I libri dello Zelig - Lunaria - LeNuvole - Altre Collane


  Autore: Franco Giarda


Titolo:
IL RAGAZZO CHE AMAVA JACK LONDON
(romanzo)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 252
pp. 176, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.434.9

“(...) Una legge del mare dice che quando il capitano dimostra di non essere più in grado di garantire la salvezza dell’equipaggio, questo ha diritto di esonerarlo dal comando. Bene. In questo momento la nave Italia sta affondando e noi, equipaggio, abbiamo il dovere di togliere il timone dalle mani sbagliate. È una legge non scritta, ma è nel diritto dei popoli (...)”.

Essere adolescente già non è facile, ma esserlo a Milano, nel 1943, diventa una sfida che sarebbe meglio non dover affrontare inermi. Guido si arma della musica di Wagner, ma soprattutto della scrittura e delle idee di Jack London: per un adolescente, anche in tempo di guerra, non c’è spazio per le note stonate di un mitra.

Franco Giarda è nato a Milano nel dicembre del 1927. Ha cominciato a lavorare a quattordici anni come fattorino in una fabbrica di copertoni, studiando di sera. Negli anni Cinquanta ha sposato Aurelia (“Con la quale vivo tutt’ora, tra amore e baruffe, che è il miglior modo per essere felici”, dice) e insieme a lei, negli anni Settanta, aprì un laboratorio di cravatte. Proprio grazie alle sue cravatte in seta - o meglio, ai suoi papillon - conobbe Mario Soldati, che tra una chiacchierata e un caffè finì per leggere e apprezzare la prima stesura - ancora in forma di racconto - de Il ragazzo che amava Jack London, libro che ha impiegato alcuni anni per arrivare alla sua odierna versione definitiva. Nel frattempo ha pubblicato quattro romanzi (Il viaggio di Chopin e La spia di Parigi, con Camunia; La lettera scritta con la mano sinistra, con Giunti; Lungo viaggio verso la casa di bambù, con Aragno) accompagnato dalla costante fiducia di Raffaele Crovi.

 

Autore: Gloria Spessotto


Titolo:
UNA STORIA DI DISAMORE
(romanzo)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 251
pp. 176, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.433.2

Storia di una generazione - generazione di donne: le nonne di oggi, ragazze nel dopoguerra. Storia di donne e della loro sottomissione - culturale, sociale - auspicata e data per scontata.
Storia di quel vittimismo che giustifica tutto nell’aspirazione martire del quieto vivere, della cresta sulla spesa come vendetta incruenta, che accompagna l’inevitabile e asseconda l’impotenza di fronte alle cose. Storia dell’abbandono, della solitudine, dell’incomprensione.
Dell’incomunicabilità persino con se stesse.
Ed è insieme la storia di una forza straordinaria capace di trasformare l’uso masochista e rancoroso del ricordo in perdono anche dalle proprie colpe. Vero potere femminile: quello che permette di scorgere nel quotidiano grigiore incombente il colore della pace interiore.

Gloria Spessotto è nata a Portogruaro (VE) e vive ai piedi dei Colli Euganei. Ha fatto l’interprete, l’albergatrice, l’insegnante di inglese. Da anni collabora con il Centro Antidroga di Trento in progetti di recupero dalle dipendenze (tossicodipendenza e disturbi alimentari), un’esperienza raccontata nel libro-testimonianza Ciò che gli angeli non sanno (Comunità di Camparta, 1998), scritto in collaborazione con Sandro Travaglia.
Ha pubblicato la raccolta di racconti Cinque ciliegie di marzapane (Medusa, 1994) e i romanzi Questa è la terra non ancora il cielo (Tufani, 1998, con Gabriella Imperatori) e Chi è colui che ti cammina a fianco?
(Mobydick, 2005, con Sandro Travaglia).


 

I LIBRI DELLO ZELIG
 


Titolo:

FALSA TESTIMONIANZA
(racconti)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 249
Con un racconto inedito di Edmondo Berselli
Introduzione di Alberto Bertoni e Jonathan Sisco
pp. 176, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.429.5

"Qualche mese fa ci siamo ritrovati (...) per capire se e come fosse opportuno ripetere
l'esperienza del nostro Premio (...) perché ripetere un successo è più complicato che raggiungerlo,
ed in secondo luogo perché ti ritornano in mente le 'sentenze' che qualche esperto non manca mai di proferire ad ogni nuova iniziativa:
'un altro premio letterario? non se ne sentiva davvero il bisogno!'.
Ma il Presidente di giuria, il confermatissimo Professor Alberto Bertoni, ci ha ricordato che,
se ci sono tanti che hanno ancora voglia di cimentarsi nella scrittura,
se ci sono tanti che conservano da tempo uno scritto nascosto nel cassetto in attesa dell'occasione giusta per riprenderlo in mano,
se ci sono tanti, soprattutto giovani, che nonostante la tecnologia imperante,
riconoscono ancora nello scrivere il mezzo migliore per manifestare ciò che pensano e ciò che provano,
ecco che la risposta alla provocazione rimane la stessa di due anni fa: sì! se ne sente ancora il bisogno! (...)".


Giorgio Galizia
(presidente del Rotary Club Modena L.A. Muratori)

 

Questa antologia contiene i racconti di: Gabriele Scorzoni, Massimiliano Bulla,
Paola Caramadre, Susanna Combusti, Cristina Gallina, Nicolò Gianelli, Silvia Giuliani,
Francesco Lanzarini, Carola Manzoni, Adriano Marchetti, Alessandro Mascherpa,
Laura Poletti, Alessandro Porcelluzzi, Federica Ranghetti, Mauro Savino

 

  Autore: Paolo Codazzi


Titolo:

IL DESTINO DELLE NUVOLE
(romanzo)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 246
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.426.4

Paolo Codazzi è nato e vive a Firenze. Autore di romanzi e raccolte di racconti,
fondatore della rivista "Stazione di Posta", collabora con quotidiani e periodici.

Con Mobydick ha pubblicato Il cane con la cravatta (romanzo, 1999) e Segreteria del caos (racconti, 2003).


Associando episodi assai lontani nel tempo ma che si ricollegano per medesimi attori e luoghi
(i suggestivi ricordi e sentimenti adolescenziali di un soggiorno nella Casa-scuola di Antignano,
"sorvegliata" dal Santuario di Montenero, e il disincanto del protagonista, Fulvio, adulto detenuto
nel seducente mondo dei numeri), Paolo Codazzi congiunge e sconnette il divenire di alcuni destini
comparandolo al "moto inesausto (...) delle nuvole nella loro instancabile vitalità che, se forzata
al riposo nell'immagine compiuta di un fotogramma, ce le mostra coerenti e rassegnate al paesaggio
su cui incombono". Il racconto sorprende il lettore ad ogni pagina orientandolo verso esiti smentiti
dalla pagina successiva (fino all'atto finale, nel quale si potrà persino immaginare un destino
sottomesso alle credenze che in ognuno hanno diritto di coscienza) anche grazie a una scrittura che affabula,
scortando il lettore in spazi abbandonati dalle calligrafie del nostro tempo, con una sintassi
che partorisce e sorregge la storia, eludendo gli ammiccamenti di cui le cronache sono tragiche
testimonianze di realtà.

 

Autore: Guglielmo Forni Rosa


Titolo:

LA VITA SOTTERRANEA
(romanzo)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 247
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.427.1

Guglielmo Forni Rosa è docente di Antropologia filosofica presso la Facoltà di Lettere di Bologna,
ed è autore di numerosi saggi (che vertono prevalentemente sul rapporto tra religione cristiana e
società moderna) pubblicati da Laterza, Marietti, Clueb, il Mulino, alcuni poi tradotti in Francia e
negli Stati Uniti. Ha pubblicato, con Mobydick, la raccolta di racconti L'internamento di Nietzsche
(2007) e il romanzo Perduto (2007)..

"... C'era in lui qualcosa di sbagliato che lo faceva soffrire: la scomparsa dei suoi genitori,
innanzitutto, gettò un velo di angoscia, di dubbio e di permanente nostalgia sulla sua giovinezza;
e quando anche la zia venne a mancare ed egli si trovò con qualche lontano parente che non aveva
mai visto a seguire il suo funerale, sentì che era nato per caso, in un mondo senza senso,
e che forse per lui non esisteva altro futuro che quello di scomparire presto ...".
A volte, proprio quando paiono crollare le nostre certezze, è il momento di partire per un viaggio
verso enigmi ed oscuri paesaggi sconosciuti, spaventosi quanto affascinanti.
Ma quel buio, una volta che i nostri sensi si sono abituati alla nuova dimensione,
può rivelarsi meno terribile del temuto. Portatore, comunque, di un cambiamento che ci obbliga a
una banale quanto radicale presa di coscienza: tutto è una enorme invenzione, un'illusione.

 

Autore: Alberto Guasco, Paola D'Agaro, Marcello Desiderio, Walter Serra, Carmen De Nola, Gabriele Caprioli, Wolfango Horn


Titolo:

UN'INFANZIA '82
Le storie del Novecento, 2008 (racconti)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 248
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.428.8

"(...) Con orgoglio l'Amministrazione Comunale pubblica questa antologia, che raccoglie,
come sempre da quando il Premio è iniziato, i racconti finalisti. Uno scrigno, un cilindro magico,
che, ad anni 2000 ormai inoltrati e proiettati verso un futuro incerto e complesso,
ci riporta indietro, ad un passato che sembra lontano, ma non è. Siamo sempre noi, la nostra storia,
senza la quale non saremmo qui. Una storia non sempre serena, gli Autori, che bene lo sanno,
hanno strappato, da quel passato, anche le storie più dolorose, le ferite ancora aperte.
Una storia con un taglio particolare: che sia legata alla vita, al quotidiano, alla microstoria
di persone o personaggi, o di folle che hanno vissuto, lavorato, pianto, sono andate incontro a
morti magari non volute, e da loro siamo nati noi, uomini e donne del duemila, che guardano indietro
(come sembra insegnarci l'ignota donna serravallese di inizio '900 nell'immagine di copertina),
non per nostalgia, non per ricerca letteraria, non per curiosare, ma per addentrarsi in un mondo
che pure ci appartiene e in quello ritrovare, capire. I nostri racconti riportano alla luce
momenti di vita, di coraggio, di paure ed esitazioni, di esistenza che altrimenti resterebbero
sepolte nel vuoto, e non sarebbero qui, ad arricchire la nostra storia, le nostre vite. (...)".

Riccardo Lera
Assessore alla Cultura
Comune di Serravalle Scrivia

 

Autore: Claudio Nizzi


Titolo:

IL FEDERALE DI BORGO TORRE
Le storie del Novecento, 2008 (romanzo)
Collana “I LIBRI DELLO ZELIG”, 250
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.430.1

Claudio Nizzi è uno dei più importanti autori di fumetti d'Italia: è il creatore della serie
poliziesca mensile Nick Raider, presente in edicola da vent'anni, e da venticinque scrive le
avventure di Tex Willer, per il quale ha finora realizzato 140 storie.
Ha pubblicato con Mobydick il romanzo L'epidemia (2008)

Tutto comincia con la decisione del sindaco Amilcare Bellentani di far costruire un
monumento in onore dei caduti in guerra, la cui esecuzione viene affidata all'eccentrico
talento di Dante Borgomanni.Le cose sembrano filare lisce fino a quando si scopre che
nella scultura del Borgomanni - chiamata La patria e l'eroico caduto - c'è qualcosa che
potrebbe compromettere la reputazione del sindaco e dell'intera giunta.
Il paese si divide tra chi difende l'opera e chi vorrebbe distruggerla, ma ben presto è un
delitto che ruba la scena a ogni altra discussione. E il fatto che il morto fosse detestato
da parecchi concittadini non semplifica le indagini del maresciallo Caruso, costretto a
scavare nel passato privato e collettivo, perchè il movente dell'omicidio potrebbe risalire a
fatti accaduti nel Ventennio fascista, ancora così vicino all'epoca in cui si svolgono gli avvenimenti.
In questo secondo capitolo della saga di Borgo Torre non manca nessuno degli ingredienti che
hanno divertito i lettori dell'Epidemia: intrighi, erotismo, pettegolezzi, spiate:
tutti elementi che danno sapore alla vita di ogni piccola comunità.

 

Autore: Roberto Masiero


Titolo:

MISTERO ANIMATO
(Romanzo)
Collana “I libri dello zelig”, 245
pp. 328, Euro 18,00
ISBN 978.88.8178.421.9

Roberto Masiero è nato e cresciuto a Bolzano da genitori veneti.
Vive e lavora nei dintorni di Treviso. Dal proprio osservatorio privilegiato ha coltivato una vera
idiosincrasia per ogni forma di pregiudizio, e nelle proprie opere riflette la contraddizione del vivere.
Interpreta, con una comicità leggera e ironica, lo spettacolo e il senso più recondito dell'esistenza individuale.
Suoi racconti e poesie sono presenti in varie riviste ed antologie.
Ha pubblicato la raccolta di racconti Una notte di niente (Editing Edizioni 2005)

Storie d'amore sincopate,
avventure donchisciottesche in nome dell'amore universale e della dignità che per emblema ha la Natura, compromessa da interessi miopi.
Una bella congrega di balordi anima con frenesia questo romanzo, ove si narra del mitico nordest italiano, traino dell'economia (si diceva una volta), ora magmatico coacervo di contraddizioni,
bestialità e assortite idiozie spacciate per valori.
Il protagonista, prototipo borghese quale può esserlo un venditore di automobili,
scampa miracolosamente a una morte alquanto stupida e si trasforma in un fuoriuscito,
felice e tormentato, dalla quotidianità ipnotizzata e immobile dei nostri tristi
tempi. Si entra così in una storia esemplare di cadute e riscatti, di prostitute redente,
di vittorie risibili e improrogabili sconfitte. Di visioni, di buffe imprese ...
Con la rinascita del protagonista assistiamo a una grande rinascita della scrittura e
del linguaggio - scoppiettanti, esuberanti - per raggiungere quello che ci sembra il
grande obiettivo dello scrittore: essere molto serio e molto divertente.

 

Autore: Giovanni Nadiani


Titolo:

SPICCIOLI
(Racconti)
Collana “I libri dello zelig”, 244
pp. 176, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.420.2

Giovanni Nadiani è nato nel 1954 a Cassanigo di Cotignola e vive a Reda di Faenza.
A partire dal 1987 ha pubblicato per Mobydick diversi volumi di storie brevi, di poesia e teatro in dialetto nonchè,
in collaborazione col gruppo Faxtet, CD poetico musicali, diventati spettacoli e portati in scena in innumerevoli occasioni.


Il "meticciato" linguistico e dei generi che Nadiani da sempre persegue in poesia e nella scrittura teatrale,
trova un naturale pendant in questi testi scritti per giornali, riviste, antologie e blog vari,
spesso attraversati da diverse forme di ironia e di registro.
Microstorie di stampo sudamericano, aneddoti e note di viaggio, monologhi o dialoghi "da bar" in ogni caso intenzionati
a lasciare una traccia grafica e temporale, per quanto esigua, di un quotidiano "popolare".

 

Autore: Paola Taboga


Titolo:

STORIE DI STORIE
(Racconti)
Collana “I libri dello zelig”, 243
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.417.2

Paola Taboga vive e lavora a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano. Giornalista, ha pubblicato diversi racconti su riviste e antologie: scrive "per tenersi compagnia", dice. E - considerando i personaggi e le trame di questo suo libro d'esordio - non si annoia affatto.

Storie di storie nasce dalla lettura dei giornali. Da una lettura "diversa", curiosa e stravagante, certamente non attirata dai grandi fatti di cronaca, bensì da accadimenti minimi, insoliti, con una propria originalità. Quasi senza accorgermi mi sono trovata a raccogliere trafiletti e notizie. Inizialmente senza uno scopo preciso. Poi questa singolare antologia di eventi minori ha preteso un suo spazio ed una vita propria. Perchè quelle storie mi stavano raccontando "altre" storie: quei fatti evocavano persone, suggerivano nuove situazioni, momenti e sviluppi, epiloghi diversi. Ne è emerso un personale scenario di storie che si combinano o si confondono in modi imprevedibili. Così va la vita. Così nascono le storie.

(p. t.)

 

Autore: Antonio Della Rocca


Titolo:

LA SPILLA DI JANESICH
(Romanzo)
Collana “I libri dello zelig”, 236
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.403.5

Antonio Della Rocca è nato a Trieste nel 1943. Ha frequentato il liceo classico e si è laureato in Scienze politiche. Ha fatto parte del management di diverse grandi societ� italiane, operando in campo nazionale ed internazionale, e ha vissuto per lavoro a Bogot�, Norimberga e Mosca. Col suo primo romanzo, Il Professore, si è aggiudicato il Premio "Leone di Muggia".

La spilla di Janesich ha ottenuto, come inedito, il Premio "Arti & Scritture di Frontiera" e il Premio "Giovanni Gronchi". Nel 2006 è stata pubblicata la sua plaquette Carboncini e sanguigne (Hammerle) mentre il romanzo Per una stella da maresciallo è in uscita presso Robin Edizioni. è tra i soci fondatori del P.E.N. Club di Trieste di cui è attualmente Vice Presidente.

"Una spilla, con il suo scintillare, attraversa quasi per intero il transito del 'secolo breve', si affaccia con una parvenza di sorriso alle porte del nuovo millennio. Pu� sorridere una spilla? Pu� imbronciarsi? Piace pensarlo, mentre accompagna la vita di molte donne, e uomini, che se la passano di mano come un amuleto affidando alla 'tradizione' di un gesto, a ci� che simboleggia, tutto quel che ci sta dietro: amore e dolore, aneliti e delusioni.

La vita, quindi. Un Perpetuum Mobile che resta sempre uguale eppure senza sosta varia le sue combinazioni, le occasioni, le possibilità. Un gioco affascinante e pericoloso, un'alchimia comunque imprevedibile che Della Rocca lascia sobbollire sulla pagina senza distrarsi mai, realizzando una storia avvincente, che si dipana tra Londra, Trieste, San Pietroburgo e Vienna. Vivremo guerre e riconciliazioni, saliremo al vertice delle pi� alte fortune scivolando poi nel fango, assieme ai piccoli protagonisti della grande Storia in un persorso affascinante e misterioso come il sorriso, o il broncio, di una spilla ...".

 

Autore: Claudio Nizzi


Titolo:

L'EPIDEMIA (i peccatori di Borgo Torre)
(Romanzo)
Collana “I libri dello zelig”, 237
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.404.2

Claudio Nizzi è uno dei pi� importanti autori di fumetti d'Italia: è il creatore della serie poliziesca mensile Nick Raider, presente in edicola da vent'anni, e da venticinque scrive le avventure di Tex Willer, per il quale ha finora realizzato 140 storie. Questo è il suo primo romanzo.

"Borgo Torre, estate anni Cinquanta: il confessionale di don Giuseppe non è mai stato cos� frequentato ... Qual è il mistero che si nasconde dietro l'epidemia di lussuria che travolge le donne del paese? E perch� qualcuno ha interesse a immortalare i giochi erotici tra Libero, imbianchino comunista, e la procace moglie del sindaco democristiano? Cosa nasconde la presenza di un improbabile nonch� troppo giovane nipote al fianco della signora Adalgisa Nasi Botti, nobildonna e proprietaria terriera? E dove troverà, l'arciprete, i milioni necessari per rifare il tetto della chiesa e salvare i preziosi affreschi del Cavallini?

Tra lettere anonime e chiacchiere al veleno ci scappa pure il morto, mentre i destini degli abitanti di un paese dell'Appennino tosco-emiliano si intrecciano al ritmo giocoso della farsa. Sulla scia dei romanzi di Piero Chiara, o quelli pi� recenti di Andrea Vitali, l'autore ci trascina - sorridendo - in un vortice di colpi di scena".

 

Autore: Paolo Gallina


Titolo:

HO SPOSATO LILLI GRUBER
e altri racconti inventati

(Romanzo)
Collana “I libri dello zelig”, 238
pp. 176, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.405.9

Paolo Gallina è nato nel 1971 a Castelfranco Veneto. Docente universitario, vive e lavora a Trieste, dove insegna Meccanica Applicata alle Macchine. Nel 2006 ha pubblicato La riscossa dei baroni (Aracne Editrice).

"C'è un uomo che aspetta una donna da trent'anni. E un ragazzino che viene rapito da un bruto ... Ci sono anche, in questa raccolta di spassose 'storie inventate', un nipote che vuol prendersi cura della nonna, e un ormai trapassato che - come ultimo desiderio - ha chiesto la lettura pubblica di una sua lunga lettera.
Succede, per�, che la donna tanto attesa sia Lilli Gruber (il fatto che appaia per davvero è solo una delle tante sorprese che ci riserva l'autore), e che tra ragazzino e bruto si corra il rischio di simpatizzare per quest'ultimo.
Mentre il volenteroso nipote dovrà affrontare parecchi tragicomici imprevisti e - d'altra parte - la lettura del 'testamento' ha luogo in chiesa, dal pulpito dove lo spodestato parroco (sempre pi� in imbarazzo, pagina dopo pagina) avrebbe voluto limitarsi a dir messa ... Paolo Gallina, oltre a mostrare una fantasia smodata, un'ironia senza limiti, uno sguardo per 'le umane genti' affilato come un rasoio, si rivela anche regista impeccabile di un carosello nel quale - a compimento della narrazione - scopriamo che i protagonisti del libro, traslocando da una storia all'altra con felice credibilità, creano un'ulteriore abbraccio di destini".

 

Autore: Roberta Bergamaschi


Titolo:

ISTRUZIONI PER IL DISEGNATORE
(Romanzo)
Collana “I libri dello zelig”, 239
pp. 80, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.406.6

Roberta Bergamaschi è insegnante e autrice di manuali di lingua straniera.

Ha collaborato con le Università di Bologna e Macerata e pubblicato saggi sulla letteratura di lingua tedesca. Istruzioni per il disegnatore rappresenta il suo esordio nella narrativa.

"La vita può essere sogno, oppure un fumetto. O magari una serie di illustrazioni per un libro di testo. E può accadere che la qualità della nostra vita - all'apparenza - venga decisa dall'editor di una casa editrice, dal capriccio di una redattrice, o dalla didascalia che infine viene stampata sotto l'immagine che ci riguarda.
Ma succede che i personaggi rilegati sappiano ribellarsi, o per lo meno - a proprio rischio e pericolo - vogliano tentare di far da soli e impadronirsi di uno scampolo d'occasione.
La magia del racconto sta nella capacità dell'autrice di guidarci sul confine assai labile tra dolori di carta e gioie a denti stretti. E nell'ipotesi che forse le cose che abbiamo da dirci potrebbero risultare pi� efficaci, addirittura pi� vere, se affidate a un buon traduttore ...".

 

Autore: Caradog Prichard


Titolo:

UNA NOTTE DI LUNA PIENA
(Romanzo)
Prima traduzione italiana
a cura di Andrea Bianchi & Silavana Siviero
prefazione di Harri Pritchard Jones
Collana “I libri dello zelig”, 240
pp. 192, Euro 14,00
ISBN 978.88.8178.407.3

Caradog Prichard nacque nel 1904 a Bethesda, nel Galles nordoccidentale.

Fu giornalista a Caernarfon, poi a Cardiff, quindi a Londra.

Dopo la seconda guerra mondiale fece il redattore al servizio esteri del "Daily Telegraph". In questo periodo scrisse quattro odi premiate all'Eisteddfod e Un Nos Ola Leuad (Una notte di luna piena). Mor� a Londra nel 1980.

"Motivo centrale di Una notte di luna piena è il rapporto tra un bambino, sensuale, fantasioso, sensibile come carne viva, vicino a impazzire, e una madre, inquieta, infelice, che impazzisce (...) In una notte di luna piena il protagonista ritorna al suo villaggio deciso a riparare il torto, non di aver offeso Dio uccidendo Jini, ma d'aver mancato nei riguardi della propria madre e della Regina del Lago Nero.

Riviviamo con lui gli eventi dell'infanzia sulla strada che porta al lago: ci prepariamo ad assistere a una immolazione volontaria, che ci fa pensare alla redenzione di Cristo. Il romanzo finisce in modo solenne, con un De Profundis, un'invocazione alle figure materne della sua vita" (dalla prefazione).

Andrea Bianchi & Silvana Siviero hanno ideato e coordinano per Mobydick la collezione "Parole dal Galles/Geiriau o Gymru", il pi� significativo progetto editoriale europeo dedicato a questa letteratura.

 

Autore: Gino Tasca


Titolo:

L'INATTESO
(Racconti)
Collana “I libri dello zelig”, 240
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.408.0

Gino Tasca, nato a Bovolenta, in provincia di Padova, si è spento dopo una lunga malattia nell'agosto del 2005, al culmine della sua attività di scrittore.

Critico attento ed esigente, membro della società "Cartographes Fous", ha fondato un blog assai frequentato dalla comunità letteraria, caratterizzato dai temi e dagli interrogativi che ricorrono - d'altra parte - in ogni suo testo: la Vita, la Morte, la Grazia.

Lo scorso anno è apparso il suo romanzo Isaia Greco (Pendragon), ma ha lasciato anche una quarantina di racconti brevi (alcuni dei quali qui raccolti), pensieri e recensioni, nonch� una traduzione inedita dei Sonetti di Shakespeare.

"Che si celi tra le abnormi fattezze di un lottatore d'oriente o si mimetizzi nella miniatura di un uomo-ratto; che si presenti sotto le spoglie di uno scrittore geniale quanto fragile o piuttosto di un gretto palazzinaro romano, poco importa. Gino Tasca si occupa dell'uomo, del suo 'stare' e del suo doloroso 'andare'. Per farlo usa una nitida lente d'ingradimento accompagnata dal rasoio di una non comune capacità di scrittura, cos� da non lasciare scampo alle finzioni, ai trucchi d'avanspettacolo che via via possiamo allestire per imbrogliare il destino. Tutto il peggio e quel po' di meglio che ognuno di noi pu� esibire finiscono tra queste pagine: la vanità e l'orgoglio, la paura e il senso d'inadeguatezza, scampoli di umanità, di sacro, di coraggio ... E sempre e tuttavia la parola risuona come mezzo per avviare l'aleatorio, prezioso meccanismo della comunicazione".

 

Autore: Marino Bosinelli


Titolo:

PROFUMI ADDIO
(Romanzo)
Collana “I libri dello zelig”, 240
pp. 96, Euro 10,00
ISBN 978.88.8178.409.7

Marino Bosinelli è nato a Bologna nel 1927.
Dopo la laurea in medicina si è occupato di psichiatria e di psicologia sperimentale e clinica. Docente di psicologia e psicologia sociale nelle Facoltà di Scienze Politiche, Medicina e Psicologia dell'Università di Bologna, è autore di 180 pubblicazioni scientifiche.

I suoi principali interessi riguardano la psicologia della percezione, i rapporti tra filosofia e psicologia, i concetti di ansia e di angoscia, la psicofisiologia del sonno e del sogno.

Autore per Mobydick di due saggi (Zingaresca, 2007, e Dal mare, 2008), con questo romanzo debutta nella narrativa.

"Sembra un banale raffreddore, ma ben presto Dave - lo stimato, facoltoso e godereccio avvocato statunitense d'origine ebraica protagonista di questo libro - comprende come il problema di cui è vittima sia ben più grave: chissà dove diavolo è finito il suo straordinario olfatto ... Una menomazione con la quale cerca di convivere, sulle prime, ma che diventa buon pretesto (e metafora) per abbandonare tutto e mettersi in giro - dal Messico alla Palestina, passando per l'India e per l'Australia - alla ricerca di una radice non prevista dalla sua razionalità tra le cose fondamentali, e quindi rimossa. Saranno gli incontri, i luoghi, il caso e le esperienze, ma soprattutto una nuova coscienza, a fare in modo che il 'nuovo' Dave trovi la strada per tentare di riconciliarsi con la sua stessa esistenza".

 

Autore: Philippe Rahmy


Titolo:
MOVIMENTO DALLA FINE
un ritratto del dolore
(Prosa poetica)
a cura di Monica Pavani
Prima traduzione italiana - Testo originale a fronte
Collana "I Libri dello Zelig", 235
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.401.1

Movimento dalla fine è il diario di un impossibile viaggio. In un pugno di righe, con una lingua condensata come una stella prossima all'esplosione, Philippe Rahmy risale infatti dalla morte alla vita. E della nave dolorosa che è il tramite della scrittura dettata - ma mai soggiogata - dalla malattia, apre il boccaporto, ci lascia irrompere nella stiva, cosicché quella traversata all'incontrario ci sia dato viverla per sprofondamento nel fitto sussultante dei marosi. Non solo "un ritratto del dolore", ma anche della grazia, che per sua natura predilige lasciarsi intrappolare dalla poesia ... E noi fortunati che ci troviamo ad annegare fra queste pagine non sappiamo come articolare un ringraziamento altrettanto limpido e nudo.

Philippe Rahmy, nato a Ginevra nel 1965, è affetto dalla malattia delle ossa di vetro. Laureato in filosofia, egittologo per passione, Movimento dalla fine è il suo primo libro (Prix des Charmettes-Jean-Jacques Rousseau 2006). Attivo anche come videasta, ama i viaggi e il cristallo.

Monica Pavani è poetessa e traduttrice: per Mobydick ha pubblicato Due passioni di Corinna Bille e tre libri di Sylviane Dupuis. Collabora inoltre con Adelphi, Fazi, Guanda, Il Saggiatore, Rizzoli.

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Autore: Giuliana Giani


Titolo:
LETTI FREDDI
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 231
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.390.8

Giuliana Giani, torinese di nascita, vive a Milano. Giornalista, ha lavorato a “Storia Illustrata” e a “Donna Moderna”. Presso Mondadori ha pubblicato La coppia astrologica, e ha scritto due radiodrammi trasmessi dalla Radio della Svizzera Italiana. Numerosi viaggi in India, Paese che ama profondamente, hanno contribuito ad avvicinarla aalla dottrina della reincarnazione cui ha dedicato, nel 2007, il romanzo L’amore di Sara, finalista al Premio "Reghium Julii".

"Virginia è una donna single con un lavoro appagante, un amante svagato, forti legami di amicizia, una famiglia d’origine bizzarra e lontana (non solo geograficamente). Tutto, in Letti freddi, sembra comunque poter scorrere sui binari di una “piacevole insoddisfazione” grazie agli individualismi privi di pregiudizi di chi ha scelto di vivere da solo ... Ma Giuliana Giani ribalta le carte in tavola: lo fa con ironia e grande partecipazione. Ogni personaggio (Virginia, le amiche del cuore Bea e Melania, l’artista incompreso Armando Ferri detto van Gogh e il di lui cane Anarchia, che in un paio di snodi narrativi diventerà addirittura protagonista assoluto degli eventi) comincia dar forma a un “suo” romanzo in cui le storie si intrecciano in maniera indissolubile, in una rete di legami sottili quanto tenaci: speranze e desideri trasformano allora la singolarità di ogni scelta in una nuova grande famiglia, nella quale i meschini, gli egoisti senza remissione, i rampanti e i bugiardi matricolati non troveranno posto".

 

Autore: Franco Ceradini


Titolo:
TEATRO DELLE CENERI
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 232
pp. 224, Euro 15,00
ISBN 978.88.8178.391.6

Franco Ceradini è nato nel 1955. Vive e lavora a San Pietro in Cariano (Verona). Dal 1993 al 1995 ha collaborato al quotidiano La Cronaca di Verona e della Provincia. Ha pubblicato saggi e poesie su riviste, il romanzo Pulviscolo (Perosini Editore), curando per lo stesso editore il libro-intervista con lo scrittore Giovanni Dusi, Il migliore dei mondi possibili (1999). L’ultimo suo lavoro di narrativa è il romanzo Di Maddalena e di me (2004). Nel 2005 ha scritto, assieme all’attore e drammaturgo Stefano Paiusco, il monologo Il canto del sengiòn - ispirato al mondo dei cavatori di pietra di San Giorgio di Valpolicella - sulle musiche di Ernesto De Martino, con il quale aveva già collaborato nel 2001 alla realizzazione dell'album di musica popolare Bisso Galeto, mentre nel 2005 ha collaborato al CD Wandering spirit, della cantante italo-inglese Ariella Uliano.

"Il rischio, trattando la materia che innerva Teatro delle ceneri, poteva essere quello di cadere nel già scritto - 1984, di Orwell - o nel già visto - Brasil, di Terry Gilliam - ma ... Siamo in Italia, signori! E sebbene qui si racconti di un agghiacciante quanto ipotetico futuro, in Italia l'odore della farsa è dietro l'angolo anche quando accadono immani tragedie, quando eventi epocali sconvolgono la geografia e le regole della politica, o quando - addirittura - lo spirito di Giordano Bruno, ma soprattutto quello dei suoi persecutori, torna ad aleggiare tra i vicoli e le piazze di una Roma allo sfascio. Ceradini è stato bravo a manipolare tutti questi elementi, in un romanzo dove l'arte ed il bello, infine, forse ci salveranno"

 

 

Autore: Alessandro Iovinelli


Titolo:
CALLUNA VULGARIS

(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 234
pp. 192, Euro 14,00
ISBN 978.88.8178.398.3

Alessandro Iovinelli è nato nel 1957 a Roma. Laureato in lettere moderne, ha conseguito il dottorato a Parigi. Dopo essere stato lettore di italiano alla facoltà di filosofia di Zagabria, dal 1997 al 2001 è vissuto a Parigi, dove ha insegnato all’Università di Paris VIII. Ha poi lavorato per l’UNESCO, e nel 2003 ha fatto ritorno a Zagabria, dove è addetto culturale all’Istituto Italiano di Cultura. Ha fondato e diretto la rivista “Vana” e collabora, anche come traduttore, con diverse riviste in Italia e all’estero.
Ha pubblicato, con Silverio Novelli, Lettere dal movimento (1978); il romanzo Demenza precoce (1986) e le raccolte di poesie Le amorosi visioni (1988), Notizie di un viaggiatore disperso (Mobydick, 1996) e Il porto delle navi che volano (2001). Nel 2005 è uscito presso Rubettino L’autore e il personaggio. L’opera metabiografica nella narrativa italiana degli ultimi trent’anni.

"(...) Un giovane e ingenuo critico cinematografico è talmente preso dalla sua professione da finire col confondere, spesso, la realtà e la finzione su pellicola. O addirittura a preferire quest'ultima alla vita 'vera'... Ma la dedizione e la 'purezza' non bastano, e la sua carriera giornalistica finisce per pagare dolorosamente i numerosi agguati di pescecani e addetti ai lavori che - pur senza avere i suoi meriti - non esitano a sgambettarlo... Rischia di andarci di mezzo la sua vita privata, anche (e soprattutto) l'amore. Riuscirà il nostro eroe ad inventare un finale dove i buoni trionfano, o per lo meno portano a casa la pelle?".

 

Autore: AA.VV.


ZELIG 226
Premio "Rotary L.A. Muratori" Modena
LA GABBIA E I SUOI ANIMALI

Introduzione di Alberto Bertoni e Jonathan Sisco

Con i racconti di:
Alberto Schiavone, Carlo Costanzelli, Manuela Croce, Francesca Fioresi, Filippo Gambacorta, Ludovica Lugli, Marzia Marcotulli, Gabriele Mariani, Valentina Minarelli, Davide Nonino, Ippolita Altea Nori, Michele Piccolino, Alessandro Silva, Veronica Squizzato, Giorgia Tribuiani
.

"(...) l'idea di dar voce ai giovani attraverso un concorso dedicato al 'racconto' ci ha riempito di entusiasmo fin dal primo momento: il nostro intento è stato appunto creare un'occasione che permettesse a ragazzi e ragazze, uomini e donne sotto i trentacinque anni di esprimersi con la massima libertà, senza vincoli di temi specifici, dando concretezza nella scrittura al proprio mondo interiore con possibilità di esprimere il proprio talento anche fuori dai ruoli tradizionali a cui la famiglia, la scuola o le scelte professionali li tengono ancorati (...)".

Euro 13,00
IN VENDITA SOLO ON-LINE



 

Autore: Giuseppe O. Longo


Titolo:
DI ALCUNE ORME SOPRA LA NEVE
(Racconti)
Collana "I Libri dello Zelig", 228
pp. 256, Euro 16,00
ISBN 978.88.8178.377.0

Il giovane fisico Enrico Hecker baratta la vita con la conoscenza, ma nella conoscenza si annida il germe della distruzione e della colpa, e la colpa si deve espiare ... È una delle tante chiavi di lettura di questo libro: pieno di sotterranei rimandi, pervaso da una misteriosa circolazione di simboli, impregnato di una sensualità turgida e trattenuta, il racconto ci conduce fino al lontanissimo muro di cinta che delimita il Centro di ricerca nel quale Enrico lavora: confine rischioso, colmo di un'insostenibile tensione che induce alla trasgressione e, forse, alla rovina. Una sensualità turgida e trattenuta, con incursioni nel mondo enigmatico della meccanica quantistica, il racconto conduce il lettore fino al lontanissimo muro di cinta che delimita il Centro: confine rischioso, annunciato a più riprese, e colmo di un'insostenibile tensione simbolica che induce alla trasgressione e, forse, alla rovina.

Giuseppe O. Longo è nato a Forlì e vive a Trieste. Ha pubblicato i romanzi Di alcune orme sopra la neve (Campanotto, 1990), L'acrobata (Einaudi, 1994, tradotto in Francia da Gallimard), La gerarchia di Ackermann (Mobydick, 1998, tradotto in Francia dall'editrice À la croisée), nonché numerose raccolte di racconti - per Mobydick - tra i quali Avvisi ai naviganti (2001, Premio "Latisana", finalista Premio "Feudo di Maida" e Premio "Dessì", anch'esso tradotto in Francia dall'editrice À la croisée), Prove di città desolata (2003), Trieste: ritratto con figure (2004), La camera d'ascolto

 

Autore: Guglielmo Forni Rosa


Titolo:
PERDUTO
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 229
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.381.9

Antonio Allori è un prete "scomodo" e indisciplinato. Abbandona l'Italia e l'insegnamento per cercare - in Africa - il senso più profondo della sua fede e della sua vita. Ad attenderlo un mondo affascinante e completamente alieno, ritmi e tradizioni corrotte da un potere compromesso ed asservito a esigenze militari ed economiche occidentali. In un crescendo di difficoltà e malessere, assistiamo al tentativo di Allori di opporsi a tutto questo: è facile intuire il suo destino ... Noi riviviamo la sua avventura trent'anni dopo, ricostruendola passo passo assieme a un medico che gli è stato amico, alle pagine del suo diario, alle lettere indirizzate e ricevute nel corso di quei mesi cruciali. Un romanzo breve ma solidissimo, di grande impatto emotivo.

Guglielmo Forni Rosa è professore di Filosofia Morale presso la Facoltà di Lettere di Bologna, ed è autore di numerosi saggi (che vertono prevalentemente sul rapporto tra religione cristiana e società moderna) pubblicati da Laterza, Marietti, CLUEB, il Mulino, alcuni poi tradotti in Francia e negli Stati Uniti. Recente, per Mobydick, il suo esordio in narrativa con la raccolta di racconti L'internamento di Nietzsche.

 

Autore: Laurana Berra


Titolo:
NEL BOZZOLO DORATO
Genere: Romanzo

Collana "I Libri dello Zelig", 230
pp. 224, Euro 15,00
ISBN 978.88.8178.383.5

Una saga italianissima, lariana, ci racconta i primi anni Novanta. Anni decisivi, di svolta politica e sociale, subito dopo la caduta del muro di Berlino: l'artigianale seteria "Baragiola" - guidata con mano ferma fin dal dopoguerra dal vecchio capostipite - si trasforma in "Baragiola e figli". Quei figli che in barba alle "antiche", ferree leggi di un'epoca destinata a scomparire (di tutto un mondo che sta per essere ripudiato in favore di nuovi costumi, più rapidi e scaltri), conducono i destini loro e dell'azienda tra i flutti della new economy.
Una generazione che rinnega la tradizione ma impreparata al "nuovo". Con il suo inconfondibile stile, ricco di sottile ironia, Laurana Berra si conferma una scrittrice di valore: delinea ritratti indimenticabili, psicologie, vizi e virtù di un universo frettolosamente messo da parte, ma ancora ben radicato nel DNA della provincia italiana (e non solo di quella).


Laurana Palombi Berra è nata a Milano, dove vive. Ha lavorato a lungo per Mondadori, collaborando con Quasimodo e Vittorini. Editor e traduttrice dall'inglese, nel 1966 ha pubblicato presso Feltrinelli La grande famiglia. Più recentemente - per Mobydick - la raccolta Nove fiabe metropolitane (2000) e il romanzo Giovane è la memoria (2003, finalista al Premio "Pen Club" del 2004, secondo classificato al Premio "Tanzi").

 

Autore: Marco Felici


Titolo:
MOLO E OCEANO
(Racconti)
Collana "I Libri dello Zelig", 221
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.362.2

Marco Felici è nato nel 1959 ad Asparetto, in provincia di Verona. Dal
1978 - e per oltre vent'anni - ha vissuto a Bologna, dove tra l'altro ha
frequentato la Facoltà di Lettere Moderne. Attualmente vive e lavora a
Ferrara, dove svolge attività culturali.
Collaboratore di numerose riviste ("Rendiconti", "EnnErre", "Leggere
Donna", "Università Aperta"), nel 2001 ha pubblicato - per l'editrice La
Mandragora - PortBou. Sulle tracce di Walter Benjamin.
"Un viaggio nelle geografie del cuore. Un viaggio psicologico e fisico, tra
le viuzze del centro di Bologna ai giorni nostri e il castello di Blois ai tempi
di Villon, passando per le acque e la campagna veronese. Un viaggio tra
vini più o meno preziosi (l'importante è che si tratti di abbondanti libagioni!)
e cibo - povero o raffinato - per raccontarci con amarezza e disillusione
le traiettorie di uomini e donne alla ricerca di un'empatia, di una complicità.
Solitari per scelta e potenzialmente perdenti, i protagonisti di queste
storie sono però capaci di un colpo d'ala, d'un piccolo grido irridente, di
una 'trovata d'artista' abbastanza geniale da renderli unici, indimenticabili".

 

Autore: Tomaso Franco


Titolo:
IL TESORO DI RUGGINE
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 220
pp. 144, Euro 12,00
ISBN 978.88.8178.361.4

Tomaso Franco è nato a Bologna nel 1933 e vive a Vicenza. Ha pubblicato
saggistica, poesia (tra le sue raccolte più recenti Tane e belvedere,
Mobydick 2006), il romanzo Il soldato dei sogni (Neri Pozza, 1995) e I
muri della casa e altri racconti (Il Battello Ebbro, 2005).
Il "tesoro di ruggine" è una scatola di metallo nella quale i piccoli Elsa e
Tato hanno nascosto quel che resta di un'infanzia violata dalla guerra e dalle
aberrazioni che si trascina al seguito. E l'ormai vecchio Tato, tornando
dall'America, dissotterra quel piccolo tesoro e compie a ritroso un percorso
nel tempo che si riempie di stupore e mistero, sdipanando immagini fra le
quali - infine - svetta una volta ancora quella di Elsa, sua compagna preferita
di giochi all'alba della Seconda Guerra Mondiale, che scardina ogni
sogno e partorisce un male sordo, immenso.
I suoi occhi bambini, il suo cuore, non sono riusciti a comprendere il capovolgimento
improvviso di un mondo, le rinunce obbligate, la paura
scatenata dai ripetuti allarmi, dai bombardamenti, ma soprattutto dalla
noncurante maestria dei "grandi" a rinnegare qualsiasi certezza affettiva in
nome di un ideale che li acceca e giustifica ogni eccesso, trasformando gli
amici in nemici, e l'armonia in terrore.
Scritto con mano ferma e ricco di fervida invenzione, un libro a favore dei
bambini, di tutti quei bambini che quotidianamente sono costretti a vivere
l'orrore degli adulti.

 

Autore: Stefano Bernazzani


Titolo:
L'INVERNO CHE NON DIMENTICHEREMO
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 222
pp. 288, Euro 17,00
ISBN 978.88.8178.366.5

Stefano Bernazzani è nato nel 1970 e vive a Ponte dell'Olio, sulle colline piacentine,
dove si occupa di telecomunicazioni.
Ha esordito nel 2003 con la raccolta Viaggiatori diretti altrove (Mobydick, finalista al Premio "Assisi") cui hanno fatto seguito altri racconti pubblicati in antologie e quotidiani. Questo è il suo primo romanzo.
"I grandi non si accorgono di un sacco di cose, ma in compenso credono a tutto quello che fa un po' di rumore".
Fine anni Settanta. La voce irriverente di un ragazzino, muovendosi libera sul confine tra immaginazione e realtà, racconta la stagione più importante della nostra
storia recente. Intreccia le sue vicende familiari e l'incomprensibile mondo degli adulti a una miscela d'ingredienti che comprende - tra l'altro - un gemello che non gli somiglia, una bomba, le interminabili partite di pallone, una banda di coetanei, un cantiere abbandonato, Cassius Clay, L'isola del tesoro, i brigatisti e il rapimento di Aldo Moro, l'esame di quinta elementare, la Ferrari, zia Giulia, la scoperta dell'esistenza delle ragazze ... Un libro "che non dimenticheremo".

 

 

Autore: Silverio Novelli


Titolo:
TUTTO IN FAMIGLIA

(Racconti)
Collana "I Libri dello Zelig", 223
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.368.1

Silverio Novelli (Torino, 1958) vive e lavora a Roma. Ha pubblicato racconti in antologie e su rivista. Ha curato la raccolta Confesso che ho bevuto, e l'antologia
di scritti di Mario Soldati Da leccarsi i baffi. Memorabili viaggi in Italia alla scoperta del cibo e del vino genuino (entrambe per DeriveApprodi).
È questo un multicolore ventaglio sulla cui stoffa si alternano danzando protagonisti e comparse, vittime, aguzzini, casuali spettatori e complici di accadimenti, moti dell'animo ... Di storie marginate da una Storia più grande,
sempre presente, anche soltanto in filigrana. Un caleidoscopio di fantasie e concretezza, di taglienti dialoghi indispensabili per scandagliare gli angoli più scomodi e remoti che albergano in genitori e figli, amanti, nonni, parenti stretti o giocoforza acquisiti. Per ogni vicenda un ritmo, uno stile adeguato e le parole giuste - scelte tra quelle che già conosciamo, o magari stravolte, inventate,
secondo necessità - per condurci con mano sicura verso il nocciolo della questione. Il certosino lavoro linguistico di cui Novelli ci fa dono non è mai fine a se stesso. È vivo e dolente, via via compassionevole, aspro, "scomodo": registra il pulsare del sangue nelle vene, mostra quel labirinto d'ingranaggi e illusioni che ci tiene vivi. Martella e lenisce.
Armiamoci pure di rigore e furia, sembra dirci l'autore, ma anche di santa pazienza: non è un atto d'accusa, questo, ma un campionario di varia umanità maldestramente affratellata. In definitiva - dando per buono l'accoppiamento primigenio di Adamo ed Eva - non siamo tutti un po' congiunti?

 

Autore: AA. VV.


Titolo:
POKER! NORMALE SARÀ LEI
Genere: Racconti
Collana "I Libri dello Zelig", 224
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.369.X

Quando abbiamo pensato di realizzare la quarta edizione di "Normale sarà lei!", ci siamo chiesti se c'erano ancora le giuste prospettive e aspettative per continuare a promuovere questa iniziativa; poi, come sempre è successo sin dalla prima edizione, sono arrivate le prime telefonate e ci siamo resi conto che molte persone attendevano "l'opportunità" - e che noi non potevamo deluderle.
(...) Fino a quando ci saranno i presupposti, saremo orgogliosi di continuare a promuovere il Concorso Letterario "Normale sarà lei": così facendo daremo
opportunità alle persone diversamente abili, ai genitori, agli operatori di settore o semplici cittadini di raccontarci, e soprattutto di raccontarsi.
dall'introduzione


 

Autore: AA. VV.


Titolo:
DIARIO Le storie del Novecento, 2006
(Racconti)
Collana "I Libri dello Zelig", 225
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.370.3

Serravalle
Scrivia, una Storia del Duemila, la storia di chi guarda al Novecento per non perderlo, per non trattarlo con indifferenza, con prepotenza, con calcolo, come un ostaggio, da restituire perfetto per la propria coscienza e per la propria
serenità.
Troviamo qui i racconti di otto autori che si cimentano - con grande partecipazione
e capacità di scrittura - a vicende (a volte "piccole", ma comunque inserite in una Storia più grande) che ci appartengono a pieno titolo
Maria Rita Rossa
Assessore alla Cultura
della Provincia di Alessandria

 

Autore: Salvatore Guccione


Titolo:
ONDATA DI CALORE
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 216
pp. 80, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.355.X

Salvatore Guccione è nato a Roma nel 1938. Laureato in Fisica, ha lavorato prevalentemente sulla logica e i fondamenti delle teorie fisiche ed è stato professore associato presso l'Università "Federico II" di Napoli. Ha esordito nella narrativa con la raccolta di racconti Un banale incidente (Mobydick, 2006).

Una volta che i molteplici frammenti (nei quali si è suddiviso lo specchio narrativo, frantumato da continui e famelici colpi) abbiano mostrato l'instabile ricomposizione in immagini aride e desolate, in tasselli enigmatici che misteriosamente quasi svaporano al tatto, cangianti sotto gli occhi di chi guarda, sembra necessario che l'osservatore si ponga - ancora una volta - la vetusta domanda: "Che fare?".
L'inquieta ed inquietante metafisica di Guccione si ripropone in questo racconto, rarefatto nella forma quanto stilisticamente intenso.

 

Autore: Gugliemo Forni Rosa


Titolo:
L' INTERNAMENTO DI NIETZSCHE
(Racconti)
Collana "I Libri dello Zelig", 217
Prefazione di Alberto Bertoni
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.357.6

"Entro l'universo narrativo, non è facile intrecciare insieme la predisposizione al thriller e quella al conte philosophique.
Ma è quel che fa il bolognese Guglielmo Forni Rosa (professore di Filosofia morale, schivo di un ruolo di maître à penser che invece meriterebbe) in questa silloge di cinque cartoni narrativi accomunati dal dono di una ricchezza inventiva invero singolare: ognuno di loro incarna un esemplare riuscito di romanzo in fieri, di cui viene in sostanza proposta la fase intermedia tra lo spunto originario di sceneggiatura e il primo sviluppo di stesura più compiuta. Ci si ritrova coinvolti appieno nelle trame appassionanti e sottilmente sospese del suo libro - dipanato con dominante noir - che si situa fra Thomas Hardy e Georges Simenon. Ma Forni alla fine è lui e solo lui, uno scrittore dotato di voce mirabilmente propria, in grado di dare parecchio filo da torcere ai suoi colleghi narratori e notevole godimento a noi lettori".
(dalla prefazione)


Gugliemo Forni Rosa è professore ordinario presso la Facoltà di Lettere di Bologna, ed è autore di numerosi saggi sul rapporto tra religione cristiana e società moderna - pubblicati da Laterza , Marietti, Clueb, poi tradotti in Francia e negli Stati Uniti.

 

Autore: Andrea Pagani


Titolo:
L'ALFIERE D'ARGENTO
Genere: Romanzo

Collana "I Libri dello Zelig", 218
pp. 192, Euro 14,00
ISBN 978.88.8178.358.4

Anno 1575, un efferato omicidio insanguina la corte estense. La vittima è il capitano Ercole de' Contrari, legato da una relazione clandestina alla sorella del duca - Lucrezia d'Este - già sposa del principe di Urbino. All'apparenza viene ucciso per questioni di cuore e di rango, ma c'è dell'altro: fattori politici, interessi forse addirittura internazionali ... Di questo "giallo storico" si interessa Ludovico Antonio Muratori - un colto detective sui generis - che due secoli dopo s'imbatte per caso nella vicenda, il quale usando intelligenza e documenti d'archivio ci offre una stupefacente versione dei fatti... In questo gioco complicato finisce anche Torquato Tasso, amico e confidente di Lucrezia, suo malgrado partecipe dei segreti di corte. E la sua sofferta carcerazione nello Spedale di Sant'Anna a Ferrara si colora di tinte nuove ed inquietanti.
Un romanzo che parte da una vicenda realmente accaduta per sondare territori inesplorati e del tutto immaginari, dove l'ambientazione storica si traduce in una scrittura dal ritmo serrato ed avvincente.

Andrea Pagani, nato a Ferrara e imolese d'adozione, insegna Letteratura Italiana e collabora con l'editore Zanichelli. È autore di saggi sul Rinascimento estense e sul Novecento. In campo narrativo ha pubblicato La colpa oscura (Mobydick, 1999, prefazione di Carlo Lucarelli), Capriole di comico (Pendragon, 2004, postfazione di WuMing2), L'alba del giorno seguente (Bacchilega editore, 2004, postfazione di Antonio Castronuovo).

 

Autore: Giuliana Giani


Titolo:
L'AMORE DI SARA
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 219
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.359.2

"Sulla reincarnazione e sul karma esiste una ricca documentazione che chiunque - volendo - può consultare. Da parte mia desidero solo aggiungere che di tutte le dottrine filosofiche e religiose che ho approfondito, questa è la sola che abbia dato pace alla mia mente e speranza al mio cuore. E la spinta a scrivere questo libro".
g.g.

Giuliana Giani, torinese di nascita, vive a Milano. Giornalista, ha lavorato a "Storia Illustrata" e a "Donna Moderna". Presso
Mondadori ha pubblicato La coppia astrologica (coautore Mario Paltrinieri, 1988), e sempre negli anni Ottanta ha scritto due radiodrammi - "Pietà per il primo ministro" e "La mamma di Tullio" - trasmessi dalla Radio della Svizzera Italiana. Tredici viaggi in India, Paese che ama profondamente, hanno contribuito ad avvicinarla alla cultura indiana e alla dottrina della reincarnazione. L'amore di Sara è il suo primo romanzo.

 

Autore: Stefano Bernazzani


Stefano Bernazzani
L'INVERNO CHE NON DIMENTICHEREMO
Genere: Romanzo

Collana "I Libri dello Zelig", 222
pp. 288, Euro 17,00
ISBN 978.88.8178.366.5

Stefano Bernazzani è nato nel 1970 e vive a Ponte dell'Olio, sulle colline piacentine,
dove si occupa di telecomunicazioni.
Ha esordito nel 2003 con la raccolta Viaggiatori diretti altrove (Mobydick, finalista al Premio "Assisi") cui hanno fatto seguito altri racconti pubblicati in antologie e quotidiani. Questo è il suo primo romanzo.
"I grandi non si accorgono di un sacco di cose, ma in compenso credono a tutto quello che fa un po' di rumore".
Fine anni Settanta. La voce irriverente di un ragazzino, muovendosi libera sul confine tra immaginazione e realtà, racconta la stagione più importante della nostra
storia recente. Intreccia le sue vicende familiari e l'incomprensibile mondo degli adulti a una miscela d'ingredienti che comprende - tra l'altro - un gemello che non gli somiglia, una bomba, le interminabili partite di pallone, una banda di coetanei, un cantiere abbandonato, Cassius Clay, L'isola del tesoro, i brigatisti e il rapimento di Aldo Moro, l'esame di quinta elementare, la Ferrari, zia Giulia, la scoperta dell'esistenza delle ragazze ... Un libro "che non dimenticheremo".

 

Autore: Silverio Novelli


Silverio Novelli
TUTTO IN FAMIGLIA

(Racconti)
Collana "I Libri dello Zelig", 223
pp. 160, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.368.1

Silverio Novelli (Torino, 1958) vive e lavora a Roma. Ha pubblicato racconti in antologie e su rivista. Ha curato la raccolta Confesso che ho bevuto, e l'antologia
di scritti di Mario Soldati Da leccarsi i baffi. Memorabili viaggi in Italia alla scoperta del cibo e del vino genuino (entrambe per DeriveApprodi).
È questo un multicolore ventaglio sulla cui stoffa si alternano danzando protagonisti e comparse, vittime, aguzzini, casuali spettatori e complici di accadimenti, moti dell'animo ... Di storie marginate da una Storia più grande,
sempre presente, anche soltanto in filigrana. Un caleidoscopio di fantasie e concretezza, di taglienti dialoghi indispensabili per scandagliare gli angoli più scomodi e remoti che albergano in genitori e figli, amanti, nonni, parenti stretti o giocoforza acquisiti. Per ogni vicenda un ritmo, uno stile adeguato e le parole giuste - scelte tra quelle che già conosciamo, o magari stravolte, inventate,
secondo necessità - per condurci con mano sicura verso il nocciolo della questione. Il certosino lavoro linguistico di cui Novelli ci fa dono non è mai fine a se stesso. È vivo e dolente, via via compassionevole, aspro, "scomodo": registra il pulsare del sangue nelle vene, mostra quel labirinto d'ingranaggi e illusioni che ci tiene vivi. Martella e lenisce.
Armiamoci pure di rigore e furia, sembra dirci l'autore, ma anche di santa pazienza: non è un atto d'accusa, questo, ma un campionario di varia umanità maldestramente affratellata. In definitiva - dando per buono l'accoppiamento primigenio di Adamo ed Eva - non siamo tutti un po' congiunti?

Autore: AA. VV.


AA. VV.
POKER! NORMALE SARÀ LEI
Genere: Racconti
Collana "I Libri dello Zelig", 224
pp. 64, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.369.X

Quando abbiamo pensato di realizzare la quarta edizione di "Normale sarà lei!", ci siamo chiesti se c'erano ancora le giuste prospettive e aspettative per continuare a promuovere questa iniziativa; poi, come sempre è successo sin dalla prima edizione, sono arrivate le prime telefonate e ci siamo resi conto che molte persone attendevano "l'opportunità" - e che noi non potevamo deluderle.
(...) Fino a quando ci saranno i presupposti, saremo orgogliosi di continuare a promuovere il Concorso Letterario "Normale sarà lei": così facendo daremo
opportunità alle persone diversamente abili, ai genitori, agli operatori di settore o semplici cittadini di raccontarci, e soprattutto di raccontarsi.
dall'introduzione

 

Autore: AA. VV.


AA. VV.
DIARIO Le storie del Novecento, 2006
(Racconti)
Collana "I Libri dello Zelig", 225
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.370.3

Serravalle
Scrivia, una Storia del Duemila, la storia di chi guarda al Novecento per non perderlo, per non trattarlo con indifferenza, con prepotenza, con calcolo, come un ostaggio, da restituire perfetto per la propria coscienza e per la propria
serenità.
Troviamo qui i racconti di otto autori che si cimentano - con grande partecipazione
e capacità di scrittura - a vicende (a volte "piccole", ma comunque inserite in una Storia più grande) che ci appartengono a pieno titolo
Maria Rita Rossa
Assessore alla Cultura
della Provincia di Alessandria


 

Autore: Patrizia Rigoni


Patrizia Rigoni
COME TENERE L'ACQUA NELLA MANO
(Racconti)
Genere: Romanzo
Collana "I Libri dello Zelig", 227
pp. 176, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.373.8

Patrizia Rigoni è nata a Monza e risiede a Trieste. Ha pubblicato poesie e libri per ragazzi (Giallotondo, Mobydick, Selezione Premio "Bancarellino" 1996), e I LibriMano
(1989, traduzioni in Francia, Spagna, Stati Uniti) - oltre a diversi racconti su antologie. Nel 2007 si è aggiudicata il Premio Internazionale di poesia "Fiur'lini" in Olanda. Dal 2000 progetta e conduce laboratori di narrazione e di scrittura autobiografica:
da queste esperienze sono nati i volumi Rose, rose, rose; Attenti al lupo; Di senso in senso; Viaggio in carovana; Avevo un paesaggio, oltre a filmati (Officina 2T; Parole in movimento; Di senso in senso; Stare fra) e mostre.
Come tenere l'acqua nella mano, costruito su forti contrapposizioni (città/natura, velocità/
quiete, notte/giorno, universale/individuale), si nutre del mutamento. E delle trasformazioni - di fronte alla "possibilità", agli snodi più o meno imprevedibili che ci toccano in sorte - alle quali possiamo decidere di affidarci.
Patrizia Rigoni ci guida con mano efficace e cuore in un percorso nitido. Dal monologare
quasi claustrofobico dei protagonisti, dall'universalità virtuale e ipertecnologica dell'accadere che caratterizza la prima parte del libro, inventa poi una girandola di variazioni. Nel ritmo dei giorni, di paesaggi e di creazioni, ma soprattutto di stile: la parola si spiana, il periodo narrativo si accorcia, la conversazione si leviga. È il dialogo. Il romanzo si evolve sul delta di un fiume in forma quasi teatrale, la narrazione giunge al compimento parallelamente alla vita degli uomini e delle donne che si muovono tra le pagine nella ricerca assoluta e urgente dell'appartenere.



 

Autore: Stefano Perricone


Stefano Perricone
LA NOTTE
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 215
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.353.3

"Lei pensa davvero che esista solo ciò di cui si parla? O, più in generale, ciò di cui si può parlare?".

Non abbiate paura, non c'è speranza, sembra volerci dire Stefano Perricone con questo suo originale e tragicamente grottesco romanzo. Quali sono i limiti, quante le invenzioni, quali le scuse e le chiacchiere vuote che l'uomo ostenta - con se stesso e con gli altri - per giustificare una tendenza verso l'autodistruzione così simile a quella di un lemming? Sarebbe già un risultato encomiabile riuscire ad arrivare vivi al momento della propria morte, anche se tale evento pare un privilegio riservato a qualche asceta, a pochi eletti. A meno che ... A meno che non si abbia il coraggio di varcare la "porta meravigliosa", il fascinoso e perturbante buco nero dell'illuminazione. Ma forse questo rappresenta l'inizio di un'altra storia ...

Stefano Perricone è nato nel 1958. Orientalista come formazione, è vissuto a lungo in Giappone, e ha collaborato con l'Istituto per il Medio ed Estremo Oriente. Un suo testo di teologia è stato pubblicato presso l'Università S. Tommaso d'Aquino. Relativamente alla sua produzione di narrativa, suoi scritti sono apparsi in antologie e riviste ("Ellin Selae", "R!", "Nuova Prosa", "Tratti", "La clessidra", "Orizzonti", "Inchiostro", "Inedito", "La Scrittura"). Ha poi pubblicato una raccolta di surreali Statistiche (Manni, 2002), e i romanzi Il sotterraneo (Aletti, 2003) e Il Nome (Il Foglio, 2004). Per tre volte, nel 1997, 1999 e 2002, è stato finalista al Premio "Calvino". Un suo racconto è presente nell'antologia Racconti nella rete, pubblicato da Newton Compton..

 

Autore: Wiliam O. Roberts


Wiliam O. Roberts
Y PLA (La Peste)
(Romanzo)
a cura di Andrea Bianchi e Silvana Siviero
Prima traduzione italiana
Collana "I Libri dello Zelig", 213
pp. 240, Euro 14,00
ISBN 978.88.8178.347.9

In questo romanzo (del quale conserviamo il titolo in gallese) troviamo due storie che si sfiorano: a unirle è la peste del 1347-’50. Da una parte c’è il racconto della vita di un villaggio gallese, Dolbenmaen, e la descrizione dell’indebolimento dei legami feudali da cui doveva nascere un nuovo rapporto tra servi della gleba, uomini liberi, signori e chierici: un preludio all’evo moderno. Parallela si svolge la vicenda di Salah Ibn al Khatib, studente della Madrasa del Cairo, al quale il padre in punto di morte ordina di uccidere il re di Francia. Nell’incontrare l’Occidente cristiano, che giudica rozzo e violento, sarà incalzato e accompagnato dalla peste.
Insieme, dopo aver attraversato l’Italia (dove Salah avrà modo di parlare con Boccaccio) e la Francia, giungeranno nel Galles, entrambi con lo scopo di uccidere.
Il giovane egiziano conoscerà uomini corrotti, mercanti, preti, soldati; ma anche l’amore e la pietà. Y Pla non è un libro d’avventure, piuttosto di comiche disavventure, che ha per modello il Decameron; un dipinto popolato di figure diaboliche e grottesche, alla maniera di Bruegel.


Wiliam Owen Roberts è nato nel 1960 e vive a Cardiff. Autore di numerosi sceneggiati radiofonici, di commedie e di una raccolta di racconti, ha scritto la sceneggiatura di due film: Provence (1997) e Facing Demons (2002). Come romanziere ha esordito con Bingo (1985), cui hanno fatto seguito Y Pla (1987, premio per il miglior romanzo dell’anno dell’Arts Council; tradotto in otto lingue, il libro ha avuto successo in Europa e negli Stati Uniti) e il più recente Paradwys (Paradiso, 2001).

Andrea Bianchi & Silvana Siviero coordinano per Mobydick la collezione di letteratura “Parole dal Galles”, che rappresenta il più significativo progetto editoriale europeo dedicato a questa lingua “minoritaria” ma di così straordinaria vivacità.

Autore: Teresa Amendolagine


Teresa Amendolagine
FIGLI MIEI CHE CONFUSIONE
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 212
pp. 144, Euro 12,00
ISBN 978.88.8178.345.2

Gli ultimi settant'anni della nostra storia ripercorsi a braccetto con Fiorenza, un'ormai anziana donna della borghesia romana, protagonista di una vita e di una narrazione che sono viaggio "fluviale" nella memoria e,
al tempo stesso, distillato di un'epoca. Il pubblico e il privato corrono affiancati,
s'intrecciano, rilanciandosi l'un altro il testimone con una partecipata, lirica naturalezza. Attraversano il fascismo, la guerra e la ricostruzione, il boom economico, la "modernità", ma ci presentano anche genitori, figli, nipoti, i loro sogni e le delusioni, gli amori e i contrasti, il Sessantotto, il femminismo, la religione e la psicanalisi, il caleidoscopio inarrestabile di nascite e di morti ...
Una storia così ricca potrebbe risultare enciclopedica o rischiare la pedanteria, ma Teresa Amendolagine mantiene sul suo percorso una lodevole sobrietà: sa essere sentimentale evitando il melenso, puntuale eppure mai didascalica. Riesce persino a far viaggiare, parallelo alla storia che ci racconta, l'immenso e reverente amore per un libro immenso: quel Cent'anni di solitudine che costituisce punto di riferimento, molla e pretesto inventivo per questa scorribanda in un passato prossimo indispensabile per decifrare le radici del presente.

Teresa Amendolagine è nata a Roma,
dove vive e lavora. Ha ricevuto - nel 1991 - il primo premio del Concorso Giornalistico "Città di Faenza". Ha poi pubblicato il Galateo dei separati (Nuova Tempi Stretti, 1996); il romanzo La treccia del latte (Gangemi Editore, 2001, Premio "Pizzo per la Letteratura"); la raccolta di racconti brevi Il rumore della gente (Edizioni dell'Oleandro, 2003).
Ha curato, nel 2005, l'antologia delle opere presentate al Premio Letterario "Voci di Casa", pubblicata da S.ED.Editrice.

 

Autore: Renato Nisticò


Renato Nisticò
L’ARCAVACÀNTE
Storia di anarchici lupi e ragazzi
(Romanzo)
Collana "I Libri dello Zelig", 214
pp. 256, Euro 15,00
ISBN 978.88.8178.350.9

Fine degli anni Settanta. Giovani intellettuali con i loro professori, anarchici e squadristi, cani cerimonieri e bidelli 'ndranghetosi, ragazze et similia, vivono la loro vita nel Campus di Arcavacata, l'ordinaria vita universitaria fatta di studio, amori, politica etc. Poi arriva il "lupo" e sembra tutto finito. Ma ...
Scritto in uno stile elettrico e lussureggiante, nei modi del thriller, ricco di colpi di scena e di raffinati schizzi di personaggio, L'Arcavacànte è il romanzo misto di storia e d'invenzione dell'Italia postmoderna nel momento sorgente, il cui sogno di rivolta si espande fino a oggi.

Renato Nisticò è stato prima studente poi dottorando nel campus di Arcavàcata.
Lavora in una prestigiosa università italiana.
Ha scritto libri e saggi di vario genere, poesia (Regno mobile, presso Mobydick, è del 2001) e collabora a giornali e riviste.
Inoltre, è un lupo mannaro.

 

Autore: Marcello Benfante


Marcello Benfante
CINOPOLIS

(Romanzo)
Collana “I Libri dello Zelig”, 211
pp. 96, Euro 10,00
ISBN 978.88.8178.344.4

In una Palermo fantastica quanto reale, mai nominata eppure facilmente individuabile, il ciabattino Alfonso Marrano vede avverarsi un’antica paura: la sua casa, il suo desolato e fatiscente quartiere, l’intera città sono messi sotto assedio da una moltitudine di cani sollevati in una sorta di rivolta spartachista. Guidati da un enorme mastino nero, i cani si rivelano un esercito compatto, forse perfino una nuova razza che ha subìto una mutazione genetica capace di renderla più simile all’uomo, di cui ha mutuato il peggio. Fofò cerca di spezzare l’accerchiamento, insieme ad un eterogeneo gruppo via via raccolto nel corso della fuga, ma intanto la città è preda d’altri rabbiosi e ringhianti branchi: “Cani potenti, coi soldi, i fucili, i manganelli. Con nuovi pulpiti e nuove pire”.
Un apologo visionario sulla paura e sulle dittature che della paura si alimentano.
Il racconto serrato di una fuga dal male che usa toni grotteschi e ironici - una riflessione sull’ambiguità del potere, del linguaggio, dell’arte. Dietro la rivolta dei cani si profila la storia sempre uguale di tante rivoluzioni popolari e di altrettanti fallimenti: la storia di una Sicilia - metafora di una condizione universale - eternamente tradita nelle proprie speranze di riscatto.


Marcello Benfante è nato a Palermo nel 1955. Ha esordito con la silloge di poesie Scatola cinese ad incastro, mentre nel 1997 pubblica un suo racconto nell’antologia Luna nuova curata da Goffredo Fofi. Nel marzo 2000 è stato messo in scena il suo racconto “Cattivi si nasce” (pubblicato da “Linea d’ombra”). Ha poi curato, con Beatrice Agnello, il volume Guerre, mentre nel 2004 è apparso il suo racconto teatrale “La cantina”. Nello stesso anno ha pubblicato La ballata triste della città dei topi, fiaba noir illustrata da Gianni Allegra, e ha curato l’antologia Dalla parte degli animali. Interviene sulle pagine palermitane de “La Repubblica” come editorialista e critico letterario, collabora a “Lo straniero”, è redattore di “Segno”.


 

  Autore: Giuseppe O.Longo


Giuseppe O. Longo
LA CAMERA D'ASCOLTO

(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 207
pp. 192, Euro 13,000
ISBN 978.88.8178.336.3


""Dalla sua 'camera d'ascolto' Longo porge orecchio ai soffi, agli spasimi di un personaggio uno e molteplice, sopraffatto dalla smisurata incomprensibilità della vita, prigioniero di inestricabili rapporti familiari, inchiodato alle ripetute sconfitte, ma sempre in cerca di un senso da dare all'esistenza. Il protagonista di questi racconti si aggira nei territori della sofferenza, intessendo lunghi monologhi con se stesso e con la follia, in preda a una perdurante confusione tra fantasia e realtà, in un gioco di specchi dove non mancano tratti di comicità. Si tratta di un vero e proprio romanzo in dieci quadri: un esitare sul limite del sogno, un cauto avanzare, un prudente richiudersi, segni tutti di un'irrimediabile inettitudine alla vita, di un'incertezza ora impassibile ora tribolata. A volte l'esistenza del protagonista si staglia sullo sfondo di vicende secolari, pi� spesso rimane chiusa nel cerchio di una quotidianità soffocante. Su tutto l'amatissima figura della madre, con le sue malattie e il suo progressivo rasciugarsi fino alla morte, morte che per il figlio rappresenta non la liberazione bensí l'emblema del fallimento: il tutto riscattato dalla profondità dello scavo e dalla sincerità, che non arretra di fronte a nulla ma che non sconfina mai nell'esibizione".


Giuseppe O. Longo è nato a Forlì e vive a Trieste. Ha pubblicato i romanzi L'acrobata, Einaudi, tradotto in Francia da Gallimard, e La gerarchia di Ackermann, Mobydick, tradotto in Francia da À la croisée, nonché le raccolte di racconti Congetture sull'inferno (finalista Premio "Chianti" e Premio "Bergamo"), I giorni del vento (finalista Premio "Penne"), Il fuoco completo (Premio "Selezione Comisso"), Avvisi ai naviganti (Premio "Latisana", tradotto in Francia da À la croisée), Prove di città desolata (2003).

 

  Autore: AA. VV.


AA. VV.
MONONGAH!

Le storie del Novecento, 2005
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 208
pp. 144, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.339.8

"Sulla copertina del libro che accoglie i racconti vincitori della sesta edizione del nostro concorso spiccano due elementi emblematici del secolo passato: il titolo, che ci rammenta le centinaia di minatori emigrati negli Stati Uniti in cerca di fortuna, di una vita migliore, e morti in miniera a Monongah; e poi l'immagine, che vede i ragazzi trucidati alla Benedicta assurgere a metafora di una guerra che comunque - per la prima volta nella storia dell'uomo moderno - ha visto più scempio tra i civili che non tra i militari.
Eventi-simbolo della stessa faccia di una moneta che sull'altro suo lato, ogni giorno ben visibile sui quotidiani o sugli schermi, mostra il ghigno di un sistema economico mondiale votato alla ricerca del benessere di pochi a danno di molti, ed erge barricate feroci a difesa della nostra opulenza, dei nostri sprechi.
Un gioco assurdo, pericoloso, che vede dilapidare risorse umane e naturali con un solo obbiettivo: l'utile immediato, a qualsiasi costo.
Anche a rischio di apparire ingenui ed utopisti varrebbe la pena di chiedersi se tutto ciò è davvero inevitabile, e magari auspicare che un tale modo di pensare e di agire sia destinato al fallimento. Perché solo sostituendo questa moneta - falsa e bugiarda - con la speranza di una umanità in armonia con le risorse planetarie, potremo garantire un futuro di pace e di serenità a chi verrà dopo di noi".

Riccardo Lera, Assessore alla Cultura del Comune di Serravalle Scrivia.




  Autore: Ivo Baden

 

Ivo Baden
OGNI DEBITO
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 209
pp. 176, Euro 12,00
ISBN 978.88.8178.340.1

"Decidere di affidare il proprio destino a una slot machine rappresenta forse lo stadio terminale di un sogno che nasce già impossibile: vivere oltre le regole e i limiti del mondo "normale", noioso, omologato. Quello dipendente da mutui umilianti per l'acquisto di mini-appartamenti senz'anima, da sudatissimi risparmi che permettono di sognare mini-vacanze di massa, da bilanci che concedono tutt'al più la pizza del sabato sera o mini-lussi ratealizzabili, come un'utilitaria di seconda mano.
È a questa sorte prevedibile che tenta di opporsi il protagonista di Ogni debito, studente fuori corso dalle nebulose velleità, insoddisfatto e frustrato ma che pure rimanda ogni giorno a un domani tutto da inventare qualsiasi decisione finché si ritrova in un gioco più grande di lui, misterioso e affascinante quanto assai pericoloso per chiunque possieda un briciolo di coscienza, di umanità.
Per continuare a frequentare quel mondo imbellettato, impregnato di sfarzo e onnipotenza, concessionario di belle donne, ristoranti, tavoli verdi, auto di lusso, occorre rilanciare continuamente, alzare la posta.
Il dazio da pagare per un sogno è quasi sempre adeguato alla sua grandezza, ma soprattutto presenta con cieca regolarità interessi esponenziali cui è possibile far fronte solo contraendo debiti ulteriori. Un vortice assassino, che presenta fortuite vie d'uscita. Forse ...".

Ivo Baden è nato nel 1967, vive e lavora a Milano. Con questo romanzo è al suo esordio nella narrativa.

 


 

  Autore: AA. VV.

 

AA. VV.
E TRE! NORMALE SARÀ LEI ...
storie di vita tra "normalità" e "abilità differenti"
(Prose brevi)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 210
pp. 80, Euro 9,00
ISBN 978.88.8178.343.6

"Sono i gesti quotidiani a rendere la nostra vita straordinaria ... comunicare è uno di questi, e a sua volta ricomprende molti dei gesti che troverete nelle pagine che seguono, nei brevi racconti e poesie pubblicati, emozionanti ed intensi, dove ogni singola parola racchiude appieno un profondo contenuto comunicativo.

Credo che questo nostro concorso letterario sia riuscito ad offrire a molte persone l'opportunità di uscire dallo sfondo in cui vengono di solito collocate, per divenire persone che sono la città e che, nella loro città, hanno ricevuto ascolto, attenzione e uno spazio culturale in cui essere accettati ed accolti senza discriminazioni o limitazioni (...)".

Patrizia Argnani (dall'introduzione)

 


 

  Autore: Gloria Spessotto, Sandro Travaglia


Gloria Spessotto, Sandro Travaglia
CHI E' COLUI CHE TI CAMMINA A FIANCO?
(Romanzo)
Collana di narrativa"I libri dello Zelig", 199
pp. 224, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.318.5


Da missionario in terre vessate del Nordest brasiliano a parroco in un paese qualunque del Nordest italiano: don Lino incontra - nel suo andare - parecchi "viandanti". Persone ai margini di luoghi comuni e pregiudizi sociali, e altre che all'interno di questi aleatori confini sono tuttavia capaci di esercitare il potere, di creare miseria, disuguaglianza e dolore. Don Lino è il primo a sapere di non essere in grado di cambiare il mondo, ma non per questo negherà il suo ascolto a chi chiede aiuto, sostegno, comprensione. Con una vitalità e una fede sempre più forti a ogni colpo della realtà "materiale" e dei suoi "sacerdoti": il suo viaggio spirituale è destinato a non terminare mai. Così come sa di possedere un'unica cosa: la consapevolezza dell'azione che sta compiendo. Perchè, come dice Machado, "viandante son le tue orme / la via, e nulla più; / viandante non c'è via, / la via si fa con l'andare / ... viandante non c'è via, / ma scia sul mare".

Gloria Spessotto è nata a Portogruaro (VE). Ha pubblicato i racconti Cinque ciliegie di marzapane (Medusa, 1994) e il romanzo Questa è la terra non ancora il cielo (Tufani, 1998, con Gabriella Imperatori).

Sandro Travaglia è nato a Battaglia Terme (PD). Laureato in filosofia, ha pubblicato Metafisica ed Etica in Kant (Cedam, 1972), Cronache '68-'69 (1978) nonché i romanzi Giochi che cambiano (1986) e Per mettere a fuoco (1993).

Gloria Spessotto e Sandro Travaglia collaborano in qualità di consulenti culturali con il Centro Antidroga di Trento. Esperienza raccontata nel libro-testimonianza Ciò che gli angeli non sanno (Comunità di Camparta, 1998).

 

 
  Autore: Paul Cahill


Paul Cahill
SPECCHIO SPECCHIO...
(Racconti)
Collana di narrativa"I libri dello Zelig"
, 200
pp. 144, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.320.7


"Senza alcuna traccia della tristezza dell'esilio, questi racconti emanano un senso di spiazzamento, o forse piuttosto di emozionante scoperta davanti ad una sequenza di vedute panoramiche su un mondo complesso dove l'Irlanda, l'Inghilterra e i Balcani sono visti, per così dire, dalla cima di un colle umbro. (...) Leggendo questo libro ritroviamo Paul, il suo adorabile umorismo, la sua acuta intelligenza e la sua percezione di mistero di fronte alla vita, così statica e insieme cangiante" (dalla prefazione)

Paul Cahill ha avuto una ricca formazione tra Dublino, Londra, Perugia e Roma dove si è specializzato nell'insegnamento dell'inglese. A Perugia - dove ha vissuto per molti anni, fino alla sua prematura scomparsa - ha fondato l'Accademia Britannica, affiancando all'attività d'insegnante quella di promotore della cultura e dell'arte irlandesi. Il suo impegno nel mettere in comunicazione persone e mondi differenti si concretizzava anche nella tessitura di reti di splendide amicizie, che trovavano nel giardino e nella folta biblioteca della sua casa un importante punto di convergenza. Autore di testi e articoli di carattere storico e critico, ha scritto anche poesie (WORDS on the Wing, 1990).


 
  Autore: Giovanna Pierantoni

 

Giovanna Pierantoni
L'EDITORE
(Romanzo)
Collana di narrativa"I libri dello Zelig", 202
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.322.3


Un romanzo plagiato che diventa un best seller, un investigatore che viene assunto dal legittimo autore per fare giustizia, un killer che si firma citando classici latini. Indizi, morti, un commissario burbero e una miriade di comprimari adatti al caso ... Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per un racconto d’azione ambientato a Bologna, all’alba del nuovo millennio, ma Giovanna Pierantoni riesce ad andare oltre l’usuale scansione del noir grazie a un ritmo incalzante, a uno stile vivace, ma soprattutto per merito di un’ironia mai greve che ci accompagna in una lettura "tutta d’un fiato".
L’improbabile plagio - è ovvio - risulta un pretesto, mentre sorrideremo delle disavventure di un detective costretto a barcamenarsi tra la vanità degli scrittori, o aspiranti tali, e l’stuzia di chi sfrutta le loro ambizioni, tra la supponenza di addetti ai lavori, critici, millantatori, e la leggerezza dei responsabili di grosse case editrici - quelli che a volte sostituiscono nel loro vocabolario il desueto termine cultura con la più redditizia parola marketing.

Giovanna Pierantoni è nata a Bologna nel 1950, ma ha vissuto per molti anni a Milano. Attualmente abita a Budrio (Bologna), dove lavora, alternando la scrittura alla pittura. Ha collaborato a laboratori di scrittura creativa e ha pubblicato racconti e poesie in raccolte collettive. Del 1997 è il romanzo Il mistero del fenicio (Edizioni Union Cards), mentre L’editore, ancora come inedito, si è aggiudicato il concorso "San Marco-Città di Venezia" nel 2000.

 

 
  Autore: Gianfranco A.Bianchi

 

Gianfranco A.Bianchi
PASTORALE ITALIANA
(Romanzo)
Collana di narrativa"I libri dello Zelig", 201
pp. 224, Euro 13,00
ISBN 978.88.8178.321.5


1810. Napoleone Bonaparte dispone l'arresto di tutti i prelati che hanno rifiutato il giuramento d'obbedienza e fedeltà alla Costituzione dell'Impero. Anche per il Vescovo di Orvieto non c'è scampo: verrà deportato a Torino, e con lui don Angelo. Affidata a Sauvaire, eccentrico gendarme che impone la presenza della gioiosa quanto misteriosa Jacopa, e a bordo della carrozza guidata da Ferrioli, postiglione dal disarmante candore, l'eterogenea compagnia incontrerà nel suo obbligato andare fasti e miserie, i servitori ossequiosi del nuovo potere e gli altrettanto miopi, irriducibili papisti. Romanzo corale di rara bellezza, splendidamente ambientato in un'Italia cialtrona che duecento anni dopo ha mutato i suoi confini ma non l'amore per il trasformismo, Pastorale italiana è un viaggio dedicato all'arte del sopravvivere ... Il destino che si compie, somma di fattori del resto imprevedibili, si rivelerà infine armonioso e lieve per quanti saranno capaci di accogliere il mutamento anche se gravido di fatica e disagio.

Gianfranco Antonio Bianchi è nato nel 1927. I suoi racconti hanno ricevuto l'apprezzamento di autori quali De Benedetti, Moravia, Tecchi e Ungaretti. Ha pubblicato Il lavoro nella prima rivoluzione industriale (1971), I metalmeccanici (1981), L'Italia dei ministeri (1981), Storia dei sindacati in Italia (1984), La deportazione del vescovo (1994) e - per Mobydick - il romanzo C'era Carol (2003). Vive in Umbria, nei pressi di Orvieto.

 

 
  Autore: Francesco Scaramozzino


PUMP UP THE VOLUME
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 190
pp. 144, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.302.9

Francesco Scaramozzino è nato nel 1962 a Melzo, in provincia di Milano, dove vive. Ha pubblicato liriche (da ultimo, Nerone - poesie e apologia di reato, Joker, 2003; mentre nei prossimi mesi apparirà, presso Mobydick, la raccolta Voci da Lilliput), e opere di narrativa (da ultimo, Madre contraria, Joker, 2003).

Sono tanti i fili che collegano i sensuali testi di Francesco Scaramozzino, fino a rendere Pump up the volume una sorta di “romanzo di racconti” ... Ma uno in particolare li abbraccia tutti, con straordinaria potenza: quello capace di amplificare e mettere in stretta relazione il desiderio e la fantasia mentre viaggiano liberi, senza confini né timore dell’eccesso.
Intuizioni e sentimenti alla portata di ognuno eppure spesso elusi, oppure sviliti, ma che acquistano dignità e valenza plurale se vengono nutriti d’appassionata intelligenza - come l’autore sa fare con maestria ed eccellente controllo stilistico.
Si riesce ad attingere, da queste pagine, una forma di energia senza limiti, in grado di mutare continuamente le immagini in parole e poi in significati, oltre la soglia del lecito, del consentito, fino all’essenza - che si adatta alla perfezione al recipiente del narrato (a conforto del lettore curioso di libri necessari), dilatandosi fino ad esplodere in vividi.


  Autore: Francesco Di Venuta


TORRIDA FESTA
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 191
pp. 144, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.303.7

Francesco Di Venuta è nato e vive ad Altavilla Silentina. Insegna materie letterarie. Ha pubblicato racconti su riviste e quotidiani, mentre per questa Casa editrice sono usciti i romanzi Il fuoco della malannata (1996), Come piovessero fiamme (1999) e Edipo non ha colpa (2001).

Ad Altavilla Silentina, da sempre, il tredici di giugno è il giorno più importante dell’anno: la festa di Sant’Antonio, che muove l’intero paese e quelli limitrofi, coinvolgendo gli abitanti “stanziali” e richiamando quelli costretti ad emigrare. E da sempre tutti gli attori recitano il medesimo copione: coinvolti, devoti e grati ... Fino a “quel” tredici di giugno d’inizio anni Ottanta, data fatidica in cui viene commesso un omicidio e le carte dell’abituale, festosa tranquillità vengono buttate all’aria.
Nel corso di un improbabile ma funzionale processo “all’americana” - che scandisce la seconda parte di Torrida festa - emerge presto una verità molto diversa da quella accuratamente costruita e sostenuta da ipocrisie, silenzi, convenzioni, rinunce. Una verità che impone, infine, uno sconvolgente epilogo ... Francesco Di Venuta (che, come Hitchcock, si concede un geniale cameo all’interno del racconto) conferma il suo talento di narratore di razza, dallo stile inconfondibile e maturo, in questo libro dove mette a confronto e dipana gli accadimenti che coinvolgono tre generazioni e un coro di comprimari, e in modo incalzante trascina il lettore.


  Autore: Fabio Ciofi


LA BICICLETTA
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 192
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.305.3

Fabio Ciofi è nato a Casole d'Elsa nel 1962. Ha pubblicato poesia (le raccolte più recenti: Non a caso, Mobydick, 1997; Vae victis, Joker, 2000; L'indifferenza dal punto di vista delle cose, Lietocolle, 2004) - aggiudicandosi, tra gli altri, il premio "Baveno Poesia - Manzoni" e il premio "Pagine" - nonché la raccolta di racconti Il paese di C. (Mobydick, 2001) e il romanzo I Personaggi (Il Foglio, 2004).

L’evoluzione dell’uomo è davvero avvenuta così rapidamente rispetto alle altre specie vivienti, e si è consolidata in forme di progresso e civiltà, o piuttosto conviene cospargersi il capo di cenere e tornare all’uomo di Cro-magnon per ricominciare tutto daccapo, riappropriandosi almeno della fatica e dello stupore? Questa la domanda che ci si pone, quasi inevitabilmente, leggendo La bicicletta - dove protagonisti e comparse fanno a gara per dimostrarsi stupidi, crudeli, inani, violenti, ma anche maledettamente buffi ... Del resto “evoluzione” deriva dal latino “volvere”, rotolare: ed è proprio questa l’azione che sembrano compiere di preferenza gli attori dei racconti qui raccolti. Acrobazie mentali per assecondare, giustificare o porre rimedio a scelte molto spesso risibili (ed effettivamente: quanto si ride, nel nuovo libro di Ciofi!) ma anche catastrofiche e terribili o più semplicemente false quanto inamovibili, comunque costruite ad arte. Col solo, fallimentare scopo di dare una parvenza logica all’umano agire.

 


  Autore: Angelo Marenzana


TRE FILI DI PERLE
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 193
Prefazione di Carlo Lucarelli
pp. 112, Euro 11,00
ISBN 978.88.8178.306.1

Angelo Marenzana è nato ad Alessandria, nel 1954. Ha pubblicato numerosi racconti su riviste ("il Giallo Mondadori", "M. La rivista del Mistero") e antologie. Nel 1999, sempre con Mobydick, ha pubblicato la raccolta di racconti Frontiere, seguita da Controvento e Occhi di panna (entrambi per ExCogita, 2002).

A me, queste storie qui, piacciono moltissimo ... Queste storie ambientate in un passato che sembra lontano, confinato nei ricordi dei nonni, e invece è vicinissimo e molto presente, per niente patinato, esotico o pittoresco, ma torbido e malato, nero, come erano gli anni del regime, della guerra e dell'immediato dopo guerra. A Milano, per esempio, negli anni dei gol di Mazzola, degli scioperi alle ferriere, delle armi nascoste e dei caroselli delle camionette di Scelba. Queste storie di uomini ambigui, con un passato ingombrante, un peccato originale da cui è impossibile fuggire (...) Queste storie disperate, che girano attorno ad un mistero che sembra piccolo, ma che si ingrandisce subito e coinvolge altri disperati. Quei misteri di cui ti accorgi che non ti interessa tanto la soluzione, quanto il viaggio che ci fai attraverso (...) Ecco, non so a voi, ma a me queste storie qui, come Tre fili di perle, piacciono moltissimo.
Carlo Lucarelli


  Autore: Harri Pritchard Jones


I SEGNI AL MARGINE
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 187
a cura di Bianchi & Siviero - Prima traduzione italiana
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 88.8178.292.8

Harri Pritchard Jones è nato nel 1933 a Dudley, in Inghilterra. Profondo conoscitore della letteratura irlandese e, in particolare, di James Joyce, ha pubblicato quindici volumi, tradotti in otto lingue, tra racconti, romanzi, saggi di critica letteraria e biografie; ha scritto anche per la radio e la televisione. Ha curato la prima antologia di narrativa gallese in traduzione italiana, Un mondo, il mondo (Mobydick, 2002).

Bianchi & Siviero hanno tradotto per questa Casa le antologie di poesia gallese e anglo-gallese Assemblea di poeti (1998), I nuovi bardi (1999), Dal confine (2000), Ventriloqua della distanza (2001), C'era due volte (2003) e Da Bangor a Bangor (2003), nonché la raccolta di racconti gallesi Un mondo, il mondo (2002).

I segni a margine sono undici "istorie ignote" scritte nello spazio bianco ai lati della Storia e compongono una storia minore utile a completare la maggiore, un "novo libro" che pone, accanto a sanguinose battaglie e grandi epidemie, a Hitler e Stalin, a ecologia e globalizzazione, il ritorno di Liam all'incomprensione della famiglia, l'imbarazzo di Elin di fronte alla comunità nel tempio, la malinconica felicità di una coppia di anziani coniugi. Nel tracciarli l'autore, che procede cauto, prima si sottrae all'impetuosa corrente dei grandi fatti, poi si accosta ai personaggi in un momento significativo della loro vita e con tocco discreto ne accenna carattere, sentimenti, paure; tanto l'inimicizia, la ripugnanza, l'odio, quanto l'amicizia, il desiderio, l'amore; e tutto con poche parole, in poche pagine, quasi che l'esiguo spazio del "margine" imponga brevità, linearità, un linguaggio vivo e quotidiano.

 


  Autore: Marco Felici


G
OLDBERG
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 188
pp. 160, Euro 11,00
ISBN 88.8178.294.4

Marco Felici è nato nel 1959 ad Asparetto, in provincia di Verona. Dal 1978 - e per oltre vent'anni - ha vissuto a Bologna, dove tra l'altro ha frequentato la Facoltà di Lettere Moderne. Attualmente vive e lavora a Ferrara, dove svolge attività culturali.
Collaboratore di numerose riviste ("Rendiconti", "EnnErre", "Leggere Donna", "Università Aperta"), nel 2001 ha pubblicato - per l'editrice La Mandragora - PortBou. Sulle tracce di Walter Benjamin.


Giuseppe Goldberg è un truffatore, non lo si può negare. Ha messo a punto un piano perfetto per stornare cifre ingentissime dai conti in nero di aziende che, del resto, operano in maniera altrettanto "allegra" approfittando delle nuove frontiere commerciali che si sono aperte dopo il crollo del muro di Berlino ... Goldberg è soprattutto un uomo misterioso, ironico ed imprevedibile, bevitore di vini pregiati, cultore di buona musica, opere d'arte e di paesaggi. Tutto sommato uno sconosciuto anche per la moglie, per le sue numerose amanti, per i suoi amici. Ma è proprio a loro che pensa, escogitando la sua ingegnosa truffa, poco prima di morire. A loro è destinato quel denaro, ma ... Sarà il suo migliore amico, strambo "esecutore testamentario", che dovrà correre tutta l'Europa e dare un ordine alla ragnatela dei rapporti per poter rispettare nel migliore dei modi le volontà di Goldberg, ricostruendo e armonizzando una mappa - geografica ed umana - per donare infine la pacificazione all'anima inquieta che aleggia tra le pagine di questo originale, eccellente romanzo.

 



  Autore: Giovanni P. Nimis


IL CONSERVATORE DI PAESAGGI
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 189
pp. 128, Euro 11,00
ISBN 88.8178.298.7

Giovanni Pietro Nimis è nato a Tarcento e vive a Tricesimo, in provincia di Udine. Oltre ad alcuni saggi per Marsilio, ha i pubblicato i romanzi Il disegno nella parete (1994), Il giorno delle mongolfiere (1997), Il monte di Saturno (1999) e Comunicato clandestino (2000).


Ciro si sveglia una mattina, in una stanza sconosciuta, accanto a un'altrettanto sconosciuta donna. Ciro non è più giovane, teme uno scherzo, un vuoto della memoria che negli ultimi tempi si è fatta alquanto inaffidabile. Ma è pressoché sicuro: da funzionario integerrimo qual è, da buon abitudinario che trova la quiete solo nei gesti reiterati e nell'evitare in qualsiasi modo le novità, non può aver scordato di essersi sposato o anche solo di aver giaciuto con chicchessia. Lui le sue avventure le vive esclusivamente nella fantasia! E tuttavia ... Fuggendo come un ladro da quella casa, dileguandosi nelle campagne di un Friuli per certi aspetti inedito, Ciro sarà costretto a ricostruire con maniacale diligenza quel "buco" di memoria, a ripercorrere le vicissitudini che lo hanno trascinato a quel risveglio inquietante. Scoprirà cose inaudite, sarà costretto a fare i conti col "nuovo che avanza" nonostante tutto, dovrà trovare un inedito equilibrio con se stesso. Il conservatore di paesaggi è un romanzo che fa sorridere e meditare, dove ogni pagina riserva una sorpresa, dove l'affetto che infine si prova per questo pedante funzionario è una sorta di perdono che concediamo alle nostre manchevolezze. E Nimis si conferma uno scrittore di talento, capace come pochi di calibrare urgenze morali e senso della narrazione, finzione letteraria e realtà.


 
  Autore: Giuseppe O. Longo


TRIESTE: RITRATTO CON FIGURE
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 185
pp. 208, Euro 13,00
ISBN 88.8178.289.8

Giuseppe O. Longo è nato a Forlì e vive a Trieste. Ha pubblicato i romanzi Di alcune orme sopra la neve (1990), L'acrobata (Einaudi, 1994, tradotto in Francia da Gallimard), La gerarchia di Ackermann (Mobydick, 1998, tradotto in Francia dall'editrice À la croisée), le raccolte di racconti - tutte per Mobydick - Congetture sull'inferno (1995, finalista Premio "Chianti" e Premio "Bergamo"), I giorni del vento (1997, finalista Premio "Penne"), Il fuoco completo (2000, Premio "Selezione Comisso"), Avvisi ai naviganti (2001, Premio "Latisana" 2001, finalista Premio "Feudo di Maida" 2001 e Premio "Dessì" 2002), Prove di città desolata (2003).

Nel suo ultimo libro Giuseppe O. Longo mette in risonanza una città, Trieste, e l'umanità (larve, spettri, figure?) che ne popola gli ambienti: stati d'animo di estraneità e disorientamento, oppure partecipazione tanto viscerale da valere come una condanna determinano la qualità del rapporto; in un contesto che fagocita o ostracizza, verminaio di passioni acide, di desideri frustrati, di socialità prevaricante o masochistico isolamento gli orizzonti della normalità si sfaldano lasciando intravedere prospettive inusuali e allucinate, invasivi e persecutori scorci d'incubo. A simbolo dell'ambigua malia che stringe uomini e luoghi in una ragnatela soffocante la cupa mole della Risiera, da cui schiumano in città i miasmi di un passato che ancora contagia cuori sterili alla vita di misteriose, insanabili infezioni ... È proprio questo Trieste, o essa vien fatta vibrare dei fertili miraggi di una fantasia incline ad angosciosi stupori? Poco importa: un altro tassello va comunque ad aggiungersi al suo mito, consacrandola, nel segno di una provocatoria alterità, a icona di un collettiva condizione esistenziale (Fulvio Senardi).



  Autore: Flavio Nicolini


FRANCESCA
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 186
pp. 240, Euro 13,00
ISBN 88.8178.290.1

Flavio Nicolini (Santarcangelo di Romagna, 1924) ha lavorato per il cinema e la televisione. È stato aiuto regista di Elio Petri per I giorni contati (1961) e di Michelangelo Antonioni per Deserto rosso (1964); ha diretto documentari e cortometraggi (tra i primi Arte per nulla, che nel 1969 partecipò alla Mostra del Cinema di Venezia); ha scritto soggetti e sceneggiature per il cinema e per la RAI (L'affare Dreyfus, 1968; Oliver Cromwell: ritratto di un dittatore, 1969; Sul filo della memoria, 1971; Esp, 1973; Dedicato a un medico, 1974; La traccia verde, 1975; Il giovane dottor Freud, 1982; Olga e i suoi figli, 1985; Paolo e Francesca, 1990) diretti e interpretati da registi e attori come Vittorio Cottafavi, Daniele D'Anza, Paolo Stoppa, Sergio Fantoni, Paola Pitagora, Riccardo Cucciolla, Annie Girardot.
Tra i romanzi e i racconti pubblicati: La regina di Polonia (1986); Da nessuna parte (1995); Doppia fucilazione (2001); Maestro (2002).

Paolo e Francesca sono nomi fin troppo noti di una storia d'amore ineccepibile, un luogo classico della migliore leggenda erotica. Molti anni fa ho ripreso la vicenda per la televisione, l'ho poi riscritta e la pubblico qui, lasciandomi andare alla seduzione di impulsi e giochi di dissacrazione letteraria. Non mi sono preoccupato di risultare corretto dal punto di vista storico: date, contesti, figure di primo e di secondo piano, anagrafi varie, sono liberamente reinterpretati. In realtà tutta la vicenda mi è sempre apparsa talmente discutibile che ho voluto offrirla come lettura d'avventure (e ansie), al di là di ogni severo problema storiografico (Flavio Nicolini).

 

  Autore: Giovanna Repetto


CARTOLINE DA MARSIGLIA
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 184
pp. 256, Euro 13,00
ISBN 88.8178.286.3


Giovanna Repetto è nata a Genova nel 1945 e vive a Roma, dove lavora come psicologa. Co-fondatrice, nel 1992, della rivista "Il paradiso degli Orchi", si interessa di fantascienza e di psicologia della fiaba. Con Mobydick ha pubblicato il romanzo per ragazzi La banda di Boscobruno (1999, Finalista Premio "Bancarellino"), Palude, abbracciami (2000, Premio "Navile") e La gente immobiliare (2002) del quale Cartoline da Marsiglia rappresenta un "secondo capitolo".

In Cartoline da Marsiglia ritroviamo la protagonista e le atmosfere ironiche e misteriose che caratterizzavano il precedente romanzo, nonché molti degli indimenticabili "comprimari" di nuovo trascinati in accadimenti più grandi di loro. Anche stavolta ci scappa il morto - naturalmente - in un ambiente certo "anomalo" per un giallo (la bottega della parrucchiera sotto casa ...), e con troppi, potenziali assassini. A cominciare dal vecchio Borghi (ne La gente immobiliare era uno dei sospettati più probabili, mai scagionato fino in fondo e poi fuggito in Francia): le Cartoline da Marsiglia sono quelle che scrive lui, alla nostra illustratrice/poliziotta, rinfocolando timori sopiti e ambigui sentimenti ... Nell'indagine corale che si snoda in maniera così geniale e goffa, rivedremo all'opera Guido (scrittore di noir), Gilda e Giacomo (coppia dall'appetito insaziabile), Carlo (ex marito), Renato (il nuovo compagno), e soprattutto Marta (la giovanissima figlia di lui), l'elemento indispensabile per chiarire questo nuovo mistero e togliere dai guai la nostra maldestra e curiosissima investigatrice.




  Autore: Paolo Leonelli


L'URLO, IL MERCENARIO, LA BAMBINA

(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 183
pp. 64, Euro 8,00
ISBN 88.8178.283.9


Paolo Leonelli è nato nel 1948. Volontario nella Marina Militare, si è congedato nel 1973, dopo esperienze che lo hanno profondamente segnato e che sono state fonte d'ispirazione per il suo lavoro letterario. Vive e lavora a Castelbolognese.


Un treno notturno, due uomini che si fronteggiano - quasi con pudore, ma in maniera implacabile - nella penombra di uno scompartimento. Sono tremendi i segreti che si racconteranno, sono spezzate le vite loro e quelle dei protagonisti della loro narrazione. Parleranno d'Africa e di mercenari, di una indimenticabile bambina, delle terribili guerre fratricide e di quelle scatenate da colonizzatori accecati da un criminoso delirio di onnipotenza. Parleranno delle vittime e dei loro carnefici, della fame e della malattia, di fatti e sentimenti per noi distanti milioni di chilometri, all'apparenza ...
Ma il metaforico viaggio notturno muove verso l'alba, verso un altrove indispensabile per ricongiungersi coi propri incubi, per placarli. Il nuovo libro di Paolo Leonelli ci accompagna nelle pieghe più buie dell'animo umano, e ancora una volta sarà capace di farlo con una lingua poetica e visionaria che nulla concede alla consolazione, ma pure lascia spazio alla speranza. Un mondo migliore può esistere. Solo se saremo capaci, però, di ripartire dall'individuo, dal singolo, dall'uomo solo di fronte alla sua coscienza.

 


  Autore: Alessandro Riccioni


NERO ARCOBALENO
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 180
pp. 128, Euro 10,00
ISBN 88.8178.279.0

Alessandro Riccioni è nato e vive a Lizzano in Belvedere, in provincia di Bologna. Ha insegnato, ha lavorato come traduttore, attualmente è bibliotecario. Del 1998 è la sua prima raccolta di poesie, Sottopelle (Book Editore, segnalata al Premio "Montale"), seguita da Di quarzo e terra (2002) e Chiedimi il rosso (2003), per il medesimo editore. Ha pubblicato testi per mostre e cataloghi, ha scritto diverse storie per bambini, mentre Nero arcobaleno rappresenta il suo esordio nella narrativa.


Nel paese di montagna dove ha trascorso l'infanzia, l'io narrante protagonista di Nero arcobaleno - alle prese con un testo ottocentesco da tradurre - ritrova il rosso e il nero di Giulia e la sua visione geometrica delle cose, e si confronta con il verde e il giallo di Anna, con i suoi misteri, intanto che sulle rive nascoste e private di un torrente e le salite fra rocce isolate va a caccia di ricordi e radici.
Nel magistrale intreccio tra il lavoro che sta faticosamente portando avanti e la sua vita, decide di cambiare le regole (tradurre è tradire) e al grigio del romanzo che lo sta mettendo alle corde aggiunge i colori. Gli stessi nascosti sotto il nero apparente che tutto ricopre e che - con ammirevole coraggio - riporta in superficie, svelando la forza del suo personale arcobaleno.
Tra le pagine di questo tenero e inquietante romanzo, ricco di inaspettati colpi di scena, Riccioni dà un segnale di speranza e fiducia ("in gioco c'è l'amore, la gioia, la crudeltà di tale sentimento") e lascia al lettore la possibilità di restituire luce a tutte le sfumature assopite sotto la pesante coltre degli errori commessi, inutile zavorra da buttare.



  Autore: Daniele Gorret


LE QUARANTA STAZIONI DI LORENZO FLORÀL
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 179
pp. 112, Euro 10,00
ISBN 88.8178.278.2

Daniele Gorret vive tra Torino e la Valle d'Aosta, dove è nato nel 1951. Dopo il romanzo d'esordio, Sopra campagne e acque (Guanda, 1984), ha pubblicato altri otto testi di narrativa tra cui - con Mobydick - Eventi in un giorno di Emilio Tissot (2000) e Pensieri immensi (2002). L'ultimo libro, Ballata dei tredici mesi (Garzanti, 2003) è una sorta di romanzo in versi. Suoi racconti sono ospitati nelle antologie Narratori delle riserve (Feltrinelli, 1992) e Racconti italiani del Novecento (Mondadori, 2001).

È possibile raccontare la santità, l'innocenza, il distacco dal mondo, oggi, in Occidente, nell'epoca della Tecnica Dispiegata e del Mercato Globale? O il risultato - per chi tenti di farlo - sarà, inesorabilmente, la comicità involontaria e l'insensatezza?
L'autore deve aver avvertito che, se quest'impresa è possibile, lo è solo nei modi del controcanto, dell'eco che, mentre ripete, lascia percepire la differenza. Per questo, forse, nel suo tentativo temerario si è lasciato condurre e provocare da un testo-guida, una raccolta di massime sufi dell'XI secolo che delineano un percorso di uscita dall'umano e di percezione dell'assoluto.
Ogni episodio della vita di Lorenzo Floràl risulta così essere "l'illustrazione" (stramba ed obliqua finché si vuole) di una delle quaranta stazioni che costituiscono l'operetta mistica scritta mille anni or sono. Nell'esercizio di un'arte del contrappunto in cui distanza e vicinanza (di spazi, di tempi, di culture) si scambiano ininterrottamente (e abissalmente) le parti.

 



  Autore: Errico Malò


SCARAMUCCIA
un racconto partigiano
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 177
pp. 144, Euro 11,00
ISBN 88.8178.272.3

Errico Malò è il progetto di scrittura di Guido Cavalli (Parma, 1974) e Lorenzo Lasagna (Parma, 1971). Il suo romanzo d'esordio, Cielo di paese, è stato pubblicato da Mobydick nel 2001. Il racconto La veglia è stato incluso nell'antologia Prove d'attacco (Guanda, 1999), mentre altri racconti sono usciti sulla "Gazzetta di Parma", "Palazzo Sanvitale" e numerose riviste di narrativa.


Cinque partigiani lasciano una città di collina, caduta in mano al nemico. A loro è affidato un prigioniero: un uomo all'apparenza vecchio, forse malato, dall'identità incerta. L'ordine è di condurlo attraverso le linee nemiche, fino al nuovo Comando, in un'altra città. Durante la lunga marcia notturna, attraverso una montagna densa e lunare, i partigiani s'interrogano sull'enigma del prigioniero: un nemico, un traditore, un testimone? Il vecchio non parla, li segue con fatica. Eppure ha l'aria di condurli, di tenere le fila di un metafisico, complicato meccanismo. Sarà il cammino verso la pianura a rivelare il destino comune che li lega. Un destino che infine si compirà, senza appello.



  Autore: Paola Urbinati Gonzàles


LA MASCHERA DEL PAVONE
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 178
pp. 128, Euro 10,00
ISBN 88.8178.277.4


Paola Urbinati González è nata a Rimini nel 1968. Vive e insegna a Bologna, dove si è laureata in Filosofia, ma trascorre parte dell'anno a Bilbao. Ha collaborato alla rivista "Humanitas", su cui sono apparse recensioni e un saggio su Dostoevskij. La maschera del pavone è il suo romanzo d'esordio.

Abraham ci racconta la sua storia d'amore per Laura.
Lui è berbero. Lei italiana. Lui è emigrato dalla sua terra ancora adolescente. Lei insegna italiano negli istituti di pena. Lui ha ucciso un uomo, che a sua volta gli aveva ucciso il fratello. Lei è sposata da sei anni.
Lui e lei si conoscono in carcere, s'innamorano, conducono un'esistenza parallela fatta di furtivi incontri quando lui può godere della semilibertà.
Lei capisce che è impossibile far convivere la passione per Abraham e il suo legame famigliare. Lui capisce che, muta, Laura gli chiede di aiutarla a farsi lasciare.
Ed ecco che, nella trama stratificata del racconto, dove si alternano diversi livelli temporali e un turbine di accadimenti, Paola Urbinati ci guida ben oltre un'abile tessitura dell'imprevisto ...
Attraverso il filtro complesso del rapporto amoroso - quasi simbolo narrativo di ogni possibile proficuo rapporto con l'altro da sé che comporti la necessità di cambiare, trasformarsi, dare per ricevere - vivremo le sorti di una coppia di "umani" lontani da ogni stereotipo, alla tenace ricerca di una identità, e per questo disposti a pagare il prezzo della privazione e del dolore.



  Autore: Giovanni Nadiani


FLASH
Storie bastarde
(Racconti brevi)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 181
pp. 96, Euro 9,00
ISBN 88.8178.280.4

Giovanni Nadiani è nato nel 1954 a Cassanigo di Cotignola. Vive a Reda di Faenza. Per Mobydick ha pubblicato le raccolte di prose brevi Nonstorie e Solo musica italiana; le raccolte di versi e' sech, Tir, Beyond the Romagna Sky; in collaborazione col gruppo Faxtet i CD poetico-musicali Invel e Insen ... Nel 1999 parte della sua produzione poetica è confluita nell'antologia personale Feriae, edita da Marsilio. Del 2000 sono i poemetti contenuti in Sens, pubblicati da Pazzini.

Le "nonstorie" qui raccolte - che nella loro estemporaneità (diverse sono state scritte in occasioni particolari, quasi "su commissione", per così dire) si inseriscono in una più vasta e coerente "poetica meticcia di lingue e di generi alla periferia della contemporaneità" - vengono a concludere temporaneamente un percorso iniziato oltre vent'anni fa e scandito dalle raccolte Il sole oltre la nebbia (1985); All'ombra mancante (1987); Nonstorie (1992); Solo musica italiana (1995).
Queste scritture d'accompagnamento del più frequente e naturale "racconto dialettale" - in quanto ironico e ibrido sottogenere da terzo millennio - volevano e vogliono essere un modestissimo, irriverente omaggio ai tanti maestri della scheggia narrativa, dell'elzeviro, del frammento, della nota poetico-diaristica, brevi o brevissimi - in particolare Giovanni Boine, Robert Walser, Ennio Flaiano, Augusto Monterroso, Tonino Guerra, Peter Bichsel, Eduardo Galeano, Ror Wolf - che hanno segnato indelebilmente l'avventura di un lettore/ascoltatore

 



  Autore: Giuseppe O. Longo


PROVE DI CITTÀ DESOLATA
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 160
pp. 160, Euro 11,00
ISBN 88.8178.247.2

Giuseppe O. Longo è nato a Forlì e vive a Trieste. Ha pubblicato i romanzi Di alcune orme sopra la neve (Campanotto, 1990), L'acrobata (Einaudi, 1994, tradotto in Francia da Gallimard) e La gerarchia di Ackermann (Mobydick, 1998); le raccolte di racconti Lezioni di lingua tedesca (Hefti) e, per Mobydick, Congetture sull'inferno (1995, finalista Premio "Chianti" e Premio "Bergamo"), I giorni del vento (1997, finalista Premio "Penne"), Il fuoco completo (2000, Premio "Selezione Comisso") e Avvisi ai naviganti (2001, Premio "Latisana" 2001, Finalista Premio "Feudo di Maida" 2001 e Premio "Dessì" 2002).

Prigionieri di città ferite, smarriti in un futuro privo di riferimenti umani, immersi in un degrado senza rimedio causato da ignoti disastri planetari o da inesorabili leggi entropiche, i personaggi di questi racconti si sforzano di sfuggire a un destino che ha la precisione di un meccanismo ad orologeria: a volte fortunosamente si salvano e si avviano per centrifughe strade verso mondi congetturali, a volte soccombono a richiami malinconici, a nostalgie struggenti, a imperativi inderogabili e salutano a lungo il cielo prima di arrendersi. Accanto a uomini e donne che hanno talora l'astratta fissità dei simboli, protagonisti delle storie sono i paesaggi: città in abbandono, aeroporti immensi, spiagge e deserti sconfinati, fiumi notturni, mattatoi fuori le mura, cieli segnati da nubi e da colori: sogno, realtà e virtualità si mescolano di continuo, dando alla pagina la ramificata complessità dell'ipertesto o la caleidoscopica arbitrarietà elencatoria delle libere associazioni. I rimandi e le citazioni interne fanno di questi racconti un vero e proprio album di variazioni sul tema, o prove d'artista, percorse da echi e riverberazioni ripetuti fino allo straniamento. Con una tecnica narrativa di forte intensità visionaria, che lo conferma tra i grandi protagonisti del racconto italiano, Longo conduce il lettore attraverso labirinti di desolazione fin sull'orlo di abissi crudeli, sui quali tuttavia si stende ogni tanto l'ala misericorde di una mitigata speranza.



  Autore: Gianfranco Antonio Bianchi


C'ERA CAROL
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 161
pp. 144, Euro 11,00
ISBN 88.8178.248.0

Gianfranco Antonio Bianchi è nato a Gardone Valle Trompia (Brescia) nel 1927. Operaio in una fabbrica d'armi, nel 1950 vince il Concorso letterario per la gioventù, bandito in occasione delle Colombiadi di Genova, con il racconto "Di domenica non è sempre festa". Nella giuria, fra gli altri, Giacomo De Benedetti, Alberto Moravia, Bonaventura Tecchi e Giuseppe Ungaretti. L'anno successivo diventa giornalista e si trasferisce a Roma. Cronista, inviato ed editorialista de "L'Unità" e di "Paese Sera", collabora anche ad altri quotidiani e riviste. Nel 1967 viene segnalato al premio giornalistico internazionale "Città di Roma" per 1'inchiesta "La Capitale dal cuore malato". In quegli anni si occupa di urbanistica, di economia, di sindacato e di istituzioni pubbliche. Dal 1968 al 1972 è direttore di "Rassegna sindacale", periodico della CGIL. Ha pubblicato Il lavoro nella prima rivoluzione industriale (1971), le biografie di Giuseppe Di Vittorio (1971, con una prefazione di Luciano Lama) e di Agostino Novella (1981), I metalmeccanici (1981), L'Italia dei ministeri (1981), Storia dei sindacati in Italia (1984), La deportazione del vescovo (1994). Vive in Umbria, nei pressi di Orvieto.

Il racconto di un amore impossibile, ma anche di anni cruciali - quelli attorno al Sessantotto - e delle tensioni che percorrevano l'Italia e l'Europa, e tutto il mondo Occidentale. Una storia "piccola", privata, figlia di un contesto "grande", vivo, eppure distante: due giovani còlti nel momento in cui ogni strada è ancora percorribile, anche - specialmente - quella del sogno e dell'utopia. Lui è un giovane operaio squattrinato e frustrato, animato da confusi ma fortissimi aneliti di riscatto, lei è bella, ricca, intelligente e un po' annoiata, alla ricerca di qualcosa di solido e vero cui appoggiarsi. Per un momento i loro destini si incrociano in maniera totalizzante, vivono insieme la stagione felice e disperata della possibilità, tentano di imbrogliare i fili di quel destino che prevede la loro storia destinata al fallimento. Si cercano, si perdono, si scontrano e si riavvicinano, promettono, sapendo bene che mantenere sarà difficilissimo ... C'era Carol è un romanzo avvincente, scritto in modo magistrale da un autore capace di scegliere diversi registri e prospettive, dove parole, pensieri, accadimenti si intrecciano in un flusso inarrestabile e coinvolgente.



  Autore: Bernardino Prella


UNO STRAPPO NELL'ANIMA
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 162
pp. 112, Euro 10,00
ISBN 88.8178.249.9

Bernardino Prella è nato a Galliate nel 1945
e vive a Mortara. È autore delle raccolte poetiche La fucina delle percezioni (1973), L'uomo simbionte (1979) e Combray addio! (1983), nonché dell'atto unico L'uguaglianza (portato in scena dal Teatro Stabile di Belluno). In ambito narrativo ha pubblicato il romanzo Il proleghese (1978), il racconto La breve passione di Noemi (uscito nel 1992 per Guida nella collana "Clessidra", abbinato a un testo di Ottiero Ottieri), la raccolta Il fallito sequestro del Presidente (Mobydick, 1993) e Animali (prose poetiche, Mobydick, 1999, Premio "Marazza"). Quest'ultimo libro ha ispirato Apokalipsis, rappresentazione di teatro-danza del regista Gianni Dal Bello.
Nel 2000 è uscito La battaglia di Valle Armonia, romanzo per ragazzi edito da Panorama di Trento (Premio "ITAS", finalista al Premio "Castellano"), mentre il suo racconto "Piccoli furti" - apparso nell'antologia Brevemente - è stato tradotto in Irlanda.

Anche se sono in molti a provarci, non è facile mescolare fiction e realismo in modo efficace, originale. Enormi i rischi di sbilanciare la narrazione verso uno dei due piatti della bilancia, scivolando nel sentimentalismo gratuito o - viceversa - affrontando con lo scalpello quel che necessiterebbe di un certo pudore, in punta di penna. Bernardino Prella ci riesce, e bene, compiendo un camaleontico tour de force che vede continuamente trasformarsi la sua cifra stilistica, adottando toni adeguati, credibili, coinvolgenti, nelle tredici storie qui raccontate. Storie dal carcere in forma di lettere, di pagine di diario, che l'autore - di certo ispirandosi alla cronaca, ma "universalizzandola" - ha saputo reinventare in funzione di un obbiettivo noto ma ancora tutto da sviscerare, che risulta infine nitido (e centrato): niente è come appare, ogni evento è imparentato col caso, ed infinita è l'urgenza consolatoria di comunicare, di appartenere. Questo passando attraverso il filtro dell'esperienza di una variegata umanità allo sbando, poetica e crudele, cinica e cialtrona, disperata e sognatrice, che chiede soprattutto un attimo della nostra attenzione, una sospensione del giudizio, affidando paradossalmente al non detto un messaggio antitetico a quanto andiamo leggendo. Un inno alla vita, una fame d'amore e compassione che - forse - ci accomuna tutti più di quanto siamo portati a credere. Grazie a Prella per avercelo ricordato con un eccellente esempio di letteratura prestata alla vita.



  Autore: Guido Leotta


IL SILENZIO DEL TROMBONE
(Racconti)
con le illustrazioni di Alberto Zannoni
prefazione di Giovanni Nadiani
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 163
pp. 112, Euro 10,00
ISBN 88.8178.250.2

Guido Leotta è nato a Faenza nel 1957.
Ha pubblicato libri di racconti (l'ultima raccolta, Passo Narrabile, è del 1997), narrativa per ragazzi (Doppio Diesis, E.Elle, 2000) e poesia (Inverni Dispari, Book, 2002), oltre al libro-cd Mica lo spezzi un Do (assieme a Fabrizio Tarroni, Mobydick, 2001) nonché un paio di romanzi a "quattro mani" in collaborazione con Giampiero Rigosi e Franco Foschi.Suona sax e flauto nel Faxtet, quintetto di bluejazz con il quale ha realizzato incisioni, concerti, spettacoli teatrali (con Ivano Marescotti, Giovanni Nadiani e Ferruccio Filipazzi, tra gli altri) che coniugano musica e letteratura.

Alberto Zannoni è nato a Faenza nel 1963.
Ha pubblicato il libro a fumetti Hello, Father! (1983), l'apologo morale Serpinseno (con Guido Leotta, 1993), e Ballads (1998), raccolta di immagini e racconti poi confluita nel libro-cd Storie di jazz (1999).Ha realizzato oltre 130 illustrazioni per le copertine della Mobydick, contribuendo in maniera determinante alla definizione grafico-stilistica di tutte le collane della Casa editrice.


Cosa c'entrano le camaleontiche apparenze, le nevrosi globalizzate, gli spettacoli circensi di nani che magistralmente si trasformano in giganti illusionisti, l'happy hour dell'inutile - tanto necessario alla menzogna - con il lampo di flash che corrisponde al transito umano in queste ruvide contrade? E, se c'entrano, quale può essere la colonna sonora sulla quale danzare tanta confusione? Sebbene racchiuse nella fretta che genera un'ansia grassa e corrosiva, rimangono infinite le possibilità di essere. Se stessi, soprattutto. Imperfetti, emotivi e anche un po' buffi. Sognatori cattivi e spettinati, e poi fuori tempo o in ritardo non importa, comunque in cerca, per dare un senso a quel "poco e niente e di passaggio" che ci spetta e infine trovare un posto per le mille sfaccettature luminose dell'anima - dove risiedono in giacenza troppo spesso inconsapevole amicizie, passioni, musica, amore e altri piccoli immensi gesti che sono forse l'unica vera traccia di sé che si può lasciare. Di questo (ed altro ancora, affidato all'attenzione di chi legge ...) sono a caccia protagonisti e comparse che se ne stanno in equilibrio sulla coulisse delle storie qui raccolte. Al di là di medaglie e riconoscimenti, oltre le gare dai regolamenti incomprensibili, le ipocrisie, i delirî di onnipotenza, magari con l'auspicio di un "qualcuno allora e forse e amico, a fare il dono più grande, quello neppure mai sperato. Qualcuno ad intonare un canto, impossibile da registrare, trascrivere o tradurre". In silenzio.



  Autore: Giovanni Messina


I NOVE COMANDAMENTI
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 164
pp. 64, Euro 8,00
ISBN 88.8178.251.0

Giovanni Messina è nato a Catania nel 1962.
Ha pubblicato Elogio del paradosso (Scipioni, 2002). Per lo stesso Editore ha curato La gioia di vivere (2001), libera traduzione dai Saggi di Montaigne, e una nuova versione de Il giardino di Epicuro di Anatole France (2003). Collabora a nonsoloparole.com, portale di letteratura e comunicazione.

"Quando Dio, più di cinquemila anni or sono, consegnò i dieci comandamenti a Mosè, dovette sentirsi sollevato, come un presidente che dopo lunghe trattative riesce a mettere la parola fine su una vertenza che ha rischiato di spaccare il Paese. E se l'ottimismo lo accompagnò per l'intera serata, spingendolo a compiere qualche innocente follia, c'è da capirlo. È vero che tremila sciagurati, come ricorda il testo biblico, pagarono col sangue l'insensata ribellione, ma dovette sembrare a tutti il giusto prezzo per chiudere con un passato di ripicche tribali ed entrare petto in fuori nel grande e alberato viale della civiltà (...). Inutile, comunque, dibattere ancora su ciò che era meglio fare e su ciò che non lo era. I morti sono morti, e scarso giovamento trarranno da tali disquisizioni. È tempo di dedicarsi al presente e di rimettere ordine nell'impianto normativo, cercando di cogliere l'esatto significato delle prime leggi e tenendo conto che nel nostro rapporto con Dio la ragione non può essere messa da parte. Anche perché può succedere, come ci succede, di non ritrovarla quando torniamo a trattare col vicino. La fede può andar bene per il calcio o per l'arte moderna. Nel rapporto con Dio, invece, c'è bisogno di chiarezza e di logica. Il Verbo va analizzato con attenzione, soppesato, alfine di sgombrare il campo da ogni possibile errore".



  Autore: Daniela Donati


GINOSTRA
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 165
pp. 112, Euro 10,00
ISBN 88.8178.253.7

Daniela Donati è nata a Rimini nel 1954. Davanti allo stesso mare vive tuttora, con il marito e quattro figli. Insegna, e da qualche anno scrive. Ha iniziato con i racconti per ragazzi Chissà dove vanno in vacanza le mamme (Mobydick, 1999, tre edizioni) e L'alzabambini (Raffaello, 2001, finalista al Premio "Città di Verbania"). Ginostra è il suo primo romanzo.

Quando un corpo cade, ce lo spiega la fisica, inizialmente la sua velocità è relativa. Potrebbe addirittura fermarsi, se incontrasse un ostacolo robusto. Così, mentre il protagonista di questo inquieto, misterioso romanzo mette il primo piede in fallo, avvertiamo soprattutto una vertigine che pensiamo priva di conseguenze irrimediabili. Non ci accorgiamo - e quell'uomo con noi - che è un baratro senza fondo a spalancarsi d'improvviso. Il corpo in caduta libera, oltretutto, cerca di aggrapparsi ai numerosi appigli che si frappongono tra i brandelli di un presente allo sbando (eppure normale, all'apparenza, impostato sui binari rassicuranti di una vita anonima e priva di sussulti, mediocre e falsa come tante altre) e il buco così nero e affascinante del futuro. In fuga da tutto, "l'uomo in crisi" troverà rifugio su un albero, per una notte, sulla spiaggia delle sue vacanze giovanili, per qualche giorno ... Ma sono semplici tappe per rifiatare, l'abisso chiama, inesorabile. E la caduta-viaggio prosegue, verso sud, verso Ginostra. Richiamo ancestrale, radice sbiadita, isola precaria e viva che attira col suo canto di sirena e allontana con la brutalità della sua natura selvaggia. Se l'uomo muovesse un solo passo su quelle sponde laviche il cerchio si chiuderebbe, forse per sempre. Ma Ginostra, sotto le spoglie di un imprevedibile messaggero, lo respinge proprio sul filo del traguardo. Per dargli un'ultima possibilità di ricominciare - se ne sarà capace.

 



  Autore: Marina Giovannelli


MORTE DI CARTA
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 167
pp. 112, Euro 10,00
ISBN 88.8178.254.5

Marina Giovannelli è nata e vive a Udine. Insegnante di Lettere, ha scritto romanzi, racconti, saggi, tra i quali Sotto le ali del Leone (1990), Le fanciulle del mito (1996), Tre lune (storia di Arianna) (2001), Le virtù estreme (donne, uomini, bambini e soldati nelle epigrafi delle Prealpi Carniche) (2001). Ha inoltre pubblicato le raccolte poetiche (An)estesie (1998), Del silenzio (1999), Voci dal campo di Drepano (2001). Partecipa alla vita culturale del territorio con interventi radiofonici, conferenze, letture pubbliche e collabora al settimanale "Il Nuovo fvg". Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.marinagiovannelli.it.

Ritratti di donne che affrontano con lucida amarezza - venata a volte d'ironia, a volte di dolore infinito - una svolta, un momento cruciale destinato a metterle alle corde, spingendole a consuntivi inderogabili. Bilanci che regalano lividi, ferite, e le lasciano sfiancate, sì, ma nonostante tutto testimoni di un'indomabile speranza ... Donne che cercano di gestire al meglio i rapporti con uomini difficili e spesso deludenti, desiderose di orizzonti puliti e indipendenza, ma che al tempo stesso non sanno fare a meno dell'amore e di tutti i rischi che comporta.Una scrittura incisiva, nitida, un'autrice che conosce bene meccanismi e ritmi della tensione, del mistero che ci portiamo dentro, e li sa sciogliere poi in una ventata di compassione laica e dolente: le protagoniste di questi racconti rivedono (attraverso la vivida lente d'ingrandimento della memoria, che evidenzia ma inevitabilmente deforma) i frammenti di un passato traumatico che condiziona il loro presente, ma sono capaci di accettare le mutazioni, i limiti imposti da vincoli frustranti e monchi - rimanendo così appassionate e umane.

 



  Autore: Enrico Brambilla Arosio


DILETTI DELITTI
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 168
pp. 224, Euro 12,00
ISBN 88.8178.255.3

Enrico Brambilla Arosio è nato in Brianza nel 1949. Rinato culturalmente in Cilento, dapprima seminarista di tiepida vocazione, poi agricola avventizio, cubiculario stagionale, subulco, infine ferroviere per un trentennio, vive al di là dell'Adda dove si cimenta con la pittura e con la narrativa. Presente in varie riviste e antologie, ha pubblicato La scatola di cartone (Baroni, 1995) e Un paese ci vuole (Pequod, Premio "Assisi" - sezione inediti - 2000).

Un romanzo, questo, semplicemente imperdibile. A volte, aggiungendo ulteriori commenti per presentare l'opera di uno scrittore, si rischia davvero di non essere all'altezza, di far danno a quanto racchiuso nelle pagine del libro. Come è possibile - del resto - ridurre in bandella una storia torrenziale eppure scritta con la massima eleganza, in una lingua incredibilmente viva e varia, capace di voli arditissimi tra neologismi, citazioni colte e nazionalpopolari, sole cocente sudista e nebbie padane? Come condensare in poche righe i mille rivoli di una trama che mescola purissima invenzione e Storia, sacro e profano, disquisizioni filosofiche, estrazioni del Lotto, misteri agghiaccianti e situazioni grottesche? Meglio tagliar corto, lasciando ai lettori tutto il gusto della scoperta: mettetevi comodi, dedicatevi il tempo necessario per entrare in sintonia con le avventure di un protagonista indimenticabile (l'immarcescibile Catello Cesare Grieco, antiquario spiantato alquanto, orfano di padre vivo, depositario di un segreto che neppure lui conosce, investigatore d'occasione e infine goffo innamorato) e le decine di comprimari indispensabili, altrettanto memorabili, per una storia che si vorrebbe non finisse mai.





  Autore: Giuseppe O. Longo


AVVISI AI NAVIGANTI
e altre perturbazioni
(Racconti)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 123
pp. 224, lire 22.000 (Euro 11.36)
ISBN 88.8178.179.4

Giuseppe O. Longo è nato a Forlì e vive a Trieste. Ha pubblicato i romanzi Di alcune orme sopra la neve (Campanotto, 1990), L'acrobata (Einaudi, 1994, tradotto in Francia da Gallimard) e La gerarchia di Ackermann (Mobydick, 1998); le raccolte di racconti Lezioni di lingua tedesca (Hefti) e, per Mobydick, Congetture sull'inferno (1995, finalista Premio "Chianti" e Premio "Bergamo"), I giorni del vento (1997, finalista Premio "Penne"), Il fuoco completo (2000, Premio "Selezione Comisso").


"(...) poi pensò alla morte di Gianna, qualche anno prima, che l'aveva lasciato stupefatto, al centro di un grande rimbombo. Quel rimbombo era la lingua con cui si esprimeva il mondo, una lingua frenetica e densa, segreta e appassionata, una lingua che è nelle cose e nella luce e nel mare e nelle ciglia, una lingua che non cessa di essere parlata (...)". Abitatori di zone estreme dell'esistenza, i personaggi di Longo - che con questa raccolta si conferma tra i migliori narratori italiani - sono vittime di malattie insolite, di passioni tardive o di eventi imprevedibili che all'improvviso rovesciano gli orizzonti consueti nel loro contrario. Hanno varcato l'oceano, attraversato frontiere o valicato il tempo per trovarsi di fronte a qualcuno che con un gesto, con una frase inconsapevole, o con il semplice esserci, illumina di luce nuova il loro cammino. Così, per un attimo, afferrano il senso delle cose per ripiombare nella solitudine e nell'opacità di una coscienza intermittente e rassegnata. Tutti si portano dentro una ferita non sanata, una nostalgia, un rimpianto. L'amore li sfiora con dita leggiadre o urticanti, la pena di vivere senza capire li opprime: allora il crollo, la ribellione, un delitto, una mutilazione. Di fronte all'ottuso ostracismo o alla tranquilla indifferenza degli altri, questi esseri inquieti e dolenti odono a tratti, grazie a una perturbazione, la musica segreta della vita e poi si allontanano di nuovo a distanze siderali, in una remota visionarietà presaga, spesso venata di torbida e concitata sensualità.

 



  Autore: Roberto G. Rolando


Titolo: IL PARCHEGGIO DEGLI DEI
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 173
pp. 128, Euro 10,00
ISBN 88.8178.265.0

Che i romanzi di mancata formazione - a maggior ragione se composti da scrittori nati dopo la Seconda guerra mondiale - si trovino quasi per necessità a intrecciare tragedia e commedia, senso di pneumatico vuoto e resa funambolica all'assurdo, rapinosi struggimenti emotivi ed esiti surreali è ormai un dato di fatto, testimoniato dall'opera di non pochi autori, magari a partire dall'esempio alto del Gianni Celati della Banda dei sospiri fino (con stili narrativi molto diversi e limitando la campionatura all'Emilia) a un Roberto Barbolini, un Guido Conti, una Simona Vinci. Entro un contesto simile si colloca senz'altro anche questa convincente prova d'esordio romanzesco del modenese Roberto G. Rolando, giornalista di vaglia e autore fin qui di opere di memoria storica. La vicenda dell'io narrante e del deuteragonista Supplizio procede infatti - attraverso una calibrata concatenazione di paradossi - tra cinema fumosi e voglie spesso insoddisfatte di sesso a buon mercato, pulsioni profonde a un piacere non effimero e resa almeno apparente alla prigionia cui costringe ogni vita di provincia, sullo sfondo di una generale caduta dei valori indiscussi fino alla generazione dei padri e di una realtà magmatica, informe, nel decisivo passaggio epocale tra anni '50 e '60.

Roberto G. Rolando, giornalista, già a capo della redazione di Modena de "Il Resto del Carlino", è al suo primo romanzo. Due anni fa ha dato alle stampe la raccolta di racconti Vento di fiere lontane (Edizioni Il Fiorino), mentre con l'Editore Mucchi ha pubblicato Allarme bombardieri - un ampio resoconto delle incursioni aeree alleate sulla sua città nel 1944-'45, poi ristampato in dispense allegate al "Carlino". In corso di pubblicazione, infine, Un'estate americana, dedicato agli aspetti inediti del Governo militare alleato nel 1945 (Edizioni Il Fiorino).



  Autore: Andrea Rompianesi


Titolo: LA NOTTE DEI GRANDI LADRI
(Romanzo)
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 174
pp. 112, Euro 10,00
ISBN 88.8178.266.9

L'input è di calma apparente ... ma da subito emerge una inquietudine, una sensazione che va espandendosi. È un testo di particolarissimo clima, La notte dei grandi ladri di Andrea Rompianesi. Situazioni, quadri, pensieri, assumono una forma decisamente simbolica; quale condizione si delinea a percepire un evento incombente? Cosa turba i personaggi che si muovono nelle pagine? Chi sono gli uomini neri? Una voce strutturata come forma prosastica in odore di espressionismo si caratterizza in un "andante" nitido intriso di intertestualità, di riferimenti che impongono il dovere della consapevolezza. Inevitabilmente siamo tutti esposti alle minacce della storia, ai pericoli che le società costruiscono nei percorsi minati dove i fatti bruciano nel loro inequivocabile rigore, nel peso oscuro del potere. Allora, dopotutto, quali vie di fuga, quali speranze? E, prima ancora ... c'è una speranza?

Andrea Rompianesi è nato nel 1963 a Modena. Si è laureato in Filosofia all'Università di Bologna, seguendo l'indirizzo estetico e approfondendo l'ambito della letteratura italiana contemporanea. Risiede attualmente in provincia di Novara. Impegnato come operatore culturale, nel 1998 ha fondato "Scrittura Creativa Edizioni". La sua attività letteraria, iniziata nel 1979, ha ottenuto numerosi riscontri critici. Dei suoi libri si sono occupate molte riviste del settore, dipartimenti d'italianistica, istituti di cultura, in Italia e all'estero. È tra gli autori selezionati nella prima antologia on-line dedicata alla poesia del Secondo Novecento curata, per l'Italia, da Paolo Ruffilli e patrocinata dall'ONU. Ha pubblicato numerose raccolte di lirica e di narrativa tra le quali - per Mobydick - Il killer.

 



  Autore: Stefano Fantelli


Titolo: ALLA FINE DELLA NOTTE
(racconti)
Premio "Navile" 2003
Colllana di narrativa "I libri dello Zelig" 175
pp. 96, euro 9,00
ISBN 88.8178.269.3

Troppe fate di nome Jean, e un malefico brollachan trasparente alla ricerca di un nuovo inquilino da prosciugare, e poi l'appuntamento inderogabile con una donna bellissima quanto sgualcita ... Tamara e Sebastian - così confusi tra realtà e virtuale, ma fermamente decisi a conquistare una diretta televisiva - e ancora, infine, le sorprese di un amore psicocinematografico ... Cinque racconti assai diversi, eppure strettamente comunicanti. Amari, cattivi e un po' crudeli, al tempo stesso così assurdamente ironici da strappare risate a scena aperta. Un felicissimo caleidoscopio in corsa inarrestabile verso la fine della notte, per cominciare un nuovo sogno. O un altro incubo, magari.

Stefano Fantelli è nato nel 1972 a Bologna, dove vive. Via via assistente sociale, pugile, lucidatore di bare, prestigiatore, barman, progettista elettronico, segretario d'albergo, scaricatore di acqua minerale, ha pubblicato il primo racconto a ventun'anni e solo a ventiquattro la prima poesia. Amante e avido consumatore di fumetti, film, testi scientifici e letterari, ha esordito nel campo della narrativa con un racconto breve sulla rivista letteraria "Achab" nel gennaio 1994 e da allora ha pubblicato una sessantina di racconti su diverse riviste ("Addictions", "Delitti di Carta", "Delos Science Fiction", "Inchiostro", "Intrepido". Suoi racconti sono stati inclusi anche nelle antologie I racconti del Navile (Mobydick, 1996), Off-side (Croce, 2000) e Remote parole (Pendragon, 2002).



  Autore: Laurana Berra


Titolo: GIOVANE È LA MEMORIA
Genere: Romanzo
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 169
pp. 176, Euro 11,00 (ISBN 88.8178.256.1)

Laurana Berra è nata a Milano. Laureata in Lettere con una tesi in Filosofia Estetica, ha poi trascorso due anni in Pennsylvania al Bryn Mawr College - di cui è tuttora rappresentante per l'Italia. Nei lunghi anni trascorsi alla Casa editrice Mondadori come redattrice, ha lavorato con Quasimodo e Vittorini, ha conosciuto Faulkner ed Hemingway. Si è poi dedicata all'attività di editor e di traduttrice dal francese e dall'inglese. Nel 1966 ha pubblicato presso Feltrinelli La grande famiglia e, più recentemente, un altro romanzo (Il tempo di Connie, Marotta & Cafiero, 2000), nonché la raccolta Nove fiabe metropolitane (Mobydick, 2000).

Giovane è la memoria può dirsi un romanzo di formazione in cui la protagonista, nel succedersi dei tempi e degli eventi, cresce alla consapevolezza della propria identità e del destino di scrittrice. Da timida, confusa adolescente educata in un collegio di monache si trasforma - grazie alla cultura, alla riflessione, all'amicizia - in una persona sicura di sé e delle sue scelte di vita. La narrazione procede per episodi che si incastrano l'uno nell'altro, illuminando il percorso umano e intellettuale dell'autrice come pure l'atmosfera di quegli anni, di tanta rilevanza per la sua tormentata generazione. È per l'appunto in tale disegno narrativo che la premessa e il commiato, con il passaggio dalla terza alla prima persona e viceversa, sono intesi a incorniciare il nucleo più intimo e vibrante del racconto, cioè le storie personali intrecciate alla Storia, quella del secondo conflitto mondiale e della lunga stagione del dopoguerra, così piena di progetti e speranze: sullo sfondo del lago di Como, indifferente, nella sua estenuata bellezza, agli avvenimenti destinati a concludere quella luttuosa epoca e l'apprendistato esistenziale della protagonista.



  Autore: Claudio Tinivella


Titolo: LA NOSTALGIA DEI RICORDI PERDUTI
Genere: Romanzo
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 170
pp. 80, Euro 9,00 (ISBN 88.8178.257.X)


Claudio Tinivella è nato nel 1955 in provincia di Pavia. Laureato in Lingue e Letterature Straniere, lavora attualmente come programmatore in una piccola software house. Ha esordito come narratore nel 1982, con un racconto pubblicato dalla rivista di fumetti "AlterAlter". Al suo attivo le antologie Fantasie, monologhi e altre follie (Lalli, 1985), Cinque passi nel dolore e altri racconti (Rosso & Nero, 1994), Strane persone (Montedit, 1997, premio "Prévert" 1997) Mondo di specchi e altre fantasie (Gruppo Editoriale Tipografico, 1999), Le nove stanze della memoria (Mobydick, 2001). Ha inoltre pubblicato il romanzo breve Il lungo viaggio di Cisco Belandi su "Futuro Europa" (Perseo Libri). Suoi racconti sono stati tradotti in Argentina, in Ungheria e in Ukraina.

Un romanzo breve, misterioso, sapientemente dilatato tra metafisica e fantascienza ...
Un anonimo protagonista che insiste per entrare, - e poi si fa rinchiudere, pur conscio che non potrà più uscirne - tra le mura di una lugubre città-prigione. Non sapremo mai il perché di un gesto così drastico, né verremo a conoscenza delle sue vicissitudini passate: mille altri "senza radici" come lui, del resto, affollano già le labirintiche strade, gli scalcinati bar, i dormitori di questo non-luogo, governato da un potere oscuro e insondabile quanto silenziosamente rispettato. Una sorta di penombra perenne, di asfissiante apnea, addensa le pagine dell'incubo futuribile eppure così "contemporaneo" che Tinivella costruisce in forma di omertoso diario, nel quale protagonisti e comprimari rinunciano alla propria personalità, addirittura al proprio nome, quasi in ostinata caccia di una massificazione che li esenti dalla pena del libero arbitrio, del sé ... Tuttavia sotto la cenere dell'acquiescenza lo spirito non vuole ammutinarsi in via definitiva: maturano allora aborti di rivolta, tentativi di fuga, edificazioni di complicità - tanto temute quanto inevitabili, minate dal rischio di delazioni e tradimenti.
In un drammatico "uno contro tutti" l'utopia della libertà riprende a muovere le ali.



  Autore: Gian Paolo Linda


Titolo: OTTAVIA
Genere: Romanzo
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 171
pp. 208, Euro 12,00 (ISBN 88.8178.259.6)


Gian Paolo Linda è nato a Udine, nel 1936, ma da molti anni vive a Tricesimo.
Ha collaborato a lungo con "Friuli Sera" e con la rivista letteraria "La Panarie", pubblicando poi una raccolta di poesie (Diario della nostalgia) e una di racconti (L'iniziazione, Aviani Editore, 1994). Nel 1996 ha vinto il Premio San Simone con I Foresc' - scritto assieme ad Alan Brusini - mentre è del 2002 il romanzo Il peccato del dottor Dalloyan (Mobydick).


Una "semplice" per quanto invincibile ossessione amorosa, diventa ben presto la strada che porta a nuove e profonde consapevolezze ... Il protagonista di Ottavia - un giovane neo-laureato emiliano, che si trova a ricoprire un breve incarico per conto dell'Università in un angolo remoto del Friuli, a fine anni Cinquanta - viene catapultato tra brusche abitudini, pettegolezzi e misteri di una terra sconosciuta, straniera. Annoiato e alquanto supponente, convinto di trovarsi in un pezzo d'Italia selvaggio, primitivo (per lui, abituato alle luci della grande città) e che non può certo condividere né comprendere le sue aspirazioni, le sue confuse velleità, finisce invece per trovarsi invischiato nella passione totalizzante per la bella e disinibita proprietaria di una trattoria. All'apparenza libera da vincoli nonostante la presenza di un ambiguo consorte, ma in realtà vittima di una società incapace di tollerare chi esce dal solco delle tradizioni. Sarà necessario un drammatico finale, ricco di inattesi colpi di scena, perché il giovane faccia un passo in avanti verso la maturità - lasciandosi però alle spalle un solco di dolore. Una conquista con l'amaro sapore della sconfitta, che non solo gli costerà la capacità di sognare, ma lo convincerà che si è arbitri del proprio destino solo fin dove il destino lo consente.



  Autore: Alessandro Buffa


Titolo: I QUATTRO ANGOLI DEL MONDO
Genere: Romanzo
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 172
pp. 208, Euro 12,00 (ISBN 88.8178.260.X)


Alessandro Buffa è nato a Torino, dove vive. Si è occupato di personale e di relazioni pubbliche per un'importante azienda, dedicandosi poi alla letteratura. Un suo romanzo, Il tempo nascosto, finalista al Premio "Calvino", è stato pubblicato nel 1999 da Campanotto, mentre questa raccolta di racconti nasce da un'esperienza di viaggio in Bolivia e Perù, e dalla scoperta delle civiltà andine. Altri suoi testi sono apparsi sulla rivista letteraria "Astolfo".

Avventure che sondano con intelligenza - e senza mai cadere nell'ovvio, nell'oleografico - civiltà millenarie ... Alessandro Buffa sa raccontarci con mano sicura i misteri e le crudeltà, le micidiali guerre e le altrettanto sanguinose passioni, l'implacabile bellezza di una natura incontaminata, la miseria e il coraggio infiniti, l'ineluttabile destino di uomini che si ostinano a sfidare l'ignoto, l'imprevedibile successo di altri che si oppongono a ingiustizie e soprusi ... Lo fa in maniera rispettosa e partecipe, storicamente documentata, senza indulgere in giudizi affrettati o superficiali: cronista comunque sollecito, ha saputo creare eccellenti personaggi e intrecci legati al mondo ispano-sudamericano, trovando un robusto filo conduttore che va dalla barbarie dei conquistadores alla fratricida Guerra di Spagna, la quale in qualche modo chiude - tragicamente - la parabola luminosa e luttuosa di un impero all'apparenza invincibile.



  Autore: Aldo Gianolio


Titolo: A DUKE ELLINGTON NON PIACEVA HITCHCOCK
Genere: Racconti
Collana di Narrativa "I libri dello Zelig", 147
pp. 176, Euro 11,00 (ISBN 88.8178.223.5)

Premio "Django d'Or" 2003
Terza Edizione
da questo libro lo spettacolo con Ivano Marescotti e Faxtet

Aldo Gianolio è nato nel 1952 a Reggio Emilia, dove lavora presso l'Azienda Trasporti. Collabora alla rivista "Musica Jazz" e al quotidiano "L'Unità".


Questo libro forse racconta delle vite inventate, e forse è una piccola storia immaginaria del jazz, però sembrano tutte vite vere ed autentiche, tanto sono squinternate, inconcludenti, insensate e senza morale. Qui i jazzisti sono più prossimi ai mentecatti che ai musicisti, tutti presi dalla loro mania e dal loro musicale furore, e così la musica appare come un fiore variopinto che nasce dal comune letame e dal fango. È un libro che a me di continuo fa ridere, anzi mi fa ridacchiare, e in modo interiore, che non si sente; per cui dall'esterno sembra che io stia leggendo una storia seria del jazz.
Ermanno Cavazzoni

Caro Aldo Gianolio, ho letto i tuoi racconti tutti d'un fiato, non senza un po' di gusto, cioè con qualche bella ghignata. Mi hai fatto ridere col tuo umorismo, con tutte quelle trovate per sfottere quei poveri suonatori neri e quegli esaltati critici bianchi, con un fondo di acrimonia verso il mondo in generale (per come va), stemperato dall'amore e dall'ammirazione verso quella grande musica che è il jazz.
Gianni Celati

A me, primo, quel regista lì americano a me primo a me non mi piace per via che non so mai come si scrive il suo nome, primo. Secondo, come ha dimostrato Lev Nikolaevic Tolstoj nella sua Sonata a Kreutzer, per scrivere bisogna esser capaci e bisogna sapere quel che si scrive, secondo. Terzo, Aldo Gianolio scrivere è bravo una cifra e di jazz ne sa un totale, questo per terzo. Quarto, sembran racconti, invece è tutto un intero che uno così immaginarselo senza averlo mai letto non se lo può immaginare. E basta.
Paolo Nori



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