I libri dello
Zelig - Lunaria - LeNuvole
- Altre Collane
| |
Autore: Franco Giarda |
 |
|
Titolo:
IL RAGAZZO CHE AMAVA JACK LONDON
(romanzo)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 252
pp. 176, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.434.9
“(...)
Una legge del mare dice che quando il capitano dimostra di non
essere più in grado di garantire la salvezza dell’equipaggio,
questo ha diritto di esonerarlo dal comando. Bene. In questo momento
la nave Italia sta affondando e noi, equipaggio, abbiamo il dovere
di togliere il timone dalle mani sbagliate. È una legge
non scritta, ma è nel diritto dei popoli (...)”.
Essere adolescente già non è facile, ma esserlo
a Milano, nel 1943, diventa una sfida
che sarebbe meglio non dover affrontare inermi. Guido si arma
della musica di Wagner, ma soprattutto della scrittura e delle idee di Jack London: per un adolescente, anche
in tempo di guerra, non c’è spazio per le note stonate
di un mitra.
Franco
Giarda è nato a Milano nel dicembre del 1927.
Ha cominciato a lavorare a quattordici anni come fattorino in
una fabbrica di copertoni, studiando di sera. Negli anni Cinquanta
ha sposato Aurelia (“Con la quale vivo tutt’ora, tra
amore e baruffe, che è il miglior modo per essere felici”,
dice) e insieme a lei, negli anni Settanta, aprì un laboratorio
di cravatte. Proprio grazie alle sue cravatte in seta - o meglio,
ai suoi papillon - conobbe Mario Soldati, che
tra una chiacchierata e un caffè finì per leggere
e apprezzare la prima stesura - ancora in forma di racconto -
de Il ragazzo che amava Jack London, libro che ha impiegato alcuni
anni per arrivare alla sua odierna versione definitiva. Nel frattempo ha pubblicato quattro romanzi (Il viaggio di
Chopin e La spia di Parigi, con Camunia; La lettera scritta con
la mano sinistra, con Giunti; Lungo viaggio verso la casa di bambù,
con Aragno) accompagnato dalla costante fiducia di Raffaele
Crovi.
|
|
Autore: Gloria Spessotto |
 |
|
Titolo:
UNA STORIA DI DISAMORE
(romanzo)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 251
pp. 176, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.433.2
Storia
di una generazione - generazione di donne:
le nonne di oggi, ragazze nel dopoguerra. Storia di donne e della
loro sottomissione - culturale, sociale - auspicata e data per
scontata.
Storia di quel vittimismo che giustifica tutto nell’aspirazione
martire del quieto vivere, della cresta sulla spesa come vendetta
incruenta, che accompagna l’inevitabile e asseconda l’impotenza
di fronte alle cose. Storia dell’abbandono, della
solitudine, dell’incomprensione.
Dell’incomunicabilità persino con se stesse.
Ed è insieme la storia di una forza straordinaria capace
di trasformare l’uso masochista e rancoroso del ricordo
in perdono anche dalle proprie colpe. Vero potere femminile: quello
che permette di scorgere nel quotidiano grigiore incombente il
colore della pace interiore.
Gloria
Spessotto è nata a Portogruaro (VE) e vive ai
piedi dei Colli Euganei. Ha fatto l’interprete, l’albergatrice,
l’insegnante di inglese. Da anni collabora con il Centro
Antidroga di Trento in progetti di recupero dalle dipendenze (tossicodipendenza
e disturbi alimentari), un’esperienza raccontata nel libro-testimonianza
Ciò che gli angeli non sanno (Comunità di Camparta,
1998), scritto in collaborazione con Sandro Travaglia.
Ha pubblicato la raccolta di racconti Cinque ciliegie
di marzapane (Medusa, 1994) e i romanzi Questa
è la terra non ancora il cielo (Tufani, 1998,
con Gabriella Imperatori) e Chi è colui che ti
cammina a fianco?
(Mobydick, 2005, con Sandro Travaglia).
|
|
I
LIBRI DELLO ZELIG |
|
|
Titolo:
FALSA TESTIMONIANZA
(racconti)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 249
Con un racconto inedito di Edmondo Berselli
Introduzione di Alberto Bertoni e Jonathan Sisco
pp. 176, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.429.5
"Qualche mese fa ci siamo ritrovati (...) per capire se e come fosse opportuno ripetere
l'esperienza del nostro Premio (...) perché ripetere un successo è più complicato che raggiungerlo,
ed in secondo luogo perché ti ritornano in mente le 'sentenze' che qualche esperto non manca mai di proferire ad ogni nuova iniziativa:
'un altro premio letterario? non se ne sentiva davvero il bisogno!'.
Ma il Presidente di giuria, il confermatissimo Professor Alberto Bertoni, ci ha ricordato che,
se ci sono tanti che hanno ancora voglia di cimentarsi nella scrittura,
se ci sono tanti che conservano da tempo uno scritto nascosto nel cassetto in attesa dell'occasione giusta per riprenderlo in mano,
se ci sono tanti, soprattutto giovani, che nonostante la tecnologia imperante,
riconoscono ancora nello scrivere il mezzo migliore per manifestare ciò che pensano e ciò che provano,
ecco che la risposta alla provocazione rimane la stessa di due anni fa: sì! se ne sente ancora il bisogno! (...)".
Giorgio Galizia
(presidente del Rotary Club Modena L.A. Muratori)
Questa antologia contiene i racconti di: Gabriele Scorzoni, Massimiliano Bulla,
Paola Caramadre, Susanna Combusti, Cristina Gallina, Nicolò Gianelli, Silvia Giuliani,
Francesco Lanzarini, Carola Manzoni, Adriano Marchetti, Alessandro Mascherpa,
Laura Poletti, Alessandro Porcelluzzi, Federica Ranghetti, Mauro Savino
|
| |
Autore:
Paolo Codazzi |
 |
|
Titolo:
IL DESTINO DELLE NUVOLE
(romanzo)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 246
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.426.4
Paolo Codazzi è nato e vive a Firenze. Autore di romanzi e raccolte di racconti,
fondatore della rivista "Stazione di Posta", collabora con quotidiani e periodici.
Con Mobydick ha pubblicato Il cane con la cravatta (romanzo, 1999) e Segreteria del caos (racconti, 2003).
Associando episodi assai lontani nel tempo ma che si ricollegano per medesimi attori e luoghi
(i suggestivi ricordi e sentimenti adolescenziali di un soggiorno nella Casa-scuola di Antignano,
"sorvegliata" dal Santuario di Montenero, e il disincanto del protagonista, Fulvio, adulto detenuto
nel seducente mondo dei numeri), Paolo Codazzi congiunge e sconnette il divenire di alcuni destini
comparandolo al "moto inesausto (...) delle nuvole nella loro instancabile vitalità che, se forzata
al riposo nell'immagine compiuta di un fotogramma, ce le mostra coerenti e rassegnate al paesaggio
su cui incombono". Il racconto sorprende il lettore ad ogni pagina orientandolo verso esiti smentiti
dalla pagina successiva (fino all'atto finale, nel quale si potrà persino immaginare un destino
sottomesso alle credenze che in ognuno hanno diritto di coscienza) anche grazie a una scrittura che affabula,
scortando il lettore in spazi abbandonati dalle calligrafie del nostro tempo, con una sintassi
che partorisce e sorregge la storia, eludendo gli ammiccamenti di cui le cronache sono tragiche
testimonianze di realtà.
|
|
Autore:
Guglielmo Forni Rosa |
 |
|
Titolo:
LA VITA SOTTERRANEA
(romanzo)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 247
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.427.1
Guglielmo Forni Rosa è docente di Antropologia filosofica presso la Facoltà di Lettere di Bologna,
ed è autore di numerosi saggi (che vertono prevalentemente sul rapporto tra religione cristiana e
società moderna) pubblicati da Laterza, Marietti, Clueb, il Mulino, alcuni poi tradotti in Francia e
negli Stati Uniti. Ha pubblicato, con Mobydick, la raccolta di racconti L'internamento di Nietzsche
(2007) e il romanzo Perduto (2007)..
"... C'era in lui qualcosa di sbagliato che lo faceva soffrire: la scomparsa dei suoi genitori,
innanzitutto, gettò un velo di angoscia, di dubbio e di permanente nostalgia sulla sua giovinezza;
e quando anche la zia venne a mancare ed egli si trovò con qualche lontano parente che non aveva
mai visto a seguire il suo funerale, sentì che era nato per caso, in un mondo senza senso,
e che forse per lui non esisteva altro futuro che quello di scomparire presto ...".
A volte, proprio quando paiono crollare le nostre certezze, è il momento di partire per un viaggio
verso enigmi ed oscuri paesaggi sconosciuti, spaventosi quanto affascinanti.
Ma quel buio, una volta che i nostri sensi si sono abituati alla nuova dimensione,
può rivelarsi meno terribile del temuto. Portatore, comunque, di un cambiamento che ci obbliga a
una banale quanto radicale presa di coscienza: tutto è una enorme invenzione, un'illusione.
|
|
Autore:
Alberto Guasco,
Paola D'Agaro, Marcello Desiderio, Walter Serra,
Carmen De Nola, Gabriele Caprioli, Wolfango Horn |
 |
|
Titolo:
UN'INFANZIA '82
Le storie del Novecento, 2008
(racconti)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 248
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.428.8
"(...) Con orgoglio l'Amministrazione Comunale pubblica questa antologia, che raccoglie,
come sempre da quando il Premio è iniziato, i racconti finalisti. Uno scrigno, un cilindro magico,
che, ad anni 2000 ormai inoltrati e proiettati verso un futuro incerto e complesso,
ci riporta indietro, ad un passato che sembra lontano, ma non è. Siamo sempre noi, la nostra storia,
senza la quale non saremmo qui. Una storia non sempre serena, gli Autori, che bene lo sanno,
hanno strappato, da quel passato, anche le storie più dolorose, le ferite ancora aperte.
Una storia con un taglio particolare: che sia legata alla vita, al quotidiano, alla microstoria
di persone o personaggi, o di folle che hanno vissuto, lavorato, pianto, sono andate incontro a
morti magari non volute, e da loro siamo nati noi, uomini e donne del duemila, che guardano indietro
(come sembra insegnarci l'ignota donna serravallese di inizio '900 nell'immagine di copertina),
non per nostalgia, non per ricerca letteraria, non per curiosare, ma per addentrarsi in un mondo
che pure ci appartiene e in quello ritrovare, capire. I nostri racconti riportano alla luce
momenti di vita, di coraggio, di paure ed esitazioni, di esistenza che altrimenti resterebbero
sepolte nel vuoto, e non sarebbero qui, ad arricchire la nostra storia, le nostre vite. (...)".
Riccardo Lera
Assessore alla Cultura
Comune di Serravalle Scrivia
|
|
Autore:
Claudio Nizzi |
 |
|
Titolo:
IL FEDERALE DI BORGO TORRE
Le storie del Novecento, 2008
(romanzo)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 250
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.430.1
Claudio Nizzi è uno dei più importanti autori di fumetti d'Italia: è il creatore della serie
poliziesca mensile Nick Raider, presente in edicola da vent'anni, e da venticinque scrive le
avventure di Tex Willer, per il quale ha finora realizzato 140 storie.
Ha pubblicato con Mobydick il romanzo L'epidemia (2008)
Tutto comincia con la decisione del sindaco Amilcare Bellentani di far costruire un
monumento in onore dei caduti in guerra, la cui esecuzione viene affidata all'eccentrico
talento di Dante Borgomanni.Le cose sembrano filare lisce fino a quando si scopre che
nella scultura del Borgomanni - chiamata La patria e l'eroico caduto - c'è qualcosa che
potrebbe compromettere la reputazione del sindaco e dell'intera giunta.
Il paese si divide tra chi difende l'opera e chi vorrebbe distruggerla, ma ben presto è un
delitto che ruba la scena a ogni altra discussione. E il fatto che il morto fosse detestato
da parecchi concittadini non semplifica le indagini del maresciallo Caruso, costretto a
scavare nel passato privato e collettivo, perchè il movente dell'omicidio potrebbe risalire a
fatti accaduti nel Ventennio fascista, ancora così vicino all'epoca in cui si svolgono gli avvenimenti.
In questo secondo capitolo della saga di Borgo Torre non manca nessuno degli ingredienti che
hanno divertito i lettori dell'Epidemia: intrighi, erotismo, pettegolezzi, spiate:
tutti elementi che danno sapore alla vita di ogni piccola comunità.
|
|
Autore:
Roberto Masiero |
 |
|
Titolo:
MISTERO ANIMATO
(Romanzo)
Collana “I libri dello zelig”, 245
pp. 328, Euro 18,00
ISBN 978.88.8178.421.9
Roberto Masiero è nato e cresciuto a Bolzano da genitori veneti.
Vive e lavora nei dintorni di Treviso. Dal proprio osservatorio privilegiato ha coltivato una vera
idiosincrasia per ogni forma di pregiudizio, e nelle proprie opere riflette la contraddizione del vivere.
Interpreta, con una comicità leggera e ironica, lo spettacolo e il senso più recondito dell'esistenza individuale.
Suoi racconti e poesie sono presenti in varie riviste ed antologie.
Ha pubblicato la raccolta di racconti Una notte di niente (Editing Edizioni 2005)
Storie d'amore sincopate,
avventure donchisciottesche in nome dell'amore universale e della dignità che per emblema ha la Natura, compromessa da interessi miopi.
Una bella congrega di balordi anima con frenesia questo romanzo, ove si narra del mitico nordest italiano, traino dell'economia (si diceva una volta), ora magmatico coacervo di contraddizioni,
bestialità e assortite idiozie spacciate per valori.
Il protagonista, prototipo borghese quale può esserlo un venditore di automobili,
scampa miracolosamente a una morte alquanto stupida e si trasforma in un fuoriuscito,
felice e tormentato, dalla quotidianità ipnotizzata e immobile dei nostri tristi
tempi. Si entra così in una storia esemplare di cadute e riscatti, di prostitute redente,
di vittorie risibili e improrogabili sconfitte. Di visioni, di buffe imprese ...
Con la rinascita del protagonista assistiamo a una grande rinascita della scrittura e
del linguaggio - scoppiettanti, esuberanti - per raggiungere quello che ci sembra il
grande obiettivo dello scrittore: essere molto serio e molto divertente.
|
|
Autore:
Giovanni Nadiani |
 |
|
Titolo:
SPICCIOLI
(Racconti)
Collana “I libri dello zelig”, 244
pp. 176, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.420.2
Giovanni Nadiani è nato nel 1954 a Cassanigo di Cotignola e vive a Reda di Faenza.
A partire dal 1987 ha pubblicato per Mobydick diversi volumi di storie brevi, di poesia e teatro in dialetto nonchè,
in collaborazione col gruppo Faxtet, CD poetico musicali, diventati spettacoli e portati in scena in innumerevoli occasioni.
Il "meticciato" linguistico e dei generi che Nadiani da sempre persegue in poesia e nella scrittura teatrale,
trova un naturale pendant in questi testi scritti per giornali, riviste, antologie e blog vari,
spesso attraversati da diverse forme di ironia e di registro.
Microstorie di stampo sudamericano, aneddoti e note di viaggio, monologhi o dialoghi "da bar" in ogni caso intenzionati
a lasciare una traccia grafica e temporale, per quanto esigua, di un quotidiano "popolare".
|
|
Autore:
Paola Taboga |
 |
|
Titolo:
STORIE DI STORIE
(Racconti)
Collana “I libri dello zelig”, 243
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.417.2
Paola Taboga vive e lavora a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano.
Giornalista, ha pubblicato diversi racconti su riviste e antologie: scrive "per tenersi
compagnia", dice.
E - considerando i personaggi e le trame di questo suo libro d'esordio - non si annoia affatto.
Storie di storie nasce dalla lettura dei giornali.
Da una lettura "diversa", curiosa e stravagante, certamente non attirata dai grandi fatti di cronaca,
bensì da accadimenti minimi, insoliti, con una propria originalità. Quasi senza accorgermi mi
sono trovata a raccogliere trafiletti e notizie.
Inizialmente senza uno scopo preciso.
Poi questa singolare antologia di eventi minori ha preteso un suo spazio ed una vita propria.
Perchè quelle storie mi stavano raccontando "altre" storie:
quei fatti evocavano persone, suggerivano nuove situazioni, momenti e sviluppi, epiloghi diversi.
Ne è emerso un personale scenario di storie che si combinano o si confondono in modi imprevedibili.
Così va la vita. Così nascono le storie.
(p. t.)
|
|
Autore:
Antonio Della Rocca |
 |
|
Titolo:
LA SPILLA DI JANESICH
(Romanzo)
Collana “I libri dello zelig”, 236
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.403.5
Antonio Della Rocca è nato a Trieste nel 1943.
Ha frequentato il liceo classico e si è laureato in Scienze politiche.
Ha fatto parte del management di diverse grandi societ� italiane, operando in campo nazionale ed internazionale,
e ha vissuto per lavoro a Bogot�, Norimberga e Mosca. Col suo primo romanzo,
Il Professore, si è aggiudicato il Premio "Leone di Muggia".
La spilla di Janesich ha ottenuto, come inedito,
il Premio "Arti & Scritture di Frontiera" e il Premio "Giovanni Gronchi". Nel 2006 è
stata pubblicata la sua plaquette Carboncini e sanguigne (Hammerle) mentre il romanzo
Per una stella da maresciallo è in uscita presso Robin Edizioni. è tra i soci fondatori
del P.E.N. Club di Trieste di cui è attualmente Vice Presidente.
"Una spilla, con il suo scintillare, attraversa quasi per intero il transito del 'secolo breve',
si affaccia con una parvenza di sorriso alle porte del nuovo millennio. Pu� sorridere una spilla?
Pu� imbronciarsi? Piace pensarlo, mentre accompagna la vita di molte donne, e uomini, che se
la passano di mano come un amuleto affidando alla 'tradizione' di un gesto, a ci� che
simboleggia, tutto quel che ci sta dietro: amore e dolore, aneliti e delusioni.
La vita,
quindi. Un Perpetuum Mobile che resta sempre uguale eppure senza sosta varia le sue combinazioni,
le occasioni, le possibilità. Un gioco affascinante e pericoloso, un'alchimia comunque
imprevedibile che Della Rocca lascia sobbollire sulla pagina senza distrarsi mai,
realizzando una storia avvincente, che si dipana tra Londra, Trieste, San Pietroburgo e
Vienna. Vivremo guerre e riconciliazioni, saliremo al vertice delle pi� alte fortune
scivolando poi nel fango, assieme ai piccoli protagonisti della grande Storia in un persorso
affascinante e misterioso come il sorriso, o il broncio, di una spilla ...".
|
|
Autore:
Claudio Nizzi |
 |
|
Titolo:
L'EPIDEMIA (i peccatori di Borgo Torre)
(Romanzo)
Collana “I libri dello zelig”, 237
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.404.2
Claudio Nizzi è uno dei pi� importanti autori di fumetti d'Italia: è il creatore
della serie poliziesca mensile Nick Raider, presente in edicola da vent'anni, e da
venticinque scrive le avventure di Tex Willer, per il quale ha finora realizzato 140
storie. Questo è il suo primo romanzo.
"Borgo Torre, estate anni Cinquanta: il confessionale di don Giuseppe non è mai
stato cos� frequentato ... Qual è il mistero che si nasconde dietro l'epidemia
di lussuria che travolge le donne del paese? E perch� qualcuno ha interesse a
immortalare i giochi erotici tra Libero, imbianchino comunista, e la procace
moglie del sindaco democristiano? Cosa nasconde la presenza di un improbabile
nonch� troppo giovane nipote al fianco della signora Adalgisa Nasi Botti, nobildonna
e proprietaria terriera? E dove troverà, l'arciprete, i milioni necessari per rifare
il tetto della chiesa e salvare i preziosi affreschi del Cavallini?
Tra lettere anonime e chiacchiere al veleno ci scappa pure il morto, mentre i
destini degli abitanti di un paese dell'Appennino tosco-emiliano si intrecciano
al ritmo giocoso della farsa. Sulla scia dei romanzi di Piero Chiara, o quelli
pi� recenti di Andrea Vitali, l'autore ci trascina - sorridendo - in un vortice
di colpi di scena".
|
|
Autore:
Paolo Gallina |
 |
|
Titolo:
HO SPOSATO LILLI GRUBER
e altri racconti inventati
(Romanzo)
Collana “I libri dello zelig”, 238
pp. 176, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.405.9
Paolo Gallina è nato nel 1971 a Castelfranco Veneto. Docente universitario,
vive e lavora a Trieste, dove insegna Meccanica Applicata alle Macchine. Nel
2006 ha pubblicato La riscossa dei baroni (Aracne Editrice).
"C'è un uomo che aspetta una donna da trent'anni. E un ragazzino che viene rapito da un bruto ...
Ci sono anche, in questa raccolta di spassose 'storie inventate', un nipote che vuol prendersi cura della nonna,
e un ormai trapassato che - come ultimo desiderio - ha chiesto la lettura pubblica di una sua lunga lettera.
Succede, per�, che la donna tanto attesa sia Lilli Gruber (il fatto che appaia per davvero
è solo una delle tante sorprese che ci riserva l'autore), e che tra ragazzino e bruto si corra
il rischio di simpatizzare per quest'ultimo. Mentre il volenteroso nipote dovrà affrontare
parecchi tragicomici imprevisti e - d'altra parte - la lettura del 'testamento' ha luogo in chiesa,
dal pulpito dove lo spodestato parroco (sempre pi� in imbarazzo, pagina dopo pagina) avrebbe voluto
limitarsi a dir messa ... Paolo Gallina, oltre a mostrare una fantasia smodata, un'ironia senza limiti,
uno sguardo per 'le umane genti' affilato come un rasoio, si rivela anche regista impeccabile di un
carosello nel quale - a compimento della narrazione - scopriamo che i protagonisti del libro, traslocando
da una storia all'altra con felice credibilità, creano un'ulteriore abbraccio di destini".
|
|
Autore:
Roberta Bergamaschi |
 |
|
Titolo:
ISTRUZIONI PER IL DISEGNATORE
(Romanzo)
Collana “I libri dello zelig”, 239
pp. 80, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.406.6
Roberta Bergamaschi è insegnante e autrice di manuali di lingua straniera.
Ha collaborato con le Università di Bologna e Macerata e pubblicato saggi sulla letteratura di lingua tedesca.
Istruzioni per il disegnatore rappresenta il suo esordio nella narrativa.
"La vita può essere sogno, oppure un fumetto. O magari una serie di
illustrazioni per un libro di testo. E può accadere che la qualità della nostra vita -
all'apparenza - venga decisa dall'editor di una casa editrice, dal capriccio di una redattrice,
o dalla didascalia che infine viene stampata sotto l'immagine che ci riguarda.
Ma succede che i personaggi rilegati sappiano ribellarsi, o per lo meno - a proprio
rischio e pericolo - vogliano tentare di far da soli e impadronirsi di uno scampolo
d'occasione.
La magia del racconto sta nella capacità dell'autrice di guidarci sul
confine assai labile tra dolori di carta e gioie a denti stretti. E nell'ipotesi che
forse le cose che abbiamo da dirci potrebbero risultare pi� efficaci, addirittura pi�
vere, se affidate a un buon traduttore ...".
|
|
Autore:
Caradog Prichard |
 |
|
Titolo:
UNA NOTTE DI LUNA PIENA
(Romanzo)
Prima traduzione italiana
a cura di Andrea Bianchi & Silavana Siviero
prefazione di Harri Pritchard Jones
Collana “I libri dello zelig”, 240
pp. 192, Euro 14,00
ISBN 978.88.8178.407.3
Caradog Prichard nacque nel 1904 a Bethesda, nel Galles nordoccidentale.
Fu giornalista a Caernarfon, poi a Cardiff, quindi a Londra.
Dopo la seconda guerra mondiale fece il redattore al servizio esteri del "Daily Telegraph".
In questo periodo scrisse quattro odi premiate all'Eisteddfod e Un Nos Ola Leuad (Una notte di luna piena).
Mor� a Londra nel 1980.
"Motivo centrale di Una notte di luna piena è il rapporto tra un bambino, sensuale,
fantasioso, sensibile come carne viva, vicino a impazzire, e una madre, inquieta,
infelice, che impazzisce (...) In una notte di luna piena il protagonista ritorna
al suo villaggio deciso a riparare il torto, non di aver offeso Dio uccidendo Jini,
ma d'aver mancato nei riguardi della propria madre e della Regina del Lago Nero.
Riviviamo con lui gli eventi dell'infanzia sulla strada che porta al lago:
ci prepariamo ad assistere a una immolazione volontaria, che ci fa pensare alla redenzione
di Cristo. Il romanzo finisce in modo solenne, con un De Profundis, un'invocazione alle
figure materne della sua vita" (dalla prefazione).
Andrea Bianchi & Silvana Siviero hanno ideato e coordinano per Mobydick la
collezione "Parole dal Galles/Geiriau o Gymru", il pi� significativo progetto
editoriale europeo dedicato a questa letteratura.
|
|
Autore:
Gino Tasca |
 |
|
Titolo:
L'INATTESO
(Racconti)
Collana “I libri dello zelig”, 240
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.408.0
Gino Tasca, nato a Bovolenta, in provincia di Padova, si è spento dopo una lunga malattia nell'agosto del 2005,
al culmine della sua attività di scrittore.
Critico attento ed esigente, membro della società "Cartographes Fous", ha fondato un blog assai
frequentato dalla comunità letteraria, caratterizzato dai temi e dagli interrogativi che
ricorrono - d'altra parte - in ogni suo testo: la Vita, la Morte, la Grazia.
Lo scorso anno è apparso il suo romanzo Isaia Greco (Pendragon), ma ha lasciato anche una
quarantina di racconti brevi (alcuni dei quali qui raccolti), pensieri e recensioni, nonch�
una traduzione inedita dei Sonetti di Shakespeare.
"Che si celi tra le abnormi fattezze di un lottatore d'oriente o si mimetizzi nella
miniatura di un uomo-ratto; che si presenti sotto le spoglie di uno scrittore geniale
quanto fragile o piuttosto di un gretto palazzinaro romano, poco importa. Gino Tasca si
occupa dell'uomo, del suo 'stare' e del suo doloroso 'andare'. Per farlo usa una nitida
lente d'ingradimento accompagnata dal rasoio di una non comune capacità di scrittura, cos�
da non lasciare scampo alle finzioni, ai trucchi d'avanspettacolo che via via possiamo allestire
per imbrogliare il destino. Tutto il peggio e quel po' di meglio che ognuno di noi pu� esibire
finiscono tra queste pagine: la vanità e l'orgoglio, la paura e il senso d'inadeguatezza, scampoli
di umanità, di sacro, di coraggio ... E sempre e tuttavia la parola risuona come mezzo per avviare
l'aleatorio, prezioso meccanismo della comunicazione".
|
|
Autore:
Marino Bosinelli |
 |
|
Titolo:
PROFUMI ADDIO
(Romanzo)
Collana “I libri dello zelig”, 240
pp. 96, Euro 10,00
ISBN 978.88.8178.409.7
Marino Bosinelli è nato a Bologna nel 1927.
Dopo la laurea in medicina si è occupato di psichiatria e di psicologia sperimentale e clinica.
Docente di psicologia e psicologia sociale nelle Facoltà di Scienze Politiche,
Medicina e Psicologia dell'Università di Bologna, è autore di 180 pubblicazioni scientifiche.
I suoi principali interessi riguardano la psicologia della percezione, i rapporti tra filosofia e
psicologia, i concetti di ansia e di angoscia, la psicofisiologia del sonno e del sogno.
Autore per Mobydick di due saggi (Zingaresca, 2007, e Dal mare, 2008), con questo romanzo debutta nella narrativa.
"Sembra un banale raffreddore, ma ben presto Dave - lo stimato, facoltoso e godereccio
avvocato statunitense d'origine ebraica protagonista di questo libro - comprende come
il problema di cui è vittima sia ben più grave: chissà dove diavolo è finito il suo
straordinario olfatto ... Una menomazione con la quale cerca di convivere, sulle prime,
ma che diventa buon pretesto (e metafora) per abbandonare tutto e mettersi in giro - dal
Messico alla Palestina, passando per l'India e per l'Australia - alla ricerca di una radice
non prevista dalla sua razionalità tra le cose fondamentali, e quindi rimossa.
Saranno gli incontri, i luoghi, il caso e le esperienze, ma soprattutto una nuova coscienza,
a fare in modo che il 'nuovo' Dave trovi la strada per tentare di riconciliarsi con la sua
stessa esistenza".
|
|
Autore: Philippe Rahmy
|
 |
 |
Titolo:
MOVIMENTO DALLA FINE
un ritratto del dolore
(Prosa poetica)
a cura di Monica Pavani
Prima traduzione italiana - Testo originale a fronte
Collana "I Libri dello Zelig", 235
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.401.1
Movimento
dalla fine è il diario di un impossibile viaggio.
In un pugno di righe, con una lingua condensata come una stella
prossima all'esplosione, Philippe Rahmy risale infatti dalla morte
alla vita. E della nave dolorosa che è il tramite della
scrittura dettata - ma mai soggiogata - dalla malattia, apre il
boccaporto, ci lascia irrompere nella stiva, cosicché quella
traversata all'incontrario ci sia dato viverla per sprofondamento
nel fitto sussultante dei marosi. Non solo "un ritratto del
dolore", ma anche della grazia, che per sua natura predilige
lasciarsi intrappolare dalla poesia ... E noi fortunati che ci
troviamo ad annegare fra queste pagine non sappiamo come articolare
un ringraziamento altrettanto limpido e nudo.
Philippe
Rahmy, nato a Ginevra nel 1965, è affetto dalla
malattia delle ossa di vetro. Laureato in filosofia, egittologo
per passione, Movimento dalla fine è il suo primo
libro (Prix des Charmettes-Jean-Jacques Rousseau 2006). Attivo
anche come videasta, ama i viaggi e il cristallo.
Monica
Pavani è poetessa e traduttrice: per Mobydick
ha pubblicato Due passioni di Corinna Bille e tre libri
di Sylviane Dupuis. Collabora inoltre con Adelphi, Fazi, Guanda,
Il Saggiatore, Rizzoli.
.
|
|
Autore: Giuliana Giani
|
 |
 |
Titolo:
LETTI FREDDI
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 231
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.390.8
Giuliana Giani, torinese di nascita, vive a Milano. Giornalista, ha lavorato a “Storia Illustrata” e a “Donna Moderna”. Presso Mondadori ha pubblicato La coppia astrologica, e ha scritto due radiodrammi trasmessi dalla Radio della Svizzera Italiana. Numerosi viaggi in India, Paese che ama profondamente, hanno contribuito ad avvicinarla aalla dottrina della reincarnazione cui ha dedicato, nel 2007, il romanzo L’amore di Sara, finalista al Premio "Reghium Julii".
"Virginia è una donna single con un lavoro appagante, un amante svagato, forti legami di amicizia, una famiglia d’origine bizzarra e lontana (non solo geograficamente). Tutto, in Letti freddi, sembra comunque poter scorrere sui binari di una “piacevole insoddisfazione” grazie agli individualismi privi di pregiudizi di chi ha scelto di vivere da solo ... Ma Giuliana Giani ribalta le carte in tavola: lo fa con ironia e grande partecipazione. Ogni personaggio (Virginia, le amiche del cuore Bea e Melania, l’artista incompreso Armando Ferri detto van Gogh e il di lui cane Anarchia, che in un paio di snodi narrativi diventerà addirittura protagonista assoluto degli eventi) comincia dar forma a un “suo” romanzo in cui le storie si intrecciano in maniera indissolubile, in una rete di legami sottili quanto tenaci: speranze e desideri trasformano allora la singolarità di ogni scelta in una nuova grande famiglia, nella quale i meschini, gli egoisti senza remissione, i rampanti e i bugiardi matricolati non troveranno posto".
|
|
Autore:
Franco Ceradini
|
 |
|
Titolo:
TEATRO DELLE CENERI
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 232
pp. 224, Euro 15,00
ISBN 978.88.8178.391.6
Franco Ceradini è nato nel 1955. Vive e lavora a San Pietro in Cariano (Verona). Dal 1993 al 1995 ha collaborato al quotidiano La Cronaca di Verona e della Provincia. Ha pubblicato saggi e poesie su riviste, il romanzo Pulviscolo (Perosini Editore), curando per lo stesso editore il libro-intervista con lo scrittore Giovanni Dusi, Il migliore dei mondi possibili (1999). L’ultimo suo lavoro di narrativa è il romanzo Di Maddalena e di me (2004). Nel 2005 ha scritto, assieme all’attore e drammaturgo Stefano Paiusco, il monologo Il canto del sengiòn - ispirato al mondo dei cavatori di pietra di San Giorgio di Valpolicella - sulle musiche di Ernesto De Martino, con il quale aveva già collaborato nel 2001 alla realizzazione dell'album di musica popolare Bisso Galeto, mentre nel 2005 ha collaborato al CD Wandering spirit, della cantante italo-inglese Ariella Uliano.
"Il rischio, trattando la materia che innerva Teatro delle ceneri, poteva essere quello di cadere nel già scritto - 1984, di Orwell - o nel già visto - Brasil, di Terry Gilliam - ma ... Siamo in Italia, signori! E sebbene qui si racconti di un agghiacciante quanto ipotetico futuro, in Italia l'odore della farsa è dietro l'angolo anche quando accadono immani tragedie, quando eventi epocali sconvolgono la geografia e le regole della politica, o quando - addirittura - lo spirito di Giordano Bruno, ma soprattutto quello dei suoi persecutori, torna ad aleggiare tra i vicoli e le piazze di una Roma allo sfascio. Ceradini è stato bravo a manipolare tutti questi elementi, in un romanzo dove l'arte ed il bello, infine, forse ci salveranno"
|
|
Autore:
Alessandro Iovinelli
|
 |
|
Titolo:
CALLUNA VULGARIS
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 234
pp. 192, Euro 14,00
ISBN 978.88.8178.398.3
Alessandro Iovinelli è nato nel 1957 a Roma. Laureato in lettere moderne, ha conseguito il dottorato a Parigi. Dopo essere stato lettore di italiano alla facoltà di filosofia di Zagabria, dal 1997 al 2001 è vissuto a Parigi, dove ha insegnato all’Università di Paris VIII. Ha poi lavorato per l’UNESCO, e nel 2003 ha fatto ritorno a Zagabria, dove è addetto culturale all’Istituto Italiano di Cultura. Ha fondato e diretto la rivista “Vana” e collabora, anche come traduttore, con diverse riviste in Italia e all’estero.
Ha pubblicato, con Silverio Novelli, Lettere dal movimento (1978); il romanzo Demenza precoce (1986) e le raccolte di poesie Le amorosi visioni (1988), Notizie di un viaggiatore disperso (Mobydick, 1996) e Il porto delle navi che volano (2001). Nel 2005 è uscito presso Rubettino L’autore e il personaggio. L’opera metabiografica nella narrativa italiana degli ultimi trent’anni.
"(...) Un giovane e ingenuo critico cinematografico è talmente preso dalla sua professione da finire col confondere, spesso, la realtà e la finzione su pellicola. O addirittura a preferire quest'ultima alla vita 'vera'... Ma la dedizione e la 'purezza' non bastano, e la sua carriera giornalistica finisce per pagare dolorosamente i numerosi agguati di pescecani e addetti ai lavori che - pur senza avere i suoi meriti - non esitano a sgambettarlo... Rischia di andarci di mezzo la sua vita privata, anche (e soprattutto) l'amore. Riuscirà il nostro eroe ad inventare un finale dove i buoni trionfano, o per lo meno portano a casa la pelle?".
|
|
Autore:
AA.VV.
|
 |
|
ZELIG 226
Premio "Rotary L.A. Muratori" Modena
LA GABBIA E I SUOI ANIMALI
Introduzione di Alberto Bertoni e Jonathan Sisco
Con i racconti di:
Alberto Schiavone,
Carlo Costanzelli,
Manuela Croce,
Francesca Fioresi,
Filippo Gambacorta,
Ludovica Lugli,
Marzia Marcotulli,
Gabriele Mariani,
Valentina Minarelli,
Davide Nonino,
Ippolita Altea Nori,
Michele Piccolino,
Alessandro Silva,
Veronica Squizzato,
Giorgia Tribuiani.
"(...) l'idea di dar voce ai giovani attraverso un concorso dedicato al 'racconto' ci ha riempito di entusiasmo fin dal primo momento: il nostro intento è stato appunto creare un'occasione che permettesse a ragazzi e ragazze, uomini e donne sotto i trentacinque anni di esprimersi con la massima libertà, senza vincoli di temi specifici, dando concretezza nella scrittura al proprio mondo interiore con possibilità di esprimere il proprio talento anche fuori dai ruoli tradizionali a cui la famiglia, la scuola o le scelte professionali li tengono ancorati (...)".
Euro 13,00
IN VENDITA SOLO ON-LINE
|
|
Autore:
Giuseppe O. Longo
|
 |
|
Titolo:
DI ALCUNE ORME SOPRA LA NEVE
(Racconti)
Collana "I Libri dello Zelig", 228
pp. 256, Euro 16,00
ISBN 978.88.8178.377.0
Il giovane fisico Enrico Hecker baratta la vita con la conoscenza, ma nella conoscenza
si annida il germe della distruzione e della colpa, e la colpa si deve
espiare ... È una delle tante chiavi di lettura di questo libro: pieno di sotterranei
rimandi, pervaso da una misteriosa circolazione di simboli, impregnato di
una sensualità turgida e trattenuta, il racconto ci conduce fino al lontanissimo
muro di cinta che delimita il Centro di ricerca nel quale Enrico lavora: confine
rischioso, colmo di un'insostenibile tensione che induce alla trasgressione
e, forse, alla rovina. Una sensualità turgida e trattenuta, con incursioni nel
mondo enigmatico della meccanica quantistica, il racconto conduce il lettore fino al lontanissimo muro di cinta che delimita il Centro: confine rischioso,
annunciato a più riprese, e colmo di un'insostenibile tensione simbolica che
induce alla trasgressione e, forse, alla rovina.
Giuseppe O. Longo è nato a Forlì e vive a Trieste. Ha pubblicato i romanzi Di alcune orme sopra la neve (Campanotto, 1990), L'acrobata (Einaudi,
1994, tradotto in Francia da Gallimard), La gerarchia di Ackermann (Mobydick, 1998, tradotto in Francia dall'editrice À la croisée), nonché
numerose raccolte di racconti - per Mobydick - tra i quali Avvisi ai naviganti (2001, Premio "Latisana", finalista Premio "Feudo di Maida" e Premio "Dessì", anch'esso tradotto in Francia dall'editrice À la croisée), Prove di
città desolata (2003), Trieste: ritratto con figure (2004), La camera d'ascolto
|
|
Autore:
Guglielmo Forni Rosa
|
 |
|
Titolo:
PERDUTO
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 229
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.381.9
Antonio Allori è un prete "scomodo" e indisciplinato. Abbandona l'Italia e
l'insegnamento per cercare - in Africa - il senso più profondo della sua fede e
della sua vita. Ad attenderlo un mondo affascinante e completamente alieno,
ritmi e tradizioni corrotte da un potere compromesso ed asservito a esigenze
militari ed economiche occidentali. In un crescendo di difficoltà e malessere,
assistiamo al tentativo di Allori di opporsi a tutto questo: è facile intuire il suo
destino ... Noi riviviamo la sua avventura trent'anni dopo, ricostruendola passo
passo assieme a un medico che gli è stato amico, alle pagine del suo diario,
alle lettere indirizzate e ricevute nel corso di quei mesi cruciali. Un romanzo
breve ma solidissimo, di grande impatto emotivo.
Guglielmo Forni Rosa è professore di Filosofia Morale presso la Facoltà
di Lettere di Bologna, ed è autore di numerosi saggi (che vertono prevalentemente
sul rapporto tra religione cristiana e società moderna) pubblicati da
Laterza, Marietti, CLUEB, il Mulino, alcuni poi tradotti in Francia e negli Stati
Uniti. Recente, per Mobydick, il suo esordio in narrativa con la raccolta di
racconti L'internamento di Nietzsche.
|
|
Autore:
Laurana Berra
|
 |
|
Titolo:
NEL BOZZOLO DORATO
Genere: Romanzo
Collana "I Libri dello Zelig", 230
pp. 224, Euro 15,00
ISBN 978.88.8178.383.5
Una saga italianissima, lariana, ci racconta i primi anni Novanta. Anni decisivi,
di svolta politica e sociale, subito dopo la caduta del muro di Berlino:
l'artigianale seteria "Baragiola" - guidata con mano ferma fin dal dopoguerra
dal vecchio capostipite - si trasforma in "Baragiola e figli". Quei figli che in
barba alle "antiche", ferree leggi di un'epoca destinata a scomparire (di tutto
un mondo che sta per essere ripudiato in favore di nuovi costumi, più rapidi e
scaltri), conducono i destini loro e dell'azienda tra i flutti della new economy.
Una generazione che rinnega la tradizione ma impreparata al "nuovo". Con il
suo inconfondibile stile, ricco di sottile ironia, Laurana Berra si conferma
una scrittrice di valore: delinea ritratti indimenticabili, psicologie, vizi e virtù
di un universo frettolosamente messo da parte, ma ancora ben radicato nel
DNA della provincia italiana (e non solo di quella).
Laurana Palombi Berra è nata a Milano, dove vive. Ha lavorato a lungo
per Mondadori, collaborando con Quasimodo e Vittorini. Editor e traduttrice
dall'inglese, nel 1966 ha pubblicato presso Feltrinelli La grande famiglia. Più
recentemente - per Mobydick - la raccolta Nove fiabe metropolitane (2000) e
il romanzo Giovane è la memoria (2003, finalista al Premio "Pen Club" del
2004, secondo classificato al Premio "Tanzi").
|
|
Autore:
Marco Felici
|
 |
|
Titolo:
MOLO E OCEANO
(Racconti)
Collana "I Libri dello Zelig", 221
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.362.2
Marco Felici è nato nel 1959 ad Asparetto, in provincia
di Verona. Dal
1978 - e per oltre vent'anni - ha vissuto a Bologna, dove tra
l'altro ha
frequentato la Facoltà di Lettere Moderne. Attualmente
vive e lavora a
Ferrara, dove svolge attività culturali.
Collaboratore di numerose riviste ("Rendiconti", "EnnErre",
"Leggere
Donna", "Università Aperta"), nel 2001 ha
pubblicato - per l'editrice La
Mandragora - PortBou. Sulle tracce di Walter Benjamin.
"Un viaggio nelle geografie del cuore. Un viaggio psicologico
e fisico, tra
le viuzze del centro di Bologna ai giorni nostri e il castello
di Blois ai tempi
di Villon, passando per le acque e la campagna veronese. Un viaggio
tra
vini più o meno preziosi (l'importante è che si
tratti di abbondanti libagioni!)
e cibo - povero o raffinato - per raccontarci con amarezza e disillusione
le traiettorie di uomini e donne alla ricerca di un'empatia, di
una complicità.
Solitari per scelta e potenzialmente perdenti, i protagonisti
di queste
storie sono però capaci di un colpo d'ala, d'un piccolo
grido irridente, di
una 'trovata d'artista' abbastanza geniale da renderli unici,
indimenticabili".
|
|
Autore:
Tomaso Franco
|
 |
|
Titolo:
IL TESORO DI RUGGINE
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 220
pp. 144, Euro 12,00
ISBN 978.88.8178.361.4
Tomaso Franco è nato a Bologna nel 1933 e vive a Vicenza.
Ha pubblicato
saggistica, poesia (tra le sue raccolte più recenti Tane
e belvedere,
Mobydick 2006), il romanzo Il soldato dei sogni (Neri Pozza, 1995)
e I
muri della casa e altri racconti (Il Battello Ebbro, 2005).
Il "tesoro di ruggine" è una scatola di metallo
nella quale i piccoli Elsa e
Tato hanno nascosto quel che resta di un'infanzia violata dalla
guerra e dalle
aberrazioni che si trascina al seguito. E l'ormai vecchio Tato,
tornando
dall'America, dissotterra quel piccolo tesoro e compie a ritroso
un percorso
nel tempo che si riempie di stupore e mistero, sdipanando immagini
fra le
quali - infine - svetta una volta ancora quella di Elsa, sua compagna
preferita
di giochi all'alba della Seconda Guerra Mondiale, che scardina
ogni
sogno e partorisce un male sordo, immenso.
I suoi occhi bambini, il suo cuore, non sono riusciti a comprendere
il capovolgimento
improvviso di un mondo, le rinunce obbligate, la paura
scatenata dai ripetuti allarmi, dai bombardamenti, ma soprattutto
dalla
noncurante maestria dei "grandi" a rinnegare qualsiasi
certezza affettiva in
nome di un ideale che li acceca e giustifica ogni eccesso, trasformando
gli
amici in nemici, e l'armonia in terrore.
Scritto con mano ferma e ricco di fervida invenzione, un libro
a favore dei
bambini, di tutti quei bambini che quotidianamente sono costretti
a vivere
l'orrore degli adulti.
|
|
Autore:
Stefano Bernazzani
|
 |
|
Titolo:
L'INVERNO CHE NON DIMENTICHEREMO
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 222
pp. 288, Euro 17,00
ISBN 978.88.8178.366.5
Stefano Bernazzani è nato nel 1970 e vive a Ponte dell'Olio,
sulle colline piacentine,
dove si occupa di telecomunicazioni.
Ha esordito nel 2003 con la raccolta Viaggiatori diretti altrove
(Mobydick, finalista al Premio "Assisi") cui hanno fatto
seguito altri racconti pubblicati in antologie e quotidiani. Questo
è il suo primo romanzo.
"I grandi non si accorgono di un sacco di cose, ma in compenso
credono a tutto quello che fa un po' di rumore".
Fine anni Settanta. La voce irriverente di un ragazzino, muovendosi
libera sul confine tra immaginazione e realtà, racconta
la stagione più importante della nostra
storia recente. Intreccia le sue vicende familiari e l'incomprensibile
mondo degli adulti a una miscela d'ingredienti che comprende -
tra l'altro - un gemello che non gli somiglia, una bomba, le interminabili
partite di pallone, una banda di coetanei, un cantiere abbandonato,
Cassius Clay, L'isola del tesoro, i brigatisti e il rapimento
di Aldo Moro, l'esame di quinta elementare, la Ferrari, zia Giulia,
la scoperta dell'esistenza delle ragazze ... Un libro "che
non dimenticheremo".
|
|
Autore:
Silverio Novelli |
 |
|
Titolo:
TUTTO IN FAMIGLIA
(Racconti)
Collana "I Libri dello Zelig", 223
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.368.1
Silverio Novelli (Torino, 1958) vive e lavora a Roma. Ha pubblicato
racconti in antologie e su rivista. Ha curato la raccolta Confesso
che ho bevuto, e l'antologia
di scritti di Mario Soldati Da leccarsi i baffi. Memorabili viaggi
in Italia alla scoperta del cibo e del vino genuino (entrambe
per DeriveApprodi).
È questo un multicolore ventaglio sulla cui stoffa si alternano
danzando protagonisti e comparse, vittime, aguzzini, casuali spettatori
e complici di accadimenti, moti dell'animo ... Di storie marginate
da una Storia più grande,
sempre presente, anche soltanto in filigrana. Un caleidoscopio
di fantasie e concretezza, di taglienti dialoghi indispensabili
per scandagliare gli angoli più scomodi e remoti che albergano
in genitori e figli, amanti, nonni, parenti stretti o giocoforza
acquisiti. Per ogni vicenda un ritmo, uno stile adeguato e le
parole giuste - scelte tra quelle che già conosciamo, o
magari stravolte, inventate,
secondo necessità - per condurci con mano sicura verso
il nocciolo della questione. Il certosino lavoro linguistico di
cui Novelli ci fa dono non è mai fine a se stesso. È
vivo e dolente, via via compassionevole, aspro, "scomodo":
registra il pulsare del sangue nelle vene, mostra quel labirinto
d'ingranaggi e illusioni che ci tiene vivi. Martella e lenisce.
Armiamoci pure di rigore e furia, sembra dirci l'autore, ma anche
di santa pazienza: non è un atto d'accusa, questo, ma un
campionario di varia umanità maldestramente affratellata.
In definitiva - dando per buono l'accoppiamento primigenio di
Adamo ed Eva - non siamo tutti un po' congiunti?
|
|
Autore:
AA. VV.
|
 |
|
Titolo:
POKER! NORMALE SARÀ LEI
Genere: Racconti
Collana "I Libri dello Zelig", 224
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.369.X
Quando
abbiamo pensato di realizzare la quarta edizione di "Normale
sarà lei!", ci siamo chiesti se c'erano ancora le
giuste prospettive e aspettative per continuare a promuovere questa
iniziativa; poi, come sempre è successo sin dalla prima
edizione, sono arrivate le prime telefonate e ci siamo resi conto
che molte persone attendevano "l'opportunità"
- e che noi non potevamo deluderle.
(...) Fino a quando ci saranno i presupposti, saremo orgogliosi
di continuare a promuovere il Concorso Letterario "Normale
sarà lei": così facendo daremo
opportunità alle persone diversamente abili, ai genitori,
agli operatori di settore o semplici cittadini di raccontarci,
e soprattutto di raccontarsi.
dall'introduzione
|
|
Autore:
AA. VV.
|
 |
|
Titolo:
DIARIO Le storie del Novecento, 2006
(Racconti)
Collana "I Libri dello Zelig", 225
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.370.3
Serravalle
Scrivia, una Storia del Duemila, la storia di chi guarda al Novecento
per non perderlo, per non trattarlo con indifferenza, con prepotenza,
con calcolo, come un ostaggio, da restituire perfetto per la propria
coscienza e per la propria
serenità.
Troviamo qui i racconti di otto autori che si cimentano - con
grande partecipazione
e capacità di scrittura - a vicende (a volte "piccole",
ma comunque inserite in una Storia più grande) che ci appartengono
a pieno titolo
Maria Rita Rossa
Assessore alla Cultura
della Provincia di Alessandria
|
|
Autore:
Salvatore Guccione
|
 |
|
Titolo:
ONDATA DI CALORE
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 216
pp. 80, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.355.X
Salvatore Guccione è nato a Roma nel 1938. Laureato in Fisica, ha lavorato prevalentemente sulla logica e i fondamenti delle teorie fisiche ed è stato professore associato presso l'Università "Federico II" di Napoli. Ha esordito nella narrativa con la raccolta di racconti Un banale incidente (Mobydick, 2006).
Una volta che i molteplici frammenti (nei quali si è suddiviso lo specchio narrativo, frantumato da continui e famelici colpi) abbiano mostrato l'instabile ricomposizione in immagini aride e desolate, in tasselli enigmatici che misteriosamente quasi svaporano al tatto, cangianti sotto gli occhi di chi guarda, sembra necessario che l'osservatore si ponga - ancora una volta - la vetusta domanda: "Che fare?".
L'inquieta ed inquietante metafisica di Guccione si ripropone in questo racconto, rarefatto nella forma quanto stilisticamente intenso.
|
|
Autore:
Gugliemo Forni Rosa |
 |
|
Titolo:
L' INTERNAMENTO DI NIETZSCHE
(Racconti)
Collana "I Libri dello Zelig", 217
Prefazione di Alberto Bertoni
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.357.6
"Entro l'universo narrativo, non è facile intrecciare insieme la predisposizione al thriller e quella al conte philosophique.
Ma è quel che fa il bolognese Guglielmo Forni Rosa (professore di Filosofia morale, schivo di un ruolo di maître à penser che invece meriterebbe) in questa silloge di cinque cartoni narrativi accomunati dal dono di una ricchezza inventiva invero singolare: ognuno di loro incarna un esemplare riuscito di romanzo in fieri, di cui viene in sostanza proposta la fase intermedia tra lo spunto originario di sceneggiatura e il primo sviluppo di stesura più compiuta. Ci si ritrova coinvolti appieno nelle trame appassionanti e sottilmente sospese del suo libro - dipanato con dominante noir - che si situa fra Thomas Hardy e Georges Simenon. Ma Forni alla fine è lui e solo lui, uno scrittore dotato di voce mirabilmente propria, in grado di dare parecchio filo da torcere ai suoi colleghi narratori e notevole godimento a noi lettori".
(dalla prefazione)
Gugliemo Forni Rosa è professore ordinario presso la Facoltà di Lettere di Bologna, ed è autore di numerosi saggi sul rapporto tra religione cristiana e società moderna - pubblicati da Laterza , Marietti, Clueb, poi tradotti in Francia e negli Stati Uniti.
|
|
Autore:
Andrea Pagani
|
 |
|
Titolo:
L'ALFIERE D'ARGENTO
Genere: Romanzo
Collana "I Libri dello Zelig", 218
pp. 192, Euro 14,00
ISBN 978.88.8178.358.4
Anno 1575, un efferato omicidio insanguina la corte estense. La vittima è il capitano Ercole de' Contrari, legato da una relazione clandestina alla sorella del duca - Lucrezia d'Este - già sposa del principe di Urbino. All'apparenza viene ucciso per questioni di cuore e di rango, ma c'è dell'altro: fattori politici, interessi forse addirittura internazionali ... Di questo "giallo storico" si interessa Ludovico Antonio Muratori - un colto detective sui generis - che due secoli dopo s'imbatte per caso nella vicenda, il quale usando intelligenza e documenti d'archivio ci offre una stupefacente versione dei fatti... In questo gioco complicato finisce anche Torquato Tasso, amico e confidente di Lucrezia, suo malgrado partecipe dei segreti di corte. E la sua sofferta carcerazione nello Spedale di Sant'Anna a Ferrara si colora di tinte nuove ed inquietanti.
Un romanzo che parte da una vicenda realmente accaduta per sondare territori inesplorati e del tutto immaginari, dove l'ambientazione storica si traduce in una scrittura dal ritmo serrato ed avvincente.
Andrea Pagani, nato a Ferrara e imolese d'adozione, insegna Letteratura Italiana e collabora con l'editore Zanichelli. È autore di saggi sul Rinascimento estense e sul Novecento. In campo narrativo ha pubblicato La colpa oscura (Mobydick, 1999, prefazione di Carlo Lucarelli), Capriole di comico (Pendragon, 2004, postfazione di WuMing2), L'alba del giorno seguente (Bacchilega editore, 2004, postfazione di Antonio Castronuovo).
|
|
Autore:
Giuliana Giani
|
 |
 |
Titolo:
L'AMORE DI SARA
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 219
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.359.2
"Sulla reincarnazione e sul karma esiste una ricca documentazione che chiunque - volendo - può consultare. Da parte mia desidero solo aggiungere che di tutte le dottrine filosofiche e religiose che ho approfondito, questa è la sola che abbia dato pace alla mia mente e speranza al mio cuore. E la spinta a scrivere questo libro".
g.g.
Giuliana Giani, torinese di nascita, vive a Milano. Giornalista, ha lavorato a "Storia Illustrata" e a "Donna Moderna". Presso
Mondadori ha pubblicato La coppia astrologica (coautore Mario Paltrinieri, 1988), e sempre negli anni Ottanta ha scritto due radiodrammi - "Pietà per il primo ministro" e "La mamma di Tullio" - trasmessi dalla Radio della Svizzera Italiana. Tredici viaggi in India, Paese che ama profondamente, hanno contribuito ad avvicinarla alla cultura indiana e alla dottrina della reincarnazione. L'amore di Sara è il suo primo romanzo.
|
|
Autore:
Stefano Bernazzani
|
 |
|
Stefano
Bernazzani
L'INVERNO CHE NON DIMENTICHEREMO
Genere: Romanzo
Collana "I Libri dello Zelig", 222
pp. 288, Euro 17,00
ISBN 978.88.8178.366.5
Stefano
Bernazzani è nato nel 1970 e vive a Ponte dell'Olio, sulle
colline piacentine,
dove si occupa di telecomunicazioni.
Ha esordito nel 2003 con la raccolta Viaggiatori diretti altrove
(Mobydick, finalista al Premio "Assisi") cui hanno fatto
seguito altri racconti pubblicati in antologie e quotidiani. Questo
è il suo primo romanzo.
"I grandi non si accorgono di un sacco di cose, ma in compenso
credono a tutto quello che fa un po' di rumore".
Fine anni Settanta. La voce irriverente di un ragazzino, muovendosi
libera sul confine tra immaginazione e realtà, racconta
la stagione più importante della nostra
storia recente. Intreccia le sue vicende familiari e l'incomprensibile
mondo degli adulti a una miscela d'ingredienti che comprende -
tra l'altro - un gemello che non gli somiglia, una bomba, le interminabili
partite di pallone, una banda di coetanei, un cantiere abbandonato,
Cassius Clay, L'isola del tesoro, i brigatisti e il rapimento
di Aldo Moro, l'esame di quinta elementare, la Ferrari, zia Giulia,
la scoperta dell'esistenza delle ragazze ... Un libro "che
non dimenticheremo".
|
|
Autore:
Silverio Novelli |
 |
|
Silverio Novelli
TUTTO IN FAMIGLIA
(Racconti)
Collana "I Libri dello Zelig", 223
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.368.1
Silverio
Novelli (Torino, 1958) vive e lavora a Roma. Ha pubblicato racconti
in antologie e su rivista. Ha curato la raccolta Confesso che
ho bevuto, e l'antologia
di scritti di Mario Soldati Da leccarsi i baffi. Memorabili viaggi
in Italia alla scoperta del cibo e del vino genuino (entrambe
per DeriveApprodi).
È questo un multicolore ventaglio sulla cui stoffa si alternano
danzando protagonisti e comparse, vittime, aguzzini, casuali spettatori
e complici di accadimenti, moti dell'animo ... Di storie marginate
da una Storia più grande,
sempre presente, anche soltanto in filigrana. Un caleidoscopio
di fantasie e concretezza, di taglienti dialoghi indispensabili
per scandagliare gli angoli più scomodi e remoti che albergano
in genitori e figli, amanti, nonni, parenti stretti o giocoforza
acquisiti. Per ogni vicenda un ritmo, uno stile adeguato e le
parole giuste - scelte tra quelle che già conosciamo, o
magari stravolte, inventate,
secondo necessità - per condurci con mano sicura verso
il nocciolo della questione. Il certosino lavoro linguistico di
cui Novelli ci fa dono non è mai fine a se stesso. È
vivo e dolente, via via compassionevole, aspro, "scomodo":
registra il pulsare del sangue nelle vene, mostra quel labirinto
d'ingranaggi e illusioni che ci tiene vivi. Martella e lenisce.
Armiamoci pure di rigore e furia, sembra dirci l'autore, ma anche
di santa pazienza: non è un atto d'accusa, questo, ma un
campionario di varia umanità maldestramente affratellata.
In definitiva - dando per buono l'accoppiamento primigenio di
Adamo ed Eva - non siamo tutti un po' congiunti?
|
|
Autore:
AA. VV.
|
 |
|
AA. VV.
POKER! NORMALE SARÀ LEI
Genere: Racconti
Collana "I Libri dello Zelig", 224
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.369.X
Quando
abbiamo pensato di realizzare la quarta edizione di "Normale
sarà lei!", ci siamo chiesti se c'erano ancora le
giuste prospettive e aspettative per continuare a promuovere questa
iniziativa; poi, come sempre è successo sin dalla prima
edizione, sono arrivate le prime telefonate e ci siamo resi conto
che molte persone attendevano "l'opportunità"
- e che noi non potevamo deluderle.
(...) Fino a quando ci saranno i presupposti, saremo orgogliosi
di continuare a promuovere il Concorso Letterario "Normale
sarà lei": così facendo daremo
opportunità alle persone diversamente abili, ai genitori,
agli operatori di settore o semplici cittadini di raccontarci,
e soprattutto di raccontarsi.
dall'introduzione
|
|
Autore:
AA. VV.
|
 |
|
AA. VV.
DIARIO Le storie del Novecento, 2006
(Racconti)
Collana "I Libri dello Zelig", 225
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.370.3
Serravalle
Scrivia, una Storia del Duemila, la storia di chi guarda al Novecento
per non perderlo, per non trattarlo con indifferenza, con prepotenza,
con calcolo, come un ostaggio, da restituire perfetto per la propria
coscienza e per la propria
serenità.
Troviamo qui i racconti di otto autori che si cimentano - con
grande partecipazione
e capacità di scrittura - a vicende (a volte "piccole",
ma comunque inserite in una Storia più grande) che ci appartengono
a pieno titolo
Maria Rita Rossa
Assessore alla Cultura
della Provincia di Alessandria
|
|
Autore:
Patrizia Rigoni
|
 |
|
Patrizia Rigoni
COME TENERE L'ACQUA NELLA MANO
(Racconti)
Genere: Romanzo
Collana "I Libri dello Zelig", 227
pp. 176, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.373.8
Patrizia
Rigoni è nata a Monza e risiede a Trieste. Ha pubblicato
poesie e libri per ragazzi (Giallotondo, Mobydick, Selezione Premio
"Bancarellino" 1996), e I LibriMano
(1989, traduzioni in Francia, Spagna, Stati Uniti) - oltre a diversi
racconti su antologie. Nel 2007 si è aggiudicata il Premio
Internazionale di poesia "Fiur'lini" in Olanda. Dal
2000 progetta e conduce laboratori di narrazione e di scrittura
autobiografica:
da queste esperienze sono nati i volumi Rose, rose, rose; Attenti
al lupo; Di senso in senso; Viaggio in carovana; Avevo un paesaggio,
oltre a filmati (Officina 2T; Parole in movimento; Di senso in
senso; Stare fra) e mostre.
Come tenere l'acqua nella mano, costruito su forti contrapposizioni
(città/natura, velocità/
quiete, notte/giorno, universale/individuale), si nutre del mutamento.
E delle trasformazioni - di fronte alla "possibilità",
agli snodi più o meno imprevedibili che ci toccano in sorte
- alle quali possiamo decidere di affidarci.
Patrizia Rigoni ci guida con mano efficace e cuore in un percorso
nitido. Dal monologare
quasi claustrofobico dei protagonisti, dall'universalità
virtuale e ipertecnologica dell'accadere che caratterizza la prima
parte del libro, inventa poi una girandola di variazioni. Nel
ritmo dei giorni, di paesaggi e di creazioni, ma soprattutto di
stile: la parola si spiana, il periodo narrativo si accorcia,
la conversazione si leviga. È il dialogo. Il romanzo si
evolve sul delta di un fiume in forma quasi teatrale, la narrazione
giunge al compimento parallelamente alla vita degli uomini e delle
donne che si muovono tra le pagine nella ricerca assoluta e urgente
dell'appartenere.
|
|
Autore:
Stefano Perricone
|
 |
|
Stefano Perricone
LA NOTTE
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 215
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.353.3
"Lei pensa davvero che esista solo ciò di cui si
parla? O, più in generale, ciò di cui si può
parlare?".
Non abbiate paura, non c'è speranza, sembra volerci dire
Stefano Perricone con questo suo originale e tragicamente grottesco
romanzo. Quali sono i limiti, quante le invenzioni, quali le scuse
e le chiacchiere vuote che l'uomo ostenta - con se stesso e con
gli altri - per giustificare una tendenza verso l'autodistruzione
così simile a quella di un lemming? Sarebbe già
un risultato encomiabile riuscire ad arrivare vivi al momento
della propria morte, anche se tale evento pare un privilegio riservato
a qualche asceta, a pochi eletti. A meno che ... A meno che non
si abbia il coraggio di varcare la "porta meravigliosa",
il fascinoso e perturbante buco nero dell'illuminazione. Ma forse
questo rappresenta l'inizio di un'altra storia ...
Stefano Perricone è nato nel 1958. Orientalista
come formazione, è vissuto a lungo in Giappone, e ha collaborato
con l'Istituto per il Medio ed Estremo Oriente. Un suo testo di
teologia è stato pubblicato presso l'Università
S. Tommaso d'Aquino. Relativamente alla sua produzione di narrativa,
suoi scritti sono apparsi in antologie e riviste ("Ellin
Selae", "R!", "Nuova Prosa", "Tratti",
"La clessidra", "Orizzonti", "Inchiostro",
"Inedito", "La Scrittura"). Ha poi pubblicato
una raccolta di surreali Statistiche (Manni, 2002), e i romanzi
Il sotterraneo (Aletti, 2003) e Il Nome (Il Foglio, 2004). Per
tre volte, nel 1997, 1999 e 2002, è stato finalista al
Premio "Calvino". Un suo racconto è presente
nell'antologia Racconti nella rete, pubblicato da Newton Compton..
|
|
Autore:
Wiliam O. Roberts |
 |
|
Wiliam O. Roberts
Y PLA (La Peste)
(Romanzo)
a cura di Andrea Bianchi e Silvana Siviero
Prima traduzione italiana
Collana "I Libri dello Zelig", 213
pp. 240, Euro 14,00
ISBN 978.88.8178.347.9
In questo romanzo (del quale conserviamo il titolo in gallese)
troviamo due storie che si sfiorano: a unirle è la peste
del 1347-’50. Da una parte c’è il racconto
della vita di un villaggio gallese, Dolbenmaen, e la descrizione
dell’indebolimento dei legami feudali da cui doveva nascere
un nuovo rapporto tra servi della gleba, uomini liberi, signori
e chierici: un preludio all’evo moderno. Parallela si svolge
la vicenda di Salah Ibn al Khatib, studente della Madrasa del
Cairo, al quale il padre in punto di morte ordina di uccidere
il re di Francia. Nell’incontrare l’Occidente cristiano,
che giudica rozzo e violento, sarà incalzato e accompagnato
dalla peste.
Insieme, dopo aver attraversato l’Italia (dove Salah avrà
modo di parlare con Boccaccio) e la Francia, giungeranno nel Galles,
entrambi con lo scopo di uccidere.
Il giovane egiziano conoscerà uomini corrotti, mercanti,
preti, soldati; ma anche l’amore e la pietà. Y Pla
non è un libro d’avventure, piuttosto di comiche
disavventure, che ha per modello il Decameron; un dipinto popolato
di figure diaboliche e grottesche, alla maniera di Bruegel.
Wiliam Owen Roberts è nato nel 1960 e
vive a Cardiff. Autore di numerosi sceneggiati radiofonici, di
commedie e di una raccolta di racconti, ha scritto la sceneggiatura
di due film: Provence (1997) e Facing Demons (2002). Come romanziere
ha esordito con Bingo (1985), cui hanno fatto seguito Y Pla (1987,
premio per il miglior romanzo dell’anno dell’Arts
Council; tradotto in otto lingue, il libro ha avuto successo in
Europa e negli Stati Uniti) e il più recente Paradwys (Paradiso,
2001).
Andrea Bianchi & Silvana Siviero coordinano
per Mobydick la collezione di letteratura “Parole dal Galles”,
che rappresenta il più significativo progetto editoriale
europeo dedicato a questa lingua “minoritaria” ma
di così straordinaria vivacità.
|
|
Autore:
Teresa Amendolagine
|
 |
|
Teresa Amendolagine
FIGLI MIEI CHE CONFUSIONE
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 212
pp. 144, Euro 12,00
ISBN 978.88.8178.345.2
Gli
ultimi settant'anni della nostra storia ripercorsi a braccetto
con Fiorenza, un'ormai anziana donna della borghesia romana, protagonista
di una vita e di una narrazione che sono viaggio "fluviale"
nella memoria e,
al tempo stesso, distillato di un'epoca. Il pubblico e il privato
corrono affiancati,
s'intrecciano, rilanciandosi l'un altro il testimone con una partecipata,
lirica naturalezza. Attraversano il fascismo, la guerra e la ricostruzione,
il boom economico, la "modernità", ma ci presentano
anche genitori, figli, nipoti, i loro sogni e le delusioni, gli
amori e i contrasti, il Sessantotto, il femminismo, la religione
e la psicanalisi, il caleidoscopio inarrestabile di nascite e
di morti ...
Una storia così ricca potrebbe risultare enciclopedica
o rischiare la pedanteria, ma Teresa Amendolagine mantiene sul
suo percorso una lodevole sobrietà: sa essere sentimentale
evitando il melenso, puntuale eppure mai didascalica. Riesce persino
a far viaggiare, parallelo alla storia che ci racconta, l'immenso
e reverente amore per un libro immenso: quel Cent'anni di solitudine
che costituisce punto di riferimento, molla e pretesto inventivo
per questa scorribanda in un passato prossimo indispensabile per
decifrare le radici del presente.
Teresa Amendolagine è nata a Roma,
dove vive e lavora. Ha ricevuto - nel 1991 - il primo premio del
Concorso Giornalistico "Città di Faenza". Ha
poi pubblicato il Galateo dei separati (Nuova Tempi Stretti, 1996);
il romanzo La treccia del latte (Gangemi Editore, 2001, Premio
"Pizzo per la Letteratura"); la raccolta di racconti
brevi Il rumore della gente (Edizioni dell'Oleandro, 2003).
Ha curato, nel 2005, l'antologia delle opere presentate al Premio
Letterario "Voci di Casa", pubblicata da S.ED.Editrice.
|
|
Autore:
Renato Nisticò
|
 |
|
Renato Nisticò
L’ARCAVACÀNTE
Storia di anarchici lupi e ragazzi
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 214
pp. 256, Euro 15,00
ISBN 978.88.8178.350.9
Fine degli anni Settanta. Giovani intellettuali con i loro professori,
anarchici e squadristi, cani cerimonieri e bidelli 'ndranghetosi,
ragazze et similia, vivono la loro vita nel Campus di Arcavacata,
l'ordinaria vita universitaria fatta di studio, amori, politica
etc. Poi arriva il "lupo" e sembra tutto finito. Ma
...
Scritto in uno stile elettrico e lussureggiante, nei modi del
thriller, ricco di colpi di scena e di raffinati schizzi di personaggio,
L'Arcavacànte è il romanzo misto di storia e d'invenzione
dell'Italia postmoderna nel momento sorgente, il cui sogno di
rivolta si espande fino a oggi.
Renato Nisticò è stato prima studente
poi dottorando nel campus di Arcavàcata.
Lavora in una prestigiosa università italiana.
Ha scritto libri e saggi di vario genere, poesia (Regno mobile,
presso Mobydick, è del 2001) e collabora a giornali e riviste.
Inoltre, è un lupo mannaro.
|
|
Autore:
Marcello Benfante
|
 |
|
Marcello Benfante
CINOPOLIS
(Romanzo)
Collana “I Libri dello Zelig”, 211
pp. 96, Euro 10,00
ISBN 978.88.8178.344.4
In una Palermo fantastica quanto reale, mai nominata eppure facilmente
individuabile, il ciabattino Alfonso Marrano vede avverarsi un’antica
paura: la sua casa, il suo desolato e fatiscente quartiere, l’intera
città sono messi sotto assedio da una moltitudine di cani
sollevati in una sorta di rivolta spartachista. Guidati da un
enorme mastino nero, i cani si rivelano un esercito compatto,
forse perfino una nuova razza che ha subìto una mutazione
genetica capace di renderla più simile all’uomo,
di cui ha mutuato il peggio. Fofò cerca di spezzare l’accerchiamento,
insieme ad un eterogeneo gruppo via via raccolto nel corso della
fuga, ma intanto la città è preda d’altri
rabbiosi e ringhianti branchi: “Cani potenti, coi soldi,
i fucili, i manganelli. Con nuovi pulpiti e nuove pire”.
Un apologo visionario sulla paura e sulle dittature che della
paura si alimentano.
Il racconto serrato di una fuga dal male che usa toni grotteschi
e ironici - una riflessione sull’ambiguità del potere,
del linguaggio, dell’arte. Dietro la rivolta dei cani si
profila la storia sempre uguale di tante rivoluzioni popolari
e di altrettanti fallimenti: la storia di una Sicilia - metafora
di una condizione universale - eternamente tradita nelle proprie
speranze di riscatto.
Marcello Benfante è nato a Palermo nel
1955. Ha esordito con la silloge di poesie Scatola cinese
ad incastro, mentre nel 1997 pubblica un suo racconto nell’antologia
Luna nuova curata da Goffredo Fofi. Nel marzo 2000 è
stato messo in scena il suo racconto “Cattivi si nasce”
(pubblicato da “Linea d’ombra”). Ha poi curato,
con Beatrice Agnello, il volume Guerre, mentre nel 2004
è apparso il suo racconto teatrale “La cantina”.
Nello stesso anno ha pubblicato La ballata triste della città
dei topi, fiaba noir illustrata da Gianni Allegra, e ha curato
l’antologia Dalla parte degli animali. Interviene
sulle pagine palermitane de “La Repubblica”
come editorialista e critico letterario, collabora a “Lo
straniero”, è redattore di “Segno”.
|
| |
Autore:
Giuseppe O.Longo
|
 |
|
Giuseppe O. Longo
LA CAMERA D'ASCOLTO
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 207
pp. 192, Euro 13,000
ISBN 978.88.8178.336.3
""Dalla sua 'camera d'ascolto' Longo porge orecchio ai soffi,
agli spasimi di un personaggio uno e molteplice, sopraffatto dalla smisurata
incomprensibilità della vita, prigioniero di inestricabili rapporti familiari, inchiodato
alle ripetute sconfitte, ma sempre in cerca di un senso da dare all'esistenza.
Il protagonista di questi racconti si aggira nei territori della sofferenza, intessendo
lunghi monologhi con se stesso e con la follia, in preda a una perdurante confusione tra fantasia e
realtà, in un gioco di specchi dove non mancano tratti di comicità. Si tratta di un vero e proprio romanzo
in dieci quadri: un esitare sul limite del sogno, un cauto avanzare, un prudente richiudersi, segni tutti
di un'irrimediabile inettitudine alla vita, di un'incertezza ora impassibile ora tribolata. A volte l'esistenza
del protagonista si staglia sullo sfondo di vicende secolari, pi� spesso rimane chiusa nel cerchio di una quotidianità
soffocante. Su tutto l'amatissima figura della madre, con le sue malattie e il suo progressivo rasciugarsi fino alla morte,
morte che per il figlio rappresenta non la liberazione bensí l'emblema del fallimento: il tutto riscattato dalla
profondità dello scavo e dalla sincerità, che non arretra di fronte a nulla ma che non sconfina mai nell'esibizione".
Giuseppe O. Longo è nato a Forlì e vive a Trieste.
Ha pubblicato i romanzi L'acrobata, Einaudi, tradotto in Francia
da Gallimard, e La gerarchia di Ackermann, Mobydick, tradotto
in Francia da À la croisée, nonché le raccolte
di racconti Congetture sull'inferno (finalista Premio "Chianti"
e Premio "Bergamo"), I giorni del vento (finalista Premio
"Penne"), Il fuoco completo (Premio "Selezione
Comisso"), Avvisi ai naviganti (Premio "Latisana",
tradotto in Francia da À la croisée), Prove di città
desolata (2003).
|
| |
Autore:
AA. VV.
|
 |
|
AA. VV.
MONONGAH!
Le storie del Novecento, 2005
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 208
pp. 144, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.339.8
"Sulla copertina del libro che accoglie i racconti vincitori
della sesta edizione del nostro concorso spiccano due elementi
emblematici del secolo passato: il titolo, che ci rammenta le
centinaia di minatori emigrati negli Stati Uniti in cerca di fortuna,
di una vita migliore, e morti in miniera a Monongah; e poi l'immagine,
che vede i ragazzi trucidati alla Benedicta assurgere a metafora
di una guerra che comunque - per la prima volta nella storia dell'uomo
moderno - ha visto più scempio tra i civili che non tra
i militari.
Eventi-simbolo della stessa faccia di una moneta che sull'altro
suo lato, ogni giorno ben visibile sui quotidiani o sugli schermi,
mostra il ghigno di un sistema economico mondiale votato alla
ricerca del benessere di pochi a danno di molti, ed erge barricate
feroci a difesa della nostra opulenza, dei nostri sprechi.
Un gioco assurdo, pericoloso, che vede dilapidare risorse umane
e naturali con un solo obbiettivo: l'utile immediato, a qualsiasi
costo.
Anche a rischio di apparire ingenui ed utopisti varrebbe la pena
di chiedersi se tutto ciò è davvero inevitabile,
e magari auspicare che un tale modo di pensare e di agire sia
destinato al fallimento. Perché solo sostituendo questa
moneta - falsa e bugiarda - con la speranza di una umanità
in armonia con le risorse planetarie, potremo garantire un futuro
di pace e di serenità a chi verrà dopo di noi".
Riccardo Lera, Assessore alla Cultura del Comune di Serravalle
Scrivia.
|
| |
Autore:
Ivo
Baden
|
 |
|
Ivo Baden
OGNI DEBITO
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 209
pp. 176, Euro 12,00
ISBN 978.88.8178.340.1
"Decidere di affidare il proprio destino a una slot machine
rappresenta forse lo stadio terminale di un sogno che nasce già
impossibile: vivere oltre le regole e i limiti del mondo "normale",
noioso, omologato. Quello dipendente da mutui umilianti per l'acquisto
di mini-appartamenti senz'anima, da sudatissimi risparmi che permettono
di sognare mini-vacanze di massa, da bilanci che concedono tutt'al
più la pizza del sabato sera o mini-lussi ratealizzabili,
come un'utilitaria di seconda mano.
È a questa sorte prevedibile che tenta di opporsi il protagonista
di Ogni debito, studente fuori corso dalle nebulose velleità,
insoddisfatto e frustrato ma che pure rimanda ogni giorno a un
domani tutto da inventare qualsiasi decisione finché si
ritrova in un gioco più grande di lui, misterioso e affascinante
quanto assai pericoloso per chiunque possieda un briciolo di coscienza,
di umanità.
Per continuare a frequentare quel mondo imbellettato, impregnato
di sfarzo e onnipotenza, concessionario di belle donne, ristoranti,
tavoli verdi, auto di lusso, occorre rilanciare continuamente,
alzare la posta.
Il dazio da pagare per un sogno è quasi sempre adeguato
alla sua grandezza, ma soprattutto presenta con cieca regolarità
interessi esponenziali cui è possibile far fronte solo
contraendo debiti ulteriori. Un vortice assassino, che presenta
fortuite vie d'uscita. Forse ...".
Ivo Baden è nato nel 1967, vive e lavora a Milano. Con questo
romanzo è al suo esordio nella narrativa.
|
| |
Autore:
AA.
VV.
|
 |
|
AA.
VV.
E TRE! NORMALE SARÀ LEI ...
storie
di vita tra "normalità" e "abilità
differenti"
(Prose brevi)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 210
pp. 80, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.343.6
"Sono i gesti quotidiani a rendere la nostra vita straordinaria
... comunicare è uno di questi, e a sua volta ricomprende
molti dei gesti che troverete nelle pagine che seguono, nei brevi
racconti e poesie pubblicati, emozionanti ed intensi, dove ogni
singola parola racchiude appieno un profondo contenuto comunicativo.
Credo che questo nostro concorso letterario sia riuscito ad offrire
a molte persone l'opportunità di uscire dallo sfondo in
cui vengono di solito collocate, per divenire persone che sono
la città e che, nella loro città, hanno ricevuto
ascolto, attenzione e uno spazio culturale in cui essere accettati
ed accolti senza discriminazioni o limitazioni (...)".
Patrizia Argnani (dall'introduzione)
|
|
Autore:
Gloria Spessotto, Sandro Travaglia
|
 |
|
Gloria
Spessotto, Sandro Travaglia
CHI E' COLUI CHE TI CAMMINA A FIANCO?
(Romanzo)
Collana di narrativa"I libri dello Zelig", 199
pp. 224, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.318.5
Da missionario in terre vessate del Nordest brasiliano a parroco
in un paese qualunque del Nordest italiano: don Lino incontra -
nel suo andare - parecchi "viandanti". Persone ai margini
di luoghi comuni e pregiudizi sociali, e altre che all'interno di
questi aleatori confini sono tuttavia capaci di esercitare il potere,
di creare miseria, disuguaglianza e dolore. Don Lino è il
primo a sapere di non essere in grado di cambiare il mondo, ma non
per questo negherà il suo ascolto a chi chiede aiuto, sostegno,
comprensione. Con una vitalità e una fede sempre più
forti a ogni colpo della realtà "materiale" e dei
suoi "sacerdoti": il suo viaggio spirituale è destinato
a non terminare mai. Così come sa di possedere un'unica cosa:
la consapevolezza dell'azione che sta compiendo. Perchè,
come dice Machado, "viandante son le tue orme / la via, e nulla
più; / viandante non c'è via, / la via si fa con l'andare
/ ... viandante non c'è via, / ma scia sul mare".
Gloria
Spessotto è nata a Portogruaro (VE). Ha pubblicato i racconti
Cinque ciliegie di marzapane (Medusa, 1994) e il romanzo Questa
è la terra non ancora il cielo (Tufani, 1998, con Gabriella
Imperatori).
Sandro
Travaglia è nato a Battaglia Terme (PD). Laureato in filosofia,
ha pubblicato Metafisica ed Etica in Kant (Cedam, 1972), Cronache
'68-'69 (1978) nonché i romanzi Giochi che cambiano (1986)
e Per mettere a fuoco (1993).
Gloria
Spessotto e Sandro Travaglia collaborano in qualità di consulenti
culturali con il Centro Antidroga di Trento. Esperienza raccontata
nel libro-testimonianza Ciò che gli angeli non sanno (Comunità
di Camparta, 1998).
|
| |
| |
Autore:
Paul Cahill
|
 |
|
Paul
Cahill
SPECCHIO SPECCHIO...
(Racconti)
Collana
di narrativa"I libri dello Zelig",
200
pp. 144, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.320.7
"Senza alcuna traccia della tristezza dell'esilio, questi racconti
emanano un senso di spiazzamento, o forse piuttosto di emozionante
scoperta davanti ad una sequenza di vedute panoramiche su un mondo
complesso dove l'Irlanda, l'Inghilterra e i Balcani sono visti,
per così dire, dalla cima di un colle umbro. (...) Leggendo
questo libro ritroviamo Paul, il suo adorabile umorismo, la sua
acuta intelligenza e la sua percezione di mistero di fronte alla
vita, così statica e insieme cangiante" (dalla prefazione)
Paul
Cahill ha avuto una ricca formazione tra Dublino, Londra, Perugia
e Roma dove si è specializzato nell'insegnamento dell'inglese.
A Perugia - dove ha vissuto per molti anni, fino alla sua prematura
scomparsa - ha fondato l'Accademia Britannica, affiancando all'attività
d'insegnante quella di promotore della cultura e dell'arte irlandesi.
Il suo impegno nel mettere in comunicazione persone e mondi differenti
si concretizzava anche nella tessitura di reti di splendide amicizie,
che trovavano nel giardino e nella folta biblioteca della sua casa
un importante punto di convergenza. Autore di testi e articoli di
carattere storico e critico, ha scritto anche poesie (WORDS on the
Wing, 1990).
|
| |
| |
Autore:
Giovanna
Pierantoni
|
 |
|
Giovanna
Pierantoni
L'EDITORE
(Romanzo)
Collana di narrativa"I libri dello Zelig", 202
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.322.3
Un romanzo plagiato che diventa un best seller, un investigatore
che viene assunto dal legittimo autore per fare giustizia, un killer
che si firma citando classici latini. Indizi, morti, un commissario
burbero e una miriade di comprimari adatti al caso ... Insomma,
ci sono tutti gli ingredienti per un racconto d’azione ambientato
a Bologna, all’alba del nuovo millennio, ma Giovanna Pierantoni
riesce ad andare oltre l’usuale scansione del noir grazie
a un ritmo incalzante, a uno stile vivace, ma soprattutto per merito
di un’ironia mai greve che ci accompagna in una lettura "tutta
d’un fiato".
L’improbabile plagio - è ovvio - risulta un pretesto,
mentre sorrideremo delle disavventure di un detective costretto
a barcamenarsi tra la vanità degli scrittori, o aspiranti
tali, e l’stuzia di chi sfrutta le loro ambizioni, tra la
supponenza di addetti ai lavori, critici, millantatori, e la leggerezza
dei responsabili di grosse case editrici - quelli che a volte sostituiscono
nel loro vocabolario il desueto termine cultura con la più
redditizia parola marketing.
Giovanna
Pierantoni è nata a Bologna nel 1950, ma ha vissuto per molti
anni a Milano. Attualmente abita a Budrio (Bologna), dove lavora,
alternando la scrittura alla pittura. Ha collaborato a laboratori
di scrittura creativa e ha pubblicato racconti e poesie in raccolte
collettive. Del 1997 è il romanzo Il mistero del fenicio
(Edizioni Union Cards), mentre L’editore, ancora come inedito,
si è aggiudicato il concorso "San Marco-Città
di Venezia" nel 2000.
|
| |
| |
Autore:
Gianfranco
A.Bianchi
|
 |
|
Gianfranco
A.Bianchi
PASTORALE ITALIANA
(Romanzo)
Collana di narrativa"I libri dello Zelig", 201
pp. 224, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.321.5
1810. Napoleone Bonaparte dispone l'arresto di tutti i prelati che
hanno rifiutato il giuramento d'obbedienza e fedeltà alla
Costituzione dell'Impero. Anche per il Vescovo di Orvieto non c'è
scampo: verrà deportato a Torino, e con lui don Angelo. Affidata
a Sauvaire, eccentrico gendarme che impone la presenza della gioiosa
quanto misteriosa Jacopa, e a bordo della carrozza guidata da Ferrioli,
postiglione dal disarmante candore, l'eterogenea compagnia incontrerà
nel suo obbligato andare fasti e miserie, i servitori ossequiosi
del nuovo potere e gli altrettanto miopi, irriducibili papisti.
Romanzo corale di rara bellezza, splendidamente ambientato in un'Italia
cialtrona che duecento anni dopo ha mutato i suoi confini ma non
l'amore per il trasformismo, Pastorale italiana è un viaggio
dedicato all'arte del sopravvivere ... Il destino che si compie,
somma di fattori del resto imprevedibili, si rivelerà infine
armonioso e lieve per quanti saranno capaci di accogliere il mutamento
anche se gravido di fatica e disagio.
Gianfranco
Antonio Bianchi è nato nel 1927. I suoi racconti hanno ricevuto
l'apprezzamento di autori quali De Benedetti, Moravia, Tecchi e
Ungaretti. Ha pubblicato Il lavoro nella prima rivoluzione industriale
(1971), I metalmeccanici (1981), L'Italia dei ministeri (1981),
Storia dei sindacati in Italia (1984), La deportazione del vescovo
(1994) e - per Mobydick - il romanzo C'era Carol (2003). Vive in
Umbria, nei pressi di Orvieto.
|
| |
| |
Autore:
Francesco
Scaramozzino |
 |
|
PUMP
UP THE VOLUME
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 190
pp. 144, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.302.9
Francesco Scaramozzino è nato nel 1962 a Melzo, in provincia
di Milano, dove vive. Ha pubblicato liriche (da ultimo, Nerone -
poesie e apologia di reato, Joker, 2003; mentre nei prossimi mesi
apparirà, presso Mobydick, la raccolta Voci da Lilliput),
e opere di narrativa (da ultimo, Madre contraria, Joker, 2003).
Sono
tanti i fili che collegano i sensuali testi di Francesco Scaramozzino,
fino a rendere Pump up the volume una sorta di “romanzo di
racconti” ... Ma uno in particolare li abbraccia tutti, con
straordinaria potenza: quello capace di amplificare e mettere in
stretta relazione il desiderio e la fantasia mentre viaggiano liberi,
senza confini né timore dell’eccesso.
Intuizioni e sentimenti alla portata di ognuno eppure spesso elusi,
oppure sviliti, ma che acquistano dignità e valenza plurale
se vengono nutriti d’appassionata intelligenza - come l’autore
sa fare con maestria ed eccellente controllo stilistico.
Si riesce ad attingere, da queste pagine, una forma di energia senza
limiti, in grado di mutare continuamente le immagini in parole e
poi in significati, oltre la soglia del lecito, del consentito,
fino all’essenza - che si adatta alla perfezione al recipiente
del narrato (a conforto del lettore curioso di libri necessari),
dilatandosi fino ad esplodere in vividi.
|
|
| |
Autore:
Francesco
Di Venuta
|
 |
|
TORRIDA
FESTA
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 191
pp. 144, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.303.7
Francesco
Di Venuta è nato e vive ad Altavilla Silentina. Insegna materie
letterarie. Ha pubblicato racconti su riviste e quotidiani, mentre
per questa Casa editrice sono usciti i romanzi Il fuoco della malannata
(1996), Come piovessero fiamme (1999) e Edipo non ha colpa (2001).
Ad
Altavilla Silentina, da sempre, il tredici di giugno è il
giorno più importante dell’anno: la festa di Sant’Antonio,
che muove l’intero paese e quelli limitrofi, coinvolgendo
gli abitanti “stanziali” e richiamando quelli costretti
ad emigrare. E da sempre tutti gli attori recitano il medesimo copione:
coinvolti, devoti e grati ... Fino a “quel” tredici
di giugno d’inizio anni Ottanta, data fatidica in cui viene
commesso un omicidio e le carte dell’abituale, festosa tranquillità
vengono buttate all’aria.
Nel corso di un improbabile ma funzionale processo “all’americana”
- che scandisce la seconda parte di Torrida festa - emerge presto
una verità molto diversa da quella accuratamente costruita
e sostenuta da ipocrisie, silenzi, convenzioni, rinunce. Una verità
che impone, infine, uno sconvolgente epilogo ... Francesco Di Venuta
(che, come Hitchcock, si concede un geniale cameo all’interno
del racconto) conferma il suo talento di narratore di razza, dallo
stile inconfondibile e maturo, in questo libro dove mette a confronto
e dipana gli accadimenti che coinvolgono tre generazioni e un coro
di comprimari, e in modo incalzante trascina il lettore.
|
|
| |
Autore:
Fabio Ciofi |
 |
|
LA BICICLETTA
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 192
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.305.3
Fabio
Ciofi è nato a Casole d'Elsa nel 1962. Ha pubblicato poesia
(le raccolte più recenti: Non a caso, Mobydick, 1997; Vae victis,
Joker, 2000; L'indifferenza dal punto di vista delle cose, Lietocolle,
2004) - aggiudicandosi, tra gli altri, il premio "Baveno Poesia
- Manzoni" e il premio "Pagine" - nonché la
raccolta di racconti Il paese di C. (Mobydick, 2001) e il romanzo
I Personaggi (Il Foglio, 2004).
L’evoluzione
dell’uomo è davvero avvenuta così rapidamente
rispetto alle altre specie vivienti, e si è consolidata in
forme di progresso e civiltà, o piuttosto conviene cospargersi
il capo di cenere e tornare all’uomo di Cro-magnon per ricominciare
tutto daccapo, riappropriandosi almeno della fatica e dello stupore?
Questa la domanda che ci si pone, quasi inevitabilmente, leggendo
La bicicletta - dove protagonisti e comparse fanno a gara per dimostrarsi
stupidi, crudeli, inani, violenti, ma anche maledettamente buffi ...
Del resto “evoluzione” deriva dal latino “volvere”,
rotolare: ed è proprio questa l’azione che sembrano compiere
di preferenza gli attori dei racconti qui raccolti. Acrobazie mentali
per assecondare, giustificare o porre rimedio a scelte molto spesso
risibili (ed effettivamente: quanto si ride, nel nuovo libro di Ciofi!)
ma anche catastrofiche e terribili o più semplicemente false
quanto inamovibili, comunque costruite ad arte. Col solo, fallimentare
scopo di dare una parvenza logica all’umano agire.
|
|
| |
Autore:
Angelo Marenzana
|
 |
|
TRE FILI DI PERLE
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 193
Prefazione di Carlo Lucarelli
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.306.1
Angelo
Marenzana è nato ad Alessandria, nel 1954. Ha pubblicato numerosi
racconti su riviste ("il Giallo Mondadori", "M. La
rivista del Mistero") e antologie. Nel 1999, sempre con Mobydick,
ha pubblicato la raccolta di racconti Frontiere, seguita da Controvento
e Occhi di panna (entrambi per ExCogita, 2002).
A me,
queste storie qui, piacciono moltissimo ... Queste storie ambientate
in un passato che sembra lontano, confinato nei ricordi dei nonni,
e invece è vicinissimo e molto presente, per niente patinato,
esotico o pittoresco, ma torbido e malato, nero, come erano gli anni
del regime, della guerra e dell'immediato dopo guerra. A Milano, per
esempio, negli anni dei gol di Mazzola, degli scioperi alle ferriere,
delle armi nascoste e dei caroselli delle camionette di Scelba. Queste
storie di uomini ambigui, con un passato ingombrante, un peccato originale
da cui è impossibile fuggire (...) Queste storie disperate,
che girano attorno ad un mistero che sembra piccolo, ma che si ingrandisce
subito e coinvolge altri disperati. Quei misteri di cui ti accorgi
che non ti interessa tanto la soluzione, quanto il viaggio che ci
fai attraverso (...) Ecco, non so a voi, ma a me queste storie qui,
come Tre fili di perle, piacciono moltissimo.
Carlo Lucarelli
|
|
| |
Autore:
Harri
Pritchard Jones |
 |
|
I SEGNI AL MARGINE
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 187
a cura di Bianchi & Siviero - Prima traduzione italiana
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 88.8178.292.8
Harri
Pritchard Jones è nato nel 1933 a Dudley, in Inghilterra. Profondo
conoscitore della letteratura irlandese e, in particolare, di James
Joyce, ha pubblicato quindici volumi, tradotti in otto lingue, tra
racconti, romanzi, saggi di critica letteraria e biografie; ha scritto
anche per la radio e la televisione. Ha curato la prima antologia
di narrativa gallese in traduzione italiana, Un mondo, il mondo (Mobydick,
2002).
Bianchi
& Siviero hanno tradotto per questa Casa le antologie di poesia
gallese e anglo-gallese Assemblea di poeti (1998), I nuovi bardi (1999),
Dal confine (2000), Ventriloqua della distanza (2001), C'era due volte
(2003) e Da Bangor a Bangor (2003), nonché la raccolta di racconti
gallesi Un mondo, il mondo (2002).
I segni
a margine sono undici "istorie ignote" scritte nello spazio
bianco ai lati della Storia e compongono una storia minore utile a
completare la maggiore, un "novo libro" che pone, accanto
a sanguinose battaglie e grandi epidemie, a Hitler e Stalin, a ecologia
e globalizzazione, il ritorno di Liam all'incomprensione della famiglia,
l'imbarazzo di Elin di fronte alla comunità nel tempio, la
malinconica felicità di una coppia di anziani coniugi. Nel
tracciarli l'autore, che procede cauto, prima si sottrae all'impetuosa
corrente dei grandi fatti, poi si accosta ai personaggi in un momento
significativo della loro vita e con tocco discreto ne accenna carattere,
sentimenti, paure; tanto l'inimicizia, la ripugnanza, l'odio, quanto
l'amicizia, il desiderio, l'amore; e tutto con poche parole, in poche
pagine, quasi che l'esiguo spazio del "margine" imponga
brevità, linearità, un linguaggio vivo e quotidiano.
|
|
| |
Autore:
Marco Felici
|
 |
|
GOLDBERG
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 188
pp. 160, Euro 11,00
ISBN 88.8178.294.4
Marco
Felici è nato nel 1959 ad Asparetto, in provincia di Verona.
Dal 1978 - e per oltre vent'anni - ha vissuto a Bologna, dove tra
l'altro ha frequentato la Facoltà di Lettere Moderne. Attualmente
vive e lavora a Ferrara, dove svolge attività culturali.
Collaboratore di numerose riviste ("Rendiconti", "EnnErre",
"Leggere Donna", "Università Aperta"),
nel 2001 ha pubblicato - per l'editrice La Mandragora - PortBou. Sulle
tracce di Walter Benjamin.
Giuseppe Goldberg è un truffatore, non lo si può negare.
Ha messo a punto un piano perfetto per stornare cifre ingentissime
dai conti in nero di aziende che, del resto, operano in maniera altrettanto
"allegra" approfittando delle nuove frontiere commerciali
che si sono aperte dopo il crollo del muro di Berlino ... Goldberg
è soprattutto un uomo misterioso, ironico ed imprevedibile,
bevitore di vini pregiati, cultore di buona musica, opere d'arte e
di paesaggi. Tutto sommato uno sconosciuto anche per la moglie, per
le sue numerose amanti, per i suoi amici. Ma è proprio a loro
che pensa, escogitando la sua ingegnosa truffa, poco prima di morire.
A loro è destinato quel denaro, ma ... Sarà il suo migliore
amico, strambo "esecutore testamentario", che dovrà
correre tutta l'Europa e dare un ordine alla ragnatela dei rapporti
per poter rispettare nel migliore dei modi le volontà di Goldberg,
ricostruendo e armonizzando una mappa - geografica ed umana - per
donare infine la pacificazione all'anima inquieta che aleggia tra
le pagine di questo originale, eccellente romanzo.
|
|
|
| |
Autore:
Giovanni
P. Nimis
|
 |
|
IL CONSERVATORE DI PAESAGGI
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 189
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 88.8178.298.7
Giovanni
Pietro Nimis è nato a Tarcento e vive a Tricesimo, in provincia
di Udine. Oltre ad alcuni saggi per Marsilio, ha i pubblicato i romanzi
Il disegno nella parete (1994), Il giorno delle mongolfiere (1997),
Il monte di Saturno (1999) e Comunicato clandestino (2000).
Ciro si sveglia una mattina, in una stanza sconosciuta, accanto a
un'altrettanto sconosciuta donna. Ciro non è più giovane,
teme uno scherzo, un vuoto della memoria che negli ultimi tempi si
è fatta alquanto inaffidabile. Ma è pressoché
sicuro: da funzionario integerrimo qual è, da buon abitudinario
che trova la quiete solo nei gesti reiterati e nell'evitare in qualsiasi
modo le novità, non può aver scordato di essersi sposato
o anche solo di aver giaciuto con chicchessia. Lui le sue avventure
le vive esclusivamente nella fantasia! E tuttavia ... Fuggendo come
un ladro da quella casa, dileguandosi nelle campagne di un Friuli
per certi aspetti inedito, Ciro sarà costretto a ricostruire
con maniacale diligenza quel "buco" di memoria, a ripercorrere
le vicissitudini che lo hanno trascinato a quel risveglio inquietante.
Scoprirà cose inaudite, sarà costretto a fare i conti
col "nuovo che avanza" nonostante tutto, dovrà trovare
un inedito equilibrio con se stesso. Il conservatore di paesaggi è
un romanzo che fa sorridere e meditare, dove ogni pagina riserva una
sorpresa, dove l'affetto che infine si prova per questo pedante funzionario
è una sorta di perdono che concediamo alle nostre manchevolezze.
E Nimis si conferma uno scrittore di talento, capace come pochi di
calibrare urgenze morali e senso della narrazione, finzione letteraria
e realtà.
|
| |
| |
Autore:
Giuseppe O. Longo
|
 |
|
TRIESTE: RITRATTO CON FIGURE
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 185
pp. 208, Euro 13,00
ISBN 88.8178.289.8
Giuseppe
O. Longo è nato a Forlì e vive a Trieste. Ha pubblicato
i romanzi Di alcune orme sopra la neve (1990), L'acrobata (Einaudi,
1994, tradotto in Francia da Gallimard), La gerarchia di Ackermann
(Mobydick, 1998, tradotto in Francia dall'editrice À la croisée),
le raccolte di racconti - tutte per Mobydick - Congetture sull'inferno
(1995, finalista Premio "Chianti" e Premio "Bergamo"),
I giorni del vento (1997, finalista Premio "Penne"), Il
fuoco completo (2000, Premio "Selezione Comisso"), Avvisi
ai naviganti (2001, Premio "Latisana" 2001, finalista Premio
"Feudo di Maida" 2001 e Premio "Dessì"
2002), Prove di città desolata (2003).
Nel suo ultimo libro Giuseppe O. Longo mette in risonanza una città,
Trieste, e l'umanità (larve, spettri, figure?) che ne popola
gli ambienti: stati d'animo di estraneità e disorientamento,
oppure partecipazione tanto viscerale da valere come una condanna
determinano la qualità del rapporto; in un contesto che fagocita
o ostracizza, verminaio di passioni acide, di desideri frustrati,
di socialità prevaricante o masochistico isolamento gli orizzonti
della normalità si sfaldano lasciando intravedere prospettive
inusuali e allucinate, invasivi e persecutori scorci d'incubo. A simbolo
dell'ambigua malia che stringe uomini e luoghi in una ragnatela soffocante
la cupa mole della Risiera, da cui schiumano in città i miasmi
di un passato che ancora contagia cuori sterili alla vita di misteriose,
insanabili infezioni ... È proprio questo Trieste, o essa vien
fatta vibrare dei fertili miraggi di una fantasia incline ad angosciosi
stupori? Poco importa: un altro tassello va comunque ad aggiungersi
al suo mito, consacrandola, nel segno di una provocatoria alterità,
a icona di un collettiva condizione esistenziale (Fulvio Senardi).
|
|
|
| |
Autore:
Flavio
Nicolini
|
 |
|
FRANCESCA
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 186
pp. 240, Euro 13,00
ISBN 88.8178.290.1
Flavio
Nicolini (Santarcangelo di Romagna, 1924) ha lavorato per il cinema
e la televisione. È stato aiuto regista di Elio Petri per I
giorni contati (1961) e di Michelangelo Antonioni per Deserto rosso
(1964); ha diretto documentari e cortometraggi (tra i primi Arte per
nulla, che nel 1969 partecipò alla Mostra del Cinema di Venezia);
ha scritto soggetti e sceneggiature per il cinema e per la RAI (L'affare
Dreyfus, 1968; Oliver Cromwell: ritratto di un dittatore, 1969; Sul
filo della memoria, 1971; Esp, 1973; Dedicato a un medico, 1974; La
traccia verde, 1975; Il giovane dottor Freud, 1982; Olga e i suoi
figli, 1985; Paolo e Francesca, 1990) diretti e interpretati da registi
e attori come Vittorio Cottafavi, Daniele D'Anza, Paolo Stoppa, Sergio
Fantoni, Paola Pitagora, Riccardo Cucciolla, Annie Girardot.
Tra i romanzi e i racconti pubblicati: La regina di Polonia (1986);
Da nessuna parte (1995); Doppia fucilazione (2001); Maestro (2002).
Paolo e Francesca sono nomi fin troppo noti di una storia d'amore
ineccepibile, un luogo classico della migliore leggenda erotica. Molti
anni fa ho ripreso la vicenda per la televisione, l'ho poi riscritta
e la pubblico qui, lasciandomi andare alla seduzione di impulsi e
giochi di dissacrazione letteraria. Non mi sono preoccupato di risultare
corretto dal punto di vista storico: date, contesti, figure di primo
e di secondo piano, anagrafi varie, sono liberamente reinterpretati.
In realtà tutta la vicenda mi è sempre apparsa talmente
discutibile che ho voluto offrirla come lettura d'avventure (e ansie),
al di là di ogni severo problema storiografico (Flavio
Nicolini).
|
|
| |
Autore:
Giovanna
Repetto
|
 |
|
CARTOLINE DA MARSIGLIA
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 184
pp. 256, Euro 13,00
ISBN 88.8178.286.3
Giovanna Repetto è nata a Genova nel 1945 e vive a Roma, dove
lavora come psicologa. Co-fondatrice, nel 1992, della rivista "Il
paradiso degli Orchi", si interessa di fantascienza e di psicologia
della fiaba. Con Mobydick ha pubblicato il romanzo per ragazzi La
banda di Boscobruno (1999, Finalista Premio "Bancarellino"),
Palude, abbracciami (2000, Premio "Navile") e La gente immobiliare
(2002) del quale Cartoline da Marsiglia rappresenta un "secondo
capitolo".
In Cartoline
da Marsiglia ritroviamo la protagonista e le atmosfere ironiche e
misteriose che caratterizzavano il precedente romanzo, nonché
molti degli indimenticabili "comprimari" di nuovo trascinati
in accadimenti più grandi di loro. Anche stavolta ci scappa
il morto - naturalmente - in un ambiente certo "anomalo"
per un giallo (la bottega della parrucchiera sotto casa ...), e con
troppi, potenziali assassini. A cominciare dal vecchio Borghi (ne
La gente immobiliare era uno dei sospettati più probabili,
mai scagionato fino in fondo e poi fuggito in Francia): le Cartoline
da Marsiglia sono quelle che scrive lui, alla nostra illustratrice/poliziotta,
rinfocolando timori sopiti e ambigui sentimenti ... Nell'indagine
corale che si snoda in maniera così geniale e goffa, rivedremo
all'opera Guido (scrittore di noir), Gilda e Giacomo (coppia dall'appetito
insaziabile), Carlo (ex marito), Renato (il nuovo compagno), e soprattutto
Marta (la giovanissima figlia di lui), l'elemento indispensabile per
chiarire questo nuovo mistero e togliere dai guai la nostra maldestra
e curiosissima investigatrice.
|
|
|
| |
Autore:
Paolo
Leonelli
|
 |
|
L'URLO, IL MERCENARIO, LA BAMBINA
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 183
pp. 64, Euro 8,00
ISBN 88.8178.283.9
Paolo Leonelli è nato nel 1948. Volontario nella Marina Militare,
si è congedato nel 1973, dopo esperienze che lo hanno profondamente
segnato e che sono state fonte d'ispirazione per il suo lavoro letterario.
Vive e lavora a Castelbolognese.
Un treno notturno, due uomini che si fronteggiano - quasi con pudore,
ma in maniera implacabile - nella penombra di uno scompartimento.
Sono tremendi i segreti che si racconteranno, sono spezzate le vite
loro e quelle dei protagonisti della loro narrazione. Parleranno d'Africa
e di mercenari, di una indimenticabile bambina, delle terribili guerre
fratricide e di quelle scatenate da colonizzatori accecati da un criminoso
delirio di onnipotenza. Parleranno delle vittime e dei loro carnefici,
della fame e della malattia, di fatti e sentimenti per noi distanti
milioni di chilometri, all'apparenza ...
Ma il metaforico viaggio notturno muove verso l'alba, verso un altrove
indispensabile per ricongiungersi coi propri incubi, per placarli.
Il nuovo libro di Paolo Leonelli ci accompagna nelle pieghe più
buie dell'animo umano, e ancora una volta sarà capace di farlo
con una lingua poetica e visionaria che nulla concede alla consolazione,
ma pure lascia spazio alla speranza. Un mondo migliore può
esistere. Solo se saremo capaci, però, di ripartire dall'individuo,
dal singolo, dall'uomo solo di fronte alla sua coscienza.
|
|
| |
Autore:
Alessandro
Riccioni
|
 |
|
NERO ARCOBALENO
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 180
pp. 128, Euro 10,00
ISBN 88.8178.279.0
Alessandro
Riccioni è nato e vive a Lizzano in Belvedere, in provincia
di Bologna. Ha insegnato, ha lavorato come traduttore, attualmente
è bibliotecario. Del 1998 è la sua prima raccolta di
poesie, Sottopelle (Book Editore, segnalata al Premio "Montale"),
seguita da Di quarzo e terra (2002) e Chiedimi il rosso (2003), per
il medesimo editore. Ha pubblicato testi per mostre e cataloghi, ha
scritto diverse storie per bambini, mentre Nero arcobaleno rappresenta
il suo esordio nella narrativa.
Nel paese di montagna dove ha trascorso l'infanzia, l'io narrante
protagonista di Nero arcobaleno - alle prese con un testo ottocentesco
da tradurre - ritrova il rosso e il nero di Giulia e la sua visione
geometrica delle cose, e si confronta con il verde e il giallo di
Anna, con i suoi misteri, intanto che sulle rive nascoste e private
di un torrente e le salite fra rocce isolate va a caccia di ricordi
e radici.
Nel magistrale intreccio tra il lavoro che sta faticosamente portando
avanti e la sua vita, decide di cambiare le regole (tradurre è
tradire) e al grigio del romanzo che lo sta mettendo alle corde aggiunge
i colori. Gli stessi nascosti sotto il nero apparente che tutto ricopre
e che - con ammirevole coraggio - riporta in superficie, svelando
la forza del suo personale arcobaleno.
Tra le pagine di questo tenero e inquietante romanzo, ricco di inaspettati
colpi di scena, Riccioni dà un segnale di speranza e fiducia
("in gioco c'è l'amore, la gioia, la crudeltà di
tale sentimento") e lascia al lettore la possibilità di
restituire luce a tutte le sfumature assopite sotto la pesante coltre
degli errori commessi, inutile zavorra da buttare.
|
|
| |
Autore:
Daniele
Gorret
|
 |
|
LE QUARANTA STAZIONI DI LORENZO FLORÀL
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 179
pp. 112, Euro 10,00
ISBN 88.8178.278.2
Daniele
Gorret vive tra Torino e la Valle d'Aosta, dove è nato nel
1951. Dopo il romanzo d'esordio, Sopra campagne e acque (Guanda, 1984),
ha pubblicato altri otto testi di narrativa tra cui - con Mobydick
- Eventi in un giorno di Emilio Tissot (2000) e Pensieri immensi (2002).
L'ultimo libro, Ballata dei tredici mesi (Garzanti, 2003) è
una sorta di romanzo in versi. Suoi racconti sono ospitati nelle antologie
Narratori delle riserve (Feltrinelli, 1992) e Racconti italiani del
Novecento (Mondadori, 2001).
È
possibile raccontare la santità, l'innocenza, il distacco dal
mondo, oggi, in Occidente, nell'epoca della Tecnica Dispiegata e del
Mercato Globale? O il risultato - per chi tenti di farlo - sarà,
inesorabilmente, la comicità involontaria e l'insensatezza?
L'autore deve aver avvertito che, se quest'impresa è possibile,
lo è solo nei modi del controcanto, dell'eco che, mentre ripete,
lascia percepire la differenza. Per questo, forse, nel suo tentativo
temerario si è lasciato condurre e provocare da un testo-guida,
una raccolta di massime sufi dell'XI secolo che delineano un percorso
di uscita dall'umano e di percezione dell'assoluto.
Ogni episodio della vita di Lorenzo Floràl risulta così
essere "l'illustrazione" (stramba ed obliqua finché
si vuole) di una delle quaranta stazioni che costituiscono l'operetta
mistica scritta mille anni or sono. Nell'esercizio di un'arte del
contrappunto in cui distanza e vicinanza (di spazi, di tempi, di culture)
si scambiano ininterrottamente (e abissalmente) le parti.
|
|
| |
Autore:
Errico
Malò
|
 |
|
SCARAMUCCIA
un racconto partigiano
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 177
pp. 144, Euro 11,00
ISBN 88.8178.272.3
Errico
Malò è il progetto di scrittura di Guido Cavalli (Parma,
1974) e Lorenzo Lasagna (Parma, 1971). Il suo romanzo d'esordio, Cielo
di paese, è stato pubblicato da Mobydick nel 2001. Il racconto
La veglia è stato incluso nell'antologia Prove d'attacco (Guanda,
1999), mentre altri racconti sono usciti sulla "Gazzetta di Parma",
"Palazzo Sanvitale" e numerose riviste di narrativa.
Cinque partigiani lasciano una città di collina, caduta in
mano al nemico. A loro è affidato un prigioniero: un uomo all'apparenza
vecchio, forse malato, dall'identità incerta. L'ordine è
di condurlo attraverso le linee nemiche, fino al nuovo Comando, in
un'altra città. Durante la lunga marcia notturna, attraverso
una montagna densa e lunare, i partigiani s'interrogano sull'enigma
del prigioniero: un nemico, un traditore, un testimone? Il vecchio
non parla, li segue con fatica. Eppure ha l'aria di condurli, di tenere
le fila di un metafisico, complicato meccanismo. Sarà il cammino
verso la pianura a rivelare il destino comune che li lega. Un destino
che infine si compirà, senza appello.
|
|
|
| |
Autore:
Paola Urbinati Gonzàles
|
 |
|
LA MASCHERA DEL PAVONE
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 178
pp. 128, Euro 10,00
ISBN 88.8178.277.4
Paola Urbinati González è nata a Rimini nel 1968.
Vive e insegna a Bologna, dove si è laureata in Filosofia,
ma trascorre parte dell'anno a Bilbao. Ha collaborato alla rivista
"Humanitas", su cui sono apparse recensioni e un saggio
su Dostoevskij. La maschera del pavone è il suo romanzo d'esordio.
Abraham ci racconta la sua storia d'amore per Laura.
Lui è berbero. Lei italiana. Lui è emigrato dalla sua
terra ancora adolescente. Lei insegna italiano negli istituti di pena.
Lui ha ucciso un uomo, che a sua volta gli aveva ucciso il fratello.
Lei è sposata da sei anni.
Lui e lei si conoscono in carcere, s'innamorano, conducono un'esistenza
parallela fatta di furtivi incontri quando lui può godere della
semilibertà.
Lei capisce che è impossibile far convivere la passione per
Abraham e il suo legame famigliare. Lui capisce che, muta, Laura gli
chiede di aiutarla a farsi lasciare.
Ed ecco che, nella trama stratificata del racconto, dove si alternano
diversi livelli temporali e un turbine di accadimenti, Paola Urbinati
ci guida ben oltre un'abile tessitura dell'imprevisto ...
Attraverso il filtro complesso del rapporto amoroso - quasi simbolo
narrativo di ogni possibile proficuo rapporto con l'altro da sé
che comporti la necessità di cambiare, trasformarsi, dare per
ricevere - vivremo le sorti di una coppia di "umani" lontani
da ogni stereotipo, alla tenace ricerca di una identità, e
per questo disposti a pagare il prezzo della privazione e del dolore.
|
|
|
| |
Autore:
Giovanni Nadiani
|
 |
|
FLASH
Storie bastarde
(Racconti brevi)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 181
pp. 96, Euro 9,00
ISBN 88.8178.280.4
Giovanni Nadiani è nato nel 1954 a Cassanigo di Cotignola.
Vive a Reda di Faenza. Per Mobydick ha pubblicato le raccolte di prose
brevi Nonstorie e Solo musica italiana; le raccolte di versi e' sech,
Tir, Beyond the Romagna Sky; in collaborazione col gruppo Faxtet i
CD poetico-musicali Invel e Insen ... Nel 1999 parte della sua produzione
poetica è confluita nell'antologia personale Feriae, edita
da Marsilio. Del 2000 sono i poemetti contenuti in Sens, pubblicati
da Pazzini.
Le "nonstorie" qui raccolte - che nella loro estemporaneità
(diverse sono state scritte in occasioni particolari, quasi "su
commissione", per così dire) si inseriscono in una più
vasta e coerente "poetica meticcia di lingue e di generi alla
periferia della contemporaneità" - vengono a concludere
temporaneamente un percorso iniziato oltre vent'anni fa e scandito
dalle raccolte Il sole oltre la nebbia (1985); All'ombra mancante
(1987); Nonstorie (1992); Solo musica italiana (1995).
Queste scritture d'accompagnamento del più frequente e naturale
"racconto dialettale" - in quanto ironico e ibrido sottogenere
da terzo millennio - volevano e vogliono essere un modestissimo, irriverente
omaggio ai tanti maestri della scheggia narrativa, dell'elzeviro,
del frammento, della nota poetico-diaristica, brevi o brevissimi -
in particolare Giovanni Boine, Robert Walser, Ennio Flaiano, Augusto
Monterroso, Tonino Guerra, Peter Bichsel, Eduardo Galeano, Ror Wolf
- che hanno segnato indelebilmente l'avventura di un lettore/ascoltatore
|
| |
Autore:
Giuseppe O. Longo
|
 |
|
PROVE DI CITTÀ DESOLATA
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 160
pp. 160, Euro 11,00
ISBN 88.8178.247.2
Giuseppe
O. Longo è nato a Forlì e vive a Trieste. Ha
pubblicato i romanzi Di alcune orme sopra la neve (Campanotto,
1990), L'acrobata (Einaudi, 1994, tradotto in Francia da Gallimard)
e La gerarchia di Ackermann (Mobydick, 1998); le raccolte di racconti
Lezioni di lingua tedesca (Hefti) e, per Mobydick, Congetture
sull'inferno (1995, finalista Premio "Chianti" e Premio
"Bergamo"), I giorni del vento (1997, finalista Premio
"Penne"), Il fuoco completo (2000, Premio "Selezione
Comisso") e Avvisi ai naviganti (2001, Premio "Latisana"
2001, Finalista Premio "Feudo di Maida" 2001 e Premio
"Dessì" 2002).
Prigionieri
di città ferite, smarriti in un futuro privo di riferimenti
umani, immersi in un degrado senza rimedio causato da ignoti disastri
planetari o da inesorabili leggi entropiche, i personaggi di questi
racconti si sforzano di sfuggire a un destino che ha la precisione
di un meccanismo ad orologeria: a volte fortunosamente si salvano
e si avviano per centrifughe strade verso mondi congetturali,
a volte soccombono a richiami malinconici, a nostalgie struggenti,
a imperativi inderogabili e salutano a lungo il cielo prima di
arrendersi. Accanto a uomini e donne che hanno talora l'astratta
fissità dei simboli, protagonisti delle storie sono i paesaggi:
città in abbandono, aeroporti immensi, spiagge e deserti
sconfinati, fiumi notturni, mattatoi fuori le mura, cieli segnati
da nubi e da colori: sogno, realtà e virtualità
si mescolano di continuo, dando alla pagina la ramificata complessità
dell'ipertesto o la caleidoscopica arbitrarietà elencatoria
delle libere associazioni. I rimandi e le citazioni interne fanno
di questi racconti un vero e proprio album di variazioni sul tema,
o prove d'artista, percorse da echi e riverberazioni ripetuti
fino allo straniamento. Con una tecnica narrativa di forte intensità
visionaria, che lo conferma tra i grandi protagonisti del racconto
italiano, Longo conduce il lettore attraverso labirinti di desolazione
fin sull'orlo di abissi crudeli, sui quali tuttavia si stende
ogni tanto l'ala misericorde di una mitigata speranza.
|
| |
Autore:
Gianfranco Antonio Bianchi |
 |
|
C'ERA CAROL
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 161
pp. 144, Euro 11,00
ISBN 88.8178.248.0
Gianfranco
Antonio Bianchi è nato a Gardone Valle Trompia (Brescia)
nel 1927. Operaio in una fabbrica d'armi, nel 1950 vince il Concorso
letterario per la gioventù, bandito in occasione delle
Colombiadi di Genova, con il racconto "Di domenica non è
sempre festa". Nella giuria, fra gli altri, Giacomo De Benedetti,
Alberto Moravia, Bonaventura Tecchi e Giuseppe Ungaretti. L'anno
successivo diventa giornalista e si trasferisce a Roma. Cronista,
inviato ed editorialista de "L'Unità" e di "Paese
Sera", collabora anche ad altri quotidiani e riviste. Nel
1967 viene segnalato al premio giornalistico internazionale "Città
di Roma" per 1'inchiesta "La Capitale dal cuore malato".
In quegli anni si occupa di urbanistica, di economia, di sindacato
e di istituzioni pubbliche. Dal 1968 al 1972 è direttore
di "Rassegna sindacale", periodico della CGIL. Ha pubblicato
Il lavoro nella prima rivoluzione industriale (1971), le biografie
di Giuseppe Di Vittorio (1971, con una prefazione di Luciano Lama)
e di Agostino Novella (1981), I metalmeccanici (1981), L'Italia
dei ministeri (1981), Storia dei sindacati in Italia (1984), La
deportazione del vescovo (1994). Vive in Umbria, nei pressi di
Orvieto.
Il
racconto di un amore impossibile, ma anche di anni cruciali -
quelli attorno al Sessantotto - e delle tensioni che percorrevano
l'Italia e l'Europa, e tutto il mondo Occidentale. Una storia
"piccola", privata, figlia di un contesto "grande",
vivo, eppure distante: due giovani còlti nel momento in
cui ogni strada è ancora percorribile, anche - specialmente
- quella del sogno e dell'utopia. Lui è un giovane operaio
squattrinato e frustrato, animato da confusi ma fortissimi aneliti
di riscatto, lei è bella, ricca, intelligente e un po'
annoiata, alla ricerca di qualcosa di solido e vero cui appoggiarsi.
Per un momento i loro destini si incrociano in maniera totalizzante,
vivono insieme la stagione felice e disperata della possibilità,
tentano di imbrogliare i fili di quel destino che prevede la loro
storia destinata al fallimento. Si cercano, si perdono, si scontrano
e si riavvicinano, promettono, sapendo bene che mantenere sarà
difficilissimo ... C'era Carol è un romanzo avvincente,
scritto in modo magistrale da un autore capace di scegliere diversi
registri e prospettive, dove parole, pensieri, accadimenti si
intrecciano in un flusso inarrestabile e coinvolgente.
|
| |
Autore:
Bernardino Prella
|
 |
|
UNO STRAPPO NELL'ANIMA
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 162
pp. 112, Euro 10,00
ISBN 88.8178.249.9
Bernardino
Prella è nato a Galliate nel 1945
e vive a Mortara. È autore delle raccolte poetiche La fucina
delle percezioni (1973), L'uomo simbionte (1979) e Combray addio!
(1983), nonché dell'atto unico L'uguaglianza (portato in
scena dal Teatro Stabile di Belluno). In ambito narrativo ha pubblicato
il romanzo Il proleghese (1978), il racconto La breve passione
di Noemi (uscito nel 1992 per Guida nella collana "Clessidra",
abbinato a un testo di Ottiero Ottieri), la raccolta Il fallito
sequestro del Presidente (Mobydick, 1993) e Animali (prose poetiche,
Mobydick, 1999, Premio "Marazza"). Quest'ultimo libro
ha ispirato Apokalipsis, rappresentazione di teatro-danza del
regista Gianni Dal Bello.
Nel 2000 è uscito La battaglia di Valle Armonia, romanzo
per ragazzi edito da Panorama di Trento (Premio "ITAS",
finalista al Premio "Castellano"), mentre il suo racconto
"Piccoli furti" - apparso nell'antologia Brevemente
- è stato tradotto in Irlanda.
Anche
se sono in molti a provarci, non è facile mescolare fiction
e realismo in modo efficace, originale. Enormi i rischi di sbilanciare
la narrazione verso uno dei due piatti della bilancia, scivolando
nel sentimentalismo gratuito o - viceversa - affrontando con lo
scalpello quel che necessiterebbe di un certo pudore, in punta
di penna. Bernardino Prella ci riesce, e bene, compiendo un camaleontico
tour de force che vede continuamente trasformarsi la sua cifra
stilistica, adottando toni adeguati, credibili, coinvolgenti,
nelle tredici storie qui raccontate. Storie dal carcere in forma
di lettere, di pagine di diario, che l'autore - di certo ispirandosi
alla cronaca, ma "universalizzandola" - ha saputo reinventare
in funzione di un obbiettivo noto ma ancora tutto da sviscerare,
che risulta infine nitido (e centrato): niente è come appare,
ogni evento è imparentato col caso, ed infinita è
l'urgenza consolatoria di comunicare, di appartenere. Questo passando
attraverso il filtro dell'esperienza di una variegata umanità
allo sbando, poetica e crudele, cinica e cialtrona, disperata
e sognatrice, che chiede soprattutto un attimo della nostra attenzione,
una sospensione del giudizio, affidando paradossalmente al non
detto un messaggio antitetico a quanto andiamo leggendo. Un inno
alla vita, una fame d'amore e compassione che - forse - ci accomuna
tutti più di quanto siamo portati a credere. Grazie a Prella
per avercelo ricordato con un eccellente esempio di letteratura
prestata alla vita.
|
| |
Autore:
Guido Leotta |
 |
|
IL SILENZIO DEL TROMBONE
(Racconti)
con le illustrazioni di Alberto Zannoni
prefazione di Giovanni Nadiani
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 163
pp. 112, Euro 10,00
ISBN 88.8178.250.2
Guido
Leotta è nato a Faenza nel 1957.
Ha pubblicato libri di racconti (l'ultima raccolta, Passo Narrabile,
è del 1997), narrativa per ragazzi (Doppio Diesis, E.Elle,
2000) e poesia (Inverni Dispari, Book, 2002), oltre al libro-cd
Mica lo spezzi un Do (assieme a Fabrizio Tarroni, Mobydick, 2001)
nonché un paio di romanzi a "quattro mani" in
collaborazione con Giampiero Rigosi e Franco Foschi.Suona sax
e flauto nel Faxtet, quintetto di bluejazz con il quale ha realizzato
incisioni, concerti, spettacoli teatrali (con Ivano Marescotti,
Giovanni Nadiani e Ferruccio Filipazzi, tra gli altri) che coniugano
musica e letteratura.
Alberto
Zannoni è nato a Faenza nel 1963.
Ha pubblicato il libro a fumetti Hello, Father! (1983), l'apologo
morale Serpinseno (con Guido Leotta, 1993), e Ballads (1998),
raccolta di immagini e racconti poi confluita nel libro-cd Storie
di jazz (1999).Ha realizzato oltre 130 illustrazioni per le copertine
della Mobydick, contribuendo in maniera determinante alla definizione
grafico-stilistica di tutte le collane della Casa editrice.
Cosa c'entrano le camaleontiche apparenze, le nevrosi globalizzate,
gli spettacoli circensi di nani che magistralmente si trasformano
in giganti illusionisti, l'happy hour dell'inutile - tanto necessario
alla menzogna - con il lampo di flash che corrisponde al transito
umano in queste ruvide contrade? E, se c'entrano, quale può
essere la colonna sonora sulla quale danzare tanta confusione?
Sebbene racchiuse nella fretta che genera un'ansia grassa e corrosiva,
rimangono infinite le possibilità di essere. Se stessi,
soprattutto. Imperfetti, emotivi e anche un po' buffi. Sognatori
cattivi e spettinati, e poi fuori tempo o in ritardo non importa,
comunque in cerca, per dare un senso a quel "poco e niente
e di passaggio" che ci spetta e infine trovare un posto per
le mille sfaccettature luminose dell'anima - dove risiedono in
giacenza troppo spesso inconsapevole amicizie, passioni, musica,
amore e altri piccoli immensi gesti che sono forse l'unica vera
traccia di sé che si può lasciare. Di questo (ed
altro ancora, affidato all'attenzione di chi legge ...) sono a
caccia protagonisti e comparse che se ne stanno in equilibrio
sulla coulisse delle storie qui raccolte. Al di là di medaglie
e riconoscimenti, oltre le gare dai regolamenti incomprensibili,
le ipocrisie, i delirî di onnipotenza, magari con l'auspicio
di un "qualcuno allora e forse e amico, a fare il dono più
grande, quello neppure mai sperato. Qualcuno ad intonare un canto,
impossibile da registrare, trascrivere o tradurre". In silenzio.
|
| |
Autore:
Giovanni Messina |
 |
|
I NOVE COMANDAMENTI
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 164
pp. 64, Euro 8,00
ISBN 88.8178.251.0
Giovanni
Messina è nato a Catania nel 1962.
Ha pubblicato Elogio del paradosso (Scipioni, 2002). Per lo stesso
Editore ha curato La gioia di vivere (2001), libera traduzione dai
Saggi di Montaigne, e una nuova versione de Il giardino di Epicuro
di Anatole France (2003). Collabora a nonsoloparole.com, portale di
letteratura e comunicazione.
"Quando
Dio, più di cinquemila anni or sono, consegnò i dieci
comandamenti a Mosè, dovette sentirsi sollevato, come un presidente
che dopo lunghe trattative riesce a mettere la parola fine su una
vertenza che ha rischiato di spaccare il Paese. E se l'ottimismo lo
accompagnò per l'intera serata, spingendolo a compiere qualche
innocente follia, c'è da capirlo. È vero che tremila
sciagurati, come ricorda il testo biblico, pagarono col sangue l'insensata
ribellione, ma dovette sembrare a tutti il giusto prezzo per chiudere
con un passato di ripicche tribali ed entrare petto in fuori nel grande
e alberato viale della civiltà (...). Inutile, comunque, dibattere
ancora su ciò che era meglio fare e su ciò che non lo
era. I morti sono morti, e scarso giovamento trarranno da tali disquisizioni.
È tempo di dedicarsi al presente e di rimettere ordine nell'impianto
normativo, cercando di cogliere l'esatto significato delle prime leggi
e tenendo conto che nel nostro rapporto con Dio la ragione non può
essere messa da parte. Anche perché può succedere, come
ci succede, di non ritrovarla quando torniamo a trattare col vicino.
La fede può andar bene per il calcio o per l'arte moderna.
Nel rapporto con Dio, invece, c'è bisogno di chiarezza e di
logica. Il Verbo va analizzato con attenzione, soppesato, alfine di
sgombrare il campo da ogni possibile errore".
|
|
|
| |
Autore:
Daniela Donati |
 |
|
GINOSTRA
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 165
pp. 112, Euro 10,00
ISBN 88.8178.253.7
Daniela
Donati è nata a Rimini nel 1954. Davanti allo stesso mare vive
tuttora, con il marito e quattro figli. Insegna, e da qualche anno
scrive. Ha iniziato con i racconti per ragazzi Chissà dove
vanno in vacanza le mamme (Mobydick, 1999, tre edizioni) e L'alzabambini
(Raffaello, 2001, finalista al Premio "Città di Verbania").
Ginostra è il suo primo romanzo.
Quando
un corpo cade, ce lo spiega la fisica, inizialmente la sua velocità
è relativa. Potrebbe addirittura fermarsi, se incontrasse un
ostacolo robusto. Così, mentre il protagonista di questo inquieto,
misterioso romanzo mette il primo piede in fallo, avvertiamo soprattutto
una vertigine che pensiamo priva di conseguenze irrimediabili. Non
ci accorgiamo - e quell'uomo con noi - che è un baratro senza
fondo a spalancarsi d'improvviso. Il corpo in caduta libera, oltretutto,
cerca di aggrapparsi ai numerosi appigli che si frappongono tra i
brandelli di un presente allo sbando (eppure normale, all'apparenza,
impostato sui binari rassicuranti di una vita anonima e priva di sussulti,
mediocre e falsa come tante altre) e il buco così nero e affascinante
del futuro. In fuga da tutto, "l'uomo in crisi" troverà
rifugio su un albero, per una notte, sulla spiaggia delle sue vacanze
giovanili, per qualche giorno ... Ma sono semplici tappe per rifiatare,
l'abisso chiama, inesorabile. E la caduta-viaggio prosegue, verso
sud, verso Ginostra. Richiamo ancestrale, radice sbiadita, isola precaria
e viva che attira col suo canto di sirena e allontana con la brutalità
della sua natura selvaggia. Se l'uomo muovesse un solo passo su quelle
sponde laviche il cerchio si chiuderebbe, forse per sempre. Ma Ginostra,
sotto le spoglie di un imprevedibile messaggero, lo respinge proprio
sul filo del traguardo. Per dargli un'ultima possibilità di
ricominciare - se ne sarà capace.
|
|
|
| |
Autore:
Marina Giovannelli |
 |
|
MORTE DI CARTA
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 167
pp. 112, Euro 10,00
ISBN 88.8178.254.5
Marina
Giovannelli è nata e vive a Udine. Insegnante di Lettere,
ha scritto romanzi, racconti, saggi, tra i quali Sotto le ali del
Leone (1990), Le fanciulle del mito (1996), Tre lune (storia di Arianna)
(2001), Le virtù estreme (donne, uomini, bambini e soldati
nelle epigrafi delle Prealpi Carniche) (2001). Ha inoltre pubblicato
le raccolte poetiche (An)estesie (1998), Del silenzio (1999), Voci
dal campo di Drepano (2001). Partecipa alla vita culturale del territorio
con interventi radiofonici, conferenze, letture pubbliche e collabora
al settimanale "Il Nuovo fvg". Ulteriori informazioni sono
disponibili sul sito www.marinagiovannelli.it.
Ritratti
di donne che affrontano con lucida amarezza - venata a volte d'ironia,
a volte di dolore infinito - una svolta, un momento cruciale destinato
a metterle alle corde, spingendole a consuntivi inderogabili. Bilanci
che regalano lividi, ferite, e le lasciano sfiancate, sì, ma
nonostante tutto testimoni di un'indomabile speranza ... Donne che
cercano di gestire al meglio i rapporti con uomini difficili e spesso
deludenti, desiderose di orizzonti puliti e indipendenza, ma che al
tempo stesso non sanno fare a meno dell'amore e di tutti i rischi
che comporta.Una scrittura incisiva, nitida, un'autrice che conosce
bene meccanismi e ritmi della tensione, del mistero che ci portiamo
dentro, e li sa sciogliere poi in una ventata di compassione laica
e dolente: le protagoniste di questi racconti rivedono (attraverso
la vivida lente d'ingrandimento della memoria, che evidenzia ma inevitabilmente
deforma) i frammenti di un passato traumatico che condiziona il loro
presente, ma sono capaci di accettare le mutazioni, i limiti imposti
da vincoli frustranti e monchi - rimanendo così appassionate
e umane.
|
|
|
| |
Autore:
Enrico Brambilla Arosio |
 |
|
DILETTI DELITTI
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 168
pp. 224, Euro 12,00
ISBN 88.8178.255.3
Enrico
Brambilla Arosio è nato in Brianza nel 1949. Rinato culturalmente
in Cilento, dapprima seminarista di tiepida vocazione, poi agricola
avventizio, cubiculario stagionale, subulco, infine ferroviere per
un trentennio, vive al di là dell'Adda dove si cimenta con
la pittura e con la narrativa. Presente in varie riviste e antologie,
ha pubblicato La scatola di cartone (Baroni, 1995) e Un paese ci vuole
(Pequod, Premio "Assisi" - sezione inediti - 2000).
Un romanzo,
questo, semplicemente imperdibile. A volte, aggiungendo ulteriori
commenti per presentare l'opera di uno scrittore, si rischia davvero
di non essere all'altezza, di far danno a quanto racchiuso nelle pagine
del libro. Come è possibile - del resto - ridurre in bandella
una storia torrenziale eppure scritta con la massima eleganza, in
una lingua incredibilmente viva e varia, capace di voli arditissimi
tra neologismi, citazioni colte e nazionalpopolari, sole cocente sudista
e nebbie padane? Come condensare in poche righe i mille rivoli di
una trama che mescola purissima invenzione e Storia, sacro e profano,
disquisizioni filosofiche, estrazioni del Lotto, misteri agghiaccianti
e situazioni grottesche? Meglio tagliar corto, lasciando ai lettori
tutto il gusto della scoperta: mettetevi comodi, dedicatevi il tempo
necessario per entrare in sintonia con le avventure di un protagonista
indimenticabile (l'immarcescibile Catello Cesare Grieco, antiquario
spiantato alquanto, orfano di padre vivo, depositario di un segreto
che neppure lui conosce, investigatore d'occasione e infine goffo
innamorato) e le decine di comprimari indispensabili, altrettanto
memorabili, per una storia che si vorrebbe non finisse mai.
|
|
|
| |
| |
Autore:
Giuseppe O. Longo |
 |
|
AVVISI AI NAVIGANTI
e altre perturbazioni
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 123
pp. 224, lire 22.000 (Euro 11.36)
ISBN 88.8178.179.4
Giuseppe
O. Longo è nato a Forlì e vive a Trieste. Ha pubblicato
i romanzi Di alcune orme sopra la neve (Campanotto, 1990), L'acrobata
(Einaudi, 1994, tradotto in Francia da Gallimard) e La gerarchia di
Ackermann (Mobydick, 1998); le raccolte di racconti Lezioni di lingua
tedesca (Hefti) e, per Mobydick, Congetture sull'inferno (1995, finalista
Premio "Chianti" e Premio "Bergamo"), I giorni
del vento (1997, finalista Premio "Penne"), Il fuoco completo
(2000, Premio "Selezione Comisso").
"(...) poi pensò alla morte di Gianna, qualche anno prima,
che l'aveva lasciato stupefatto, al centro di un grande rimbombo.
Quel rimbombo era la lingua con cui si esprimeva il mondo, una lingua
frenetica e densa, segreta e appassionata, una lingua che è
nelle cose e nella luce e nel mare e nelle ciglia, una lingua che
non cessa di essere parlata (...)". Abitatori di zone estreme
dell'esistenza, i personaggi di Longo - che con questa raccolta si
conferma tra i migliori narratori italiani - sono vittime di malattie
insolite, di passioni tardive o di eventi imprevedibili che all'improvviso
rovesciano gli orizzonti consueti nel loro contrario. Hanno varcato
l'oceano, attraversato frontiere o valicato il tempo per trovarsi
di fronte a qualcuno che con un gesto, con una frase inconsapevole,
o con il semplice esserci, illumina di luce nuova il loro cammino.
Così, per un attimo, afferrano il senso delle cose per ripiombare
nella solitudine e nell'opacità di una coscienza intermittente
e rassegnata. Tutti si portano dentro una ferita non sanata, una nostalgia,
un rimpianto. L'amore li sfiora con dita leggiadre o urticanti, la
pena di vivere senza capire li opprime: allora il crollo, la ribellione,
un delitto, una mutilazione. Di fronte all'ottuso ostracismo o alla
tranquilla indifferenza degli altri, questi esseri inquieti e dolenti
odono a tratti, grazie a una perturbazione, la musica segreta della
vita e poi si allontanano di nuovo a distanze siderali, in una remota
visionarietà presaga, spesso venata di torbida e concitata
sensualità.
|
|
|
| |
Autore:
Roberto G. Rolando |
 |
|
Titolo: IL PARCHEGGIO DEGLI DEI
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 173
pp. 128, Euro 10,00
ISBN 88.8178.265.0
Che i
romanzi di mancata formazione - a maggior ragione se composti da scrittori
nati dopo la Seconda guerra mondiale - si trovino quasi per necessità
a intrecciare tragedia e commedia, senso di pneumatico vuoto e resa
funambolica all'assurdo, rapinosi struggimenti emotivi ed esiti surreali
è ormai un dato di fatto, testimoniato dall'opera di non pochi
autori, magari a partire dall'esempio alto del Gianni Celati della
Banda dei sospiri fino (con stili narrativi molto diversi e limitando
la campionatura all'Emilia) a un Roberto Barbolini, un Guido Conti,
una Simona Vinci. Entro un contesto simile si colloca senz'altro anche
questa convincente prova d'esordio romanzesco del modenese Roberto
G. Rolando, giornalista di vaglia e autore fin qui di opere di memoria
storica. La vicenda dell'io narrante e del deuteragonista Supplizio
procede infatti - attraverso una calibrata concatenazione di paradossi
- tra cinema fumosi e voglie spesso insoddisfatte di sesso a buon
mercato, pulsioni profonde a un piacere non effimero e resa almeno
apparente alla prigionia cui costringe ogni vita di provincia, sullo
sfondo di una generale caduta dei valori indiscussi fino alla generazione
dei padri e di una realtà magmatica, informe, nel decisivo
passaggio epocale tra anni '50 e '60.
Roberto
G. Rolando, giornalista, già a capo della redazione di
Modena de "Il Resto del Carlino", è al suo primo
romanzo. Due anni fa ha dato alle stampe la raccolta di racconti Vento
di fiere lontane (Edizioni Il Fiorino), mentre con l'Editore Mucchi
ha pubblicato Allarme bombardieri - un ampio resoconto delle incursioni
aeree alleate sulla sua città nel 1944-'45, poi ristampato
in dispense allegate al "Carlino". In corso di pubblicazione,
infine, Un'estate americana, dedicato agli aspetti inediti del Governo
militare alleato nel 1945 (Edizioni Il Fiorino).
|
|
|
| |
Autore:
Andrea Rompianesi  |
 |
|
Titolo: LA NOTTE DEI GRANDI LADRI
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 174
pp. 112, Euro 10,00
ISBN 88.8178.266.9
L'input
è di calma apparente ... ma da subito emerge una inquietudine,
una sensazione che va espandendosi. È un testo di particolarissimo
clima, La notte dei grandi ladri di Andrea Rompianesi. Situazioni,
quadri, pensieri, assumono una forma decisamente simbolica; quale
condizione si delinea a percepire un evento incombente? Cosa turba
i personaggi che si muovono nelle pagine? Chi sono gli uomini neri?
Una voce strutturata come forma prosastica in odore di espressionismo
si caratterizza in un "andante" nitido intriso di intertestualità,
di riferimenti che impongono il dovere della consapevolezza. Inevitabilmente
siamo tutti esposti alle minacce della storia, ai pericoli che le
società costruiscono nei percorsi minati dove i fatti bruciano
nel loro inequivocabile rigore, nel peso oscuro del potere. Allora,
dopotutto, quali vie di fuga, quali speranze? E, prima ancora ...
c'è una speranza?
Andrea
Rompianesi è nato nel 1963 a Modena. Si è laureato
in Filosofia all'Università di Bologna, seguendo l'indirizzo
estetico e approfondendo l'ambito della letteratura italiana contemporanea.
Risiede attualmente in provincia di Novara. Impegnato come operatore
culturale, nel 1998 ha fondato "Scrittura Creativa Edizioni".
La sua attività letteraria, iniziata nel 1979, ha ottenuto
numerosi riscontri critici. Dei suoi libri si sono occupate molte
riviste del settore, dipartimenti d'italianistica, istituti di cultura,
in Italia e all'estero. È tra gli autori selezionati nella
prima antologia on-line dedicata alla poesia del Secondo Novecento
curata, per l'Italia, da Paolo Ruffilli e patrocinata dall'ONU. Ha
pubblicato numerose raccolte di lirica e di narrativa tra le quali
- per Mobydick - Il killer.
|
|
|
| |
Autore:
Stefano Fantelli |
 |
|
Titolo: ALLA FINE DELLA NOTTE
(racconti)
Premio "Navile" 2003
Colllana di narrativa "I libri dello Zelig" 175
pp. 96, euro 9,00
ISBN 88.8178.269.3
Troppe
fate di nome Jean, e un malefico brollachan trasparente alla ricerca
di un nuovo inquilino da prosciugare, e poi l'appuntamento inderogabile
con una donna bellissima quanto sgualcita ... Tamara e Sebastian -
così confusi tra realtà e virtuale, ma fermamente decisi
a conquistare una diretta televisiva - e ancora, infine, le sorprese
di un amore psicocinematografico ... Cinque racconti assai diversi,
eppure strettamente comunicanti. Amari, cattivi e un po' crudeli,
al tempo stesso così assurdamente ironici da strappare risate
a scena aperta. Un felicissimo caleidoscopio in corsa inarrestabile
verso la fine della notte, per cominciare un nuovo sogno. O un altro
incubo, magari.
Stefano
Fantelli è nato nel 1972 a Bologna, dove vive. Via via
assistente sociale, pugile, lucidatore di bare, prestigiatore, barman,
progettista elettronico, segretario d'albergo, scaricatore di acqua
minerale, ha pubblicato il primo racconto a ventun'anni e solo a ventiquattro
la prima poesia. Amante e avido consumatore di fumetti, film, testi
scientifici e letterari, ha esordito nel campo della narrativa con
un racconto breve sulla rivista letteraria "Achab" nel gennaio
1994 e da allora ha pubblicato una sessantina di racconti su diverse
riviste ("Addictions", "Delitti di Carta", "Delos
Science Fiction", "Inchiostro", "Intrepido".
Suoi racconti sono stati inclusi anche nelle antologie I racconti
del Navile (Mobydick, 1996), Off-side (Croce, 2000) e Remote parole
(Pendragon, 2002).
|
|
|
| |
Autore:
Laurana Berra |
 |
|
Titolo: GIOVANE È LA MEMORIA
Genere: Romanzo
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 169
pp. 176, Euro 11,00 (ISBN 88.8178.256.1)
Laurana Berra è nata a Milano. Laureata in
Lettere con una tesi in Filosofia Estetica, ha poi trascorso due anni
in Pennsylvania al Bryn Mawr College - di cui è tuttora rappresentante
per l'Italia. Nei lunghi anni trascorsi alla Casa editrice Mondadori
come redattrice, ha lavorato con Quasimodo e Vittorini, ha conosciuto
Faulkner ed Hemingway. Si è poi dedicata all'attività
di editor e di traduttrice dal francese e dall'inglese. Nel 1966 ha
pubblicato presso Feltrinelli La grande famiglia e, più recentemente,
un altro romanzo (Il tempo di Connie, Marotta & Cafiero, 2000),
nonché la raccolta Nove fiabe metropolitane (Mobydick, 2000).
Giovane
è la memoria può dirsi un romanzo di formazione in cui
la protagonista, nel succedersi dei tempi e degli eventi, cresce alla
consapevolezza della propria identità e del destino di scrittrice.
Da timida, confusa adolescente educata in un collegio di monache si
trasforma - grazie alla cultura, alla riflessione, all'amicizia -
in una persona sicura di sé e delle sue scelte di vita. La
narrazione procede per episodi che si incastrano l'uno nell'altro,
illuminando il percorso umano e intellettuale dell'autrice come pure
l'atmosfera di quegli anni, di tanta rilevanza per la sua tormentata
generazione. È per l'appunto in tale disegno narrativo che
la premessa e il commiato, con il passaggio dalla terza alla prima
persona e viceversa, sono intesi a incorniciare il nucleo più
intimo e vibrante del racconto, cioè le storie personali intrecciate
alla Storia, quella del secondo conflitto mondiale e della lunga stagione
del dopoguerra, così piena di progetti e speranze: sullo sfondo
del lago di Como, indifferente, nella sua estenuata bellezza, agli
avvenimenti destinati a concludere quella luttuosa epoca e l'apprendistato
esistenziale della protagonista.
|
| |
Autore:
Claudio Tinivella |
 |
|
Titolo: LA NOSTALGIA DEI RICORDI PERDUTI
Genere: Romanzo
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 170
pp. 80, Euro 9,00 (ISBN 88.8178.257.X)
Claudio Tinivella è nato nel 1955 in provincia
di Pavia. Laureato in Lingue e Letterature Straniere, lavora attualmente
come programmatore in una piccola software house. Ha esordito come
narratore nel 1982, con un racconto pubblicato dalla rivista di
fumetti "AlterAlter". Al suo attivo le antologie Fantasie,
monologhi e altre follie (Lalli, 1985), Cinque passi nel dolore
e altri racconti (Rosso & Nero, 1994), Strane persone (Montedit,
1997, premio "Prévert" 1997) Mondo di specchi e
altre fantasie (Gruppo Editoriale Tipografico, 1999), Le nove stanze
della memoria (Mobydick, 2001). Ha inoltre pubblicato il romanzo
breve Il lungo viaggio di Cisco Belandi su "Futuro Europa"
(Perseo Libri). Suoi racconti sono stati tradotti in Argentina,
in Ungheria e in Ukraina.
Un
romanzo breve, misterioso, sapientemente dilatato tra metafisica
e fantascienza ...
Un anonimo protagonista che insiste per entrare, - e poi si fa rinchiudere,
pur conscio che non potrà più uscirne - tra le mura
di una lugubre città-prigione. Non sapremo mai il perché
di un gesto così drastico, né verremo a conoscenza
delle sue vicissitudini passate: mille altri "senza radici"
come lui, del resto, affollano già le labirintiche strade,
gli scalcinati bar, i dormitori di questo non-luogo, governato da
un potere oscuro e insondabile quanto silenziosamente rispettato.
Una sorta di penombra perenne, di asfissiante apnea, addensa le
pagine dell'incubo futuribile eppure così "contemporaneo"
che Tinivella costruisce in forma di omertoso diario, nel quale
protagonisti e comprimari rinunciano alla propria personalità,
addirittura al proprio nome, quasi in ostinata caccia di una massificazione
che li esenti dalla pena del libero arbitrio, del sé ...
Tuttavia sotto la cenere dell'acquiescenza lo spirito non vuole
ammutinarsi in via definitiva: maturano allora aborti di rivolta,
tentativi di fuga, edificazioni di complicità - tanto temute
quanto inevitabili, minate dal rischio di delazioni e tradimenti.
In un drammatico "uno contro tutti" l'utopia della libertà
riprende a muovere le ali.
|
| |
Autore:
Gian Paolo Linda |
 |
|
Titolo: OTTAVIA
Genere: Romanzo
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 171
pp. 208, Euro 12,00 (ISBN 88.8178.259.6)
Gian Paolo Linda è nato a Udine, nel 1936,
ma da molti anni vive a Tricesimo.
Ha
collaborato a lungo con "Friuli Sera" e con la rivista
letteraria "La Panarie", pubblicando poi una raccolta
di poesie (Diario della nostalgia) e una di racconti (L'iniziazione,
Aviani Editore, 1994). Nel 1996 ha vinto il Premio San Simone con
I Foresc' - scritto assieme ad Alan Brusini - mentre è del
2002 il romanzo Il peccato del dottor Dalloyan (Mobydick).
Una "semplice" per quanto invincibile ossessione amorosa,
diventa ben presto la strada che porta a nuove e profonde consapevolezze
... Il protagonista di Ottavia - un giovane neo-laureato emiliano,
che si trova a ricoprire un breve incarico per conto dell'Università
in un angolo remoto del Friuli, a fine anni Cinquanta - viene catapultato
tra brusche abitudini, pettegolezzi e misteri di una terra sconosciuta,
straniera. Annoiato e alquanto supponente, convinto di trovarsi
in un pezzo d'Italia selvaggio, primitivo (per lui, abituato alle
luci della grande città) e che non può certo condividere
né comprendere le sue aspirazioni, le sue confuse velleità,
finisce invece per trovarsi invischiato nella passione totalizzante
per la bella e disinibita proprietaria di una trattoria. All'apparenza
libera da vincoli nonostante la presenza di un ambiguo consorte,
ma in realtà vittima di una società incapace di tollerare
chi esce dal solco delle tradizioni. Sarà necessario un drammatico
finale, ricco di inattesi colpi di scena, perché il giovane
faccia un passo in avanti verso la maturità - lasciandosi
però alle spalle un solco di dolore. Una conquista con l'amaro
sapore della sconfitta, che non solo gli costerà la capacità
di sognare, ma lo convincerà che si è arbitri del
proprio destino solo fin dove il destino lo consente.
|
| |
Autore:
Alessandro Buffa |
 |
|
Titolo: I QUATTRO ANGOLI DEL MONDO
Genere: Romanzo
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 172
pp. 208, Euro 12,00 (ISBN 88.8178.260.X)
Alessandro Buffa è nato a Torino, dove vive.
Si è occupato di personale e di relazioni pubbliche per un'importante
azienda, dedicandosi poi alla letteratura. Un suo romanzo, Il tempo
nascosto, finalista al Premio "Calvino", è stato
pubblicato nel 1999 da Campanotto, mentre questa raccolta di racconti
nasce da un'esperienza di viaggio in Bolivia e Perù, e dalla
scoperta delle civiltà andine. Altri suoi testi sono apparsi
sulla rivista letteraria "Astolfo".
Avventure
che sondano con intelligenza - e senza mai cadere nell'ovvio, nell'oleografico
- civiltà millenarie ... Alessandro Buffa sa raccontarci
con mano sicura i misteri e le crudeltà, le micidiali guerre
e le altrettanto sanguinose passioni, l'implacabile bellezza di
una natura incontaminata, la miseria e il coraggio infiniti, l'ineluttabile
destino di uomini che si ostinano a sfidare l'ignoto, l'imprevedibile
successo di altri che si oppongono a ingiustizie e soprusi ... Lo
fa in maniera rispettosa e partecipe, storicamente documentata,
senza indulgere in giudizi affrettati o superficiali: cronista comunque
sollecito, ha saputo creare eccellenti personaggi e intrecci legati
al mondo ispano-sudamericano, trovando un robusto filo conduttore
che va dalla barbarie dei conquistadores alla fratricida Guerra
di Spagna, la quale in qualche modo chiude - tragicamente - la parabola
luminosa e luttuosa di un impero all'apparenza invincibile.
|
| |
Autore:
Aldo Gianolio |
 |
|
Titolo: A DUKE ELLINGTON NON PIACEVA HITCHCOCK
Genere: Racconti
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 147
pp. 176, Euro 11,00 (ISBN 88.8178.223.5)
Premio
"Django d'Or" 2003
Terza Edizione
da questo libro lo spettacolo con Ivano Marescotti e Faxtet
Aldo
Gianolio è nato nel 1952 a Reggio Emilia, dove lavora presso
l'Azienda Trasporti. Collabora alla rivista "Musica Jazz"
e al quotidiano "L'Unità".
Questo libro forse racconta delle vite inventate, e forse è
una piccola storia immaginaria del jazz, però sembrano tutte
vite vere ed autentiche, tanto sono squinternate, inconcludenti, insensate
e senza morale. Qui i jazzisti sono più prossimi ai mentecatti
che ai musicisti, tutti presi dalla loro mania e dal loro musicale
furore, e così la musica appare come un fiore variopinto che
nasce dal comune letame e dal fango. È un libro che a me di
continuo fa ridere, anzi mi fa ridacchiare, e in modo interiore, che
non si sente; per cui dall'esterno sembra che io stia leggendo una
storia seria del jazz.
Ermanno
Cavazzoni
Caro
Aldo Gianolio, ho letto i tuoi racconti tutti d'un fiato, non senza
un po' di gusto, cioè con qualche bella ghignata. Mi hai fatto
ridere col tuo umorismo, con tutte quelle trovate per sfottere quei
poveri suonatori neri e quegli esaltati critici bianchi, con un fondo
di acrimonia verso il mondo in generale (per come va), stemperato
dall'amore e dall'ammirazione verso quella grande musica che è
il jazz.
Gianni Celati
A me,
primo, quel regista lì americano a me primo a me non mi piace
per via che non so mai come si scrive il suo nome, primo. Secondo,
come ha dimostrato Lev Nikolaevic Tolstoj nella sua Sonata a Kreutzer,
per scrivere bisogna esser capaci e bisogna sapere quel che si scrive,
secondo. Terzo, Aldo Gianolio scrivere è bravo una cifra e
di jazz ne sa un totale, questo per terzo. Quarto, sembran racconti,
invece è tutto un intero che uno così immaginarselo
senza averlo mai letto non se lo può immaginare. E basta.
Paolo Nori
|
|