo:
LA DIASPORA DELLE ICONE

(Poesie)
Collana "Lenuvole", 139
pp. 80, Euro 10,00
ISBN 978.88.8178.395.9

Vittorio Cozzoli è nato a Cremona nel 1942, poeta e commentatore di Dante, ha pubblicato Poesie (1976); La splendida luce (1992, Premio "Circe Sabaudia"); Il purgatorio del paradiso, con prefazione di Claudio Magris (Mobydick, 1998, Premio "Matacotta"); Così tu a me (Mobydick, 2000); Gli uccelli (2002); ed è presente nell'antologia Il pensiero dominante (Garzanti).
Fervida la sua attività legata all'opera dantesca: oltre ad aver pubblicato numerosi saggi, ha partecipato a convegni e rassegne in Italia e all'estero, a trasmissioni radiofoniche e a dibattiti in sede universitaria. Il suo testo più recente, in questo ambito, La guida delle guide- Dante secondo Dante (2007).

"La diaspora delle icone: si tratta dell'intuizione di una realtà, nello stesso tempo simbolica e reale, del viaggio di ciò che porta 'altrove' il proprio significato. Giunge là dove diviene realtà nuovamente significativa, importante. Di nuovo aiuta a vedere, si fa guida del vedere. Questa è sempre stata la funzione reale e simbolica, per mezzo di figure e di parole, di ogni icona. Da qui la considerazione dell'icona come poesia e della poesia come icona. Il suo compito è far presente quella realtà che, sempre presente e viva, è stata emarginata nel nostro Occidente, svuotata di significato. Ma, si sa, senza significato non ha senso neppure il vivere. Il senso è direzione di compimento".


 

Autore: Cesare Ricciotti


Titolo:
ONESTISSIMA FORMA
(Poesie)
Collana "Lenuvole", 138
Postfazione di Roberta Bertozzi
pp. 144, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.389.4

"Ricciotti scrive in questo suo bellissimo libro: 'Io quando ascolto veramente mi / innamoro e mi allargo, mi allargo / come un albero frondoso'. L'ascolto è sentire, nella doppia accezione di cogliere ed essere colti, di catturare ed essere preda, come accade nell'innamoramento: la stessa stupefazione, lo stesso fiducioso slancio e la dolcissima cattività cui costringe il desiderio. Per Ricciotti solo in questo consiste la grazia: nello stare impreparati, disposti senza intenzione, perché tutti i segnali possano autonomamente, senza schermi, ricomporsi e amalgamarsi in un unico corpo di senso, in un'unico disegno - traccia aperta, plasmabile, in gestazione e al contempo irriducibile a ogni nostro progetto, a ogni nostra pretesa, onestissima è la forma del destino".

Roberta Bertozzi - dalla prefazione



Cesare Ricciotti è nato a Riccione nel 1953. Redattore della rivista "Tratti" e promotore di varie iniziative legate alla poesia, ha pubblicato numerose raccolte tra le quali (per Mobydick) Da Francesco (1996) ed Eleonora (2000), mentre del 2004 è la raccolta Breviarie - realizzata in centoquarantaquattro esemplari "in amicizia" - con disegni di Teresio Troll. È autore, nonché voce recitante, del reading poetico-musicale Il giglio (intitolato a santa Chiara d'Assisi), portato in scena nel giugno 2005 assieme alla chitarrista e cantante Chiara Raggi.

 

Autore:Daniele Gorret


Titolo:
CROCEFISSI

Genere: Poesie

Collana "Lenuvole", 132
pp. 96, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.376.2

Se è vero - come si legge nella Lettera ai Romani - che "tutto il creato manda gemiti e patisce le doglie del parto", non dovrebbe apparire insensato rappresentare
il destino di ogni essere (di ogni più piccolo essere) come destino di calvario e di resurrezione. Per questo, le otto storie di umani e di non umani che s'incrociano l'una con l'altra in questo libro, ricalcano come loro naturale modello quello del racconto evangelico.

Daniele Gorret vive in Valle d'Aosta, dove è nato nel 1951. Dopo il romanzo d'esordio, Sopra campagne e acque (Guanda, 1984), ha pubblicato prosa - con Mobydick: Eventi in un giorno di Emilio Tissot (2000), Pensieri immensi (2002), Le quaranta stazioni di Lorenzo Floràl (2004) - e una trilogia in versi: Ballata dei tredici mesi (Garzanti, 2003), Cantata di Denaro (Mobydick, 2006), L'Italia illustrata (Ananke, 2007), oltre ai racconti apparsi in Narratori delle riserve (Feltrinelli, 1992) e Racconti italiani del Novecento (Mondadori, 2001). È traduttore ed autore di testi teatrali.

 

Autore:Robert Minhinnick


Titolo:
LA ROSSA AMICA
Genere: Poesie

Collana "Lenuvole", 133
Prima traduzione italiana
a cura di Andrea Bianchi & Silvana Siviero
Testo originale a fronte
pp. 96, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.378.9

"Sono come una donna a cui stanno per venire le mestruazioni: sento che mi succede qualcosa. Nella testa hai sempre una gran borsa di parole, immagini, pezzi di frasi che tu sai che un giorno userai. Poi l'avvio, per caso, un'espressione sentita sull'autobus, in strada, o un oggetto che attrae lo sguardo, e le parole, versi, strofe volano, volano via a zig zag, come un beccaccino ...".
Robert Minhinnick


Robert Minhinnick è nato nel 1952 a Neath, nel Galles, dove vive con la moglie, con la quale ha fondato l'organizzazione ambientalista "Sustainable Wales".
Autore di raccolte poetiche, l'ultima delle quali, After the Hurricane, è uscita da Carcanet nel 2002, ha collaborato alla realizzazione di un'antologia dedicata alla poesia gallese, The Adulterer's Tongue. In uscita presso Seren il suo primo romanzo, Sea Holly. Ha vinto lo "UK Forward Prize" e il "Wales Book of the Year". Dal 1997 dirige la prestigiosa rivista "Poetry Wales".

Andrea Bianchi & Silvana Siviero hanno ideato e coordinano per Mobydick la collezione di letteratura "Parole dal Galles / Geiriau o Gymru", il più significativo progetto editoriale europeo dedicato a questa lingua.

 

Autore: Giovanna Capucci


Titolo:
EFFIMERA
Genere: Poesie

Collana "Lenuvole", 134
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.379.7

Effimera, nel linguaggio comune, assume il valore di tutto ciò che è legato alla fragilità del vivere: in botanica definisce quelle piante che fioriscono e muoiono nel giro di pochi giorni, come a dire che la nostra vita è un soffio, da qualsiasi parte la si guardi. È un soffio anche quando noi la crediamo eterna, come dovrebbe essere eterno l'amore che abbiamo incontrato e vissuto. Nelle parole di questo poemetto la memoria è pari alla nostalgia, e la nostalgia diventa la trama di un vissuto che si perde nel tempo come un tappeto volante sfilacciato da più parti. Perché l'amore, finché dura, un anno o tutta la vita, non si fa raccontare, lo si vive e basta; ma una volta perduta l'aureola che lo ha fatto sedimentare dentro di noi, ecco che diventa memoria dolente, una ferita che lascia sanguinante il cuore. È appunto per evocare con le parole della mente questo "cuore che sanguina", tra gioie passate ed esitazioni del presente, per ricordarci che spesso la vita è una festa che si gioca altrove.

Giovanna Capucci, romagnola di nascita, ha trascorso molti anni tra Brescia e Milano - dove ha lavorato come p.r. per importanti case di cosmesi. Attualmente
risiede a Faenza. Ha esordito con la raccolta Occhi vivi, occhi morti, seguita da Twin Towers (entrambe per le Edizioni del Leone), da La ballata dell'anatra zoppa (Mobydick, 2004) e dal poemetto Sei tornato (Mobydick, 2005). Ha inoltre pubblicato romanzi, tra i quali Storie di gente comune (Editing) e Viola d'amore (Il Ponte Vecchio).

 

Autore: Gianni Di Fusco


Titolo:
LIBERTÀ E LICENZE

Genere: Poesie

Collana "Lenuvole", 136
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.382.7

Una sorta di poemetto in cento quadri. Di Fusco - evocativo e concreto - ci offre una poesia di grande capacità immaginifica, dove la malinconia e il ricordo continuamente si stemperano nella capacità di rendere universale il messaggio lirico che viene loro affidato.

Gianni Di Fusco è nato nel 1935 a Pordenone, ove attualmente vive e lavora.
Laureato in Filosofia e poi insegnante, da lungo tempo si dedica alla scrittura. Sue poesie ed interventi critici sono apparsi presso riviste letterarie e specializzate, e collabora col "Messaggero Veneto". Ha ottenuto svariati riconoscimenti fra cui il Premio "Monte di Procida" nel 1979, il Premio "Friuli Venezia Giulia" nel 1981 e il Premio "Duino" nel 1983, ed è stato finalista al Premio "Gatti" e al Premio "Carducci". Ha pubblicato - tra l'altro - Confine (Forum/Quinta Generazione, 1985); Il fuoco, la spada (Forum, 1986); Il Segreto (racconti, Campanotto, 1994); La primavera perduta (racconti, Campanotto, 1999); Le ore tarde degli addii (Manni, 2004, Premio "Lionello Fiumi" 2004); Chiuso per lutto di sé (LietoColle, 2005).

Autore: Anonimo Parmense


Titolo:
STORIA DI MACCHIE

Genere: Poesie

Collana "Lenuvole", 137
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.385.1

Che cosa vuole AP? Il lettore che si accinge a sfogliare le pagine che seguono non dovre mancare di tenere in mente questa domanda, e di reiterarla a se stesso dopo avere compulsato i versi che le gremiscono. Non di rado, infatti, ne trarrà l'impressione di avere camminato a piedi nudi sopra un terreno accidentato, nel quale s'incontrano, qui e là, maliziosamente allestite, alcune buche di carboni ardenti. Che cosa vuole AP? Vuole, forse, "torcere il collo alla lirica"?
Conoscendone da tempo lo spirito di iniziativa, mi viene da pensare che, forse, vorrebbe torcere direttamente il collo ai lirici. E, a esecuzione avvenuta, reclamarne
il diritto per la causa di una poesia civile. Sì, civile. AP ambisce ad una poesia civile, ironica, cattiva, "epica", in senso brechtiano. Mi viene da pensare a Erich Fried e alle sue Cento poesie senza patria, del 1978.


La scrittura di Luigi Nico è maturata tardivamente, grazie a un percorso che comprende sia l'educazione cattolica d'Oratorio in un quartiere popolare, sia la dimora inespugnabile di una famiglia laica, passando attraverso l'attenzione dedicata alla cultura dalla madre - giovane vedova di guerra - che ha voluto un passaggio decisivo del figlio nel Liceo e poi a Giurisprudenza.
D'altra parte Nico non sarebbe approdato alla scrittura senza l'incontro con Roberto Roversi e con Italo Scardovi: all'uno deve l'educazione al sentimento vitale della poesia, al secondo la cristallina presentazione della creatività del metodo scientifico, il cui concetto centrale gli ha permesso di concludere uno studio di Filosofia del Diritto dal titolo La Giurisprudenza è geocentrica?
L'autore non avrebbe intravisto quei possibili accessi se non avesse colto la non comune umanità e grandezza di carattere di due persone - ora amici - che direttamente o indirettamente alimentano la cultura della Resistenza e della Rivoluzione al femminile, fuochi della sua ellisse.

 

Autore:Andrea Venzi


Titolo:
IL SENTIERO DEGLI ALBERI MORTI

Genere: Poesie

Collana "Lenuvole", 130
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.360.6

"(...) Chiazze di luce
sotto i declivi blu notte
all'orizzonte, sotto il cielo
grigio diretto verso l'alba.
Luci mosse dal respiro del silenzio,
dal gelo indurito sulla strada
vuota. Giù dal Cimone
alle campane mute d'una terra
nuova ai miei occhi torturati.
Finché il silenzio domina
lo spazio sotto il cielo
dirigo lo sguardo
verso finestre cieche
dove s'addensa la luce
di paesi sconosciuti (...)".

Andrea Venzi ha sessant'anni e vive a Bologna. Dopo molti viaggi intorno al mondo, negli ultimi tempi ha preso a vagare per l'Appennino. Qui ha ricominciato a scrivere e a dipingere. La sua precedente raccolta di poesie, Nuestra Señora de Atocha, è stata pubblicata nel 1986.

 

Autore:AA.VV.


Titolo:
IMPRONTE
Poesia gallese contemporanea
Genere: Poesie

Collana "Lenuvole", 131
Prima traduzione italiana
a cura di Giorgia Sensi
Testo originale a fronte
pp. 192, Euro 15,00
ISBN 978.88.8178.364.9

"Una raccolta ampia e di grande solidità, che offre un'istantanea assai variegata di quella che è la vivacissima stagione poetica, oggi, nel Galles. E d'altra parte il gallese è lingua minoritaria ma tutt'altro che morta, vessillo - anzi - di un irriducibile sentimento d'indipendenza e di unicità.
Attraverso le quasi duecento pagine di questo libro e i nove autori coinvolti, sondiamo allora le radici di un popolo, e al tempo stesso la necessità del pensiero lirico in un mondo frenetico e distratto che - all'apparenza - non ne paventa la necessità.
Tradurre, in questo caso, non è tradire - ma gettar ponti per comprendere un poco di più, gli altri e noi stessi".


Giorgia Sensi insegna letteratura inglese alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Ferrara, città dove vive. Tra le sue traduzioni il poemetto The Adoption Papers di Jackie Kay (L’adozione, Le Lettere, 2002); The World’s Wife di Carol Ann Duffy (La moglie del mondo, Le Lettere, 2002, con Andrea Sirotti); l’antologia Men-Uomini, Ritratti maschili nella poesia femminile contemporanea (Le Lettere, 2004), con Andrea Sirotti e, di Patrick McGuinness, I canali di Marte (Mobydick, 2006).

 

Autore:Antonio Castronuovo


Antonio Castronuovo
TUTTO IL MONDO È PALESE
(Aforismi)
Premessa di Gino Ruozzi
Collana "LENUVOLE", 128
pp. 56, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.354.1

Se l’aforisma tende per sua natura alla brevità, giunge prima o poi a lambirne i limiti: due righe, una riga, una mezza riga.
Come succede in questa collezione di "minime", sguardi gettati su un mondo che, da paese, s’è fatto palese.
Nulla più, infatti, può sfuggire allo sguardo ironico che ne osserva i caratteri - e ne demolisce il conformismo.

Antonio Castronuovo ha dedicato molta attenzione - assieme al suo pseudonimo Roberto Asnicar - al genere letterario dell’aforisma. In questo stile ha pubblicato Palingenesi del frammento (Pellicani 1995), Al mercato del tempo (Pellicani 1997), Rovi (Stampa Alternativa 2000), Il mito di Atene (La Mandragora 2001), Quilismi per un bambino ucciso (Via Herákleia 2001).
Tra gli altri suoi libri: Giordano Bruno: il processo e la condanna (Stampa Alternativa 1999), Il segreto di Assunta (Mobydick 2001), Ombre del Novecento (La Mandragora 2002), Suicidi d’autore (Stampa Alternativa 2003), Libri da ridere (Stampa Alternativa 2004).
Collabora con molte testate e dirige "La Piê", la più antica rivista di cultura romagnola.

 

Autore:David Castillo


David Castillo
UN PRESENTE ABBANDONATO
(Poesie)
a cura di Giovanni Nadiani e Maria Carreras i Goicoechea
Testo originale a fronte - Prima traduzione italiana
Collana "LENUVOLE", 129
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.356.8

David Castillo (Barcellona, 1961) è considerato uno degli scrittori più rappresentativi dell’attuale letteratura catalana. Collaboratore di quotidiani e delle principali riviste culturali, ha dato alle stampe diverse raccolte di versi pluripremiati, tra cui Tenebra (1994) Game over (1997), El Pont de Mühlberg (2000), Menta i altres poemes (2005). Due significative antologie di suoi testi tradotti in castigliano lo hanno reso noto in tutta la Spagna. Nel 1999 si è rivelato come narratore col romanzo El ciel del infern [Il cielo dell’inferno]. Ambientata nella Barcellona anarchico-rivoluzionaria del periodo della Transición democratica, questa prima prova narrativa ha conseguito uno straordinario successo di critica e di pubblico. Stessa felice sorte è toccata al secondo romanzo Non miris enrere [Non guardare indietro] del 2002.


Giovanni Nadiani è nato nel 1954 a Cotignola e risiede a Faenza. Ha pubblicato per Mobydick diverse raccolte di storie brevi e di versi, poi confluite in Feriae (Marsilio 1999); i CD poetico-musicali Invel(1997), Insen ... (2001) e Romagna Garden-CaBARet (2005) realizzati col quintetto di blue-jazz Faxtet. Ha tradotto opere di poeti e narratori tedeschi e neerlandesi, e nel 1999 gli è stato conferito il “Premio San Gerolamo" per la traduzione.

Maria Carreras i Goicoechea è nata a Barcellona nel 1965 e risiede a Gonzaga (Mn). Laureata in Filologia Romanza e in Lettere Moderne, nel gennaio 2004 ha preso servizio come Ricercatore presso la SSLMIT (Università di Bologna-Forlì). Oltre a numerose pubblicazioni di carattere scientifico, da tempo svolge un’intensa attività di traduzione specialistica in diversi settori.

 

Autore:Anonimo Parmense


Anonimo Parmense
STORIA DI MELE
(Poesie)
Con una nota di Roberto Roversi
Collana "LENUVOLE", 127
pp. 96, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.349.5

Infanzia - durante la Seconda Guerra Mondiale - in Parma e provincia / studi di giurisprudenza / coniugato con figli / lavoro nella Pubblica Amministrazione e poi autonomo / principale esperienza culturale la Resistenza / impegno giovanile "senza partito" / obiezioni pubbliche all'invasione dell'Ungheria, alle torture O.A.S., all'uso del napalm in Vietnam / azione per lo sviluppo di una provincia in Bangladesh / dimostrazione in onore di M.L. King / costante rifiuto della partitocrazia / riferimenti prediletti: Hume, Condorcet, Mill J., Flores d'Arcais / hobbies poesia e design d'arredamento.

 

Autore:Marina Giovannelli


Marina Giovannelli
ALGA ALLA RIVA
(Poesie)
Introduzione di Nelvia Di Monte
Collana "LENUVOLE", 126
pp. 56, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.348.7

"... Simile ad un poemetto per la sua compattezza tematica, in realtà assai composita e stratificata, questa nuova raccolta si snoda in una scansione formale continuamente modulata per seguire le variazioni del rapporto con un ambiente, il mare, grembo di vita e di significati, di trasformazioni e contraddizioni.(...)
È una scrittura mobile e cangiante questa di Marina Giovannelli, che in una costante
tendenza alla colloquialità (lontana dunque dalle secche di uno stile esteriormente ricercato o autoreferenziale) sa usare opportunamente un ampio ventaglio di artifici retorici e attiva diversi registri linguistici al mutare del suo interlocutore: dall'amichevole discorrere, alla dichiarata minaccia, all'ironia di chi vuole smascherare l'ipocrita quiete che 'offre illusioni di paziente attesa / sotto una vaga pioggia democratica' ..."


(dall'introduzione)

Marina Giovannelli vive a Udine. Insegnante di Lettere, si occupa in particolare di scrittura delle donne e dei giovani.
In poesia ha pubblicato (An)estesie (1998), Del silenzio(1999), Voci dal campo di Drepano (2001), Una condizione ablativa (2003, menzione speciale al Premio "Trieste città di frontiera"), Cantata per la donna al telaio (2004).
Ha pubblicato anche numerosi racconti, romanzi e saggi, ultimi dei quali sono: Tre lune (storia di Arianna) (2001), Le virtù estreme. Donne, uomini, bambini e soldati nelle epigrafi delle Prealpi Carniche (2001), Morte di carta (Mobydick, 2003), Iacoba ancilla (2005). È presente in diverse antologie e collabora a riviste culturali quali "Leggere Donna", "Almanacco del Ramo d'oro", oltre che al settimanale "Il Nuovo".

 

  Autore: Daniela Raimondi


Daniela Raimondi
INANNA

(Poesie)
Introduzione di Erminia Passannanti Collana "LENUVOLE", 125
pp. 96, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.346.0

“C’è in questa silloge solo apparentemente protetta da un ordinario intimismo, una serie di sussulti drammatici che si esprimono in divari lessicali e in impennate passionali e irrequiete, così da sottrarre l’intimismo alla pura occasionalità per includerlo talvolta in una atmosfera emblematica di quella che la contemporaneità ha definito casalinghitudine, qui identificabile in un alternarsi di lievi accenni di rivolta e di accettazione critica della dimensione esistenziale.
Su questo tema, presente nel pensiero delle donne di questi anni, sembra anche di poter ipotizzare la frequentazione di prestigiosi modelli poetici consanguinei, non soltanto in lingua italiana”.

Giorgio Luzzi

Daniela Raimondi è nata in provincia di Mantova e dal 1980 vive a Londra.
Ha pubblicato in varie riviste letterarie e ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti in concorsi nazionali, fra questi - nel 2004 - il Premio “Montale Europa”, sezione inediti. La sua opera prima, Ellissi, (Ed. Raffaelli) ha ottenuto il Premio “Caput Gauri”. Inanna è la sua seconda raccolta di poesie.

 

  Autore: Tomaso Franco


Tomaso Franco
TANE E BELVEDERE

(Poesie)
Collana di Poesia "Lenuvole", 124
pp. 80, Euro 10,00
ISBN 978.88.8178.338.X

Tomaso Franco è nato a Bologna nel 1933 e vive a Vicenza. Appassionato di storia dell'arte, ha pubblicato saggi su riviste italiane e straniere, mentre ha curato un volumetto di lettere inedite di Fogazzaro, suo avo (Rosellina Archinto, 1988), e un libro dedicato alle lettere di Enrico Guicciardi (1998).
Come narratore ha pubblicato il romanzo Il soldato dei sogni (Neri Pozza, 1995) e I muri della casa e altri racconti (I quaderni del Battello Ebbro, 2005).
Come poeta - presente in antologie quali Il viaggiatore indispensabile (Crocetti, 2002) - ha dato alle stampe Uno scatto dell'evoluzione (Edizioni del Leone, 1984, prefazione di Luciano Erba); Parole d'archivio (Cens, 1986, prefazione di Guido Oldani - Premio "Clemente Rèbora"); Il libro dei torti (Liberty House, 1988); Nome lontano (Fiori di Torchio, 2004).


"Storie cupe dell'umanità
lontane. Un tempo
non si sapevano
non si soffrivano.

L'animo oggi vibra
fra tanti sentimenti,
ma esiste bene e male
chiaro e oscuro? Solo
se si tormenta pensando.
Esiste l'essere vibrante
e la sua vita".


 

Autore: Menna Elfyn

Menna Elfyn
AUTOBIOGRAFIA IN VERSI
Collana di poesia "Lenuvole", 119
Prima traduzione per l'Italia a cura di A. Bianchi e S. Siviero
Testo originale a fronte
pp. 80, Euro 10,00
ISBN 978.88.8178.319.3


"Menna Elfyn è altruista, di un altruismo che sente a un dato momento il bisogno della politica. E con l’amore della politica, in lei nasce quello della poesia. Perciò si parla di lei come di un’autrice politica; ma forse sarebbe più corretto dire che la lotta politica è un aspetto del suo altruismo, e che l’amore dei più deboli è prima di tutto un suo modo d’essere (...). L’altruismo di Menna si è fatto itinerante, come se andasse a scovare altrove, lontano dal Galles, i torti da raddrizzare, le ingiustizie contro le quali lottare". (dalla prefazione)

Menna Elfyn è nata nel 1951. Scrive in gallese, lingua minoritaria, ma la si può leggere in quasi tutte le lingue europee, e in vietnamita, arabo, tamil . Ha scritto poesie, romanzi, pièce teatrali, saggi e libretti d’opera; attualmente insegna scrittura creativa nelle università di Carmarthen e Aberystwyth. Ha realizzato alcuni documentari - spicca per importanza quello sul Vietnam - e dal 1995 collabora al quotidiano gallese Western Mail. Nel 2002 è stata "Poeta Laureato per i Bambini Gallesi", nel 2003 finalista al premio europeo Evelyn Eucelot.

Andrea Bianchi & Silvana Siviero hanno tradotto per Mobydick le antologie di poesia gallese e anglo-gallese Assemblea di poeti (1998), I nuovi bardi (1999), Dal confine (2000), Ventriloqua della distanza (2001), C’era due volte e Da Bangor a Bangor (2003), nonché le raccolte di racconti gallesi Un mondo, il mondo (2002) e I segni a margine (2004).

 

Autore: Gian Citton


TOMÀDEGO MÉO
Collana di poesia "Lenuvole", 115
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.301.0

Gian Citton è nato e vive a Feltre (BL). Ha pubblicato Stanze (1976 -1986), Libreria Pilotto, 1988; In Forma Chiusa, Book Editore, 2000. Inoltre, dodici poesie in Quaderno feltrino - La Luna, Pensiero 22 - Fioroni, 2002; Le Carte del Caribe, La Fenice, 2003; Indovinare il Mare, Book Editore, 2004. Sue poesie sono presenti in antologie e riviste a partire dagli anni Sessanta.


"(...) Quello di queste poesie è un 'dialetto bastardo' - lo dico con l'affezione di chi lo avverte connaturato alla propria indole, ma anche col rancore di chi lo sente falso e adulterato. Tuttavia, pur se 'bastardo', lo riconosco ancora intrinseco alla passione quando ritenta la musica nella parola, lo schizzo di immagini che si erano appannate. Così, alla fine, non saprei dire quanto di autentico o quanto di costruito ne sia rimasto in questi miei testi: quanto di familiare, quanto di letterario; quanto di vero, quanto di splendentemente inattendibile. Ma sta forse proprio nel gioco delle ambivalenze affettive e razionali la mia compiacenza per queste finzioni poetiche - poiché a lingua e a vita scomparse soccorre, a scampo, in un dialetto ritrovato e reinventato un altro approdo, un insperato rifugio" (Gian Citton).

 

Autore: Alfredo Menghetti


ATTRAVERSAMENTI PERSONALI
Collana di poesia "Lenuvole", 113
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 88.8178.297.9


Alfredo Menghetti è nato a Palazzuolo sul Senio (FI) dove - salvo brevi intermezzi - ha sempre vissuto.
Ha esordito nel 1987 col volume Specchio discorde (L'Autore Libri, Firenze), al quale ha fatto seguito Le radici dello stupore (Pisangrafica, Pisa), raccolta di poesie che ha meritato il Premio Internazionale Europa nel 1992.


Ma l'apocalisse è anche
quest'ora placida di rondini
d'improvviso ammutolite
è il fragore di motori
in questo diverticolo di strade
percorso ogni giorno.
Dopo la stagione finita
è l'annuncio dei colori
di ogni successiva stagione.

 


Autore: Markus Manfred Jung


PAROLE COME L’ERBA
a cura di Giovanni Nadiani – Prima traduzione italiana
Collana di poesia "Lenuvole", 114
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 88.8178.299.5

Markus Manfred Jung è nato nel 1954 a Zell im Wiesental. Dopo studi di germanistica, scandinavistica (a Oslo), filosofia ed educazione fisica, si è dedicato all'insegnamento nei licei.
Considerato uno dei maggiori scrittori contemporanei in alemannico, ha al suo attivo diverse opere teatrali, radiodrammi, due volumi di prose giornalistiche uscite sui principali quotidiani della Svizzera tedesca e del Baden, un grande libro illustrato sulla Norvegia, antologie, nonché quattro raccolte poetiche che hanno ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui nel 1998 al Premio Merano, uno dei più prestigiosi in ambito linguistico tedesco.

Giovanni Nadiani a partire dal 1987 ha pubblicato per Mobydick diverse raccolte di storie brevi e di versi, quest'ultime confluite nell'antologia personale Feriae, Marsilio (1999); i CD poetico-musicali Invel (1997) e Insen… (2001) realizzati con la band di blue-jazz Faxtet. Del 2002 è il monologo teatrale Förmica - Flusso d'in-coscienza, mentre del 2004 è la raccolta di storie brevi Flash - Storie bastarde. Come traduttore ha curato, tra l'altro, opere di poeti e narratori tedeschi e neerlandesi. Nel 1999 gli è stato conferito il "Premio San Gerolamo per la traduzione" dell'A.I.T.I. (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti).

La scrittura lirica di Jung è fondata su accorgimenti fonosimbolici, su sfumature di senso e polisemie permesse dalla sua lingua alemannica, che egli destreggia come pochi, a seconda che il testo venga semplicemente letto oppure solamente pronunciato ad alta voce (ascoltato) sollecitando le peculiarità del dialetto in qualità di codice eminentemente orale (Mund-art, "modalità della bocca"). Il mondo, in quanto scrittura, va (ri)decifrato, in particolare nelle ferite inferte ai suoi abitatori e alla natura, e proprio la Mundart, ricreata in poesia, permette di rinominare le cose attraverso la sua essenzialità (i componimenti di Jung si caratterizzano per la brevità, spesso gnomica e aforistica, con qualche tinta haikù), la sua "semplicità". Elementi linguistici all'apparenza ben noti o addirittura consunti vengono ricaricati di suono e di senso aprendo lo sguardo verso un nuovo mondo, un mondo percepito in modo nuovo e che, anche nelle poesie d'amore, apostrofano e interpellano il lettore sul gelo, l'oscurità, l'assenza che lo circondano.


Autore: Michele Obit


MARDEISARGASSI
Collana di poesia "Lenuvole", 112
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 88.8178.295.2

Michele Obit è nato a Ludwigsburg (Germania), nel 1966, e vive a S. Pietro al Natisone (Udine). Ha pubblicato Notte delle radici (Vattori, 1988), Per certi versi (Kellermann, 1995), Epifania del profondo (Thanhauser, Austria, 2001), Leta na oknu (Editoriale stampa triestina, 2001). Ha curato e tradotto l'antologia Nuova poesia slovena (Editoriale stampa triestina, 1998). Dal 1996 organizza la sezione poetica Voci dalla sala d'aspetto di Stazione di Topolò. Nel 1999 ha co-fondato il laboratorio sulla traduzione poetica "Linguaggi di-versi / Razlicni jeziki".


Io so che un mare somiglia
agli altri solo per le navi che lo solcano
e che la rotta dell'Atlantico
è come piana di tundra
ma con onde più alte e senza scogli

io so che una terra non sarà mai immensa
allo sguardo né al cuore
benché qui le nuvole scivolino via al mattino presto
e un tuorlo rosso s'appoggi al costato

io so che fiumi stracolmi di vita
hanno un unico fine: la tristezza che si pianta
annegando l'occhio fin dove l'illusione
con la pazienza di affondare le dita
dimenticando di essere di ogni estuario icona.

 


  Autore: Sylviane Dupuis


GEOMETRIA DELL'ILLIMITATO

Collana di poesia "Lenuvole", 109
a cura di Monica Pavani
Testo originale a fronte - Prima traduzione italiana
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 88.8178.288.X

Sylviane Dupuis è nata a Ginevra nel 1956. Poetessa, drammaturga e saggista, la sua attività di scrittura attraversa generi diversi con uguale intensità e passione. Oltre a due volumi di saggi (Travaux du Voyage e À quoi sert le théâtre?, 1992), ha pubblicato cinque raccolte di poesia e tre opere teatrali, rappresentate a Ginevra, Zurigo, Berlino, Montréal e in Lituania. Di Sylviane Dupuis Mobydick ha già presentato, nel 2004, Teatro della parola, mentre è in preparazione il libro-cd Città, visioni, con suoi testi messi "in jazz" dal Faxtet.

Monica Pavani è nata a Ferrara nel 1968. Da tempo si dedica alla poesia (Fugatincanti, 1996, Con la pelle accanto, 2000, entrambi per questa Casa editrice) e alla traduzione: oltre che con Mobydick (nel 2002 ha pubblicato Due passioni di Corinna Bille) collabora con Guanda, Fazi, Il Saggiatore e Luciana Tufani Editrice.

Scrivere, per Sylviane Dupuis, è mettersi in cammino con meno bagaglio possibile e non senza un certo désespoir, disperazione mossa però da una speranza muta e fortissima, verso il centro perduto della civiltà - del dire del sentire dell'amare. Forse la poesia è la forma più sorprendente della nostalgia, tesa com'è a ricostruire qualcosa che non è detto sia esistito, si sia vissuto. Il fatto che l'originario possa essere innanzitutto immaginifico rappresenta la grande sorgente emotiva sotterranea dei versi. (...) Se è vero, nelle parole di Brodskij, che "un grande scrittore è qualcuno che prolunga la prospettiva della sensibilità umana, che mostra un varco, una strada da seguire, a chi non vede vie d’uscita", allora il varco - uno dei possibili varchi - è davvero qui.




  Autore: Anna Maria Dadomo


NON FACCIAMO SAPERE ALLE COSE
Collana di poesia "Lenuvole", 110
pp. 80, Euro 10,00
ISBN 88.8178.291.X


Anna Maria Dadomo è nata a Fiorenzuola d'Arda (PC), vive e lavora a Parma. La sua prima opera in prosa, Regressione, è del 1990. Del 1992 la raccolta di poesie Il segreto di te, mentre nel 1994 il Comune di Fontanellato ha organizzato una mostra di collages e testi poetici corredata dal catalogo Varianti. Ha poi pubblicato Il gioco del mondo (1996), L'odore aspro dell'amore (1997), Il mare di San Giovanni (2000), Per Niccolò (2001), Preziario delle offese morali (romanzo, Mobydick, 2002). Nel 2003, promossa dall'Amministrazione Comunale, si è tenuta una mostra di suoi collages nella Rocca di Noceto. La "Gazzetta di Parma" ospita sovente suoi testi.


I libri di poesia come questo sono ben capaci - da soli, senza necessità di additivi e coloranti - di parlare al cuore grazie a una linea privilegiata che ignora le algide acrobazie riservate ai buoni conoscitori del vocabolario ... Ma i testi di Anna Maria Dadomo parlano al cuore evitando, innanzitutto, qualsiasi ombra di edulcorata consolazione o di sentimentalismo che il troppo sfruttato muscolo ci fa venire in mente d'acchito.
Versi nudi e crudi, per quanto levigatissimi e calibrati, amari e malinconici. Abbracciano "pensieri grandi" prendendo le mosse dalla quotidianità e dai suoi oggetti (dalle "cose" a cui il titolo rimanda), parlano di sentimenti veri - teneri e tremendi - che mai si recludono nel privato e nei quali possiamo riconoscerci tutti, senza fatica.
L'autrice, nel biglietto che accompagnava il manoscritto, mi suggeriva di aprire a caso la raccolta, di leggere ed (eventualmente) lasciarmi trasportare ... Così ho fatto, e questo libro l'ho poi divorato, e ora null'altro mi compete se non ribadire la validità certo empirica ma efficacissima del suggerimento. Sono convinto che la magia cristallina che innerva ogni pagina sarà capace di raggiungere anche molti di voi (Guido Leotta).


  Autore: Gerald Parks


ORFEO
Collana di poesia "Lenuvole", 108
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 88.8178.287.1

Gerald Parks è nato il 27 luglio 1945 negli Stati Uniti. Ha studiato latino e greco alle Università di Washington e del Michigan. Dal 1970 è residente a Trieste, dove è professore associato all'Università (titolare della traduzione specializzata dall'italiano in inglese alla Scuola Superiore di Lingue Moderne).
Autore di saggi , monografie, recensioni e traduzioni, scrive poesie - sia in inglese che in italiano - presenti su riviste e giornali negli Stati Uniti, in Inghilterra, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Slovenia e Italia. Ha pubblicato cinque libri di versi: Gente di confine (1977), Epodi ed epigrammi (1987), Lumen (1992), Quake (2000) e Il naufragio (2003). Le sue liriche, inserite anche in varie antologie, hanno vinto diversi premi.


"Le poesie di Orfeo sono state scritte tra il gennaio del 2000 e il dicembre del 2001, dopo un periodo di tre anni in cui non avevo scritto alcun testo poetico in italiano, concentrandomi invece sui testi in lingua inglese. E sono nate per caso - queste poesie - non per volontà: i versi e le frasi si son presentati nella mia mente, mi sono limitato a trascriverli. Stilisticamente segnano una svolta rispetto alla mia produzione precedente. La scrittura è più scarna ed essenziale, il dettato più sicuro (...)".


dalla prefazione

 

  Autore: Willem M. Roggeman


L'UTILE DELLA POESIA
(Antologia poetica)
Collana di poesia "Lenuvole", 102
a cura di Giovanni Nadiani
Testo originale a fronte - Prima traduzione italiana
pp. 72, Euro 10,00
ISBN 88.8178.271.5


Willem M. Roggeman è nato nel 1935 a Brussel, dove vive. Giornalista e promotore culturale, ha all'attivo molte pubblicazioni e collaborazioni con importanti testate di critica letteraria e d'arte. Negli ultimi tempi molte sue poesie sono state musicate per diverse voci (baritono, mezzo soprano e tenore) dal compositore olandese Paul de Boer e pubblicate su tre CD nei Paesi Bassi.

In questa seconda antologia poetica di Roggeman in italiano, dopo L'invenzione della tenerezza (Mobydick, 1995), sembra predominare fin dal titolo un ironico corpo a corpo con la presunta realtà che fonda la sua ragion d'essere sulla fiducia illimitata nella forza creatrice e salvifica della parola. È la parola a custodire, in un anarchico, surreale momento di rivolta, la stupenda fragilità dell'umano, singolare ed entusiasmante in ogni sua storia: "Scrivo perché la mia morte suoni insensata".

Giovanni Nadiani ha pubblicato per Mobydick diverse raccolte di storie brevi e di versi, quest'ultime confluite in Feriae, Marsilio (1999) e i CD poetico-musicali Invel (1997) e Insen… (2001). Del 2002 è il monologo teatrale Förmica, mentre del 2004 è la raccolta di storie brevi Flash. Come traduttore ha curato, tra l'altro, opere di scrittori tedeschi e neerlandesi, e si è aggiudicato il Premio "San Gerolamo".

 



  Autore: Oliver Scharpf


UPPERCUTS
Collana di poesia "Lenuvole", 107
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 88.8178.285.5

Oliver Scharpf è nato a Lugano, in Svizzera, nel 1977. Nel 1997 si è aggiudicato il Premio "Montale" per le poesie inedite, pubblicate l'anno successivo da Scheiwiller nell'antologia del Premio.
Dopo aver vissuto a Roma e Ginevra, si è trasferito a Milano, dove frequenta il corso di drammaturgia della Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi".


"(...) I miei uppercuts hanno una durata di respiro vicina agli haiku giapponesi. Un po' più lunga, benché siano al limite del tacere. L'uppercut, nella terminologia della boxe è costituito da un pugno che viene da sotto, prendendo il mento. Spesso ti sbatte giù. Al tappeto. Senza fiato. Nella zona bianca. Ma il fatto è che per provare un uppercut, si deve per forza lasciare scoperta la guardia (...)".

o.s.



  Autore: Gianni Tavella


PER NESSUNO PIÙ CHE CI SIA
prefazione di Franco Brevini
Collana di poesia "Lenuvole", 96
pp. 80, Euro 10,00
ISBN 88.8178.244.8


Gianni Tavella, nato a Milano nel 1935, è stato fino al 1990 il responsabile dell'ufficio stampa di una importante società automobilistica milanese. A lungo direttore artistico di Centri Culturali della sua città, ha iniziato a scrivere poesia sul finire degli anni Settanta. Ha poi collaborato alla realizzazione di videopoesia, videoart e cinema-poesia con i registi della scuola "Ipotesi Cinema" diretta da Ermanno Olmi: attore protagonista di una serie di film prodotti da questa scuola e recentemente risultati vincitori della "Rassegna cinematografica Media Save Art" e del "Carpinet Film Festival", è altresì autore, regista e interprete di atti unici teatrali multimediali (Teatro Poesia). Ha pubblicato la raccolta Con un'ultima onda sfinita (La Nuova Agape, prefazione di Franco Loi), mentre numerosi suoi testi fanno parte della collana di plaquette edite da Pulcinoelefante di Alberto Casiraghi. È presente nell'antologia curata da Franco Loi e Davide Rondoni Il pensiero dominante - poesia italiana 1970-2000 (Garzanti), e suoi testi sono apparsi nelle pagine culturali del Corriere della Sera.

"(...) Mi ha colpito la pronuncia di questo poeta: virile e sommessa, senza enfasi. Poche parole, niente aggettivi, qualche addensamento espressionista che forza l'ordinaria sintassi: ecco la ricetta di una basicità decisa a resistere al rumore. C'è qualcosa di epigrammatico in questi versi, che sono insieme una Spoon River degli umiliati e offesi e il diario di bordo di un navigante che non vuole perdere la bussola (...)".



  Autore: Dannie Abse


C'ERA DUE VOLTE
Collana di poesia "Lenuvole", 97
a cura di Tony Curtis / traduzione di Bianchi & Siviero
Testo originale a fronte
Prima traduzione italiana
pp. 96, Euro 10,00
ISBN 88.8178.245.6


Dannie Abse è nato nel 1923 a Cardiff, nel Galles. Ha esercitato la professione medica a Londra, dove vive dal 1945. Il primo romanzo Ash on a Young Man's Sleeve è stato continuamente ristampato per oltre quarant'anni; l'ultimo, The Strange Case of Dr Simmonds & Dr Glas, è stato selezionato per il Booker Prize 2002. Già President of the Poetry Society, oggi President of the Welsh Academy of Writers, il dottor Abse è uno dei più notevoli poeti attivi in Gran Bretagna. Alla prima raccolta del 1948 sono seguiti molti altri volumi di poesia, opere teatrali, racconti, romanzi, nonché due raccolte di scritti giornalistici. Si descrive come un uomo che indossa alternativamente il camice bianco del medico e il mantello viola del mago, un uomo di scienza che talvolta cede alla tentazione della magia. Gallese ed ebreo, dice di sé: "Sono io l'uomo che c'era due volte".

Bianchi & Siviero hanno tradotto per Mobydick quattro antologie di poesia gallese e anglo-gallese: Assemblea di poeti (1998), I nuovi bardi (1999), Dal confine (Tony Curtis, 2000), Ventriloqua della distanza (Gwyneth Lewis, 2001), nonché la recente raccolta di racconti gallesi - sempre in prima traduzione per l'Italia - Un mondo, il mondo.



  Autore: Daniele Serafini


DOPO L'AMORE
Collana di poesia "Lenuvole", 106
Prefazione di Alessandro Carrera
pp. 72, Euro 9,00
ISBN 88.8178.284.7


Daniele Serafini, nato ad Alfonsine (Ra), è poeta, narratore e traduttore dall'inglese e dal francese. Laureato in Lettere e Filosofia, vive a Lugo di Romagna, dove lavora nei servizi culturali di Palazzo Trisi. Redattore della rivista "Tratti" e collaboratore di "Origini", per Mobydick ha pubblicato le raccolte Paesaggio celtico; Luce di confine; Eterno chiama il mare (1997), ed il romanzo Café Hàwelka (1995). Ha curato e tradotto i poeti irlandesi Fred Johnston (Canzoni con accompagnamento d'arpa, 1996), e Theo Dorgan (La Casa ai margini del mondo, 1998).

"(...) Dopo l'amore è un libro a due voci e due tempi: la prima, maschile, associata a un sax tenore, la seconda, femminile, a un sax soprano. Ma non è esattamente un dialogo quello che Daniele Serafini ci invita ad ascoltare in questa sua quarta raccolta di poesie. Piuttosto un'antifona separata nel tempo e nello spazio, una domanda che non ha risposta e un monologo che non sa di rispondere a una domanda che non ha mai percepito. È una storia di amore finito (meglio: che diventa storia solo quando è finito, perché acquista 'un inizio, un centro e una fine', come afferma il testo) strutturata intorno a due voci che ormai non possono più parlarsi. Un racconto casualmente ascoltato nella sala d'attesa di un aeroporto ha fornito all'autore lo scatto dell'ispirazione e lo sprone al raccontare. Ma il racconto, nella segmentazione a cui Serafini lo sottopone, si regge sullo stesso equilibrio di un assolo jazz: un'accurata mescolanza di improvvisazioni capricciose, di rapidi rimandi a brani standard nonché obbligatori ritorni al tema e alla tonalità fondamentale (...)".

Dalla prefazione


  Autore: Sylviane Dupuis


TEATRO DELLA PAROLA
Collana di poesia "Lenuvole", 103
a cura di Monica Pavani
Testo originale a fronte
Prima traduzione italiana
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 88.8178.273.1

Sylviane Dupuis è nata a Ginevra, dove vive, nel 1956. Poetessa, drammaturga e saggista, la sua attività di scrittura attraversa generi diversi con uguale intensità e passione. Le sue opere teatrali sono state rappresentate a Ginevra, Zurigo, Berlino, Montréal e in Lituania.

Monica Pavani è nata a Ferrara nel 1968. Da tempo si dedica alla poesia (Fugatincanti, 1996, Con la pelle accanto, 2000, entrambi per questa Casa editrice) e alla traduzione (collabora con Guanda, Fazi, Il Saggiatore e Tufani Editrice).

Due figure senza nome: un "lui" e una "lei"; più che parlare, da frammenti di un linguaggio de décombre, 'di macerie', creano un luogo. La pagina diventa palcoscenico, il dire una calamita verso l'ignoto al di là delle quinte. Teatro della parola, della giovane scrittrice svizzera Sylviane Dupuis, non è un poema e non è un dialogo drammatico. È un valzer a due voci, dove un uomo e una donna, ora sciolti ora fusi, usano le parole come gesti, vettori di movimento. Finché, quasi dimentichi di se stessi, con devozione si piegano per nutrire il nuovo che faticosamente spunta dalla terra sgombra.
Due corpi del tutto fuori baricentro, che volteggiano in una zona di pericolo appena un passo fuori dalla civiltà in rovina. Ad ascoltarli, pare di vederli procedere con un curioso vacillamento non privo di fermezza, quasi stessero per attraversare un vuoto che improvvisamente ha preso forma.



  Autore: Giovanna Capucci


LA BALLATA DELL'ANATRA ZOPPA
Collana di poesia "Lenuvole", 104
pp. 80, Euro 10,00
ISBN 88.8178.274.X

Giovanna Capucci, romagnola di nascita, ha trascorso molti anni tra Brescia e Milano - dove ha lavorato come p.r. per importanti Case di cosmesi. Attualmente risiede a Faenza. Ha esordito con il libro di poesie Occhi vivi occhi morti, seguito da Twin Towers (entrambi per le Edizioni del Leone). Da alcuni mesi è in libreria il suo romanzo L'ultimo ballo (Edizioni Editing).

Ironico ed amaro, cantabile. Un libro che fotografa in maniera nitida i molti vizi che accompagnano - a volte inconsapevolmente - i nostri rapporti, non solo affettivi. Una poesia "privata", all'apparenza minimale, capace tuttavia di farsi orchestra - magari quella del Titanic, che invitava alle danze mentre la nave ... Ma a differenza dei suonatori a bordo del transatlantico, dal destino ormai segnato, i musici che Giovanna Capucci evoca in questa Ballata dell'anatra zoppa lanciano un messaggio salvifico e in qualche modo di speranza - anche se spesso, magari, a denti stretti.



  Autore: Pier Luigi Berdondini


VERBO ASSENTE
Poemetto
Collana di poesia "Lenuvole", 105
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 88.8178.276.6

Pier Luigi Berdondini, è nato a Faenza nel 1949, ma da tempo vive nei dintorni di Firenze. Nel 1997 ha pubblicato la sua prima raccolta poetica (Parole macchiaiole), seguita - nel 2001 - da La via faentina (Mobydick). È presente su diverse antologie e scrive testi per il teatro.

"(...) Oggi, nel Verbo assente, l'autore sembra alzare il tiro, abbandonando quei nomi e quei profumi della sua prima scherzosa, finto-ingenua nostalgia, per affrontare quello che definisce un "poemetto barocco in nove quadri", come dice il sottotitolo (anche esso certamente un po' scherzoso, o almeno divertito), più un preludio, un interludio e un posludio: dove Berdondini gioca la sua materia autobiografica con un centro ideale nella torre barocca (rifatta) dell'orologio della piazza faentina. Si tratta di un ritorno "sopramonte", verso le sorgenti di sé e oltre le sorgenti stesse: di una velata autobiografia densa di metafore, che non teme l'oscurità e l'astrazione riflessiva, ed è meno cedevole alle lusinghe delle "cose che fanno la domenica", come diceva Govoni, che ci ha raccontato una campagna analoga e vicina, immobile nell'Italia del tempo. Questa nuova raccolta sembra quasi riaprire uno spazio neosimbolista, dopo l'uso a volte barocco che ne aveva fatto D'Annunzio e, per un altro verso, l'ermetismo (...)".

Dalla prefazione.



  Autore: Franco Foschi


H (coro polifonico per la salute delle genti)
prefazione di Giuseppe D'Agata
Collana di poesia "Lenuvole", 90
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 88.8178.225.1

Franco Foschi è nato a Bologna dove esercita la sua amatissima professione di pediatra. Ha pubblicato il romanzo Niente è come appare (Hobby&Work, 1998), la raccolta di racconti Beltenebros (Mobydick, 1998, Premio "Navile"), le poesie de Il re dei ragni (Mobydick, 2000, prefazione di Stefano Benni), il libro per ragazzi Maria e le pistole limate (E.Elle, 2000), nonché la recentissima raccolta Piccole morti senza importanza (Todaro Editore) e il romanzo Un inverno dispari (Mobydick, 2002) scritto a quattro mani con Guido Leotta.

"(...) C'è chi non ha un solo destino, e si trova sulla strada due passioni, e riesce a conviverci. Così: Franco Foschi è un medico, serio e bravo, e uno scrittore, serio e bravo. Eppure i suoi due destini (quello 'per la salute delle genti' e quello 'per la salute dei libri') finora non si erano mai incontrati. Fino a questo distillato di anima e vita e morte e passione e dolore e sorrisi, fino a questo intenso distillato di umanità nel quale ho scoperto una personalissima antologia di Spoon River. Un testo appassionato, colmo di pietas e di 'musica delle parole dell'anima' che mi ha ricordato certe magnifiche ballate di Francois Villon (...) Foschi ha scritto un libro senza risparmio, così come non si risparmia nel suo lavoro. Un libro in cui si cade, ci si trova coinvolti, provando i sentimenti di chi sta raccontando i propri, le angosce e le elevazioni, la stessa risata, lo stesso pianto, il desiderio di morire ma soprattutto il grande desiderio di vivere. L'autore ci fa capire che un ospedale è una cosa viva, e chi ci vive dentro è gente (...)".

Giuseppe D'Agata, dalla prefazione



  Autore: Giovanni Granatelli


STRATEGIE DI RESISTENZA
Collana di poesia "Lenuvole", 91
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 88.8178.227.8

Giovanni Granatelli è nato a Catania nel 1965 ma vive sin da bambino a Milano.
Ha vinto nel 1999 il Premio "Dario Bellezza", sezione inediti, e nel 2000 il Premio "Ossi di Seppia". Sue poesie sono comparse in antologie e riviste. È questa la sua raccolta d'esordio.

Strategie di resistenza
sotto la grande cicatrice
che contrassegna l'aria
(puoi ricordare
di averlo detto?)

Impossibile sposalizio
delle due voci della guerra.

(In quale lingua
ti arrivano risposte?)

Ore e ore
ad osservare
l'arte altera del tuffatore.



  Autore: Pier Luigi Lanzoni


A LA FINESTRA
a cura di Vittorio Cozzoli
Collana di poesia "Lenuvole", 92
pp. 96, Euro 10,00
ISBN 88.8178.229.4

Pier Luigi Lanzoni, nato a Malagnino nel 1943 e morto a Milano nel 1998, da sempre esperto di dialetto cremonese e di tradizioni locali, ha iniziato a scrivere in lingua e in vernacolo a diciotto anni. Dal 1980 è stato ininterrottamente Presidente del Gruppo "El Zàch", punto di riferimento per i poeti dialettali cremonesi. Suoi testi sono stati pubblicati su antologie e riviste, mentre in volume sono apparsi il poemetto in versi La storia di Zanéen de la bàla (1972) e la raccolta La ciàaf de'l tèemp (La chiave del tempo, 1991), con illustrazioni originali e copertina di Graziano Bertoldi.

"(...) Lanzoni è poeta vero, e come tale non può essere rinchiuso nei recinti sempre un poco sospetti o minati dalla pregiudiziale "diminutio" che accompagna gli esiti dei dialettali. Mentre ho ragione di ritenere che questi testi resteranno tra i migliori pubblicati in Italia negli ultimi decenni (...). La lingua della sua poesia non forza mai il dialetto col ricorso a tecnicismi di laboratorio o con l'uso di certi alchemici processi verbali. Glielo impedisce l'amore concreto per le cose della sua amatissima terra e per le acque, conosciute come le vene stesse del suo sangue. Il lessico, pur creativamente colto, non tradisce quell'uso reale della lingua che, evitando le durezze ideologiche di certo realismo, sa esaltare riporti idiomatici e cadenze sapienziali, anche quando sono attraversati dai lampi dell'inquietudine o dai fulmini dell'ironia. Mai triste, questa poesia lascia un chiaro messaggio, e ringraziamo Lanzoni di avercela lasciata in eredità. Artistica e morale (...)".

Vittorio Cozzoli, dalla prefazione



  Autore: Tonia Giansante


ALTRA MEMORIA
prefazione di Vittoriano Esposito
Collana di poesia "Lenuvole", 93
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 88.8178.238.3


Tonia Giansante è nata a Pescara e risiede a Lanciano. Suoi brani in prosa e scritti di costume sono usciti su periodici o trasmessi in programmi radiofonici da lei realizzati per la sede RAI di Pescara. Nell'ambito della narrativa ha vinto il Premio "Teramo" nel 1970 per un racconto inedito. Ha pubblicato le raccolte poetiche Per amore (1975, con prefazione di Biagio Marin), Quando (1996, con prefazione di Umberto Russo), Quando per amore (Mobydick, 1997, con prefazione di Franco Loi), Dopotutto è favola (Mobydick, 2000, con prefazione di Giovanni Tesio), Amori nel cassetto (De Luca, 2001).

"(...) Se è lecito, come abbiamo sempre creduto, attribuire ai titoli il senso di una indicazione interpretativa, a meno che essi non abbiano la vaghezza di occasionale improvvisazione, potremmo identificare nella memoria una sorta di fil rouge che lega insieme liricamente gli spunti e i pretesti della presente raccolta. Ma, com'è risaputo, c'è memoria e memoria: innanzitutto, la facoltà di serbare la coscienza delle cose fatte e apprese in un passato prossimo o remoto; poi l'immagine stessa, locale o visiva, di esperienze e conoscenze custodite nella nostra mente; ancora, il documento - orale o scritto - che rievoca fatti e figure di storie personali, famigliari o collettive; infine, il ricordo che ciascuno di noi lascia di se stesso ai propri cari e alla comunità di appartenenza.
Per lasciare da parte altre più sottili distinzioni, a noi sembra che Tonia Giansante abbia tenuto conto di tante 'memorie', ma che abbia voluto privilegiare - nel titolo prescelto - l'ultima accezione (...)".



  Autore: Baldo Meo


PAROLE SU SCALE
prefazione di Elio Pecora
Collana di poesia "Lenuvole", 94
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 88.8178.240.5

Baldo Meo è nato a Roma nel 1957.
Pubblica le sue prime poesie su "Alfabeta" e "Paragone". Fin dai primi anni Ottanta collabora a riviste e quotidiani, occupandosi di letteratura angloamericana. Scrive saggi su Northrop Frye e Wallace Stevens. Pubblica interventi anche su poeti italiani (primi fra tutti, Attilio Bertolucci, Antonio Porta, Amelia Rosselli). Nel 1993 esce il suo primo libro di poesie, Porte e finestre (Campanotto). Lavora nel campo della comunicazione pubblica.

"Baldo Meo compie un suo tragitto, a passi cauti e lievi, come quelli di chi sceglie le parole, e le tempra e le distilla, perché trattengano eventi, pensieri, schegge e barlumi di una verità anche solo intravista e di continuo cercata. Il tono della sua voce è piano, come di chi diffida della denuncia e del grido, della scrittura esibita e raggirante, e ancora di quello spirito elegiaco debordante in certi suoi coetanei (...)".

 



  Autore: Remo Rapino


LA PROFEZIA DI KAVAFIS
Collana di poesia "Lenuvole", 95
pp. 96, Euro 10,00
ISBN 88.8178.241.3

Remo Rapino è nato a Casalanguida (Chieti) nel 1951 e vive a Lanciano. Insegnante di Filosofia e Storia, ha pubblicato: Dissintonie (L'Autore libri, 1993), Carlo Michelstaedter: l'asintoto il peso e l'assoluto impossibile (Troilo, 1994), La vita buona (Mobydick, 1996), Anxanavis (All'antico mercato saraceno, 1998), Caffetteria (Mobydick, 1998), Terre rosse Terre nere (Noubs, 1999), Sotto la neve l'erba e altre storie (Orient-Express, 2001), Ultima lettera ai Corinzi (Book, 2001), Cominciamo dai salici (Crocetti, 2002). Presente su riviste e antologie, ha ottenuto numerosi e prestigiosi premi per la sua attività di poeta e di narratore.

"(...) Non occorre dire molto per comprendere il senso di queste pagine: vi convivono la logica di una ragione geometrica e la finezza del cuore, l'una e l'altra chiamate, nel farsi parola, alla responsabilità morale e civile che dovrebbe scaturire da una pur essenziale panoramica di sguardi sui luoghi del mondo.
Siamo al bivio e non bisogna distrarsi nel momento in cui occorre cominciare ad imparare a dire no. A gridarlo, con la forza e la coscienza che ogni grido comporta, verso tutto quello che non è Sole, verso tutto quello che non è Storia.
Sarà bastevole guardare soltanto con la giusta intensità le città, le strade, le piazze, i luoghi del tempo dove la nostra vita è passata e chiedersi dei destini verso cui la Storia ed il Sole sembrano avviarsi.
Ad ognuno, poi, la possibilità e la fatica di trovare le risposte più adeguate di fronte al Paesaggio che gli occhi raccontano (...)".

 



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